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Risposte (2)

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flavio20122012 01-07-2012

Le sentenze della Corte Costituzionale possono essere di diverso tipo e contenuto: - sentenze di accoglimento con le quali la Corte Costituzionale, dopo aver compiuto una valutazione sulla questione di costituzionalità, la accoglie, dichiarando pertanto incostituzionale la legge in esame. Queste sentenze hanno efficacia erga omnes, ovvero nei confronti di tutti dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta Ufficiale. Ciò implica che qualunque altro giudice che si trovi ad applicare quella norma per decidere una controversia non potrà più utilizzarla, essendo stata ritenuta incostituzionale. Di regola l’efficacia delle sentenze di accoglimento è irretroattiva, ossia incide solo sui rapporti che nasceranno da quel momento in poi. Esistono tuttavia delle eccezioni, in quanto le sentenze della Corte che invece retroagiscono ed esplicano i loro effetti su situazioni ancora pendenti (si pensi ai giudizi in corso ossia a quelli chiusi con sentenza non ancora passata in giudicato) oppure quando si tratti di giudizi conclusi con sentenza di condanna penale irrevocabile, sulla base della legge che viene dichiarata incostituzionale. - sentenze di rigetto con le quali la Corte Costituzionale, dopo aver effettuato il giudizio sulla questione di costituzionalità della legge, ritiene il problema non fondato e pertanto riconosce che la legge rispetta la Costituzione. Queste sentenze non hanno un’efficacia erga omnes, ma solo tra le parti interessate dal giudizio di costituzionalità; quindi la legge potrà essere applicata in altri giudizi e potrà altresì essere promosso davanti alla Corte un altro giudizio di costituzionalità sulla stessa legge, purché fondato su motivazioni diverse. - sentenze interpretative, che hanno ad oggetto l'interpretazione data ad una legge. Possono essere di accoglimento, quando la Corte dichiara l’incostituzionalità di una determinata interpretazione della legge e ne impone una conforme alla Costituzione; di rigetto quando dichiara la legge costituzionalmente legittima purché interpretata in un certo modo. Queste sentenze hanno efficacia erga omnes. - sentenze c.d. manipolative di accoglimento, con le quali la Corte rivede (“manipola”) il contenuto di una legge, per evitare di dichiararla incostituzionale ed impedire così la formazione di un vuoto normativo nel sistema. Esse hanno efficacia erga omnes e si distinguono in base al tipo di intervento operato dalla Corte in: additive, con le quali la Corte dichiara l'incostituzionalità della disposizione impugnata “nella parte in cui non prevede” un qualcosa che invece dovrebbe prevedere; ablative, con le quali la Corte dichiara incostituzionale la disposizione impugnata “nella parte in cui prevede” qualcosa che non avrebbe dovuto prevedere; sostitutive, con le quali la Corte dichiara incostituzionale una disposizione nella parte in cui prevede un qualcosa anziché prevedere un’altra cosa. - sentenze di incostituzionalità parziale, con le quali la Corte elimina solo quella parte della legge considerata incostituzionale. Queste sentenze hanno efficacia erga omnes.

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cassandra.v 01-07-2012
Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, tale norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. La pubblicazione avviene mediante le stesse forme stabilite per la pubblicazione dell’atto dichiarato illegittimo, mediante stampa nella Gazzetta Ufficiale. La norma non si applicherà più ai casi futuri, ma nemmeno al caso dal quale la questione era sorta se incidentale. Non si applica più a nessun caso che sia ancora aperto.
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