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Appunti schematici Perlingieri, Appunti di Diritto Privato. Università di Camerino

Diritto Privato

Descrizione: Appunti schematici tratti dal manuale di diritto civile di Pietro Perlingieri per l'esame di diritto privato
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Universita: Università di Camerino
Indirizzo: Giurisprudenza
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marco.muraca11 - Libera Università Vita Salute San Raffaele Milano

ottimo documento

03/05/13 14:23
costanzo91 - Università della Calabria

utile !!!!

17/11/12 00:27
actarus90 - Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia

ottimo!!

01/11/12 10:58
paolaleo84 - Università di Macerata (UNIMC)

Grazie!

10/10/12 12:11
maria b - Università di Roma La Sapienza

Grazie

09/10/12 15:41
1°Lezione.PDF

La proprietà.

EVOLUZIONE storica del fenomeno - Codice civile del 1942: abbandono del dogma volontaristico e individualistico

… e passaggio alla cd. solidarietà produttivistica

Dal tradizionale modello statico: proprietà = centro del sistema (fonte di reddito e di godimento) �

ad una nuova dimensione dinamica: proprietà = strumento di manifestazione della iniziativa economica

- Costituzione repubblicana del 1948: graduale emersione degli interessi non patrimoniali … prevalere dell'essere sull'avere nella gerarchia dei valori fondamentali



Proprietà non più attributo della persona, bensì strumento di realizzazione della personalità 

Personalismo: scelta mediatrice tra gli opposti estremi dell'individualismo e della collettivizzazione dei beni;

superamento della prospettiva produttivistica in funzione della realizzazione di NUOVI E DIVERSI OBIETTIVI:

a) L'accessibilità a tutti del diritto di proprietà;

b) La funzione sociale nel significato attuale di giustificazione dell'attribuzione del diritto al soggetto alla luce dei principi personalista e solidarista

CONTENUTO DEL DIRITTO

Art. 832 c.c. 1942: pienezza ed esclusività del godimento e della disposizione

Poteri di godimento e di disposizione: nozione: Il primo indica la facoltà di usare liberamente la cosa, fino a distruggerla;

Il potere di disposizione non ha un significato univoco: valendo ad indicare ora la disponibilità negoziale ora quella materiale del bene, o ancora la scelta dei tempi di utilizzazione e di godimento.

caratteri: pienezza [il proprietario potrebbe fare ciò che vuole del bene] esclusività [divieto di qualsiasi ingerenza altrui nelle scelte del proprietario]

- Necessaria determinazione in concreto, in relazione alla funzione assegnata a ciascun bene (si pensi ai beni non strettamente personali), nonché ai numerosi limiti ed obblighi predisposti dall'ordinamento.

Limiti ed obblighi: Abbandono dell'originaria classificazione di "vincoli" e "obblighi"

nell'interesse pubblico o privato; - verifica in concreto del relativo grado di incidenza sul contenuto delle situazioni proprietarie;

a) Limiti rinvenibili nel c.c. del 1942: − applicazione della regola del neminem laedere nella regolamentazione dei rapporti di vicinato (conflitti fra proprietari vicini), ispirata ad una ratio di contemperamento fra opposti interessi al libero godimento dei "propri" beni. Sono vietati quegli atti compiuti dal proprietario

al solo scopo di arrecare al vicino un danno (cd. atti emulativi), fatti salvi quelli che comportino per lo stesso proprietario

un minimo di utilità riscontrabile (833). N.B. La rilettura costituzionale della norma impone di interpretare la disposizione alla luce del principio solidarista, postulando la necessaria proporzionalità tra vantaggi e molestie (o pregiudizi).

Analogamente opera la regola introdotta dall'art. 844 c.c., sulla base del criterio di contemperamento tra l'interesse del proprietario e quello del vicino, in materia di immissioni (di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti) consentite entro il limite della "normale tollerabilità".

Introduzione di comportamenti positivi (doverosi, in funzione della produttività)

in aggiunta ai (soli) limiti negativi previsti dal c.c. del 1865.

b)Ulteriori limiti introdotti dalla legislazione speciale - edilizia / urbanistica - legge sull' "equo canone" - tutela dell'ambiente

incidenza sempre più profonda: … dalle limitazioni dell'attività contrattuale del proprietario … fino a travolgere lo stesso ius aedificandi (con la l. n. 10 del 1977 e l'introduzione della concessione edilizia)

c) ESPROPRIAZIONE: d) Occupazione appropriativa: piuttosto frequenti i ♦ natura: non mera limitazione ma casi di occupazione di fatto di suoli privati sottrazione coattiva della da parte della P.A., con immediata realizzazione proprietà al titolare; di un'opera pubblica; ♦ giustificazione: interesse generale si tratta di una procedura illegittima, che

(nel senso della rispondenza ad importa l'obbligo in capo all'amministrazione una funzione socialmente utile), di risarcire il danno arrecato al privato.

♦limiti: necessaria corresponsione di un indennizzo al proprietario per la perdita subita.

REGIME GIURIDICO differenziato: Pluralità di statuti proprietari in funzione dei diversi interessi e valori sottesi a ciascun oggetto: - ora in ragione della sua natura; - ora in virtù della sua destinazione concreta.

Variabilità della disciplina in relazione ai vari tipi di proprietà, ciascuna con la sua particolare funzione:

fondiaria: illimitatezza del diritto , ▲ edilizia: oggetto di particolare disciplina: commisurata all'interesse - la legge urbanistica del 1942, che attribuisce in considerazione delle concrete ai comuni il potere di stabilire vincoli

possibilità di utilizzazione del suolo. classificando il territorio in zone destinate alla realizzazione di specifiche opere mediante strumenti urbanistici di pianificazione; - la legge sull'edificabilità dei suoli del 1977, che limita alcune facoltà del proprietario (ius aedificandi) nell'interesse collettivo ad un corretto e razionale assetto del territorio; un particolare limite è dato dal rapporto tra superficie e volumetria (CUBATURA), che indica, per ogni area, il preciso volume di quanto è possibile costruire; talvolta la

volumetria spettante ad un'area può essere utilizzata su altra superficie, previo consenso dei rispettivi proprietari (cessione di cubatura).

rurale: la proprietà dei terreni agricoli, che incontra non pochi limiti con specifiche finalità sociali (produzione, vincoli idrogeologici, minima unità colturale…).

Modi di acquisto della proprietà

atti di autonomia negoziale L'acquisto della proprietà può avvenire

attraverso semplici fatti naturali

a TITOLO

ORIGINARIO DERIVATIVO

(922) Il diritto nasce pieno il diritto si trasferisce dal in capo all'acquirente dante causa all'acquirente

➪Il dante causa non può cedere un diritto più ampio di quello del quale è titolare;

➪il diritto trasferito resta gravato dalle garanzie e da ogni altro peso che su di esso insisteva precedentemente.

Principali modi d'acquisto a titolo originario:

OCCUPAZIONE:nozione materiale impossessamento di una cosa, con la volontà di farla propria;

oggetto soli beni mobili che non sono in proprietà (923) di alcuno (res nullius, res derelictae)

INVENZIONE: procedimento : a) ritrovamento di cose smarrite(927 ss.) b) obbligo di consegna al comune del luogo di ritrovamento c) pubblicazione di un avviso

reclamo del proprietario decorso di un anno entro un anno senza reclamo

premio al ritrovatore (930) acquisto della proprietà (929)

N.B.: si applica la disciplina del tesoro (932) alle cose di pregio nascoste, le quali non rivestano particolare interesse storico o artistico.

ACCESSIONE: nozione attrazione, in un'unica situazione, di cose appartenenti a proprietari diversi

a tutela dell'esclusività del diritto pur nel rispetto della situazione soggettiva

destinata a soccombere (indennizzo o possibilità di chiedere la separazione);

ratio : salvaguardia dell'interesse più meritevole (fra più interessi contrapposti).

L'accessione si verifica

per opera dell'uomo per fatto naturale

accessione: acquisto, a favore del proprietario ➩ accessione del suolo (cosa principale), della proprietà sulle - di mobili a immobili: opere ivi realizzate: tutto ciò che sorge sopra o sotto il suolo a) dal proprietario del suolo con materiale altrui (935); appartiene al proprietario di questo (934); b) da un terzo con materiale proprio (936); c) da un terzo con materiale altrui (937). - di immobili a immobili:

alluvione: incremento lento ➩ accessione invertita: apparente eccezione al e progressivo di un fondo per principio enunciato, consistente nell'occupazione distacco da altro fondo di detriti in buona fede di una porzione di suolo attiguo al trasportati dall'acqua corrente (941); proprio per la costruzione di un edificio. Acquisto della proprietà del suolo da parte del ➩ avulsione: incremento di un proprietario della costruzione: fondo per distacco di parte

- decorsi tre mesi dall'inizio della costruzione, considerevole e riconoscibile di in mancanza di opposizione da parte del altro fondo, determinato da una proprietario del fondo occupato; azione improvvisa dell'acqua (944).

