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Codice Gregoriano e Ermogeniano, Riassunti di Diritto Romano. Università di Salerno

Diritto Romano

Descrizione: I codici dell'età dioclezianea
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Codice Gregoriano
Il Codex Gregorianus è una raccolta non ufficiale di costituzioni imperiali comprese
fra l'età adrianea e quella dioclezianea, e databile intorno al 291-292. Non si sa chi sia
stato il suo autore: sulla base del nome della raccolta si è ipotizzato che esso sia stato
un certo Gregorio o Gregoriano. L'opera è strutturata in almeno 14 libri. L'opera è
stata parzialmente ricostruita grazie alla Lex Romana Wisigothorum (che ne contiene
un riassunto) e ad altre opere che ne contengono alcuni frammenti, come la Lex
Romana Burgundionum, la Collatio legum Mosaicarum et Romanarum e i Vaticana
fragmenta. Il testo delle costituzioni imperiali conteneva la inscriptio con il nome
dell'Imperatore emittente e del destinatario, e la subscriptio con il luogo e la data
dell'emanazione del provvedimento. Continuò a essere impiegato anche dopo
l'emanazione del Codex Theodosianus, e fu impiegato dai compilatori del Codex
Iustinianus come fonte dalla quale attingere i più antichi rescritti.
Codice Ermogeniano
Il Codex Hermogenianus è una raccolta non ufficiale dei rescritti di Diocleziano
degli anni 293 e 294, di Costantino e Valentiniano. Non si tratta di un codice ufficiale
e, come il Codice Gregoriano, non ci è pervenuto direttamente, ma attraverso opere
successive che lo impiegarono come fonte, quali la Lex Romana Visigothorum, la Lex
Romana Burgundiorum, i Vaticana fragmenta e la Collatio veteris cuiusdam
iurisconsulti. Fu compilato in Oriente da un certo Ermogene o Ermogeniano che
potrebbe identificarsi con l'omonimo giurista autore delle iuris epitome, e che fu
funzionario della cancelleria imperiale sotto Diocleziano. Il Codice Ermogeniano si
componeva di un solo libro, all'interno del quale le costituzioni si succedevano in
ordine cronologico. Secondo alcuni studiosi sarebbe stato concepito come
continuazione del Codice Gregoriano, ma lo stacco di un anno fra le più recenti
costituzioni contenute nel Gregoriano e le più antiche contenute nell'Ermogeniano,
potrebbe essere un indizio che depone contro questa ipotesi. Il Codex
Hermogenianus rimase in vigore anche dopo l'emanazione del Codex
Theodosianus e fu formalmente abolito con l'emanazione del primo Codice di
Giustiniano (Novus Codex Iustinianus) nel 529.
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Universita: Università di Salerno
Tags: codice
Data di caricamento: 23/01/2013
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