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Convenzione Vienna 1980, Slide di Diritto Internazionale. Fondazione Università di Mantova

Diritto Internazionale

Descrizione: Testo conv vienna 80
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CONVENZIONE DI VIENNA DEL 1980
SULLA VENDITA INTERNAZIONALE DI MERCI
Traduzione italiana non ufficiale (L. 765/1985)
Preambolo
Gli Stati parte della presente convenzione
Tenendo presente gli obiettivi generali di cui alle risoluzioni relative alla instaurazione di
un nuovo assetto economico internazionale che l'Assemblea generale ha adottato nella
sua sesta sessione straordinaria
Considerando che lo sviluppo del commercio internazionale sulla base dell'uguaglianza
e dei vantaggi reciproci è un elemento importante per favorire amichevoli relazioni fra
gli Stati
Stimando che l'adozione di norme uniformi applicabili ai contratti di vendita
internazionale di merci e compatibili con i vari sistemi sociali, economici e giuridici,
contribuirà ad eliminare gli ostacoli giuridici negli scambi internazionali, favorendo lo
sviluppo del commercio internazionale
Hanno convenuto quanto segue:
PRIMA PARTE
CAMPO DI APPLICAZIONE E DISPOSIZIONI GENERALI
Capitolo I
Campo di applicazione
Articolo 1
1. La presente Convenzione si applica ai contratti di vendita delle merci fra parti aventi
la loro sede di affari in Stati diversi:
a ) quando questi Stati sono Stati contraenti; o
b ) quando le norme di diritto internazionale privato rimandano all'applicazione della
legge di uno Stato contraente.
2. Non si terrà conto del fatto che le parti hanno la loro sede di affari in Stati diversi
quando tale fatto non risulta nè dal contratto, nè da transazioni precedenti fra le parti,
nè da informazioni da queste fornite in qualsiasi momento prima della conclusione o al
momento della conclusione del contratto.
3. Nè la nazionalità delle parti, nè il carattere civile o commerciale delle parti o del
contratto saranno prese in considerazione per l'applicazione della presente
Convenzione.
Articolo 2
La presente Convenzione non disciplina le vendite:
a ) di merci acquistate per uso personale, familiare o domestico, a meno che il
venditore, in un qualsiasi momento anteriore alla conclusione o al momento della
conclusione del contratto, non sapesse e non fosse tenuto a sapere che tali merci
erano comprate per tale uso;
b ) all'asta;
c ) su pignoramento o effettuata in qualsiasi altro modo per ordine del giudice;
d ) di valori mobiliari, effetti commerciali e valute;
e ) di navi, battelli, aliscafi o aeronavi;
f ) di elettricità.
Articolo 3
1. Sono considerate vendite i contratti di fornitura di merci da fabbricare o
produrre, a meno che la parte che ordina queste ultime non debba fornire una
parte essenziale del materiale necessario a tale fabbricazione o produzione.
2. La presente Convenzione non si applica ai contratti in cui la parte
preponderante dell'obbligo della parte che fornisce le merci consiste in una
fornitura di mano d'opera o altri servizi.
Articolo 4
La presente Convenzione disciplina esclusivamente la formazione del contratto di
vendita ed i diritti ed obblighi che tale contratto fa nascere fra il venditore ed il
compratore. In particolare, salvo espressa disposizione contraria della presente
Convenzione, questa non riguarda;
a ) la validità del contratto, di nessuna delle sue clausole, nè degli usi;
b ) gli effetti che il contratto può avere sulla proprietà delle merci vendute.
Articolo 5
La presente Convenzione non si applica alla responsabilità del venditore per decesso
o per lesioni personali causati a chiunque dalle merci.
Articolo 6
Le parti possono escludere l'applicazione della presente Convenzione o, con riserva
delle disposizioni dell'art. 12, derogare a una qualsiasi delle sue disposizioni o
modificarne gli effetti.
Capitolo II
Disposizioni generali
Articolo 7
1. Ai fini dell'interpretazione della presente Convenzione, sarà tenuto conto del suo
carattere internazionale e della necessità di promuovere l'uniformità della sua
applicazione, nonchè di assicurare il rispetto della buona fede nel commercio
internazionale.
2. Le questioni riguardanti le materie disciplinate dalla presente Convenzione e che
non sono da questa espressamente risolte, saranno regolate secondo i princìpi
generali a cui si ispira, o, in mancanza di tali princìpi, in conformità alla legge
applicabile secondo le norme del diritto internazionale privato.