- previo pagamento del doppio del valore della superficie occupata. modalità di incremento → ≠ regime:

Ratio: prevalenza dell'interesse reputato più meritevole, solo per l'avulsione (e non per l'alluvione) nel rispetto della situazione proprietaria destinata indennità (valore dell'incremento) a favore a soccombere (da qui il diritto di opposizione del del proprietario del fondo staccatosi proprietario del fondo ed il risarcimento dell'eventuale danno subìto).

- di mobili a mobili: unione comunione tra i

specificazione: acquisto della proprietà di una cosa proprietari delle cose unite (nuova) creata con materiale altrui (940): o mescolate (939); purché il valore del lavoro risulti prevalente (interesse più ratio: la parità fra interessi meritevole) rispetto a quello del materiale trasformato. contrapposti impone il rispetto

di entrambe le situazioni.

commistione acquisto della proprietà del tutto da parte del proprietario della cosa principale o di maggior valore (939).

Superficie

NOZIONE: Situazione che qualifica un particolare modello di proprietà, ad estensione orizzontale: la "proprietà superficiaria", proprietà della costruzione o diritto di edificare separatamente (e indipendentemente) dalla proprietà del suolo (in deroga alla tradizionale estensione verticale della proprietà).

CONTENUTO (duplice): diritto sulla costruzione diritto di edificare (952)

costituzione di un diritto di attribuzione ad un soggetto proprietà su opera (già esistente). del diritto di edificare sul

suolo altrui; acquisto della proprietà sulla opera (una volta) realizzata.

acquisto a titolo derivativo acquisto a titolo originario

imprescrittibilità del diritto prescrizione, per non uso di proprietà sulla costruzione ventennale, del diritto di edificare

MODI di COSTITUZIONE: contratto - testamento; a tempo determinato / indeterminato;

ESTINZIONE: a) scadenza del termine; b) rinunzia del superficiario; c) consolidazione (riunione, nella medesima persona, delle qualità di proprietario e superficiario).

N.B.: NON è causa di estinzione il PERIMENTO del BENE (salvo patto contrario) (954).

Enfiteusi

NOZIONE: attribuzione, al titolare, del godimento concesso al proprietario (959), previo pagamento di un canone e con l'obbligo di migliorare il fondo oggetto del diritto (960). [Istituto in via di estinzione]

CONTENUTO: "proprietà in senso sostanziale" = all'enfiteuta è attribuito il cd. "dominio utile" (tutti i diritti -poteri di godimento - sul fondo e

sulle accessioni ), salva l'operatività del DIVIETO di SUBENFITEUSI;

al proprietario il cd. "dominio diretto".

MODI di COSTITUZIONE: usucapione; contratto (scritto, a pena di nullità); testamento; a tempo indeterminato / determinato (non inferiore a venti anni).

ESTINZIONE: a) prescrizione per non uso ventennale; b) scadenza del termine; c) rinunzia; d) consolidazione; e) espropriazione per pubblico interesse; f) perimento totale del fondo [in caso di perimento parziale: riduzione proporzionale del canone o rinunzia al diritto] (963); g) affrancazione (971) (per accordo tra le parti o per pronuncia giurisdizionale): diritto (potestativo) dell'enfiteuta all'acquisto della proprietà del fondo dietro corresponsione di una somma pari a quindici volte il canone annuo; h) devoluzione (972) (analogie sostanziali con l'azione di risoluzione):

possibilità per il concedente di estinguere l'enfiteusi in caso di inadempimento dell'obbligo di miglioramento del fondo o di mancato pagamento di due annualità di canone (salvo il positivo esercizio dell'azione di affrancazione).

Diritti di godimento su cosa altrui 

Situazioni personali:  Situazioni reali: “verso il proprietario” “sul bene” (es.: diritto del conduttore verso il situazioni limitate di godimento: a contenuto minore rispetto locatore dell’appartamento); alla proprietà, corrispondente ai poteri non più esercitabili

dal proprietario (in ragione della coesistenza fra diverse situazioni sullo stesso bene) usufrutto,

uso e abitazione; servitù

Usufrutto

NOZIONE: diritto reale di godimento su un bene altrui e sui suoi frutti (utilità: 981) con l’obbligo di conservarne la destinazione economica e di restituirlo alla scadenza.

OGGETTO: beni fruttiferi, di regola inconsumabili (se consumabili “quasi-usufrutto”: 995)

LIMITI: 

rispetto della destinazione economica del bene



durata temporanea - non oltre la vita dell’usufruttuario per le persone fisiche - non oltre i trenta anni per le persone giuridiche

situazione a termine (979), (destinata a non comprimere eccessivamente la proprietà): • l’usufrutto può essere ceduto nel rispetto della durata originaria;

non è trasmissibile per testamento; • ammesso l’usufrutto congiuntivo (a favore di più persone congiuntamente), con clausola di accrescimento fino alla morte dell’ultimo sopravvissuto (678);

• espressamente escluso, per gli atti mortis causa (698) (dubbi di ammissibilità per gli altri casi), l’usufrutto successivo (a favore di più persone successivamente).

MODI di COSTITUZIONE: legge; volontà delle parti (contratto, testamento); usucapione.

OBBLIGHI dell’USUFRUTTUARIO: restituzione del/i bene/i alla scadenza (1001);



osservanza, nel godimento, della diligenza del buon padre di famiglia;



inventario dei beni oggetto del diritto;



prestazione di una idonea garanzia; custodia, amministrazione, riparazioni ordinarie;

ESTINZIONE: a) scadenza del termine; b) rinunzia; c) prescrizione (per non uso ventennale); d) consolidazione (della proprietà e dell'usufrutto in capo ad un unico titolare); e) perimento totale della cosa; f) eccesso di potere dell’usufruttuario (alienazione o deterioramento dei beni).

In ipotesi di espropriazione ovvero di perimento per colpa o dolo di terzi del bene (purché, in quest’ultimo caso, previamente assicurato dall’usufruttuario) l’usufrutto si trasferisce sulle relative indennità.

Uso e abitazione

NOZIONE: situazione reale di godimento che attribuisce al suo titolare il potere - di servirsi di un bene e di raccoglierne i frutti (uso: 1021)

- di abitare una casa (abitazione: 1022) nei limiti dei bisogni propri e della propria famiglia.

CARATTERI: diritti personalissimi (temporanei; incedibili; si estinguono per morte del titolare) analoghi all'usufrutto per contenuto e disciplina (applicabile in quanto compatibile), [ salvo una ≠ quantitativa, determinata dal limite dei bisogni del titolare e della sua famiglia].

Servitù

NOZIONE: "peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario" (1027).

PRESUPPOSTI: - contiguità dei fondi = vicinanza tale da consentire un'utilità diretta; - appartenenza a due proprietari; - peso a carico di un fondo (servente) a fronte di un'utilità (1028) per l'altro fondo (dominante)

anche nel senso di maggiore comodità o amenità, ovvero di vantaggio futuro

relazione di servizio: tra situazioni soggettive distinte: 

non già tra persone diverse, (di qui la configurabilità di una servitù tra due fondi dei quali uno stesso soggetto è, rispettivamente, proprietario esclusivo e comproprietario);





né tra fondi materialmente intesi, (sì che il perimento di un fondo non importa l'estinzione della servitù, salvo che con esso si estingua la stessa situazione di vantaggio o di servizio).

TIPI di servitù CRITERIO CLASSIFICAZIONI

modo di manifestazione apparenti / non apparenti (1061)

le prime caratterizzate da opere - artificiali o naturali -  

riflessi applicativi in visibili e permanenti, destinate alla servitù in modo tema di costituzione manifesto ed inequivoco,

situazione di fatto che nelle seconde manca

contenuto affermative / negative

le prime attribuiscono il potere di svolgere una attività sul fondo servente; le seconde proibiscono - a carico della situazione servente - di compiere atti e comportamenti

presupposti, continue discontinue 

rilievo ai fini della

modalità di esercizio presuppongono una presuppongono il decorrenza del termine precedente opera fatto dell'uomo di prescrizione

(non richiedono attività dell'uomo)

modo di costituzione, volontarie (1058 ss.) coattive (1032 ss.) funzione volontà dei singoli volontà della legge (tipicità)

legittimati i soli titolari di una PRESUPPOSTI: 

necessità del f. dominante situazione soggettiva più ampia



accordo - sentenza - atto amministrativo

MODI di COSTITUZIONE: - tutti i tipi di servitù 



contratto - testamento; - servitù apparenti usucapione;

destinazione del padre di famiglia (1062).

ESERCIZIO: (1063 ss.) regolato dal titolo o, in mancanza, dalla legge per soddisfare i bisogni del fondo dominante,

con il minor aggravio per il fondo servente (il proprietario di quest'ultimo non può in alcun modo ostacolare l'esercizio della servitù).

ESTINZIONE: (1072 ss.) a) confusione; b) decorso del termine; c) rinunzia; d) abbandono (liberatorio del fondo servente); e) prescrizione (per non uso ventennale).

