Prepara gli esami con i nostri Tutor Online prova gratis

Germania, Riassunti di Diritto Pubblico Comparato. Università di Palermo

Diritto Pubblico Comparato

Descrizione: Riassunto della Germania dal Carrozza
Mostro le pagine  1  -  4  di  9
LA GERMANIA
1.La storia costituzionale e la costituzione del 1949
secondo gran parte della dottrina tedesca, l'attuale forma di stato pone le sue basi sulle esperienze
federative dell'Ottocento. Nel 1815 viene data vita alla Confederazione germanica, la quale però si
caratterizza sin dall'inizio per la propria debolezza, dovuta soprattutto al fatto che le decisioni
importanti dovessero essere assunte all'unanimità da parte della Bundestag, l'organo assembleare
che riuniva gli stati membri, presieduto dall'Imperatore austriaco. L'unificazione nazionale si
realizzò con la proclamazione dell'Impero tedesco nel 1870, definito anche come Secondo Reich.
La costituzione di quest'ultimo, rimasta in vigore tra il 1871 e il 1918 era per lo più improntata alla
precedente costituzione del 1867, e pose le basi per la successiva costituzione di Weimar del 1919
e anche per quella attuale del 1949 (GG). Dopo il primo conflitto mondiale e il crollo della
monarchia, la costituzione del 1871 venne abrogata dalla costituzione di Weimar del 1919, la quale
fonda uno stato federale repubblicano e democratico. Essa tenta di razionalizzare il più possibile le
attribuizioni di ciascun organo costituzionale e i rapporti intercorrenti tra i medesimi. L'esperienza
weimariana venne però caratterizzata da una forte instabilità dei governi. Tale situazione pose le
basi all'affermarsi, nel 1933, del potere del partito nazionasocialista guidato da Hitler, il quale
assunse dapprima la carica di cancelliere e nell'anno successivo anche quella di Fuhrer del Reich,
ossia presidente dello stesso. Com'è noto l'esperienza nazista terminò con la sconfitta della
Germania nel secondo conflitto mondiale. I rappresentanti dei governi dei Lander si riunirono nel
1948 per elaborare la Legge Fondamentale (GG), che divenne costituzione dell'intera nazione
tedesca soltanto dopo la riunificazione della Germania nel 1990 (dopo la caduta del muro di Berlino
nel 1989). Secondo l'art.146 della GG la legge fondamentale avrebbe dovuto cessare di avere rigore
allorquando fosse entrata in vigore una costituzione adottata dal popolo tedesco in piena libertà di
decisione. Tale sviluppo appare ormai improbabile, in quanto la GG viene percepita come testo
costituzionale in grado di unificare il popolo tedesco.
1La forma di stato
La forma di stato tedesca è usualmente definita come Stato sociale di diritto , per sottolineare la
coesistenza del principio dello stato di diritto e dello stato sociale, nell'ambito di un ordinamento
ispirato ai principi democratico, repubblicano, distribuzione territoriale dei poteri e architettura
federale dello stato.
In base alla previsione costituzionale, infatti, è sottratto al potere di revisione costituzionale il
principio Federale e i principi stabiliti tra gli artt. 1 e 20 della GG.
1La forma di governo
La forma di governo federale tedesca, di stampo parlamentare, è congegnata in modo da assicurare
il massimo grado di stabilità delle istituzioni e in particolar modo dell'esecutivo, per cui viene
definita come forma di governo parlamentare a forte razionalizzazione. Tale obiettivo è perseguito
mediante il riconoscimento della centralità del ruolo dei partiti, nell'ambito della democrazia
rappresentativa, e grazie alla previsione di un sistema misto per l'elezione della Bundestag.
Il sistema dei partiti:
La GG impone la democraticità ai partiti, non solo per la loro azione esterna, ma anche e
soprattutto per la loro organizzazione interna e come limite nello stabilire le finalità e gli
obiettivi perseguiti. Il controllo della costituzionalità dei partiti è affidato al Tribunale
Costituzionale Federale, il quale, se assume una decisione di incostituzionalità, può anche
disporne lo scioglimento come è accaduto due volte (nel 1952 per il partito neonazista e nel
1956 per il partito comunista tedesco).
La legge federale sui partiti ne disciplina anche il finanziamento, che avviene in parte
con finanziamento pubblico, in parte con autofinanziamento determinato da contributi
degli iscritti o donazioni. Il sistema politico tedesco, multipartitico temperato, è
caratterizzato
dalla contrapposizione tra partiti cristiano-democratici e partito socialdemocratico. Il temperamento
del multipartitismo è determinato dal sistema elettorale della Bundestag, misto o proporzionale