Articolo 8
1. Ai fini della presente Convenzione, le indicazioni ed altri comportamenti di una parte
devono essere interpretati secondo l'intenzione di quest'ultima quando l'altra parte era
a conoscenza o non poteva ignorare tale intenzione.
2. Se il paragrafo precedente non è applicabile, le indicazioni ed altri comportamenti di
una parte devono essere interpretati secondo il senso che una persona ragionevole, di
medesima qualità dell'altra parte, posta nella medesima situazione, avrebbe loro dato.
3. Al fine di stabilire l'intenzione di una parte o ciò che avrebbe inteso una persona
ragionevole, si dovrà tener conto delle circostanze pertinenti, in particolare dei
negoziati eventualmente intercorsi fra le parti, delle consuetudini fra di esse stabilitesi,
degli usi e di ogni loro successivo comportamento.
Articolo 9
Le parti sono vincolate dagli usi ai quali hanno assentito e dalle abitudini stabilitesi fra
di loro.
2. Salvo convenzione contraria delle parti, si ritiene che queste si siano
tacitamente riferite nel contratto e per la sua elaborazione a qualsiasi uso di cui
erano o avrebbero dovuto essere a conoscenza e che, nel commercio
internazionale, è largamente conosciuto e regolarmente osservato dalle parti in
contratti dello stesso genere, nel ramo commerciale considerato.
Articolo 10
Ai fini della presente Convenzione:
a ) se una parte ha più di una sede di affari, sarà considerata quella collegata più
strettamente con il contratto e la sua esecuzione, tenendo conto delle circostanze note
alle parti o da loro prese in considerazione, in un qualsiasi momento prima o al
momento della conclusione del contratto;
b ) se una parte non ha una sede di affari, si prenderà in considerazione la residenza
abituale della parte.
Articolo 11
Il contratto di vendita non deve essere concluso nè constatato per iscritto nè sottoposto
ad alcun'altra condizione formale. Può essere provato con qualsiasi mezzo, ivi
compresi i testimoni.
Articolo 12
Qualsiasi disposizione dell'art. 11, dell'art. 29 o della seconda parte della presente
Convenzione autorizzante una forma differente da quella scritta, sia per la conclusione
o per la modifica o rescissione amichevole di un contratto di vendita, sia per qualsiasi
offerta, accettazione o altra manifestazione d'intento, non si applica dal momento che
una delle parti ha la sua sede di affari in uno Stato contraente che avrà effettuato una
dichiarazione in conformità all'art. 96 della presente Convenzione. e parti non possono
derogare al presente articolo nè modificare gli effetti.
Articolo 13
Ai fini della presente Convenzione, il termine "scritto" deve intendersi comprendere
anche le comunicazioni indirizzate mediante telegramma o telex.
SECONDA PARTE
FORMAZIONE DEL CONTRATTO
Articolo 14
1. Una proposta di contratto, rivolta a una o più persone determinate, costituisce
un'offerta, qualora sia sufficientemente precisa e ove indichi la volontà del suo autore
di essere vincolato in caso di accettazione. Una proposta è sufficientemente precisa
quando indica le merci e, espressamente o implicitamente, fissa la quantità e il prezzo
o dà indicazioni atte a determinarle.
2. Una proposta rivolta a persone indeterminate è considerata solo come un invito
all'offerta, a meno che la persona che ha espresso la proposta non abbia chiaramente
indicato il contrario.
Articolo 15
1. Un'offerta ha effetto quando perviene al destinatario.
2. Un'offerta, anche se irrevocabile, può essere ritirata se la relativa dichiarazione
perviene al destinatario prima o contemporaneamente all'offerta.
Articolo 16
1. Fin tanto che il contratto non è stato concluso, un'offerta può essere ritirata, se la
revoca perviene al destinatario prima che questi abbia fatto pervenire un'accettazione.
2. Tuttavia, un'offerta non può essere revocata:
a ) se indica, fissando un termine determinato per l'accettazione o in altro modo,
che essa è irrevocabile; o
b ) se era ragionevole per il destinatario considerare l'offerta come irrevocabile
e se egli ha agito di conseguenza.
Articolo 17
Un'offerta, anche se irrevocabile, scade quando il rifiuto della stessa perviene all'autore
dell'offerta.