Comunione

NOZIONE: (1100) medesima situazione di godimento nella titolarità di una pluralità di soggetti comproprietà: schema originario, esteso alle situazioni di godimento su cosa altrui e, in quanto compatibile, alle altre situazioni patrimoniali. limiti:- godimento commisurato a quello degli altri contitolari (1102)

- attribuzione a ciascuno di un diritto esclusivo sulla propria quota: partecipazione ai vantaggi (godimento e disposizione) e agli svantaggi (spese necessarie), correlati all'esercizio della situazione.

FORME: in relazione alla fonte forme speciali 

volontaria: accordo dei soggetti comunione legale tra coniugi 



incidentale: evento casuale (a ≠ della comunione ordinaria non ammette 

forzosa: legge scioglimento anticipato su iniziativa di un partecipante).

AMMINISTRAZIONE: (1105 ss.) spetta a tutti i partecipanti riuniti in assemblea; deliberazioni: impugnabili entro trenta giorni a pena di decadenza;



atti di ordinaria amministrazione: maggioranza del valore delle quote; 

atti di straordinaria amministrazione: maggioranza dei 2/3 del valore complessivo della cosa comune 

atti di alienazione; costituzione di diritti reali; locazioni ultranovennali: unanimità.

Condominio negli edifici

NOZIONE: coesistenza di più diritti (esclusivi) di proprietà in un edificio, accanto alla comunione su talune parti dell'edificio stesso. (Contitolarità e proprietà esclusiva funzionalizzate alla coabitazione, in uno stesso edificio, di più persone).

limiti: a) uso delle parti comuni (diritto proporzionato al valore della proprietà esclusiva) (1118) esercizio del diritto (esclusivo) di proprietà

necessariamente commisurati all'esercizio del diritto da parte degli altri condòmini; b) indivisibilità, salvo che la divisione non renda più incomodo l'uso della cosa a ciascun condomino (1119).

oneri: partecipazione alle spese determinata in relazione alla destinazione del servizio (1123):

- commisurata al valore della quota se la cosa è destinata a servire tutti in modo identico - proporzionata all'uso se la cosa è destinata a servire ciascuno in misura diversa.

ORGANI: assemblea; amministratore: (obbligatorio in condomini con più di quattro partecipanti: 1129). deliberazioni: impugnabili entro trenta giorni (a pena di decadenza: 1137) maggioranze variabili secondo l'oggetto della delibera regolamento: (obbligatorio nei condomini con più di 10 proprietari esclusivi: 1138).

Multiproprietà

NOZIONE: esercizio di un diritto su una cosa comune, in via esclusiva, con godimento turnario [comunione] [godimento esclusivo] [periodi predeterminati]

immobiliare (ville, appartamenti) tipicità sociale: riferimento qualificante nel tempo alberghiera (complesso alberghiero)

azionaria (complesso immobiliare di una società) • NATURA: incerta la qualificazione del rapporto; analogie con la comunione, il condominio, la proprietà.

Tendenziale riconduzione ad un diritto di proprietà su un (nuovo) bene, definito nello spazio e nel tempo

DISCIPLINA: d. leg. 9 novembre 1998, n. 427(attuazione della direttiva 94/47 CE)



qualificazione e disciplina lasciate impregiudicate dal d. leg., che si limita a richiamare una più ampia forma di godimento turnario, senza prendere posizione sulla natura reale del diritto),

 

introduzione di tecniche a difesa dell'acquirente non professionale relativamente alle trattative ed alle formalità del contratto: a) doveri di informazione (2, d.leg.cit.); b) forma e contenuto specifici del contratto (inserimento clausole: 3, d.leg.cit.); c) diritto di recesso (5 e 6, d.leg.cit.).

Tutela delle situazioni reali di godimento

• Concesse al solo proprietario c.d. PETITORIE (azione di rivendicazione; negatoria; di regolamento di confini; di apposizione di termini.

• Concesse anche al titolare di un diritto reale di godimento su cosa altrui CONFESSORIA e DI NUNCIAZIONE (azione di nuova opera e di danno temuto).

• Previste per chi è soltanto possessore c.d. POSSESSORIE (azione di reintegrazione e di manutenzione).

AZIONE legittimati attivi FUNZIONI CARATTERI PRESUPPOSTI

di rivendicazione proprietario riconoscimento del diritto imprescrittibile contestazione del (948) (funzione di accertamento) (salvi gli effetti della diritto di proprietà

e, eventualmente, usucapione); nei cfr. del restituzione del bene rivendicante e del (funzione recuperatoria) suo dante causa

probatio diabolica: dimostrazione del diritto di proprietà, risalendo ad acquisto a titolo originario

negatoria proprietario dichiarazione dell'inesisten- prova con ogni mezzo molestie di fatto (949) za di diritti altrui sulla (anche presunzioni) o di diritto (da parte

propria situazione di un titolo d'acquisto di chi esercita o vanta un del diritto di proprietà proprio diritto sul bene

contro il proprietario)

di regolamento proprietario demarcazione dei confini prova del confine: incertezza dei limiti di confini tra due fondi confinanti con qualsiasi mezzo di confine tra i fondi

(950) (anche accertamento delle mappe catastali)

per apposizione di proprietario apposizione dei segni di irriconoscibilità o termini confine ("termini") a spese mancanza dei segni

(951) di entrambi i proprietari di confine tra i fondi

confessoria a) proprietario; riconoscimento del proprio prova dell'esistenza molestie di fatto o (1079) b)titolare di un dir. diritto contro chi ne contesti della situazione di di diritto

reale su cosa altrui l'esercizio, ovvero godimento (contestata, cessazione di atti impeditivi impedita o turbata) o di turbative

di nunciazione : a) proprietario; eliminazione di un pericolo tutela a carattere 1) pericoli o limiti al 1) di nuova opera b) titolare di un dir. proveniente da un fondo vicino provvisorio (prima di potere di godimento 2) di danno temuto reale su cosa altrui; a causa di nuove opere o di una pronuncia nel merito) da un'opera intrapresa e (1171, 1172) c) possessore attività intraprese da altri, con funzione cautelare non ancora terminata;

ovvero di cose già esistenti 2) pericolo di un (sul fondo vicino) danno grave ed

imminente al bene oggetto di godimento, da una cosa già esistente

AZIONI POSSESSORIE

AZIONE legittimati attivi FUNZIONI CARATTERI PRESUPPOSTI

di reintegrazione possessore; o anche reintegrazione nel esperibile entro spoglio violento o (o di spoglio) detentore (salvo che possesso = restituzione 1 anno dallo spoglio clandestino (occulto)

(1168) per ragioni di servizio del bene o dalla sua scoperta o di ospitalità) (tutela provvisoria, che

prescinde dall'accertamento del diritto)

di manutenzione possessore di cessazione di molestie esperibile entro possesso continuo e (1170) beni immobili o o turbative anno dallo spoglio ininterrotto da oltre

di universalità di (o rimedio contro lo o dalla sua scoperta 1 anno, acquistato in mobili spoglio non violento né (tutela provvisoria, che modo non violento

clandestino) prescinde dall'accertamento né clandestino del diritto) (altrimenti decorso almeno

1 anno dalla fine della vio- lenza o della clandestinità)

Rapporto fra azioni possessorie e petitorie: carattere provvisorio della tutela possessoria; possibilità di agire in rivendica del proprietario soccombente soltanto all'esito del giudizio possessorio - separazione tra giudizio possessorio e petitorio (705¹ c.p.c.) - salve le ipotesi nelle quali l'attesa della conclusione del giudizio possessorio possa comportare un "pregiudizio irreparabile" per il proprietario convenuto.

POSSESSO come potere di fatto: definizione legislativa (art. 1140).

N.B.: Necessità di abbandonare la qualificazione corrente, che colloca il possesso sul piano delle situazioni giuridiche, vale a dire degli effetti (in parallelo con la proprietà, che è "oggetto" di vicende giuridiche). In quanto comportamento, il possesso si sostanzia in un atto giuridico (in senso stretto), da collocare sul piano della fattispecie produttiva di effetti (v. artt. 1148 ss.).

Nozione: elemento "materiale": comportamento diretto al godimento e all'utilizzazione, attuali e futuri, di [oggettivo] un bene (indipendentemente da un legame di titolarità con il bene stesso)

elemento "spirituale": animus possidendi = intenzione di usare la cosa come oggetto di un [soggettivo] proprio diritto - di proprietà, di usufrutto, di enfiteusi -

Possesso c.d. mediato: si può possedere anche per mezzo di altra persona, che ha la detenzione del bene (1140²) [es.: è possessore il locatore, il quale possiede il bene per mezzo del conduttore]

tra POSSESSO e DETENZIONE: diversità di animus + diversità di condotta

DETENTORE è colui che, pur godendo del bene, non ha intenzione di usarlo come oggetto di un proprio diritto di proprietà, (usufrutto etc.) ed ha un comportamento non corrispondente all'esercizio di un diritto reale; che dà segni di riconoscere l'altrui diritto sulla cosa [es.: il conduttore, che versa il canone al locatore, come corrispettivo del godimento del bene].

