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Test di DIRITTO DEL LAVORO 2 - Con Risposte, Esercitazioni e Esercizi di Diritto Del Lavoro. Università Kore di Enna (Unikore)

Diritto Del Lavoro

Descrizione: Test di DIRITTO DEL LAVORO 2 - Con Risposte
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Universita: Università Kore di Enna (Unikore)
Indirizzo: Giurisprudenza
Data di caricamento: 10/02/2011
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DIRITTO DEL LAVORO

1. Quali sono le principali norme della Costituzione dedicate al lavoro? a. Artt. 35 – 40 Cost. ( Titolo III – Parte I); x b. Art. 119 Cost. (Titolo V); c. Art. 10 Cost. (Principi fondamentali).

2. Le fonti contrattuali come possono essere distinte? a. Usi e consuetudine; b. Norme primarie e norme secondarie; c. Contrattazione collettiva e contratto individuale di lavoro; x

3. Qual è la funzione del principio del “favor prestatoris”? a. Tutelare la parte contrattualmente più forte; b. Tutelare la parte contrattualmente più debole, cioè il prestatore di lavoro;

x c. Non ha nessuna funzione rilevante;

4. Cosa si intende per “privatizzazione” del pubblico impiego? a. Introduzione dei principi propri del diritto privato nel rapporto di pubblico

impiego anche se con peculiarità specifiche; x b. Il contratto di lavoro è interamente disciplinato dal codice civile; c. Non c’è differenza tra contratto individuale di lavoro nel pubblico e nel

privato.

5. Come si inquadra la contrattazione collettiva nel sistema delle fonti? a. La legge ordinaria prevale sempre e comunque sul CCNL; b. Il CCNL si limita a regolare solo le materie che la legge o le eventuali altre

fonti secondarie non regolano; c. Esiste una integrazione funzionale tra la legge ed il CCNL; x

6. La riforma del Titolo V della Costituzione operato con la Legge Costituzionale n. 3/2001 ha riservato la disciplina del rapporto di lavoro: a. Alla competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni; b. Alla competenza legislativa esclusiva dello Stato; x c. Non ha portato alcuna innovazione nel riparto di competenze tra Stato e

Regioni in materia di rapporto di lavoro.

7. Con la riforma prevista nel D.lgs di attuazione della legge delega n. 15/2009 (c.d. Riforma “Brunetta) che cosa cambia nel pubblico impiego; a. La Riforma ha lasciato impregiudicato l’assetto precedente; b. Sono state introdotte novità rilevanti soprattutto in materia di

Contrattazione collettiva e di procedimento disciplinare; x c. Ha introdotto importanti novità ma non ha modificato il procedimento

disciplinare.

8. Quali sono le sanzioni di competenza del Dirigente dell’Ufficio al quale appartiene il dipendente? a. Multa fino a 4 ore e sospensione fino a 10 giorni; x b. Licenziamento con preavviso

c. Sospensione superiore a 10 giorni.

9. Quali sono i mezzi di impugnazione delle sanzioni disciplinari introdotti dalla Riforma c.d. Brunetta? a. La contrattazione collettiva può istituire procedure di impugnazione dei

procedimenti disciplinari; b. Il dipendente può fare ricorso ai Collegi arbitrali di disciplina previsti dall’art.

55 del D.lgs n. 165/2001; c. Sulle controversie in materia di sanzioni e procedimento disciplinare è

competente il giudice ordinario; x

10.In quali ipotesi si applica il procedimento disciplinare con preavviso? a. Assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non

continuativi, superiore a n. 1 nell’arco di un biennio; b. Valutazione di insufficiente rendimento riferibile ad un arco temporale non

inferiore al triennio; c. Assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non

continuativi, superiore a tre nell’arco di un biennio o comunque per più di sette giorni nel corso degli ultimi 10 anni. x

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