Articolo 18
1. Una dichiarazione o altro comportamento del destinatario che indicano il consenso
ad un'offerta, costituiscono accettazione. Il silenzio o l'inazione, da soli, non possono
valere come accettazione.
2. L'accettazione di un'offerta ha effetto nel momento in cui l'espressione del consenso
perviene all'autore dell'offerta. L'accettazione non ha effetto se tale indicazione non
perviene all'autore dell'offerta nel termine da lui stipulato o, in mancanza di tale stipula,
in un termine ragionevole, tenuto conto delle circostanze della transazione e della
rapidità dei mezzi di comunicazione utilizzati dall'autore dell'offerta. Un'offerta verbale
deve essere accettata immediatamente, a meno che le circostanze non implichino il
contrario.
3. Se, tuttavia, in virtù dell'offerta, degli usi o consuetudini che si sono stabiliti fra le
parti il destinatario dell'offerta può indicare che acconsente, compiendo un atto
attinente, ad esempio, alla spedizione delle merci o al pagamento dei prezzi, senza
darne comunicazione all'autore dell'offerta, l'accettazione avrà effetto nel momento in
cui questo atto è compiuto, purchè lo sia entro i termini previsti dal precedente
paragrafo.
Articolo 19
1. Una risposta che vuole essere l'accettazione di un'offerta, ma che contiene aggiunte,
limitazioni o altre modifiche, è un rifiuto di quest'ultima e costituisce una contro-offerta.
2. Tuttavia, una risposta che vuole essere l'accettazione di un'offerta, ma che contiene
elementi complementari o diversi che non alterano sostanzialmente i termini
dell'offerta, costituisce un'accettazione, a meno che l'autore dell'offerta, senza ritardi
ingiustificati, non ne rilevi verbalmente le differenze e non faccia pervenire un avviso al
riguardo. Se non lo fa, i termini del contratto sono quelli dell'offerta, con le modifiche
comprese nell'accettazione.
3. Elementi complementari o diversi, relativi in particolare al prezzo, al pagamento, alla
qualità e quantità delle merci, al luogo e momento della consegna, ai limiti della
responsabilità di una parte riguardo all'altra o al regolamento delle controversie, sono
considerate come elementi che alterano in maniera sostanziale i termini dell'offerta.
Articolo 20
1. Il termine di accettazione fissato dall'autore dell'offerta in un telegramma o lettera
inizia a decorrere dal momento in cui il telegramma è consegnato per spedizione o alla
data che compare sulla lettera o, in mancanza, a quella che compare sulla busta. Il
termine di accettazione che l'autore dell'offerta stabilisce per telefono, per telex, o
mediante altri mezzi istantanei di comunicazione, inizia a decorrere dal momento in cui
l'offerta perviene al destinatario.
2. I giorni festivi o non lavorativi che cadono durante il decorso del termine di
accettazione vengono calcolati nel computo di detto termine. Se tuttavia la
notifica non può essere consegnata all'indirizzo dell'autore dell'offerta l'ultimo
giorno della scadenza, essendo questo un giorno festivo o non lavorativo, nella
sede di affari dell'autore dell'offerta, il termine sarà prorogato fino al primo
giorno lavorativo seguente.
Articolo 21
1. Un'accettazione tardiva produce tuttavia i suoi effetti come accettazione, se,
immediatamente, l'autore dell'offerta ne informa verbalmente il destinatario o gli invia
un avviso in questo senso.
2. Se la lettera o altro scritto, contenente un'accettazione tardiva, rivela che è stata
inviata in condizioni tali che, se la sua trasmissione fosse stata regolare, sarebbe
pervenuta in tempo all'autore dell'offerta, l'accettazione tardiva produce i suoi effetti
come accettazione, a meno che, immediatamente, l'autore dell'offerta non informi
verbalmente il destinatario dell'offerta che egli considera che la sua offerta era scaduta
o non gli invii un avviso in questo senso.
Articolo 22
L'accettazione può essere revocata se la revoca perviene all'autore dell'offerta prima
del momento in cui l'accettazione avrebbe avuto effetto o nello stesso momento.
Articolo 23
Il contratto è concluso nel momento in cui l'accettazione di una offerta prende effetto in
conformità alle disposizioni della presente Convenzione.
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Indirizzo:
Universita: Fondazione Università di Mantova
Tags: Vienna
Data di caricamento: 05/01/2013
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