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Diritto Romano Rif: GIURISPRUDENZA ROMANA - Gaio, Ulpiano e Cicerone: ius Pubblicum et Privatum - Arico, Sintesi di Diritto Romano. Università di Palermo

Diritto Romano

Descrizione: Riassunto del corso di Diritto Romano. Esonero sul testo GIURISPRUDENZA ROMANA - Gaio, Ulpiano e Cicerone: ius Pubblicum et Privatum - Arico
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GIURISPRUDENZA ROMANA:GAIO,ULPIANO,CICERONE:IUS PUBLICUM ET
PRIVATUM
Dibattito circa il significato dell’espressione !ius publicum” utilizzata nelle fonti romane, e sul valore
da questa assunto in connessione con quella di “Ius privatum”.
Nell’ 800 il ius publicum era il diritto inderogabile in quanto riguardava la publica utilitas
( v.Ulpiano “privato rum conventio iuri publico non derogat”).All’inizio di questo secolo Ehrlich
relegò la questione dell’inderogabilità su un piano secondario.Ed emerse invece in primo piano
l’affermazione che nelle testimonianze romane l’espressione ius publicum verrebbe usata in due
sensi diversi: come Staatsrecht e come staatliches Rechtemerse il non univoco uso
dell’espressione in questione.Alla metà del secolo la quesitone cadde per mancanza di interesse.
A dare occasione alla presente indagine sono state le Isituzioni di Gaio: l’opera non si curerebbe
affatto di definire un ramo del diritto e di contrapporlo ad un altro;eppure sembra che nel periodo
introduttivo di quest’opera vi fosse allusione ad una sfera del diritto destinata a restare esclusa
dalla trattazione,e che questa si contrapponesse a quella oggetto della trattazione,ovvero al diritto
privato.Altra testimonianza fondamentale è un passo di Ulpiano proveniente dal I libro delle
istituzioni e riprodotto sia nel Digesto che nelle istituzioni di Giustiniano. D.1,1,1,2: “publicum ius
est quod ad statum rei romanae spectat,privatum quod ad singulorum utilitatem”.Publicum
ius in sacris,sacerdoti bus,magistrati bus consistit…”.Nel principium Ulpiano aveva affermato
che ius deriva da iustitia e che chi si appresta alla professione di giurista deve conoscere l’origine
della parola ius.Nella parola studium,usata immediatamente dopo,sono richiamate le due
positiones,i due ambiti di specializzazione professionale del giurista:il ius publicum ed il ius
privatum appresso definiti. Ius publicum è quello che riguarda lo status della res Romana.Status
o modo di essere fondamentale cui si collega l’identità di qualcuno o qualcosa.Ius publicum
riguarda quindi le strutture essenziali della res romana.Ius privatum è quello che riguarda l’utilitas
dei singoli:Ulpiano non fa che estendere all’intero ius privatum la stessa idea di utile valorizzata in
altri testi per definire il ius civile ed il ius gentium.In Paolo il concetto di utilitas compare nella
definizione di ius gentium e viene ribadito in quello di iuis civile attraverso l’expedit finale.Bisogna
sottoscrivere l’affermazione di uno studioso secondo cui una delle rappresentazioni generali più
vive nella coscienza di tutta la giurisprudenza romana è quella che poggia l’intero diritto sulle
profonde basi dell’utile.Ma non è lecito rappresentarsi l’intero campo del diritto romano sovrastato
dall’idea di utile:tale idea sicuramente incide sulle opere giurisprudenziali a noi note( che non sono
le uniche esistenti).Ulpiano fonda su quest’idea solo la nozione di ius privatum,contrapponendo a
questo il ius publicum,che riguarda lo status rei romanae e con l’utilitas non ha nulla a che vedere.
Ma si chiarisce che l’utilitas singolo rum puo’ concorrere con un utile collettivo..il ius privatum è si
altra cosa rispetto al publicum ,ma non vuol dire che restino esclusi riflessi di pubblico interesse
dall’utilitas singulorum. Da notare poi che il triplice contenuto del ius publicum sta in evidente
corrispondenza con la successiva tripartizione del ius privatum:privatum ius tripertitum est.Ed è
da osservare che la tripartizione del ius privatum è operata non con riferimento al contenuto,ma
alla sua provenienza,individuata nei precetti del ius naturale,gentium,civile. La frase relativa al ius
publicum è stata sostituita nel brano gemello delle istituzioni giustinianee,dalla frase più
grezzamente esplicita : dicendum est igitur de iure privato” per indicare l’oggetto della
trattazione.(i cui contenuti non vengono quindi specificati ,poiché intuibili andando avanti).Ed è da
evidenziare come la bipartizione ulpianea si rifletta nelle due positiones dello studium del giurista:vi
sono giuristi peritis iuris publici e altri esperti periti iuris privati.Il ius publicum sostiene la res
romana e le forma definita; il ius privatum serve invece a soddisfare i bisogni e gli interessi dei
singoli.Ma ,sotto il profilo contenutistico, sembra che la bipartizione del ius non possa attribuirsi alla
personale ideazione di Ulpiano:questi è certamente l’autore del brano,ma in questo si riassume
una vicenda di pensiero svoltasi prima di lui.(ma per adesso non possiamo dimostrare tale
orientamento).Si pone allora il problema dell’isolamento del testo in esame:bisogna ricercare se
esistono delle corrispondenze nelle fonti romane.Ed il problema sta nel fatto che in molti testi
romani l’espressione ius publicum è adoperata in senso differente rispetto a quello definito.E non
si ha ragione di porsi tale problema quando,sottoponendo il brano ulpianeo alle erosioni