Mutamento della detenzione in possesso: non è sufficiente il mutamento del solo animus: sono necessari atti giuridici o comportamenti materiali, accertabili in modo oggettivo, tali da far cambiare il "titolo" del possesso, cioè la causa giustificativa del godimento e dell'utilizzazione del bene (1141²). [es.: vendita o donazione del bene locato, a favore del conduttore; opposizione di costui nei confronti del proprietario (rifiuto di versare il canone o di restituire il bene alla scadenza del contratto)]

'titolo' del possesso: possesso a "titolo" di proprietà; a "titolo" di usufrutto, di servitù … in base al dato oggettivo del comportamento tenuto dal possessore, dato oggettivo che rileva ai fini del mutamento del titolo del possesso (c.d. interversione del possesso, art. 1164) [ad es.: la condotta di chi, quotidianamente, attraversa il fondo altrui, per raggiungere più comodamente il proprio, corrisponde all'esercizio di una servitù di passaggio; ove questi intenda mutare il titolo del suo possesso - a titolo di servitù - in possesso a titolo di proprietà, utile ai fini dell'usucapione, dovrà compiere atti di opposizione contro il diritto del proprietario].

Rilevanza del possesso: due ordini di garanzie:

a) tutela giurisdizionale del possesso: b) possesso quale titolo d'acquisto: 1) c.d. azioni possessorie (artt. 1168-1170) possibilità, per il possessore, di acquistare (contro spoliazioni, turbative e molestie da parte di terzi); il diritto reale corrispondente al comportamento tecnica semplice e rapida per la soluzione delle controversie tenuto, attraverso i meccanismi predisposti dagli relative all'utilizzazione dei beni, che impone l'immediato artt. 1153 e 1158. ripristino della situazione di fatto esistente, rinviando ad un momento successivo l'accertamento dei diritti delle parti in conflitto; ratio: interesse generale alla tutela della pace sociale;

2) inversione dell'onere probatorio (posizione più vantaggiosa del possessore convenuto in rivendica rispetto al proprietario- attore, circa l'onere della prova: il possessore può limitarsi ad affermare: «possideo quia possideo»; il proprietario, invece, è tenuto a provare il proprio diritto (c.d. probatio diabolica).

Inizio e durata del possesso

ACQUISTO del possesso

in modo originario: in modo derivativo:

mediante apprensione del bene in seguito alla consegna del bene d'iniziativa del soggetto che diviene possessore da parte del precedente possessore

N.B.: consegna non necessaria quando: a) chi acquista il possesso era già

detentore del bene (c.d. traditio brevi manu);

b) chi cede il possesso conserva la detenzione della cosa (c.d. costitutum possessorium).

Non giovano ai fini dell'acquisto del possesso gli atti compiuti con l'altrui tolleranza (del proprietario o titolare di altra situazione reale di godimento, per ragioni di amicizia, cortesia o buon vicinato: art. 1144).

DURATA e PRESUNZIONI

a) Il possesso attuale non fa presumere il possesso anteriore; tuttavia b) se il possessore ha posseduto in tempo più remoto, si presume che abbia posseduto anche nel tempo

intermedio (1142); c) se il possessore ha, a fondamento del suo possesso, un titolo, si presume che possieda dalla data del

titolo, salvo prova contraria (1143).

È possibile il cumulo dei periodi di possesso di persone diverse in due ipotesi di acquisto del possesso in modo derivativo:

successione nel possesso (1146¹): accessione nel possesso (1146²):

in caso di successione a titolo universale, in caso di successione a titolo particolare, il possesso continua automaticamente nell'erede, l'avente causa può unire il proprio possesso con effetto dall'apertura della successione, a quello del suo autore al fine di goderne con gli stessi caratteri (ad es.: buona o mala fede) gli effetti (ad es.: se l'alienante era in buona fede). che aveva per il defunto.

BUONA FEDE nel possesso (1147):

buona fede in senso soggettivo = ignoranza di ledere l'altrui diritto = ignoranza circa l'altruità del bene (1147¹)

salvo che derivi da colpa grave (1147², ad es.: l'ipotesi dell'incauto acquisto di beni ad un prezzo talmente basso da rivelare che chi li vende non ne sia il proprietario bensì un ricettatore)

si presume; ed è sufficiente che sussista al momento dell'acquisto (a nulla rilevando la mala fede sopravvenuta 1147³)

giova al possessore a vari fini:

a) nella restituzione della cosa al proprietario diritti ed obblighi del possessore di buona fede: 1) diritto di far propri i frutti del bene fino al

giorno della domanda (1148; a fronte dell'obbligo di immediata restituzione che incombe sul possessore di mala fede, 1149);

2) diritto ad una indennità per riparazioni, miglioramenti, addizioni apportate al bene (1150; superiore a quella spettante al possessore di mala fede); 3) c.d. diritto di ritenzione (= di non restituire il

bene fino alla corresponsione delle indennità dovute o alla prestazione di idonee garanzie 1152).

b) nella circolazione dei beni mobili acquisto della proprietà o di altre situazioni reali: 1) principio "possesso vale titolo" (1153);

acquisto della proprietà a titolo originario (da chi non è proprietario del bene), in presenza di due condizioni: buona fede al momento della consegna e titolo astrattamente idoneo (un valido atto di compravendita o di donazione);

2) criterio di risoluzione di conflitti fra più acquirenti da un medesimo dante causa: prevale chi ha ricevuto per primo il possesso del bene in buona fede, anche se il suo titolo d'acquisto è di data posteriore (1155).

USUCAPIONE

Possesso ad usucapionem = possesso protratto per un periodo di tempo determinato dalla legge

modo d'acquisto a titolo originario della proprietà (e di altre situazioni reali di godimento, ad eccezione delle servitù non apparenti) su beni immobili, universalità di mobili, beni mobili registrati e - in mancanza delle condizioni prescritte dall'art. 1153 - anche mobili non registrati.

Ratio: esigenza di certezza delle situazioni giuridiche (oltre a ragioni di favore per l'impiego proficuo di risorse, anche da parte di chi non ne ha diritto, a fronte dell'inerzia dell'effettivo titolare).

immobili universalità fondi mobili mobili di mobili rustici registrati non registrati

usucapione 20 anni 20 anni 15 anni 10 anni 20 anni possesso ordinaria (1158) (1160) (regime speciale (1162²) (in caso di mala fede

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possesso + 10 anni 5 anni 3 anni buona fede + (1159) (1159 bis) (1162¹) titolo idoneo +

trascrizione

Acquisto del possesso in modo violento o clandestino: decorso del termine iniziale dal cessare della violenza o della clandestinità (1163).

Interruzione del decorso del termine prescritto in ipotesi di perdita del possesso per oltre un anno (1167) (oltre alle cause di interruzione e sospensione della prescrizione 1165).

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Criteri tradizionali di distinzione

Assolutezza intesa quale potere del titolare di far valere la situazione nei confronti della generalità dei consociati.

Immediatezza intesa quale potere del titolare di ricavare dalla cosa, oggetto del diritto, le utilità desiderate, in base ad una relazione diretta ed immediata con la stessa.

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Mediatezza intesa quale impossibilità del titolare del diritto di realizzare il suo interesse se non attraverso l’intermediazione dell’altrui (del debitore) prestazione.

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Situazioni di credito (diritto di credito al quale è correlato un dovere specifico imposto ad un soggetto determinato).

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Teoria personalistica la quale, nel tentativo di rivalutare il ruolo della prestazione nel rapporto obbligatorio, esaspera la contrapposizione con le teorie patrimoniali e finisce per asserire che è la stessa prestazione a costituire il bene idoneo ad attuare l’interesse del creditore.

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Tempo il termine di adempimento, essenziale alla configurabilità stessa dell’obbligo giuridico (un vincolo senza scadenze cronologiche è negazione della stessa doverosità della condotta), indica la scadenza cronologica dell’obbligazione, è semplice modalità esecutiva di un vincolo obbligatorio già validamente sorto. Questo può essere iniziale o finale, e indica, rispettivamente, il momento dal quale o fino al quale, il debitore deve o può adempiere. • doveroso distinguerlo dal termine di efficacia, il quale attiene al negozio giuridico, e indica il momento nel quale (iniziale) o fino al quale (finale) si produce l’effetto giuridico (cioè la costituzione, modificazione od estinzione di un rapporto giuridico). L’art. 1183 c.c richiama, per la individuazione del termine, i criteri indicati per la determinazione del luogo dell’adempimento. Se non è fissato alcun termine, il creditore può esigere immediatamente la prestazione. Il termine, il quale può essere stabilito a favore sia del creditore sia del debitore, si presume sempre a favore di quest’ultimo (cfr., art. 1185 c.c,. per l’individuazione delle conseguenze). Il termine è essenziale qualora costituisca requisito causale del vincolo, o risulta fissato dalle parti quale presupposto per l’inadempimento. Nella prima ipotesi, la sua mancata fissazione determina la nullità del vincolo stesso; nella seconda ipotesi, il ritardo nell’esecuzione della prestazione equivale ad inadempimento.

Imputazione nelle ipotesi in cui il debitore ha più debiti della medesima specie verso uno stesso creditore, il primo ha la facoltà di dichiarare, contestualmente all’adempimento, quale debito intende soddisfare, eliminando, così, ogni incertezza sulla direzione dell’effetto estintivo. La mancata dichiarazione del debitore, contestuale all’esecuzione della prestazione, rende operativi i criteri legali di imputazione (sui quali, art. 1193 c.c.).

