5 L'obbligazione tributaria, Appunti di Diritto Tributario. Università di Roma La Sapienza
ele.p
ele.p14 gennaio 2011

5 L'obbligazione tributaria, Appunti di Diritto Tributario. Università di Roma La Sapienza

ODT (30.6 KB)
4 pagine
13Numero di download
1000+Numero di visite
100%su 1 votiNumero di voti
Descrizione
Cap.2 TESAURO parte generale
20punti
Punti download necessari per scaricare
questo documento
Scarica il documento
Anteprima3 pagine / 4

Cap. 5 : L'obbligazione tributaria

La disciplina dell'obbligazione tributaria : L'obbligazione tributaria non si differenzia – né concettualmente, né strutturalmente – dalle obbligazioni del diritto privato, disciplinate nel codice civile. Dell'obbligazione tributaria,però,vi è una disciplina “propria” nel diritto tributario : essa è dunque un'obbligazione di diritto pubblico e, quando la disciplina tributaria presenta delle lacune, l'interprete può colmarla ricorrendo alle norme del codice civile, ma solo se ricorrono i presupposti dell'analogia.

L'obbligazione tributaria come obbligazione legale : L'obbligazione tributaria è un'obbligazione legale. Tale definizione indica, in primo luogo, che la disciplina dell'obbligazione (soggetti passivi, presupposto, quantificazione, adempimento ecc.), è tutta stabilita dalla legge. A differenza di quel che accade per le obbligazioni del diritto privato, nulla della disciplina dell'obbligazione tributaria può essere determinato dalla volontà delle parti. La stessa amministrazione finanziaria, pur dotata di poteri autoritativi, non dispone di discrezionalità : i suoi poteri sono vincolati. Altro è invece se tale definizione viene intesa nel senso che l'obbligazione ha la sua origine eclusivamente nella legge e che, al meccanismo della sua nascita, sono estraneri gli atti del contribuente o dell'amministrazione finanziaria. Sotto questo profilo, la definizione dell'obbligazione tributaria come obbligazione (di fonte) legale non è accolta dai sostenitori della teoria costitutiva (come si vedrà a proposito dell'atto di imposizione).

L'indisponibilità dell'obbligazione tributaria : Il diritto tributario è dominato dal principio di legalità, per cui l'amministrazione finanziaria, a differenza del privato, non può disporre dei suoi crediti (c.d. Indisponibilità dell'obbligazione tributaria), né del potere impositivo, che non è discrezionale. Perciò è nulla, ad esempio, la clausola contrattuale con la quale il comune rinuncia all'applicazione di un tributo. Perciò tra i modi di estinzione dell'obbligazione tributaria, non vi è né la novazione, né la remissione del debito. A parte il pagamento, i tributi possono estinguersi mediante compensazione, ma nei limiti previsti espressamente dalle norme tributarie. In sede di concordato preventivo, è ammessa una riduzione dei debiti d'imposta mendiante la c.d. Transazione fiscale.

Il presupposto : La fattispecie che dà vita all'imposta è variamente denominata : presupposto, fatto imponibile, fatto generatore, situazione- base. Il presupposto è quell'evento che determina – direttamente o indirettamente- il sorgere dell'obbligazione tributaria.

Imposte dirette e indirette; reali e personali : Le classificazione dell'imposta hanno come riferimento il presupposto. Nota ed usata è la distinzione tra imposte dirette e indirette; le prime sono quelle che colpiscono il reddito e il patrimonio, le secondo sono tutte le altre (imposte sui consumi, sui trasferimenti, sugli affari, ecc.). La denominazione tra origine dal fatto che le imposte dirette colpiscono una manifestazione diretta di capacità contributiva, le altre una manifestazione indiretta. Non esistendo imposte statali sul patrmonio, la categoria delle imposte dirette erariali coincide con le imposte sui redditi; tutte le altre imposte statali sono indirette. Le imposte sul reddito sono ulteriormente distinte in personali e reali, a seconda che, nella loro disciplina, abbia o no rilievo qualche elemento che attiene alla persona (ad es. la situazione familiare) del soggetto passivo.