interpretative che vedremo,ne si abbassa in varia misura il significato. Le erosioni interpretative
sono di 3 tipi. 1)valore centrale assume la parola “studium”:attività volta all’apprendimento,di cui è
sede la scuola. “Huius” con cui si apre il frammento va letto come riferimento all’oggetto
dell’apprendimento:il ius.Così tradotta la proposizione iniziale,il brano precipita a mero discorso da
maestro di scuola..Ius publicum e ius privatum non sarebbero allora i due rami del diritto,ma i due
aspetti sotto i quali una materia di insegnamento viene prospettata agli allievi:si tratterebbe di una
divisione dello studio del ius.2) la seconda lettura è atta a ritenere che la distinzione non venga
riferita al ius in sé e per sé,ma intesa come valore puramente relativo.Il soggetto rispetto al quale si
porrebbe la distinzione non è colui che studia il ius,bens’ l’ente pubblico:non il soggetto che guarda
il ius,ma quello a cui il ius guarda.Ma coloro che hanno accolto tale interpretazione trascurano il
concetto di status( termine che,nel testo in esame,sta in contrapposizione rispetto ad
utilitas):questo allude a nient’altro che sacra,sacerdotes,magistratus.Le due definizioni allora di ius
publicum e privatum si contrappongono,non attraverso la contrapposizione di Res romana e
singuli,ma prima ancora attraverso quella tra status e utilitas,che esprimono le due funzioni
generali proprie ai due rami del ius.Non tenendo conto di cio’ si rischia di far coincidere il concetto
di status con quello di utilitas,assimilando i concetti di ius publicume privatum in un unico
significato generico di “interesse”.Si trascura inoltre la parte finale del brano,in cui la distinzione
viene sugellata su un piano di inequivocabile oggettività(sacra,sacerdotes,magistratus; e i 3
ordini di praecepta( naturalia,gentium,civilia).NB E chi intende la distinzione ulpianea in senso
soggettivo,raggira l’ostacolo o mettendo in dubbio la genuinità della frase “publicum ius in
sacris….” o attribuendole valore meramente esemplificativo. Da dire poi che comunque nessuno
può esattamente pensare di tracciare una linea di demarcazione netta tra interesse pubblico e
privato:quanto è sancito pro collettività non può che risolversi pro singoli;è invece da ammettere
che vi sono settori in cui prevale ora un interesse ora l’altro.Gli interpreti che non possiamo fare a
meno di criticare si dividono poi in quelli che pensano che la distinzione del ius sia attribuibile ad
Ulpiano,e quelli orientati in senso contrario.Molti considerano tale distinzione come indegna di un
giurista classico!Alcuni adducono dei testi dello stesso Ulpiano in materia di denuncia di nuova
opera,dove si troverebbe l’opposizione tra i due ius in senso analogo a quello di D.1,1,1,2 e
attraverso cui si confermerebbe l’autenticità della distinzione.Ulpiano si occupa delle cause di
operis novi nuntiatio: tuendi gratia ca il ius publicum; iuris nostri conservandi e damni depellendi ca
il privatum.Ma ci si accorge che l’analogia tra il primo brano e il presente discorso si riduce al fatto
esclusivamente terminologico.(diverse sono le accezioni di ius publicum e privatum).Deve
intendersi per iuris privati tuendi gratia quella attuata per tutelare un interesse individuale(non
violazione di diritto sogg o prevenzione di un danno nella sfera privata);per iuris publici tuendi
gratia quella attuata per tutelare l’interesse della collettività al rispetto del modus aedificiorum o
all’integrità dei luoghi pubblici.Insomma,qui i due ius significano per Ulpiano nulla più che
interesse pubblico e privato;e la stessa distinzione aveva fatto a suo tempo Labeone.Risulta che
quando pubblico e privato qualificano l’idea di interesse,di utilità,non stanno in contraddizione,ma
in rapporto di semplice contrarietà,che è un’opposizione piu’ flessibile poiché intercede tra specie
dello stesso genere(idea di utile).La possibilità intermedia prevede che interesse pubblico e
privato siano non contrapposti,bensì sovrapposti,non importa se con prevalenza dell’uno o
dell’altro.Ma in Ulpiano non si ammettono vie di mezzo: il ius,per il giurista,è pubblico o privato e
tertium non datur. Vi sono poi stati autori secondo cui nel brano ulpianeo l’idea di utilitas attiene
solo alla definizione di ius privatum e si oppone all’idea di status:per Ulpiano l’espressione ius
publicum designa allora un blocco circoscritto di materie costituzionali(Staatsrecht).L’obiettivo
primo degli autori è stato quello di affiancare al D.1,1,1,2 altri testi dove pure ius publicum
designasse il diritto delle potestà magistratuali o quello ca ai sacra e sacerdotes;la ricerca è stata
fruttuosa quando l’indagine si è allargata a fonti letterarie,meno quando ci si è limitati alle fonti
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Indirizzo: Giurisprudenza
Universita: Università di Palermo
Data di caricamento: 27/06/2011
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eta596 - Università di Palermo

come si scaricano??

05/08/13 18:49
antonio.colletti1 - Università di Palermo

ottimo riassunto

27/01/13 18:45
charlotte1690 - Università di Palermo

un buon riassunto

10/05/12 14:32
wildworld01 - Università Roma Tre

grazie mille...appunti utilissimi :D

17/02/12 12:18
valebada - Università di Palermo

spero chi sia buono

06/02/12 13:30
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