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Fondamenti di Politica Economica (Acocella), Sintesi di Politica Economica. Università G.D'Annunzio di Chieti-Pescara

Politica Economica

Descrizione: Riassunti del corso di Politica Economica e appunti elaborati personalmente con i concetti delle lezioni. Libro di riferimento consigliato: Fondamenti di politica economica (Acocella)
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POLITICA ECONOMICA prof. Corsetti
TESTO: FONDAMENTI DI POLITICA ECONOMICA Nicola Acocella
PARTE PRIMA:
LA DEFINIZIONE DELLE PREFERENZE INDIVIDUALI
CAP 2: PREFERENZE INDIVIDUALI E PREFERENZE SOCIALI
2.1 Economia del benessere
Due sono gli approcci possibili per individuare le preferenze e gli obbiettivi di una collettività:
- uno di tipo positivo
- l’altro ha carattere normativo
Con l’approccio positivo si tende a conoscere le preferenze e gli obbiettivi che una determinata
società effettivamente manifesta in un certo periodo di tempo; in un regime democratico appare
lecito riferirsi ai responsabili di politica come ai soggetti che esprimono o dovrebbero esprimere i
desiderata della collettività in questione.
L’approccio positivo risulta, comunque, interessante nel momento in cui si voglia concretamente
delineare l’intervento pubblico.
Il secondo approccio, ossia la teoria normativa delle scelte sociali o collettive, mira proprio a
individuare le preferenze e gli obbiettivi che la società dovrebbe avere, in base a qualche postulato
di natura etica e politica, introdotto o fatto proprio dallo studioso della politica economica, su ciò
che debba intendersi per “interesse collettivo” o “pubblico bene”.
L’approccio normativo coincide con l’Economia del benessere ( nucleo centrale per la definizione
di interesse pubblico).
Sono stati introdotti, così, concetti come quelli di benessere generale, benessere economico,
benessere per la collettività, che definiscono criteri di scelta sociale e che sono stati in particolare
utilizzati per valutare i risultati tipicamente raggiungibili da sistemi economici fondati sul
perseguimento di interessi individuali.
Ne sono scaturite indicazioni circa le aree cosiddette di “fallimento” del mercato, nelle quali
l’intervento di un operatore avente finalità di natura collettiva porterebbe a un miglioramento di
qualche genere, appunto in termini di benessere collettivo.
L’Economia del benessere si occupa, anzitutto, (a livello più astratto), di definire i criteri di scelta
sociale; inoltra (a livello più prossimo alla realtà), alla luce dei criteri indicati essa valuta i sistemi
economici caratterizzati da diverse istituzioni (principalmente lo Stato e il mercato), al fine di
individuare quelle più auspicabili.
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2.2 La costruzione di un ordinamento sociale
Un ordinamento sociale è una graduatoria delle situazioni ( o stati del mondo o stati sociali ) nelle
quali può trovarsi la collettività.
Esso individua le situazioni che, dal punto di vista sociale, sono indifferenti tra loro, quelle preferite
ad altre e, infine, quelle peggiori di altre.
Normalmente, un ordinamento deve soddisfare certe proprietà, fra le quali è inclusa quella di
transitività ( se uno stato del mondo “a” è preferito a “b” e questo è preferito a “c”, lo stato “a” è
preferito a “c” ).
Non sempre l’ordinamento è completo, nel senso che la graduatoria si estende a tutti i possibili stati
del mondo: alcuni potrebbero non essere comparabili secondo la regola che presiede alla
graduatoria.
Se sono soddisfatte alcune condizioni, l’ordinamento sociale ( social ordering ) può esprimersi
attraverso una funzione, che è detta “funzione del benessere sociale” (FBS).
Problemi delle preferenze individuali rispetto agli stati del mondo:
1. la scelta fra ordinamenti sociali diretti e indiretti
2. la scelta fra diversi modi per aggregare le preferenze individuali nel caso di ordinamenti
indiretti.
2.2.1 La scelta fra ordinamenti sociali diretti e indiretti
Il primo problema sociale che sorge nella definizione di un ordinamento sociale è il ruolo da
attribuire alle preferenze individuali.
L’ordinamento sociale potrebbe essere direttamente riferito agli stati del mondo, sulla base di un
qualche principio introdotto dall’esterno; ad esempio, l’accettazione di un postulato di uguaglianza
potrebbe portare a valutare le varie situazioni nelle quali può trovarsi la società soltanto in relazione
al valore assunto in essa da un indice di disuguaglianza.
Al contrario, l’ordinamento sociale è indiretto se, sempre sulla base di un postulato esterno esso è
costruito esclusivamente in relazione alle preferenze degli individui: la preferenza sociale è un mero
riflesso di queste ultime.
Due generi di obbiezioni possono essere rivolte agli ordinamenti indiretti:
1. anzitutto, si può essere in disaccordo con l’idea che la graduatoria sociale debba tener conto
soltanto delle soddisfazioni effettivamente godute dagli individui in un dato momento,
ignorando altri aspetti di uno stato del mondo che potrebbero essere degni di considerazione
come, ad esempio, l’esistenza e l’esercizio di diritti e libertà e le quantità dei beni
effettivamente disponibili per i vari individui (es. distribuzione del reddito).
2. La seconda obbiezione agli ordinamenti indiretti riguarda il fatto che, nel ridurre la
posizione della società alle soddisfazioni degli individui, le preferenze di questi vengono
spesso considerate come date. In realtà, le preferenze individuali e, comunque il
comportamento dei singoli non emergono in modo indipendente dal contesto economico e
sociale, ma sono influenzati da numerosi fattori, fra i quali le abitudini personali, le mode,
norme o abitudini sociali.
Le preferenze individuali, che dovrebbero orientare le scelte sociali attraverso gli
ordinamenti indiretti sono in realtà esse stesse orientate da alcune forze. Il rischio è allora
che gli ordinamenti indiretti riflettano non le preferenze originarie e “schiette”, o comunque
gli interessi, di tutti gli individui che compongono la società considerata, ma le preferenze
ultime di una frazione soltanto di essa.
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Indirizzo: Economia
Universita: Università G.D'Annunzio di Chieti-Pescara
Data di caricamento: 09/03/2012
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ivano.giuliani.51 - Università di Roma La Sapienza

ottima sintesi

01/06/13 22:02
annucci1986 - Università di Palermo

ottimo

07/05/13 21:27
martina.fioretti.791 - Università di Perugia

buono

04/04/13 16:00
pinaparente - Fondazione Studi Universitari di Vicenza

ottimo

26/03/13 20:59
gianna.defabritii - Libera Università di lingue e comunicazione (IULM)

grazieee

16/02/13 17:19
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