Prepara gli esami con i nostri Tutor Online prova gratis

Gli Accordi di Villa Madama del1984 - Appunti di Diritto Ecclesiastico, Appunti di Diritto Ecclesiastico. Università di Roma La Sapienza

Diritto Ecclesiastico

Descrizione: Accordi villa madama tesi finocchiaro
Mostro le pagine  1  -  2  di  4
Gli Accordi di Villa Madama del1984 ed il Protocollo Addizionale del
Tenendo conto dei mutamenti introdotti dalla Costituzione e dalle sentenze della
Corte Costituzionale, la Santa Sede ed il Governo italiano stipularono l'intesa per la
Revisione del Concordato del 1929, sottoscrivendo a Villa Madama l'Accordo del
18.2.1984, ratificato poi dal Parlamento italiano con la Legge n. 121del 25.3.1985,
entrato in vigore il3 giugno 1985.
Il nuovo Accordo ha mantenuto il sistema del riconoscimento civile del matrimoniocanonico e della relativa
giurisdizione ecclesiastica confermando, quindi, l'esistenza deldoppio regime matrimoniale a disposizione dei cittadini
italiani. Questi possonoliberamente scegliere se contrarre il matrimonio civile, restando assoggettati allalegislazione
civile e alla giurisdizione dei tribunali statali oppure il matrimonio religiosocattolico, assoggettandosi così alla legge
canonica ed alla giurisdizione dei tribunaliecclesiastici.
La materia matrimoniale è tutt' oggi disciplinata dall' art. 8 dell'Accordo, completatodall'articolo 4 del Protocollo
addizionale, che forma parte integrante dell' Accordo.Trattasi di disposizioni dettagliate che comprendono anche aspetti
che nel precedenteregime erano disciplinati dalla legge statale di attuazione del Concordato, e cioè dallalegge
matrimoniale n. 847/1929, non espressamente abrogata dall'Accordo del 1984 equindi ancora in vigore in quelle parti
che non risultano in contrasto con le disposizioni
7
del nuovo testo pattizio o che non hanno ricevuto da questo una nuova integrale
regolamentazione.
In particolare, il citato art. 8, 1 comma dell'Accordo, stabilisce: "Sono riconosciuti gli
effetti civili ai matrimoni contratti secondo le norme di diritto canonico, a condizione
che l'atto relativo sia trascritto nei registri dello stato civile, previe
pubblicazioni nella casa comunale".
Detta previsione risente del diverso clima storico e culturale nel quale è statoconcepito. Infatti, il Concordato del
1929 rispondeva 'al disegno. di Mussolini diavvicinare la Chiesa cattolica al regime fascista; accettando la
tradizionalerivendicazione della Chiesa di gestire la materia matrimoniale senza vincoli statuali, aprescindere dai benefici
che avrebbero potuto ricavare i cittadini; invece, come si evincedall'art. 1 dell' Accordo del 1984, fu prevalente il
reciproco interesse, dello Stato e dellaChiesa, ad instaurare fra loro un rapporto di collaborazione per favorire la
promozione
dell'uomo e il bene del paese, soddisfacendo così le esigenze religiose del popolo.
L'accordo di cooperazione sta a significare che le parti contraenti hanno ritenuto nonesservi opposizione fra le
finalità rispettivamente perseguite e fra la maniera di intenderela promozione umana, riconoscendo implicitamente non
esservi contraddizione fra ilcompimento di tale impegno e le pattuizioni convenute. In particolare, lo Stato haritenuto
rilevante ai propri fini l'impegno della Chiesa volto alla promozione umana nellasua dimensione spirituale, confermando
così l'apprezzamento, manifestato nell'art. 4, 2comma Cost., per ogni attività che concorra al progresso non solo
materiale ma anchespirituale della società. La Chiesa mira fondamentalmente a poter esplicare liberamente enelle
migliori condizioni possibili la sua missione di promozione spirituale dell'uomo;invece, la promozione materiale spetta allo
Stato e ai suoi cittadini, quale che sia il lorocredo religioso o la loro ideologia.