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Mora del creditore

Artt.1206 ss c.c.

Conseguenze del mancato adempimento da parte del creditore dell’obbligo posto a suo carico di cooperazione all’adempimento del debitore qualora ciò sia necessario in relazione alle peculiarità della prestazione dovuta per consentire la realizzazione del credito e la liberazione del debitore.

Mora Il creditore è in mora quando rifiuta di ricevere la prestazione che il debitore gli offre in forma solenne o quando non compie l’attività necessaria affinchè il debitore possa adempiere, senza un legittimo motivo. Il rifiuto, infatti, è giustificato e ritenuto legittimo se, in relazione alle peculiarità del caso concreto, è espressione di un comportamento conforme alla buona fede e alla correttezza.

Costituzione in mora Il debitore costituisce in mora il creditore con un’offerta formale o solenne della prestazione (nelle forme, nei modi e nei tempi previsti dalla legge) mediante un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. La validità dell’offerta presuppone l’esattezza della prestazione offerta rispetto alla prestazione dovuta.

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per intimazione, anche nelle forme di uso, se si tratta di una prestazione di fare.

Effetti della mora del creditore

ø il creditore sopporta le conseguenze dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore;

ø il creditore perde il diritto a ricevere i frutti della cosa e gli interessi che non siano già stati percepiti dal debitore;

ø il creditore è tenuto a risarcire al debitore i danni derivanti dalla mora e a sostenere tutte le spese per la conservazione della cosa dovuta.

Tali effetti si verificano dall’offerta se questa è poi accettata dal creditore, altrimenti occorre attendere il passaggio in giudicato della sentenza che risolve la controversia, in caso di contestazione..

Liberazione del debitore Il debitore si libera definitivamente dall’obbligo di eseguire la prestazione dovuta attraverso il deposito liberatorio ai sensi dell’art.1210 c.c.

Modi di estinzione diversi dall’adempimento

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Remissione del debito

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Mora del debitore

Artt.1219 ss c.c.

Conseguenze del mancato adempimento dell’obbligazione da parte del debitore, cioè della mancata esecuzione della prestazione dovuta e quindi del mancato soddisfacimento dell’interesse creditorio.

Ritardo Il termine di adempimento è scaduto, ma la prestazione è ancora possibile e il creditore ha ancora interesse a riceverla

Mora Il termine è scaduto senza che il debitore abbia adempiuto, ma ciò non necessariamente produce conseguenze giuridiche. Per fatto del debitore si verifica un impedimento temporaneo all’attuazione del rapporto, ma l’esecuzione della prestazione è ancora possibile 7 il ritardo diventa mora (ritardo qualificato), con conseguente responsabilità del debitore, quando è seguito dalla formale richiesta di adempimento (atto di costituzione in mora) da parte del creditore con persistente inadempimento da parte del debitore. Per le obbligazioni di “non fare” si ritiene non concepibile la mora poiché la violazione dell’obbligo rappresenterebbe sempre inadempimento definitivo. Tuttavia taluni ritengono possibile l’adempimento tardivo qualora l’inerzia del debitore sia ancora idonea, per il tempo successivo, a soddisfare l’interesse del creditore.

Inadempimento La prestazione è divenuta definitivamente impossibile, o il creditore non ha più interesse a riceverla, o comunque il debitore non può o non vuole più adempiere.

La mora è

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ex persona quando è necessario l’atto formale di costituzione in mora come richiesta del creditore di adempimento dell’obbligazione fatta per iscritto nelle forme previste dalla legge (artt.1219 ss c.c.)

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ex re quando non è necessario l’atto formale di costituzione in mora (il debitore è automaticamente considerato in mora) perché:

9 Il debito deriva da fatto illecito (art.2043 c.c.); 9 Il debitore ha già dichiarato per iscritto di non voler adempiere; 9 Il termine è scaduto e la prestazione deve essere eseguita al domicilio del creditore.

In entrambi i casi, la mora del debitore produce determinati effetti:

9 Il debitore è tenuto a risarcire al creditore i danni derivanti dalla mora; 9 Il debitore sopporta il rischio dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione dovuta anche se

derivante da causa a lui non imputabile (salvo la possibilità per lo stesso debitore, in caso di prestazioni aventi ad oggetto una cosa determinata, di provare che la cosa sarebbe comunque perita anche presso il creditore).

La mora non si configura se il debitore tempestivamente fa offerta non formale della prestazione salvo che il creditore non la rifiuti per un motivo legittimo. I predetti effetti della mora sono invece interrotti dall’offerta non formale della prestazione da parte del debitore dopo la costituzione in mora e sono eliminati ex nunc (senza effetto retroattivo) da un eventuale adempimento tardivo (cd.purgazione della mora). I danni sono comunque dovuti fino al verificarsi di questi eventi.

Inadempimento

Artt.1218 ss c.c.

Conseguenze del mancato adempimento da parte del debitore dell’obbligazione a suo carico, qualora la prestazione sia divenuta impossibile, qualora il debitore non voglia o non possa adempiere, o qualora il creditore non abbia più interesse ad un adempimento tardivo.

Art.1218 c.c. Il debitore è responsabile per l’inadempimento del rapporto obbligatorio, a meno che non riesca a provare (l’onere della prova è a suo carico) che l’inadempimento stesso è dipeso da un’impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa a lui non imputabile. Il debitore si libera, cioè, della presunzione di responsabilità a suo carico dimostrando l’intervento di una forza maggiore o di un caso fortuito che hanno determinato un’impossibilità assoluta, oggettiva ed insuperabile della prestazione e quindi l’inadempimento. Una prestazione impossibile non è dovuta, così come si ritiene non dovuta, secondo il principio di buona fede e correttezza dell’art.1175 c.c., una prestazione concretamente inesigibile, cioè una prestazione per l’esecuzione della quale si richiede al debitore una condotta che, secondo il giudizio di buona fede, è concretamente inesigibile. Impossibilità e inesigibilità escludono la doverosità del comportamento. La valutazione della responsabilità del debitore è allora relativa ed implica a sua volta una valutazione del comportamento del debitore, sia sotto il profilo della buona fede (art.1175 c.c.), sia sotto il profilo della diligenza (art.1176 c.c.)

Norme fondamentali in tema di responsabilità per inadempimento (contrattuale)

Art.1229 c.c. La norma prevede, al primo comma, la nullità del patto con il quale le parti stabiliscono di escludere o limitare preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave; al secondo comma la nullità del predetto patto di esonero anche per colpa lieve o lievissima se l’inadempimento costituisce violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico.

Art.1228 c.c. La norma prevede, salvo diversa pattuizione, la responsabilità del debitore anche per i fatti dolosi o colposi commessi dai terzi della cui opera si sia avvalso per l’esecuzione della prestazione, per il semplice fatto di aver dato loro incarico, sempre che sia stata una sua iniziativa e possa escludersi una rapporto contrattuale tra creditore e terzi.

Art.1227 c.c. La norma prevede, al primo comma, la diminuzione proporzionale del risarcimento del danno dovuto dal debitore se il danno stesso è stato cagionato, colposamente, anche dalla condotta del creditore; al secondo comma, l’esclusione dell’obbligo di risarcimento se si tratta di danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza.

Risarcimento del danno

Artt.1223 ss c.c.

La responsabilità del debitore per l’inadempimento del rapporto obbligatorio (responsabilità contrattuale) comporta l’obbligo di risarcimento del danno

Danno risarcibile Il debitore inadempiente è tenuto a risarcire il creditore sia per la perdita effettivamente subita (danno emergente), sia per il mancato guadagno (lucro cessante), sempre che l’uno e l’altro siano conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento e del ritardo, cioè sempre che ridiscendano causalmente dall’inadempimento o dal ritardo (nesso di causalità) Il risarcimento comprende poi anche i danni imprevedibili se si tratta di inadempimento e di ritardo dolosi.

Onere della prova Il creditore ha l’onere di provare il nesso di causalità e l’esistenza del danno. Deve anche, se possibile, quantificare il danno subito; in mancanza provvederà il giudice secondo equità (art.1226 c.c.) Il debitore (art.1218) deve invece dimostrare che l’inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile.

Natura del debito L’obbligo di risarcimento del danno è un debito di valore. Soltanto dopo la liquidazione ad opera del giudice diventa un debito pecuniario di valuta soggetto al principio nominalistico.

Clausola penale e caparra

Artt.1382 ss c.c.

Nozione La clausola penale è quella clausola con la quale le parti di un rapporto obbligatorio convengono che sia dovuta una certa predeterminata prestazione (di regola una somma di denaro) in caso di inadempimento o di ritardo.

Effetti Se le parti non hanno previsto la risarcibilità dell’effettivo danno ulteriore subito, per effetto della clausola il risarcimento è limitato alla prestazione nella stessa stabilita. Tale prestazione è dovuta a prescindere dal verificarsi di un danno o a prescindere dalla prova da parte del creditore del danno subito. Non è possibile, inoltre, pretendere contemporaneamente la penale e la prestazione principale se non nel caso in cui la penale sia stata prevista soltanto per il ritardo.

