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ESERCIZIARIO DI MACROECONOMIA E POLITICA ECONOMICA - Esercizi svolti - Economia Politica, Esercitazioni e Esercizi di Economia Politica. Università di Roma La Sapienza

Economia Politica

Descrizione: Eserciziario di Macroeconomia con Esercizi utili per lo svolgimento dell'esame di Politica Economica
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IVAN PARADISI
ESERCIZIARIO DI
MACROECONOMIA E
POLITICA ECONOMICA
a Manuela
& Sonia
Ivan Paradisi. Università degli studi di Roma I “La Sapienza”, facoltà di Economia.
E-mail: ivan_paradisi@libero.it . Sito web: www.freewebs.com/ivanparadisi
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
CAPITOLO PRIMO
INTRODUZIONE AL CALCOLO DEL REDDITO NAZIONALE
Il calcolo del reddito ed il procedimento che lo studente dovrà adottare per
determinare il suo ammontare sono l’argomento principale di questo breve testo.
D’ora in avanti indicheremo con “Y” il reddito nazionale, che in termini pratici e non
più teorici, potremmo definire come la somma delle singole componenti autonome di
un determinato sistema economico, suddivise per il denominatore del moltiplicatore
del sistema economico stesso.
Tale sistema (economico) si presenta come un insieme di “esogene” ed “endogene”
legate tra di loro. In particolare, per “esogene (o autonome)” intendiamo tutte quelle
variabili economiche del sistema la cui grandezza non è strettamente legata al valore
del reddito stesso, viceversa intendiamo,invece, per “endogene”.
Allo studente verrà assegnato un sistema ogni volta differente, formato da un numero
imprecisato di variabili a seconda, per esempio, dell’apertura internazionale o della
presenza dell’operatore pubblico ecc. inoltre, queste variabili tenderanno a
descrivere, man mano, il sistema in modo più complesso e perciò tenderanno ad
essumere una forma via via più complessa.
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
In alcuni esercizi, inoltre, egli può trovarsi di fronte alla richiesta di individuare il
livello del reddito potenziale (che d’ora in avanti indicheremo con il simbolo “y*”).
Il concetto di reddito potenziale non è diverso da quello nazionale, in quanto questi
non è altro che un suo determinato livello in cui, secondo la teoria, tutti i fattori
produttivi risultano essere impiegati (talvolta si usa, infatti, indicare il reddito
potenziale come reddito di “pieno impiego”) ed il tasso di inflazione non tende né a
crescere né a diminuire
Y* = FL × π
Solitamente, il reddito di pieno impiego si calcola utilizzando la formula di cui sopra,
dove per “FL” intendiamo la forza lavoro e per “π” la produttività media di ogni
individuo occupato: questo perché si assume che per reddito nazionale potenziale si
intenda la quantità di beni e servizi prodotti sul territorio nazionale (in un dato
momento) da tutta la forza lavoro disponibile (data dagli occupati e dai disoccupati
in età lavorativa).
Ma il reddito, come in precedenza accennato, può essere anche espresso in forma
analitica ricorrendo alle variabili che compongono il sistema economico: in
particolare, un sistema economico può essere “misto” (lo stato interviene
nell’economia), con imposizione fiscale in forma fissa o progressiva, “chiuso o
aperto” (a seconda che intrattenga rapporti commerciali con l’estero) ecc e da questo
dipende la numerosità delle variabili che compongono il “modello”.
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
ECONOMIA CHIUSA ED ASSENZA DELL’ OPERATORE PUBBLICO
In un’economia con le sopraccitate caratteristiche le variabili economiche che
potrebbero essere considerate sono, al massimo:
Co = Consumi esogeni;
c = Consumi endogeni (o propensione al consumo);
I = Investimenti;
Le ragioni per cui i consumi sono esogeni ed endogeni sono chiarite durante i corsi,
ad egli deve interessare soltanto in che modo dove “trattarli” nello svolgere gli
esercizi.
Solitamente, la funzione del consumo è
C = Co + cY (con 0 > c > 1)
Ovvero, il consumo è endogeno solo per una parte che può essere quantificata in una
frazione di reddito.
Il reddito, in questo caso specifico, potrà essere calcolato applicando questa semplice
formula
1
[ ]
1
Y Co I
c
= +
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
Generalmente, i risparmi sono la differenza tra reddito e consumi (S = Y – Co –
cY ) per cui, data una economia chiusa senza operatore pubblico
Y = C + I
e, se è vero che
S = Y – C
allora
S + C = Y
e sostituendo questa relazione nella prima si ottiene
S + C = C + I
ovvero
S = I
Tale uguaglianza è conosciuta come “condizione di equilibrio”, ma è valida solo per
questo tipo di economia (in assenza di operatore pubblico e scambi con l’estero).
Se nulla è indicato nell’esercizio, gli investimenti si intendono indipendenti (esogeni)
anche dal tasso di interesse.
Ora complicherò un po’ le cose. Supponiamo che lo Stato intervenga nell’economia
interagendo nel mercato con gli operatori privati tramite spesa pubblica (G), imposte
(T) e trasferimenti (Tr).
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
ECONOMIA CHIUSA CON SETTORE PUBBLICO
Ora le variabili da considerare sono, al massimo:
Co = Consumi esogeni;
c = Consumi endogeni;
I = Investimenti;
G = Spesa pubblica;
T = Tassa fissa;
t = Tassa progressiva;
Tr = Trasferimenti;
La spesa pubblica è esogena (nei corsi è chiarita la motivazione). Possiamo notare la
presenza di due tipi di imposizione fiscale: fissa e progressiva.
Solitamente, negli esercizi egli troverà un solo tipo di tassazione e diverso sarà il
procedimento che ne terrà conto al momento del calcolo del reddito.
IMPOSTA PROPORZIONALE
La tassa fissa (t) cambia il denominatore del moltiplicatore che passa da
1 – c
a
1 – c(1 – t)
In questo caso, l’ammontare delle tasse si ottiene moltiplicando il valore del reddito
nazionale all’aliquota fiscale (T = tY).
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
IMPOSTA IN SOMMA FISSA
L’imposta in somma fissa (T) non và a modificare il valore del denominatore del
moltiplicatore ma va a sottrarsi alla spesa autonoma tramite i consumi endogeni.
Per cui, qualsiasi siano le variabili autonome da aggregare, lo studente deve
ricordarsi di sottrarre ad esse una quota di consumi pari a “cT“.
Esempio.
c = 0,8
C = 800
T = 500
I = 1000
G = 1700
La quota da sottrarre alla spesa autonoma “lorda” al momento del calcolo del reddito
è
c × T = 400
per cui la spesa autonoma “netta” da dividere per il denominatore del moltiplicatore
(1 – c) così da poter ottenere il valore del reddito nazionale sarà pari a
Co + I + G – cT , ovvero, 800 + 1000 + 1700 – 400 = 3100
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Universita: Università di Roma La Sapienza
Data di caricamento: 28/10/2011
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cri1980 - Università di Milano

buoni

10/05/13 02:54
cri1980 - Università di Milano

buoni

10/05/13 02:54
niki1 - Seconda Università di Napoli

buono!

18/04/13 11:57
jasonbecker - Istituto di Architettura di Venezia

complimenti!

27/01/13 11:24
paola-90 - Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

speriamo

10/01/13 10:54
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