La Chiesa si presenta al mondo come società organizzata per scopi spirituali ma èanche fermento - che si annulla
nella massa. Il rapporto tra dimensione temporale edimensione spirituale, ovvero tra società civile e società religiosa,
deve tenere conto diquesto duplice aspetto che consente e giustifica un collegamento esterno fra questedimensioni,
postulando nello stesso tempo un rapporto necessario derivante dall'unitàreale dell'uomo cui quelle dimensioni
appartengono. In questa visione l'automatismodegli effetti civili riconosciuti al matrimonio canonico nonché l'efficacia
delle sentenzeecclesiastiche di nullità dovevano essere in qualche modo attenuati e circoscritti anche
in considerazione di alcuni inderogabili principi costituzionali.
8
Lo strumento utilizzato per realizzare tali obiettivi è stato l'atto di trascrizione,utilizzato come mezzo di collegamento
-rectius: come raccordo tecnico- tra le dueistituzioni, con la funzione di rendere rilevante nell' ordinamento statale una
serie di attiche altrimenti avrebbero avuto efficacia soltanto nel diritto della Chiesa.
La trascrizione tempestiva.
Il già più volte citato Accordo del 1984 distingue due diversi tipi di trascrizione, a
.
seconda che tale attività sia richiesta regolarmente nel termine di cinque giorni dalla
celebrazione del matrimonio oppure successivamente. Nel primo caso la trascrizione èdettatem pes tiva ed è disciplinata
dal l comma del citato art. 8; nella seconda ipotesi, siha la trascrizionetar diva, .di cui all'ultimo capoverso dello stesso
articolo.
Ai fini della tempestività della trascrizione occorre abbiamo visto, che il parroco
trasmetta uno degli originali dell' atto di matrimonio entro cinque giorni dalla
celebrazione ed occorre che l'ufficiale dello stato civile- riscontrando la regolarità
. dell'atto e rilasciando il certificato di "nulla osta" agli effetti civili del vincolo canonico-
trascriva il documento nei registri pubblici entro ventiquattro ore dalla ricezione di esso,
accompagnato dalla relativa richiesta del parroco.
I registri dello stato civile sono divisi in due parti: nella prima, l'ufficiale dello statocivile iscrive gli atti dei matrimoni
celebrati in sua presenza con il rito civile; nellaseconda parte, invece, troviamo la suddivisione in tre serie: A, B, C. Nella
serie A sitrascrivono gli atti dei matrimoni celebrati nello stesso comune davanti ai ministri delculto cattolico (o davanti a
ministri dei culti ammessi nello Stato). Nella serie B sitrascrivono gli ~tti dei matrimoni celebrati in un altro comune dello
Stato davanti aiministri del culto cattolico (o a quelli degli altri culti ammessi dallo Stato), già trascrittidall'ufficiale dello
stato civile di quel comune nella serie A, riproducenti per intero lacopia del verbale della prima trascrizione già avvenuta.
Nella serie C, composta da fogliin bianco, si iscrivono quei matrimoni che, pur celebrati dinanzi all'ufficiale dello
statocivile, non sono iscritti nella serie prima perché celebrati fuori della casa comunale, oper procura, per delegazione,
etc.
L'ufficiale dello stato civile, quando riceve in trasmissione l'atto di matrimonio
canonico regolare o regolarizzato, è obbligato a eseguirne la trascrizione nei registri
20
dello stato civile entro ventiquattro ore. Il mancato rispetto di tale termine non comportaalcuna conseguenza giuridica
sul regime applicabile alla trascrizione sugli effettirelativi allo stato coniugale. La trascrizione dovrà, in ogni caso,
essere effettuata senza ilcompimento di ulteriori accertamenti e senza possibilità di revoca della volontà delleparti diretta
agli effetti civili, così come avviene nella trascrizione effettuatatempestivamente entro il termine stabilito dalla legge.
Compiuta la trascrizione, nelle successive ventiquattro ore, l'ufficiale dello statocivile deve comunicare al parroco la
data in cui la trascrizione stessa è stata eseguita, aisensi dell'art. l0 della L. n. 847 del 1929. Effettuati i suddetti
adempimenti, l'iter èfinalmente concluso ed il matrimonio produrrà effetti nell' ordinamento statale fin dalmomento della
celebrazione.
In sintesi, la trascrizione non è una registrazione probatoria bensì un atto essenzialeper l'attribuzione degli effetti
civili poiché, in mancanza, il matrimonio canonicorimarrebbe un atto puramente religioso ed a nulla varrebbe provarne la
celebrazione, ovela trascrizione non fosse avvenuta.
La giurisprudenza ha, coerentemente, da sempre ritenuto il carattere "costitutivo"
della trascrizione ed anche la dottrina- a parte qualche voce isolata (Vassalli).
sostanzialmente è concorde nel riconoscere una funzione essenziale alla
trascrizione.