Imposte instantanee e periodiche : Dal punto di vista temporale, la fattispecie d'imposta può essere costituita da un fatto istantaneo o da un fatto di durata; da qui la distinzione tra imposte instantanee e periodiche. Le imposte istantanee hanno per presupposti fatti istantanei; “per ogni singolo avvenimento, che ne forma il presupposto, sorge una distinta ed unica obbligazione, cosicchè la ripetizione del medesimo fatto dà origine ad una nuova obbligazione”. Sono istantanee, ad esempio, le imposte che prendono in considerazione la consistenza del patrimonio o di parte del patrimonio in un dato istante; l'imposta di registro, che tassa gli atti giuridici; l'imposta sulle successioni, che colpisce l'atto creditario al momento della morte del de cuius. Sono periodiche le imposte che hanno come presupposto una fattispecie che si prolunga nel tempo, per cui assume rilievo giuridico un insieme di fatti che si collocano in un dato arco temporale (“periodo di imposta”). Sono imposte periodiche le imposte sui redditi. Anche l'imposta sul valore

aggiunto è un tributo periodico : l'insieme delle operazioni rilevanti compiute in ciascun anno solare determina il calcolo del volume di affari; l'imposta deve essere liquidata su base annuale ed in relazione ad ogni anno solare va presentata una distinta dichiarazione. Il rapporto obbligatorio delle imposte periodiche non è un “rapporto di durata” (come la locazione), né un “rapporto ad esecuzione periodica” (come l'obbligo degli alimenti). Perciò al credito erariale del fisco non si applica il termine di prescrizione quinquennale previsto dall'art. 2948, ma il termine di prescrizione decennale di cui all'art. 2946, perchè il debito deriva dalla sussistenza dei presupposti impositivi, anno per anno. E' invece un rapporto obbligatorio la cui fattispecie comprende un dato intervallo temporale. Il suo ripetersi “periodicamente” è un suo aspetto normale,non la sua caratteristica essenziale : è imposta periodica anche l'imposta sul reddito o sul valore aggiunto dovuta da chi inizia e cessa una attività economica nell'arco di un solo periodo d'imposta. Ciascuna imposta periodica è determinata dai fatti che si sono verificati nel (o che sono imputati al) singolo periodo d'imposta, ma ciò non significa netta cesura tra i fatti di ciascun periodo : ad esempio, in materia di reddito d'impresa sono numerosi i fatti ad efficacia pluriennale (es. acquisti ammortizzabili) e le connessione tra un periodo e l'altro (p.e., le rimanenze finali di un periodo sono anche le giacenze iniziali del periodo successivo).

Agevolazioni,esenzioni ed eclusioni : Può essere definita agevolazione,o aiuto fiscale, ogni tipo di norma che, in deroga a quanto previsto in via ordinaria, riduce il peso dell'imposta. Gli strumenti di cui il legislatore può servirsi sono : esenzioni,deduzioni dalla base imponibile, detrazioni dall'imposta, riduzioni di aliquote, crediti d'imposta , ecc. Le esenzioni sono enunciati normativi che sottraggono all'applicazione del tributo fattispecie che invece sono imponibili in base alla definizione generale del presupposto. Le esenzioni possono essere temporanee (es. esenzioni o riduzioni d'imposta concessa alle nuove imprese per un decennio) e permanenti. Altra distinzione è tra esenzioni oggettive e soggettive. Tale distinzione ha rilievo pratico perchè le esenzioni oggettive non vengono meno se muta la proprietà del cespite. Invece una esenzione soggettiva non opera più quando muta la proprietà del cespite. Diverso può essere il modo di operare delle esenzioni: vi sono infatti esenzioni operanti ex lege, ed esenzioni operanti solo a seguito di istanza di parte, o di apposito provvedimento esonerativo. Le esenzioni si differenziano dalle esclusioni perché le prime costituiscono una deroga rispetto alla disciplina generale del tributo, mentre le esclusioni risultano da enunciati con cui il legislatore chiarisce i limiti di applicabilità del tributo, senza derogare a quanto risulta dagli enunciati generali.