Funzione La funzione è quella preventiva di coercizione all’adempimento e coesiste con quella di predeterminazione e limitazione del risarcimento. E’ esclusa una funzione soltanto sanzionatoria (pena privata), tanto è vero che il giudice può ridurre l’ammontare della penale se la prestazione principale è stata in parte eseguita o se è manifestamente eccessivo e sproporzionato rispetto all’interesse del creditore all’adempimento (art.1384 c.c.).

:

se la penale è il corrispettivo del recesso di una parte (art. 1373 c.c.) dall’impegno assunto si parla di multa penitenziale

Caparra La caparra è la somma di denaro o la quantità di cose fungibili che una delle parti versa all’altra al momento della conclusione di un contratto a prestazioni corrispettive.

; la caparra è confirmatoria se è data a conferma della serietà dell’impegno assunto, sicchè in caso poi di regolare esecuzione della prestazione deve essere restituita o imputata alla prestazione principale stessa. Se invece c’è inadempimento occorre distinguere:

:

se non adempie la parte che ha versato la caparra, l’altra parte avrà diritto di trattenerla ;

:

se non adempie la parte che ha ricevuto la caparra, l’altra parte avrà diritto alla restituzione del doppio di quanto versato. In entrambi i casi la caparra andrà imputata al pagamento dei danni liquidati giudizialmente e, per l’eccedenza, alla prestazione principale.

; la caparra è penitenziale se è data anticipatamente quale corrispettivo del recesso ad nutum : il recedente perde la caparra o deve restituire il doppio di quella ricevuta.

103

ACCOLLO (contratto tra debitore e terzo).

NOZIONE

Un terzo (accollante) conviene con il debitore originario (accollato) l’assunzione del debito che questi ha nei confronti del creditore (accollatario) Accollo interno Accollo esterno Il creditore non partecipa alla convenzione Il creditore aderisce alla convenzione di accollo e l’accordo produce effetti solo rendendo irrevocabile la dichiarazione tra le parti (terzo e debitore originario) di accollo (contratto a favore di terzi). L’insolvenza originaria dell’assuntore non libera il debitore originario

La dichiarazione di nullità o l’annullamento del negozio di accollo importa la reviviscenza dell’obbli-gazione a carico del debitore originario senza le garanzie dei terzi estinte all’atto della sua liberazione

Il rischio dell’insolvenza del nuovo debitore grava sul creditore qualora la liberazione sia stata da quest’ultimo accordata con una sua dichiarazione.

Eccezioni opponibili Il terzo (Accollante) può opporre al creditore (accollatario) le eccezioni fondate sul negozio di assunzione del debito, ossia le eccezioni che avrebbe potuto nei confronti dell’accollato e le eccezioni che lo stesso accollato avrebbe potuto opporre nei confronti del creditore (tranne le eccezioni personali al debitore originario o quelle di compensazione che il debitore originario poteva opporre al creditore).

104

ESPROMISSIONE

(contratto tra creditore e terzo)

NOZIONE Un terzo Espromittente) estraneo al rapporto obbligatorio assume spontaneamente nei confronti del creditore (espromissario) l’obbligazione del debitore (espromesso). Differenze con l’adempimento del terzo: l’espromittente promettendo di pagare non estingue l’obbligazione originaria. Rapporto di provvista Espromittente (terzo) / espromissario (creditore) Rapporto di valuta Espromissario (creditore) / espromesso (debitore) A differenza della delegazione dove c’è un ordine, qui c’è spontaneità: per cui l’espromissione è astratta rispetto al rapporto di provvista ed è titolata rispetto al rapporto di valuta.

ECCEZIONI L’espromittente non può opporre al creditore le eccezioni concernenti il suo rapporto con il debitore originario, mentre può opporre quelle che il debitore avrebbe potuto opporre al creditore (rapporto di valuta) tranne quelle personali, di compensazione e quelle derivanti da rapporti successivi all’espromissione. Espromissione cumulativa Espromissione liberatoria Il terzo è obbligato unitamente al debitore originario Con il consenso del creditore il debitore è liberato e rimane obbligato solo il terzo.

DELEGAZIONE NOZIONE

Il debitore A (delegante) ordina al terzo B (delegato) di assumere o di estinguere il debito nei confronti del creditore C (delegatario).

Delegazione di pagamento --> A (delegante) ordina a B (delegato)

di adempiere a C (delegatario) Delegante/Delegato = rapporto di provvista Delegante/ Delegatario = rapporto di valuta

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105

Delegazione di credito --> A (delegate) ordina a B (delegato) di assumere il debito nei confronti di C (delegatario)

Delegante/Delegato = rapporto di provvista Delegante /Delegatario = rapporto di valuta

TIPOLOGIA

Cumulativa Liberatoria Titolata Pura Il delegato assu- Il creditore (riferimento al) (Prescinde dal) mendo il debito il debitore originario rapporto sottostante diventa condebi- ed unico obbligato (di provvista o di valuta) tore solidale del rimane il delegato ECCEZIONI delegatario (beneficium ordinis) Effetto privativo Effetto novativo Sostituzione del nuovo debitore nel rapporto originario. Il delegato può opporre al creditore le stesse eccezioni che il delegante avrebbe potuto opporre al creditore

Costituzione di un nuovo rapporto che prende il posto del precedente che si estingue. Impossibilità di opporre le eccezioni che il debitore liberato avrebbe potuto opporre al creditore

Se fai riferimento al rapporto di provvista il delegato può opporre al delegatario le stesse eccezioni che avrebbe potuto opporre al delegante. Invece, se fai riferimento al rapp. di valuta il delegato può opporre al delegatario le stesse eccezioni che il delegante

Nella delegazione pura il delegante può opporre al delegatario solo le eccezioni che riguardano il suo rapporto con costui.

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Obbligazioni pecuniarie

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Obbligazioni solidali

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Sotto questo profilo non si può distinguere la indivisibilità oggettiva da quella soggettiva. L’indivisibilità può avere anche fonte legale (1315 c.c).

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Situazioni di garanzia: I - Situazioni di garanzia patrimoniali (artt. 2740 ss., 2910 ss.): Caratteri Concorso tra i creditori Privilegi (artt. 2745 ss.) Beni assoggettati alla garanzia: potere del creditore di far espropriare e vendere coattivamente tutti i beni presenti e futuri del proprio debitore (art. 2740) ? Risultati conseguibili con la garanzia: a) attribuzione al creditore del ricavato della vendita forzata fino a concorenza della somma dovuta sin dall’origine ovvero come risarcimento del danno per l’inadempimento o il ritardo (esecuzione generica artt. 2910 ss.); b) attribuzione diretta al creditore di un bene appartenente al debitore, se coincide con il bene che si doveva trasferire (esecuzione specifica degli obblighi di consegna art. 2930); c) attribuzione del ricavato della vendita forzosa ai terzi i quali hanno compiuto l’attività dovuta al posto del debitore (esecuzione specifica degli obblighi di fare fungibile art. 2931) ovvero i quali hanno distrutto l’opera che il debitore doveva non effettuare (esecuzione specifica degli obblighi di non fare art. 2933) ? autonomia della garanzia patrimoniale dalla garanzia personale (trasformazione della prestazione originaria nella prestazione di una somma di danaro idoea a risarcire il danno): attitudine della garanzia patrimoniale a favorire, dove opera l’esecuzione specifica, la realizzazione coattiva dell’utilità principale, anziché di quella equivalente a ricevere una somma di danaro equivalente

Nozione: meccanismo in virtú del quale, quando il ricavato della vendita forzosa dei beni è inferiore al valore dei crediti, 1) esso si ripartisce proporzionalmente tra tutti i creditori e 2), se il bene è assoggettato ad una causa legittima di prelazione, si ripartisce tra i creditori la parte del ricavato che residua dall’attribuzione al creditore con preferenza di una somma pari all’intero valore del credito (art. 2741) ? Riducibilità al principio del concorso tra i creditori (cd. par condicio creditorum) del divieto del patto commissorio (art. 2744): discendenza dal meccanismo del trasferimento al creditore della proprietà del bene in garanzia al momento dell’inadempimento dell’inssussisten- za del potere degli altri creditori di ricevere una quota della differenza tra il maggior valore del bene ed il minor valore del credito ? corollario: efficacia di un meccanismo convenzioale in virtú del quale il trasferimento della proprietà del bene in garanzia è subordinato al pagamento della differenza tra il valore del bene secondo la stima effettuata al momento dell’inadem- pimento e il valore del credito (cd. patto marciano)

Fisionomia: potere del creditore di acquistare anche per intero (senza dividere con gli altri) fino a concorrenza del valore del proprio credito il ricavato della vendita forzosa di alcune categorie ovvero di singoli beni appartenenti al creditore al momento dell’inadempimento (sussistenza di un diritto di preferenza, ma non di un diritto di seguito) ? presupposto: previsione legislativa, in ragione della particolare meritevolezza dell’interesse soddisfatto dalla prestazione ovvero della discendenza del credito da un fatto che ha favorito l’acquisto o la conservazione dei beni medesimi ? Tipologia Privilegi generali: preferenza nel- l’attribuzione del ricavato della vendita di tutti i mobili del debitore; Privilegi speciali: preferenza nel- l’attribuzione del ricavato della vendita di singoli beni mobili o immobili del debitore

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segue, mezzi di conservazione: Azione revocatoria (art. 2901 ss.)