personalizzato, caratterizzato anche da una soglia di sbarramento fissata al 5%.
Il Presidente federale:
Il Capo dello Stato, nella forma di governo parlamentare tedesca è il Presidente Federale,
eletto dall'Assemblea Federale (un organo paritetico composto dai membri del Bundestag e
un pari numero di membri eletti con criterio proporzionale dalle assemblee elettive dei
Lander). Esso rimane in carica per 5 anni ed è ammessa una sola rielezione consecutiva. I
suoi poteri sono quelli tipici del Capo dello stato di una forma di governo repubblicana e
gode di un ampio regime di irresponsabilità: tutti i suoi atti infatti sono soggetti a
controfirma del Cancelliere o del ministro competente per materia, fatta eccezione per la
nomina e la revoca del Cancelliere e per lo scioglimento del Bundestag. I suoi poteri sono
stati intenzionalmente ridimensionati rispetto a quelli che gli venivano attribuiti dalla
costituzione di Weimar.
L'esecutivo federale: Il Cancelliere e i ministri
L'Esecutivo Federale è composto dal Cancelliere e dai ministri. La posizione del
Cancelliere è di assoluta preminenza nella compagine governativa. Secondo il
procedimento fissato dall'art. 63 della Legge Fondamentale, l'elezione del Cancelliere
avviene nella Bundestag su proposta del presidente federale. Il cancelliere deve essere
eletto a maggioranza assoluta; se ciò non avviene nei 14 giorni successivi la Bundestag
può eleggere un altro candidato, sempre a maggioranza assoluta. Qualora neanche
quest'ultima evenienza si dovesse verificare si procede ad una nuova elezione,
all'interno della quale viene eletto colui che ottiene il maggior numero di voti. Se tale
elezione avviene a maggioranza assoluta, il Presidente federale lo nomina Cancelliere
entro i sette giorni successivi; se invece ottiene la maggioranza semplice, il Presidente,
entro i successivi sette giorni deve decidere se nominarlo o sciogliere la Bundestag.
I ministri federali vengono nominati e revocati dal Presidente Federale, su proposta
del Cancelliere; essi non instaurano un rapporto fiduciario con la Bundestag, che
dunque nella forma di governo tedesca intercorre esclusivamente tra camera bassa e
Cancelliere.
Il Cancelliere fissa le direttive politiche generali e ne assume la responsabilità, nei limiti di
tali direttive, poi, ciascun ministro dirige autonomamente e sotto la propria responsabilità,
gli affari di propria competenza.
La razionalizzazione della forma di governo:
la forma di governo parlamentare tedesca risulta essere fortemente razionalizzata, sia per il
sistema di conferimento della fiducia dalla Bundestag al Cancelliere, volto a garantirgli
l'appoggio di un'ampia maggioranza parlamentare, sia per la previsione di altri istituti, quali:
LA MOZIONE DI SFIDUCIA COSTRUTTIVA: la Bundestag può proporre una mozione
di sfiducia nei confronti del Cancelliere, mozione che viene però definita come costruttiva,
in quanto, accanto alla mozione di sfiducia i proponenti devono anche indicare la figura di
un altro possibile cancelliere: la Bundestag potrà dunque sfiduciare il cancelliere federale,
ma soltanto eleggendo, entro le 48 ore successive un successore; qualora ciò non avvenga, il
Cancelliere può chiedere al Presidente federale lo scioglimento della Bundestag.
LA QUESTIONE DI FIDUCIA: il Cancelliere federale può proporre una questione di
fiducia alla Bundestag, la quale deve ottenere l'approvazione della maggioranza dei membri
della camera; se la mozione non viene approvata ed entro i 21 giorni successivi il Bundestag
non elegga un nuovo cancelliere a maggioranza dei suoi membri, allora il precedente può
chiedere al Presidente federale di sciogliere la camera ed indire nuove elezioni, ovviamente
nella speranza che il corpo elettorale lo confermi e gli conferisca un più saldo appoggio
parlamentare. In alternativa allo scioglimento, l'art. 81 GG, prevede una soluzione
alternativa, ossia la dichiarazione dello stato di emergenza legislativa. In particolare il
Presidente federale può, su proposta del governo e con l'assenso del Bundesrat, dichiarare lo
stato d'emergenza legislativa, qualora il Bundestag abbia respinto un progetto di legge del quale il
La preview di questo documento finisce qui| Per favore o per leggere il documento completo o scaricarlo.
Informazioni sul documento
Caricato da: alessca
Visite: 787
Downloads : 0
Indirizzo:
Universita: Università di Palermo
Data di caricamento: 24/07/2013
Incorpora questo documento nel tuo sito web:
Docsity non è ottimizzato per il browser che stai usando. Per una miglior fruizione usa Internet Explorer 9+, Chrome, Firefox o Safari! Scarica Google Chrome