Fattispecie sostitutive : Il legislatore può stabilire, con una norma derogatoria, che talune categorie di fatti siano sottratte all'applicazione di un'imposta, ad essa applicabile, e siano assoggettate ad altro, speciale regime. Si ha, in tal caso, una fattispecie sostitutiva, o “regime fiscale sostitutivo”. Ciò può avvenire sia per scopi di agevolazione (e, quindi, per motivi extrafiscali), sia per motivi di tecnica impositiva (ossia di semplificazione del meccanismo impositivo). La ragion d’essere d’un simile regime derogatorio può risiedere sia in scopi di agevolazione, sia in motivi di tecnica impositiva. Ecco alcuni casi notevoli di tributi sostitutivi: a) le imposte sulle assicurazioni e sui contratti di rendita vitalizia sostituiscono le imposte di registro e di bollo; b) le tasse sui contratti di borsa sostituiscono le imposte di registro e di bollo. Pongono in essere dei regimi sostitutivi le norme che sottopongono determinati redditi a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. Rispetto al regime normale, in tali ipotesi si hanno le seguenti differenze: soggetto passivo del tributo non è il reddituario ma il sostituto; il reddito è tassato in via autonoma con aliquota fissa, non è quindi componente del reddito complessivo ed è sottratto alla progressività; la tassazione alla fonte in via definitiva sostituisce ogni imposta diretta (IRPEF ed IRPEG da un lato, ILOR dall’altro).

Fattispecie equiparate (o assimilate) e supplementari : A) Vi sono norme che allargano l'ordinario campo di applicazione di un'imposta, aggiungendo altre fattispecie imponibili a quelle tipiche. Ciò avviene talvolta perchè il legislatore vuole che certi fatti economici non sfuggano alla tassazione; essi sono perciò equiparati al presupposto tipico di un'imposta. In altri casi, l'ampliamento della sfera di applicazione del tributo risponde a fini antielusivi. Per distinguere terminologicamente le due ipotesi, si parla, nel primo caso, di fattispecie equiparate (o assimilate), e, nel secondo caso, di fattispecie surrogatorie (o supplementari) B) L'elusione può essere ostacolata dal legislatore o con l'introduzione di una clausola generale o con la previsione di norme ad hoc (come vedremo nel capitolo sull'elusione). Tra gli strumenti

antielusivi di carattere specifico hanno un rilievo preminente le fattispecie supplementari, ossia le fattispecie imponibili che il legislatore aggiunge a quelle tipiche al solo fine di impedire ai contribuenti di utilizzare lo strumento previsto dalla fattispecie supplementare per fini di elusione.

Fattispecie sovrapposte; sovrimposte e addizionali : Vi è sovrapposizione di fattispecie quando la fattispecie imponibile di un tributo (“imposta madre”), viene usata come fattispecie di un'altra imposta, detta “imposta figlia”. L'imposta figlia è denominata”sovrimposta” o “addizionale”. E' denominato addizionale anche il tributo la cui misura è ragguagliata ad una frazione o multiplo di quanto dovuto per l'imposta di base. Il legislatore disciplina di volta in volta l'accertamento e la riscossione della sovrimposta e dell'addizionale, potendo prevedere un regime autonomo o dipedente dall'applicazione dell'imposta base.