Azione surrogatoria (art. 2900 ss.)

Sequestro conservativo (art. 2905 ss.)

Essenza: potere del creditore di far dichiarare inefficaci nei suoi confronti gli atti del debitore idonei a diminuire la garanzia patrimoniale ? presupposti: a) esistenza di un credito, anche sottoposto a termine o condizione; b) atto del debitore che ha come conseguenza un mutamento quantitativo o qualitativo dei beni sui quali il creditore può agire esecutivamente, che rende piú difficile il conseguimento di un risultato utile dal procedimento esecutivo; c) incapienza del patrimonio del debitore rispetto al valore dei crediti (cd. periculum damni); d) conoscenza da parte del debitore del pregiudizio ovvero dolosa preordinazione dell’atto (cd. consilium fraudis); se l’atto è a titolo oneroso, e) consapevolezza da parte del terzo contraente del pregiudizio ovvero partecipazione alla dolosa preordinazione (cd. partecipatio fraudis) ? condizioni di ammissibilità: f) estraneità all’atto della natura e della finalità di adempimento di un debito scaduto; g) mancato decorso del termine di prescrizione di 5 anni; h) inesistenza di atti del terzo contraente che comportano l’acquisto a titolo oneroso a favore di altri terzi in buona fede di diritti sul bene alienato con l’atto revocato (inopponibilità dell’azione ai terzi subacquirenti) ? effetti: potere del creditore che ha esercitato l’azione (se non riceve l’adempimento spontaneo) di ottenere il ricavato della vendita forzosa dei beni oggetto dell’atto ? se il debitore riceve l’adempimento spontaneo, salvezza dei diritti acquistati dal beneficiario dell’atto

Essenza: potere del creditore di compiere gli atti che comportano l’acquisto di beni a favore del debitore con il sacrificio spontaneo (esercizio di diritti) ovvero con il sacrificio coattivo di un terzo (esercizio delle azioni) ? presupposti: a) esistenza di un credito, anche sottoposto a termine o condizione; b) inerzia del debitore nell’esercizio dei diritti o delle azioni che gli spettano verso i terzi; c) incapienza del patrimonio del debitore rispetto al valore dei crediti da soddisfare (cd. periculum damni); d) carattere patrimoniale dei diritti o delle azioni; e) sostituibilità del titolare nell’esercizio (carattere non intuitu personæ) ? effetti: acquisto del bene nel patrimonio del debitore (con vantaggio indiretto per tutti i creditori) ? ma attribuzione diretta della somma o del bene bene prestato dal terzo al creditore, se vi sono ragionevoli motivi di ritenere che il debitore possa sottrarlo all’azione esecutiva

Essenza: potere del creditore di agire immediatamente dopo la condanna in via esecutiva sui beni alienati dal debitore durante il procedimento in forza del quale il giudice accerta l’inadempimento e pronuncia la condanna ? presupposti: a) accertamento sommario dell’esistenza di un credito immediatamente esigibile (cd. fumus boni iuris); b) pendenza o imminenza di un procedimento giudiziale diretto alla condanna del debitore; c) rischio che il debitore alieni nel periodo antecedente alla condanna i beni necessari per la soddisfazione coattiva del creditore (cd. periculum in mora) ? effetti (se il giudice pronuncia la condanna): conversione del sequestro in pignoramento e potere del creditore di ricevere il ricavato della vendita dei beni alienati dal debitore nel periodo antecedente alla condanna

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II – SITUAZIONI REALI DI GARANZIA: PEGNO (ART. 2784 SS.) IPOTECA (ART. 2808 SS.) Sostrato: potere del creditore insoddisfatto di ottenere l’intero ricavato della vendita forzosa di un determinato bene mobile* fino a concorrenza del valore del credito senza doverlo dividere con gli altri creditori (diritto di preferenza) ed anche se il debitore ha alienato la cosa a terzi (diritto di séguito) ? modo di costituzione: accordo + consegna della cosa al debitore (contratto reale) ? figure tipiche in virtú delle quali la garanzia si costituisce in mancanza dello spossessamento=pegno anomalo ? caratteri: 1) subordinazione alla vigenza dell’obbligazione garantita (cd. accessorietà); 2) persistenza senza riduzioni anche se l’obbligazione garantita è stata estinta parzialmente (cd. indivisibilità del pegno) ? *oggetto: proprietà, quota della comunione o diritti reali su beni mobili o universalità di mobili e diritti di credito ? tutela nei confronti dei terzi: azioni possessorie + azione di rivendicazione ? tutela nei confronti del debitore: diritto di ritenzione della cosa finché non sono adempiute anche le obbligazioni diverse da quelle garantite ? situazioni passive del creditore pignoratizio: divieto di modificare la destinazione economica delle universalità di mobili ? obbligo di restituire i frutti ? insussistenza di un potere di godimento o di disposizione della cosa, salvo che vi sia il consenso del debitore ? responsabilità per la custodia del bene ? pegno irregolare: trasferimento al debitore della proprietà della cosa, con l’obbligo al momento dell’adempimento della prestazione principale di restituire altrettante cose dello stesso genere e qualità ? cause di estinzione: rinuncia del creditore pignoratizio; estinzione dell’obbligazione garantita; perimento della cosa ovvero estinzione del diritto dati in garanzia

Sostrato: potere del creditore insoddisfatto di ottenere l’intero ricavato della vendita forzosa di un determinato bene immobile o di un bene mobile registrato fino a concorrenza del valore del credito senza doverlo dividere con gli altri creditori (diritto di preferenza) ed anche se il debitore ha alienato la cosa a terzi (diritto di séguito) ? modo di costituzione: iscrizione nei pubblici registri ? titolo per l’iscrizione: fatto predeterminato dalla legge (ipoteca legale); sentenza del giudice di condanna al pagamento di una somma di danaro (ipoteca giudiziale); contratto o negozio unilaterale (ipoteca volontaria) ? rilevanza della priorità dell’iscrizione: esclusione della natura di condizione di validità (ammissibilità di una pluralità di iscrizioni), ma natura di condizione perché si produca un risultato utile (il creditore ipotecario non ha alcun diritto sul ricavato della vendita forzosa finché non siano interamente soddisfatti i creditori che hanno iscritto anteriormente) ? ordine cronologico delle iscrizioni=grado dell’ipoteca ? meccanismi che comportano che un creditore ipotecario sfrutti il diritto di preferenza spettante ad altro creditore ipotecario: cessione del grado a favore di altro creditore che ha ipoteca posteriore sui medesimi beni; surrogazione per pagamento effettuato da un creditore ipotecario a favore di altro creditore che ha ipoteca di grado anteriore sui medesimi beni; potere di un creditore che aveva ipoteca su di un bene esecutato a favore di altro creditore con ipoteca anteriore di esercitare l’azione ipotecaria di questi su altri beni purché gli altri creditori che hanno ipoteca su tali beni non l’abbiano iscritta anteriormente alla sua sui beni esecutati (cd. surrogazione del creditore perdente) ? diritti del terzo datore d’ipoteca: potere d’impedire l’espropriazione, se paga direttamente i creditori ipotecari; surrogazione nei diritti del creditore soddisfatto e regresso nei confronti del debitore e degli altri garanti, se ha pagato ovvero è stato espropriato (ART. 2868 SS.) ? condizioni per l’opponibilità dell’ipoteca ai terzi aventi causa dal debitore (diritto di séguito): anteriorità del momento dell’iscrizione dell’ipoteca rispetto a quello della trascrizione dell’atto di alienazione del bene ? conseguenze dell’opponibilità negative per l’acquirente: perdita del bene ovvero perdita delle somme necessarie per pagare i creditori ipotecari ovvero perdita di una somma pari al prezzo offerto forfettariamente dall’acquirente in mancanza di offerte superiori (cd. purgazione) ? conseguenze dell’opponibilità positive per l’acquirente: diritto ad essere indennizzato dal debitore dante causa ? vicende: riduzione (diminuzione dell’ammontare del credito garantito ovvero dei beni in garanzia), su richiesta degli interessati ? estinzione a causa dell’estinzione del credito garantito, della decorrenza del termine, del comportamento del creditore che precluda la surrogazione del terzo nei suoi diritti ? rinnovazione da parte del creditore prima del decorso di venti anni dalla data dell’iscrizione (ART. 2872 SS.)

