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Riassunto esame sociologia Testo: La vita quotidiana come rappresentazione, Goffmann, Sintesi di Sociologia. Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Sociologia

Descrizione: Riassunti del corso di sociologia. Testo portato all'esame: La vita quotidiana come rappresentazione,Goffman
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La vita come rappresentazione Intro
1
La vita come rappresentazione
Introduzione
L’individuo reagisce in modo da esprimersi più o meno intenzionalmente, e i presenti, a loro volta,
riportano un’impressione sul suo conto.
La capacità dell’individuo di fare impressioni su terzi, la sua espressività sembra basarsi su due tipi
di attività semantica radicalmente diversi: l’espressione assunta intenzionalmente e quella lasciata
“trasparire”.
Quando l’individuo compare alla presenza di altri, avrà generalmente qualche buon motivo per
agire in modo da comunicare agli altri quell’impressione che è suo interesse dare. (le ragazze
popolari che si fanno chiamare più volte)
Quando un individuo compare di fronte ad altri, le sue azioni influenzano la definizione che questi
danno della situazione. Fintanto che gli altri agiscono “come se” l’individuo avesse trasmesso una
particolare impressione possiamo dire che l’individuo ha “realmente e efficacemente” proiettato una
data definizione della situazione.
Gli altri possono servirsi di quelli che vengono considerati gli aspetti non controllabili del
comportamento espressivo dell’attore come mezzo per verificare la verità. (osservare l’osservatore
senza che egli lo sappia)
L’individuo può anche avvantaggiarsi dell’aspetto presumibilmente incontrollato della propria
comunicazione.
La simmetria e la asimmetria del processo comunicativo si avvicendano in un processo
potenzialmente infinito.
Anche gli altri proiettano un definizione della situazione in virtù della loro reazione dell’individuo.
Ci si aspetta che ogni partecipante reprima i suoi sentimenti immediati, offrendo un’interpretazione
della situazione almeno momentaneamente accettabile dagli altri.
Inoltre ad ogni partecipante è permesso di istruire delle regole su argomenti che sono vitali per lui
ma non di immediata importanza per gli altri, e cioè le razionalizzazione e le giustificazioni con le
quali risponde della sua attività passata. In cambio di questo privilegio egli tace oppure non si
impegna nei confronti di fatti importanti per gli altri, ma non d’immediato rilievo per quanto lo
riguarda: si raggiunge così nell’interazione una specie di modus vivendi. Questo tipo di accordo
viene indicato con il termine consenso operativo.
Possiamo renderci conto dell’importanza delle prime impressioni. Sembra che un individuo sia più
libero di scegliere il tipo di trattamento che egli intende chiedere ed offrire agli altri presenti al
principio di un incontro, che non di cambiarlo una volta che l’interazione sia in atto.
Nel dar rilievo al fatto che la definizione della situazione proiettata inizialmente da un individuo
viene a fornire un programma per l’attività cooperativa che ne segue nell’insistere cioè
sull’importanza dell’elemento di azione non dobbiamo trascurare il fatto basilare che una
definizione proiettata possiede anche un preciso carattere morale. La società è organizzata sul
principio che qualsiasi individuo che possieda certe caratteristiche sociali ha il diritto a pretender
che gli altri lo valutino e lo trattino in modo appropriato. Esiste un secondo principio connesso a
La vita come rappresentazione Intro
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questo, è cioè che un individuo il quale implicitamente o esplicitamente dichiara di avere certe
caratteristiche sociali dovrebbe in effetti essere ciò che pretende di essere.
Quando un individuo si serve di tattiche e strategie per proteggere la propria definizione della
situazione, possiamo parlare di “tecniche di difesa”; quando un partecipante se ne serve per salvare
la definizione della situazione proiettata da un altro, parliamo di “tecniche proiettive” o “di tatto”.
Le azioni difensive e proiettive comprendono quelle tecniche che l’individuo, trovandosi in
presenza di altri adopera per salvaguardare le impressioni da lui incoraggiate negli altri.
Al centro dell’interesse di questo lavoro sono i problemi drammaturgici incontrati da un attore nel
presentare la sua attività di fronte ad altri.
Terminologia:
Interazione faccia a faccia – l’influenza reciproca che individui che si trovano nell’immediata
presenza altrui esercitano gli uni sulle azioni degli altri.
Rappresentazione tutta quell’attività svolta da un partecipante in una determinata occasione e
volta in qualche modo ad influenzare uno qualsiasi degli altri partecipanti.
Parte o routine – il modello di azione prestabilito che si sviluppa durante una rappresentazione e che
può essere presentato o rappresentato in altre occasioni.
Ruolo sociale – il complesso di diritti e doveri con una determinata posizione sociale; possiamo dire
che un ruolo sociale coinvolge una o più parti e che ciascuna di queste diverse parti può essere
presentata dall’attore in un serie di occasioni allo stesso tipo di pubblico o a uno composto dalle
stesse persone.
Rappresentazioni
Rappresentazioni in buona fede e rappresentazioni in mala fede
Quando l’individuo interpreta una parte implicitamente richiede gli astanti di prendere sul serio
quanto vedranno accadere. È opportuno esaminare la rappresentazione considerando la fiducia che
l’individuo stesso ripone nell’impressione della realtà che egli tenta di sollecitare in quanti gli sono
intorno.
Quando l’individuo crede nell’impressione comunicata con la propria azione possiamo definirlo
sincero, quando invece non è convinto e non è interessato all’opinione del pubblico possiamo
definirlo cinico. Ciò non significa che il cinico voglia ingannare il pubblico per interesse o per
vantaggio personale, può anche comportarsi in una certa maniera pensando di agire nell’interesse
degli altri. Ognuno di questi estremi fornisce all’attore una posizione che ha delle garanzie e difese
proprie perciò egli tenderà ad adeguarvisi completamente. Park: Entriamo nel mondo come
individui, acquistiamo un carattere e diventiamo persone (maschere nel significato originale della
parola). Le persone possono oscillare tra la fiducia nella propria parte e il cinismo, che usano spesso
per proteggere se stessi, per isolare la parte più intima di se stessi. Un esempio di commistione tra
cinismo e sincerità è lo sciamanesimo.
La facciata
Rappresentazione è tutta quel’attività di un individuo che si svolge durante un periodo
caratterizzato dalla sua continua presenza dinanzi a un particolare gruppo di osservatori e tale da
avere una certa influenza su di essi.
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Informazioni sul documento
Caricato da: miranda01
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Universita: Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano
Materia: Sociologia
Data di caricamento: 08/03/2012
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MicolSala - Università di Bergamo

fatto proprio bene

23/03/16 00:32
roby19901 - Consorzio Università Rovigo

utile

21/06/13 14:24
roby19901 - Consorzio Università Rovigo

utile

21/06/13 14:24
fraele91 - Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

grazie!!

12/05/13 21:07
cinzia.d.cintio1 - Università de L'Aquila

E' perfetto!!!!!!!!!!! Mi piace...........

17/04/13 18:11
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