Fattispecie alternative e condizionali : A) Si hanno fattispecie alternative quando un certo fatto od evento, normalmente soggetto ad una certa imposta, cessa di esserlo (o lo è in misura ridotta), se è soggetto anche ad un’altra imposta. Può darsi, cioè, che la sovrapposizione di fattispecie non determini l’applicazione di più imposte, ma l’applicazione d’una sola imposta e la non applicazione (o l'applicazione in misura ridotta) dell’altro tributo. B) L’efficacia della fattispecie tributaria può essere sottoposta a condizione, sospensiva o risolutiva. Nel primo caso (cond. sospensiva) l’avveramento della condizione determina il sorgere del debito d’imposta; nel secondo la condizione estingue il debito. Se l’evento cui è subordinata l’efficacia non è incertus an, ma certus an ed incertus quando, sarà tecnicamente più appropriato dire che l’efficacia è soggetta ad un termine ( con valore sospensivo o risolutivo). Non bisogna confondere l'ipotesi in cui la fattispecie tributaria sia soggetta a condizione con il caso in cui soggetta a condizione è la fattispecie sottostante (ad es., negozio giuridico), sebbene possa darsi che il legislatore tributario dia forma condizionale alla fattispecie tributaria proprio perchè la fattispecie sottostante è soggetta a condizione. In tal caso, quando la condizione si verifica, la tassazione avviene “ora per allora”, applicando l'aliquota vigente alla data di formazione dell'atto, e non quella vigente al verificarsi della condizione. C) Anche le agevolazioni fiscali possono essere sottoposte a condizione. La condizione risolutiva fa cessare un'agevolazione, rendendo dovuto il pagamento dell'imposta (ex tunc o ex nunc). Se la condizione è sospensiva, vi è dapprima una situazione di pendenza, che può atteggiarsi in modi diversi. Può darsi che durante la pendenza il contribuente non goda di alcun trattamento di favore; quando si avvererà la condizione, il contribuente cesserà di essere soggetto ad imposta. Potrà essere prevista o meno l'efficacia retroattiva della condizione e, quindi, il diritto al rimborso di quanto pagato. Se la condizione non si verificherà, cesserà di operare il regime di favore e sarà dovuta l'imposta per effetto congiunto dell'ordinario presupposto e della fattispecie secondaria, che ha eliso gli effetti dell'esenzione.

Calcolo dell'imposta. La base imponibile : La quantificazione del debito d’imposta dipende dalla base imponibile e dal tasso : l'imposta si calcola infatti applicando un tasso alla base imponibile. Non bisogna confondere presupposto e base imponibile, anche quando lo stesso evento viene assunto dalla legge sia come presupposto, sia come base imponibile. Concettualmente, presupposto è ciò che provoca l’applicabilità di un tributo (l'an debeatur); base imponibile ciò che ne determina la misura (il quantum). Può aversi peraltro identificazione o sovrapposizione di concetti; il reddito, ad esempio, è al tempo stesso presupposto e base imponibile. La base imponibile è costituita prevalentemente da una grandezza monetaria: l’ammontare del reddito, il valore di un bene, un corrispettivo contrattuale. Ma può essere anche costituita da cose, misurate secondo le loro caratteristiche di misura e peso, o considerate nella loro unità. Ad esempio, le imposte di fabbricazione hanno per base imponibile le unità di prodotto (quintale, ecc.). Il legislatore non si limita ad indicare quale sia la base imponibile di un tributo (reddito, patrimonio ereditario), ma detta anche le norme che, da un lato, stabiliscono la composizione della base imponibile, dall’altro ne regolano i criteri di valutazione.

A) le norme sulla composizione della base imponibile possono riguardare, da un lato, gli elementi attivi (ricavi, compensi, ecc.), dall’altro gli elementi passivi (costi, debiti,ecc.). B) Rilevata la composizione della base imponibile, subentra poi la stima della stessa: stima o valutazione che è regolata di solito anch’essa dalla legge. Il valore imponibile può essere configurato in più modi.

Il tasso : Il tasso può essere fisso o variabile. Si ha il primo quando l’imposta è predeterminata in una somma fissa. Il sistema prevalente è però quello del tasso variabile, costituito, quando la base imponibile è una grandezza monetaria, da una aliquota (cioè da una percentuale dell'imponibile). L’aliquota può essere fissa o progressiva. Nel caso di imposta proporzionale, l’aliquota non muta con il variare della base imponibile. Nel caso di imposta progressiva, possono aversi diverse soluzioni matematiche che determinano il variare dell’aliquota in relazione al variare della base imponibile. Nell’IRPEF, la progressività è per scaglioni: ad ogni scaglione di reddito corrisponde un’aliquota via via crescente. Possono aversi imposte regressive, quando l’aliquota diminuisce con l’aumentare della base imponibile; o graduali quando la base imponibile è divisa in più gradi , a ciascuno dei quali corrisponde un’imposta fissa in misura diversa.

commenti (0)
non sono stati rilasciati commenti
scrivi tu il primo!
Questa è solo un'anteprima
Consulta e scarica il documento completo
Docsity non è ottimizzato per il browser che stai usando. Per una miglior fruizione usa Internet Explorer 9+, Chrome, Firefox o Safari! Scarica Google Chrome