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III – SITUAZIONI PERSONALI DI GARANZIA: Fideiussione (artt. 1936 ss.) Figure riconducibili

Allo schema della Promessa del fatto del terzo (art. 1381)

Nozione: meccanismo in virtú del quale il creditore insoddisfatto può aggredire i beni del patrimonio di un soggetto diverso dal debitore ? modo di costituzione: contratto o negozio unilaterale (soprattutto se gratuita) ? natura dell’obbligazione di garanzia: obbligazione solidale con beneficium ordinis ovvero, se pattuito dalle parti, obbligazione sussidiaria con beneficium excussionis ? (art. 1944) caratteristiche dell’obbligazione garantita: ammissibilità della pattuizione della garanzia inerente ad una obbligazione futura o condizionale e ammissibilità della garanzia inerente ad una serie di obbligazioni future o condizionali, purché sia predeterminato l’importo massimo garantito (cd. fideiussione omnibus) (art. 1938) ? accessorietà dell’obbligazione di garanzia rispetto all’obbligazione garantita: attitudine dell’inefficacia dell’obbligazione garantita a causare l’inefficacia della garanzia, salvo che discenda da annullamento del contratto per incapacità ? potere del garante di rifiutare l’adempimento di una somma superiore al valore del debito garantito, ma ammissibilità della pattuizione della limitazione della garanzia ad una parte soltanto del debito principale (artt. 1939 - 1941) ? situazioni attive del fideiussore: efficacia a favore del fideiussore che ha pagato della surrogazione nei diritti del creditore principale e del diritto di regresso nei confronti del debitore principale; operatività a vantaggio del fideiussore che sta per pagare di un diritto ad essere liberato se il debitore garantito è divenuto insolvente e non presta una cauzione per assicurare il buon esito del regresso (cd. rilievo del fideiussore) (artt. 1949 ss.) ? cause di estinzione: comportamento del creditore che impedisce il subingresso del fideiussore nei suoi diritti nei confronti del debitore principale ovvero dei creditori di questo ? concessione di crediti futuri rientranti nella garanzia dopo che la condizioni patrimoniali del debitore principale sono notevolmente peggiorate ? mancata proposizione delle istanze nei confronti del debitore principale entro 6 mesi dalla scadenza (art. 1955)

Dinamica giuridica della promessa del fatto del terzo: se un soggetto dichiara di volere un mutamento giuridico che comporti che un terzo assuma un’obbligazione o compia un fatto a favore del destinatario della promessa, qualora il terzo rifiuti di obbligarsi o non compia il fatto promesso ? natura e funzione della prestazione del promittente: carattere di indennizzo e funzione assicurativa ? tecniche di garanzia qualificabili giuridicamente per mezzo di questa categoria (cd. garantievertrag): garanzia autonoma a prima richiesta: obbligo del garante di pagare il valore della prestazione principale al creditore, anche laddove sia in grado di dimostrare l’inesistenza o l’invalidità del titolo dell’obbligazione principale e senza diritto di regresso in questo caso nei confronti del debitore principale ? natura di promessa del fatto del terzo consistente nell’adempimento di un obbligazione preesistente lettere di patronage: obbligo della capogruppo (holding), che ha dichiarato formalmente che la controllante sarà in grado di adempiere, di pagare il valore della prestazione dovuta al creditore della società del gruppo ? natura di promessa del fatto del terzo consistente nell’adempimento di un obbligazione preesistente

E DECADENZA

Prescrizione [2934 ss.]

Nozione: estinzione della situazione soggettiva per effetto dell'inerzia (mancato esercizio/uso) del titolare

EFFICACIA più complessa: non già estintiva, bensì • modificativa [diritti di credito: irripetibilità nell'ipotesi di

pagamento del debito prescritto, art. 2940] • preclusiva [scissione fra momento sostanziale e processuale, fra diritto e azione:

rigetto della domanda quale effetto dell'eccezione di prescrizione]

Fondamento controverso: a) esigenza di certezza e di stabilità dei rapporti giuridici; b) disinteresse del titolare, reso palese dal decorso del tempo =

presunzione di rinunzia al diritto…

INTERESSE GENERALE ISTITUTO DI ORDINE PUBBLICO INDEROGABILITÀ della relativa disciplina

OPERATIVITÀ: una volta compiuta la prescrizione:

il soggetto obbligato (avvantaggiato dalla prescrizione)

non automatica (ipso iure) ma su iniziativa A) ha l'onere di farla valere giudizialmente (in via d'azione o d'eccezione); dell'interessato (ope exceptionis)

B) o può rinunziarvi (ammessa RINUNZIA c.d. SUCCESSIVA, espressa o tacita);

Possibilità per i TERZI CREDITORI (o interessati) di farla valere in luogo del

soggetto che non vi provveda o vi rinunzi.

OGGETTO: VALENZA GENERALE … salvo ECCEZIONI: a) DIRITTI INDISPONIBILI: non è possibile perdere per inerzia, protratta nel tempo, ciò di cui non si può disporre;

b) DIRITTO DI PROPRIETÀ: in ragione della imprescrittibilità della relativa azione; ovvero per l'inesistenza di un soggetto direttamente avvantaggiato … … salvi gli effetti dell'usucapione

c) altri diritti indicati dalla legge

TERMINE di prescrizione

DECORRENZA : dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere [2935]

possibilità legale (di diritto) Es.: diritto sottoposto a condizione sospensiva:

dal verificarsi della condizione

ipotesi particolari: annullabilità del contratto: dal giorno della conclusione

-- per vizio del consenso violenza: dal giorno in cui è cessata; errore o dolo: dal giorno della scoperta;

-- per incapacità legale dal giorno in cui è cessato lo stato di interdizione o inabilitazione; dal giorno in cui il minore ha raggiunto la maggiore età.

COMPUTO : secondo il calendario comune (gregoriano); -- si computa soltanto il giorno finale e non quello iniziale

PRESCRIZIONE

ORDINARIA: 10 ANNI ogni situazione per la quale non sia stabilito un termine differente

VENTENNALE: diritti reali di godimento e ipoteca

BREVE: 5 ANNI diritto al risarcimento da illecito 2 ANNI -- causato dalla circolazione di veicoli (salvo che l'atto sia reato)

5 ANNI diritti da rapporti sociali (società iscritte) [] crediti di prestazioni periodiche etc.

SOSPENSIONE : giustificazione dell'inerzia, per una causa sopravvenuta, che rende impossibile o estremamente difficile l'esercizio del diritto.

condizione del titolare del diritto (minore non emancipato o interdetto privi del tutore; militare in tempo di guerra)

particolari relazioni tra le parti (marito e moglie; tutore e minore, etc.)

* SOLTANTO IPOTESI TASSATIVAMENTE PREVISTE DALLA LEGGE

* IL PERIODO DI SOSPENSIONE NON SI COMPUTA: all'inerzia precedente si aggiunge quella successiva alla fine della sospensione.

INTERRUZIONE : cessazione dell'inerzia, in seguito all'esercizio del diritto notifica atto intro- (o al suo riconoscimento ad opera della controparte) duttivo di un giudizio cause

* DAL MOMENTO DELL'INTERRUZIONE INIZIA A DECORRERE civili atto di costituzione ex novo UN NUOVO TERMINE DI PRESCRIZIONE: in mora (diritti di credito) l'inerzia precedente è irrilevante. cause

naturali atti materiali di esercizio (diritti reali)

Prescrizioni presuntive presunzione relativa (iuris tantum) di estinzione per adempimento (o per altra causa, ad es.: compensazione)

-- in conformità alla prassi di taluni debiti pagati prontamente e senza rilascio o conservazione di quietanza

OPERATIVITÀ SUL PIANO PROBATORIO: inversione dell'onere della prova dal debitore al creditore

limitazione dei mezzi di prova: giuramento decisorio deferito dal creditore al debitore (mezzo incerto e insidioso).

Decadenza [2964 ss.]

Nozione: estinzione di un diritto che non sia stato esercitato entro un dato termine perentorio

Fondamento: esigenza obiettiva ed assoluta di certezza delle situazioni giuridiche

a della prescrizione, ove si considerano le ragioni giustificative dell'inerzia (SOSPENSIONE)

Disciplina: NON AMMESSE INTERRUZIONE E SOSPENSIONE salvo che sia disposto altrimenti:

[2964] (Es.: atti processuali e periodo feriale)

N.B.: SOLTANTO IL COMPIMENTO DELL'ATTO PREVISTO IMPEDISCE LA DECADENZA e determina il venir meno della situazione di incertezza.

Impedita la decadenza, il diritto rimane soggetto alle norme sulla prescrizione.

Ambito operativo: limitato alle ipotesi previste ex lege secondo l'opinione più diffusa: norme eccezionali

diritti indisponibili: decadenza c.d. "di ordine pubblico" a) non ammessa rinunzia; b) rilevabilità ex officio; c) inderogabilità della disciplina legale: - impossibilità di apportarvi modifiche

materia o di stabilire termini convenzionali; - irrilevanza del riconoscimento del diritto

[2966]

diritti disponibili: decadenza c.d. "di ordine privato" a) ammessa rinunzia; b) non rilevabilità ex officio; c) derogabilità della disciplina legale:

- possibilità di apportarvi modifiche; - riconoscimento del diritto = causa

[2966] impeditiva.

legale nella generalità dei casi;

Specie: giudiziale talvolta, in ipotesi previste dalla legge (es.: art. 481) fissazione del termine di decadenza ad opera del giudice;

convenzionale in materia di diritti disponibili (a condizione che i termini non siano eccessivamente gravosi).

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