La trascrizione insomma, non viene per lo più considerata come un atto autonomoproduttivo di effetti civili, sia pure
con efficacia retroattiva, ma come una candido iuris(Del Giudice) al cui verificarsi il matrimonio canonico ottiene il
riconoscimento nell'ordinamento civile. Ed accanto a questa tesi, ve ne sono altre che considerano latrascrizione una
"mera formalità", al cui adempimento sono subordinati ilriconoscimento degli effetti civili e la tutela giuridica; la
trascrizione, cioè, sarebbe unaformalità estrinseca, avente funzione di candido facti sospensiva dell'efficacia civile.
Qualche Autore ha sostenuto, pure, che la trascrizione costituisce una fase integrativadell'efficacia civile e, al tempo
stesso, costitutiva della documentazione probatoria: lasua funzione sarebbe quella di accertare l'esistenza di un
matrimonio
canonico e della volontà degli effetti civili dei contraenti. In questo senso (Spinelli) latrascrizione sarebbe una forma ad
substantiam senza la quale il negozio tra le partirimarrebbe civilmente inefficace per l'invalidità dipendente dalla
mancanza di unrequisito esterno; essa avrebbe una funzione"dichiar ati va nei confronti dell'effetto
civile del matrimonio religioso, e"costituti va" della documentazione, attestazione e
prova privilegiata degli accertamenti pubblici di quel vincolo.
21
Sembra corretto ritenere (con parte autorevole della dottrina, come il Finocchiaro)che; derivando gli effetti civili del
matrimonio canonico da un complesso procedimentonel quale si intrecciano gli adempimenti previsti nel concordato e la
trascrizione neiregistri dello stato civile, l'atto finale del procedimento, documentato dalla redazione delverbale di
trascrizione, non sia in dichiarativo costitutivo bensì"qualif icator io"di tutti gli atti che lo precedono, i quali
assumono a quel punto la veste di matrimoniovalido agli effetti civili.
3.1.a La c.d. "trascrizione tempestiva ritardata".
Dalla trascrizione tempestiva immediata, detta anche ordinaria, si distingue la
trascrizione tempestiva ritardata, che ha luogo tutte le volte in cui il matrimonio
canonico è stato celebrato senza la previa richiesta della pubblicazione civile - e dellarelativa dispensa- e quindi senzail
rilascio del certificato attestante che nulla osta allatrascrizione del matrimonio. In questo caso - purché siano stati
effettuati gliadempimenti previsti dall' art. 8 L. n. 847/1929 e purché uno dei due originali dell' attodi matrimonio sia
trasmesso all'ufficiale dello stato civile non oltre i cinque giorni dalla. celebrazione delle nozze- la trascrizione è regolata
dall' art. 13 della citata legge.
Questa trascrizione si differenzia da quella ordinaria perché l'ufficiale dello statocivile non ha l'obbligo di eseguirla
nella ventiquattro ore dalla ricezione dell'atto ma ha ildovere di accertare "che non esiste alcuna delle circostanze
indicate nel precedente art.12", che impediscono la trascrizione del matrimonio. Pertanto, l'ufficiale dello statocivile deve
effettuare dopo la celebrazione delle nozze quegli accertamenti che avrebbedovuto fare in sede di pubblicazione
prematrimoniale ed i soggetti legittimati ad opporsialla trascrizione hanno un termine per proporre le loro eventuali
istanze. In particolare,l'ufficiale dello stato civile deve affiggere alla porta della casa comunale un"avvis o
della celebrazione del matrimonio da trascrivere, con l'indicazione delle generalità
degli sposi, della data, del luogo di celebrazione e del ministro del culto avanti al quale
èavvenuta" (art. 13 comma 2). Questa pubblicazione successiva dura dieci giorni
La preview di questo documento finisce qui| Per favore o per leggere il documento completo o scaricarlo.
Informazioni sul documento
Caricato da: albuzza
Visite: 2102
Downloads : 3
Indirizzo: Giurisprudenza
Universita: Università di Roma La Sapienza
Data di caricamento: 22/11/2012
Incorpora questo documento nel tuo sito web:
Docsity non è ottimizzato per il browser che stai usando. Per una miglior fruizione usa Internet Explorer 9+, Chrome, Firefox o Safari! Scarica Google Chrome