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Diritto Privato - IL CONTRATTO - Schemi, Schemi riassuntivi di Diritto Privato. Università di Cagliari

Diritto Privato

Descrizione: Schema di diritto privato sul contratto
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IL CONTRATTO
Art. 1321 c.c. Il contratto è l’accordo per costituire, regolare o estinguere tra loro un
rapporto giuridico patrimoniale.
Art.1322 c.c. Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei
limiti imposti dalla legge.
Le parti possono concludere contratti che non appartengono ai tipi aventi una
disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela
secondo l’ordinamento giuridico.
Autonomia contrattuale come 1. Libertà di concludere o meno il contratto
2. Libertà di fissarne il contenuto
Contratti MISTI, ATIPICI, COLLEGATI
3. Libertà di scelta del contraente
4. Libertà per concludere contratti atipici
Requisiti del contratto (art. 1325 c.c.):
Accordo
Causa
Oggetto
Forma
CAUSA Soggettiva = scopo perseguito dal contraente
Oggettiva = funzione economica-sociale del contratto
CAUSA Dichiarata
Presunta (es. art.1988 c.c.)
Simulata (es. art.1965 c.c.)
CONCLUSIONE DEL CONTRATTO
PARTE In senso FORMALE = AUTORE DELL’ATTO
In senso SOSTANZIALE = DESTINATARIO
Parte Unisoggettiva
Plurisoggettiva
In incertam personam
Art. 1326 c.c. Conclusione del contratto.
Il contratto è concluso al momento in cui chi ha fatto la proposta ha
conoscenza dell’accettazione dell’altra parte.
PROPOSTA: dichiarazione scritta o orale, recettizia con completezza del
contenuto e con chiara intenzione di volersi vincolare.
ACCETTAZIONE: atto prenegoziale a carattere necessariamente recettizio,
conforme alla proposta.
Conclusione del contratto: 1) PROPOSTA IRREVOCABILE
Il proponente è obbligato a mantenere ferma la proposta per un certo tempo. (art.1329
c.c.)
La conclusione del contratto si ha nel momento in cui perviene l’accettazione al
proponente, purché sia entro il termine stabilito.
2) CONTRATTI PLURILATERALI (art. 1321 c.c.)
Il contratto non si perfeziona quando tutte le parti hanno manifestato la propria
volontà, perché si deve avere riguardo all’interesse nel senso che solo la
partecipazione di determinate parti può all’occorrenza ritenersi condizionante la
nascita del contratto.
3) CONTRATTI APERTI (art.1332 c.c.)
La perfezione del contratto si ha quando la proposta (adesione) viene accettata
dall’organo o dai contraenti originari.
4) ESECUZIONE PRIMA DELLA RISPOSTA ACCETTANTE (art.1327 c.c.)
Il contratto si conclude nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l’esecuzione,
purché conforme alla proposta quando la prestazione si debba eseguire senza una
preventiva risposta.
5) CONTRATTO CON OBBLIGAZIONI DEL SOLO PROPONENTE (art.1333 c.c.)
La perfezione del contratto si ha con l’accettazione entro il termine stabilito della
proposta, scaduto il termine viene meno l’irrevocabilità della proposta.
IL REGOLAMENTO CONTRATTUALE
OGGETTO del contratto POSSIBILE impossibilità giuridica
fisica
LECITO: in base alla legge vigente al momento della stipulazione
DETERMINATO
DETERMINABILE: individuabile in base a criteri oggettivi
FORMA del Contratto è il veicolo mediante il quale la volontà negoziale è manifestata o
la figura esteriore dell’atto che nella vita di relazione non è riconoscibile
per gli altri se non attraverso la forma stessa.
Funzioni della forma:
§ Pubblicità (es. trasferimento di autoveicoli)
§ Certificazione (es. verbalizzazione adunanze)
§ Opponibilità (es. vendita di beni con riserva di proprietà)
§ Notificazione
Forma AD SUBSTANTIAM: è quello che impone la
legge al fine di giuridicizzare l’operazione. In questo caso
la forma diventa elemento essenziale con conseguente
nullità in caso di mancata osservanza.
AD PROBATIONEM: è richiesta la forma scritta non per
la validità dell’atto, ma a fini probatori.
GLI ELEMENTI ACCIDENTALI DEL CONTRATTO
LA CONDIZIONE (art. 1353 c.c.): è un avvenimento futuro e oggettivamente incerto dal quale le parti fanno dipendere
l’efficacia o la risoluzione del contratto.
Condizione Sospensiva: il contratto è perfetto, ma
produce effetti solo dal momento in cui la
condizione si avvererà.
Risolutiva: il contratto produce immediatamente
i suoi effetti, ma questi verranno meno se la
condizione si avvererà.
Condizione Volontaria: se apposta dalle parti
Legale: se apposta dalla legge
Condizione Potestativa: dipende dalla volontà del
contraente.
Casuale: non dipende dalla volontà del contraente.
Mista: che ha entrambi i caratteri sopra elencati.
Condizione Illecita: rende nullo il contratto
Impossibile naturale
giuridica
LA PRESUPPOSIZIONE
PRESUPPOSIZIONE ricorre quando una determinata situazione di carattere
obiettivo possa ritenersi tenuta presente dai contraenti stessi
nella formazione comune avente valore determinante ai fini del
loro permanere del vincolo contrattuale.
Es. Affitto di un balcone per vedere uno spettacolo
IL TERMINE
Termine Le parti possono fissare un termine a far tempo dal quale o fino al quale si
produrrano gli effetti del contratto.
IL MODO
Modus Clausola dei negozi a titolo gratuito che obbliga il beneficiario dell’attribuzione
a devolverla in tutto o in parte per una data finalità.
I VIZI DELLA VOLONTA
1) ERRORE (art. 1433 c.c.) Errore-vizio = falsa rappresentazione della realtà
Errore-ostativo = cade sulla dichiarazione o sulla sua
trasmissione ad opera della persona o dell’ufficio che ne è stato
incaricato.
L’errore deve essere:
- RICONOSCIBILE: si ha quando una persona di normale
diligenza avrebbe potuto rilevarlo in quanto palese.
- ESSENZIALE: si ha quando ha influito in modo
determinante sulla formazione della volontà del soggetto.
Art.1429 ipotesi tipiche di essenzialità
2) DOLO CONTRATTUALE (art.1439 c.c.) si ha quando l’errore è frutto di raggiri operati
dalla controparte o da un terzo.
3) VIOLENZA (art. 1434 c.c.) consiste in ogni forma di coazione che menoma la
libertà di determinazione.
Violenza morale
fisica
La violenza, perché sia rilevante, deve esporre il soggetto o i
suoi beni ad un MALE INGIUSTO E NOTEVOLE.
L’INVALIDITA DEL CONTRATTO
1) LA NULLITA’ l’atto nullo è improduttivo di effetti per una intrinseca carenza a livello di fattispecie.
nullita’ in termini di qualificazione negativa: considerata come regola che
tollera eccezioni.
Viene attribuito al negozio giuridico una propria rilevanza sul piano
sociale, quindi il negozio considerato nullo non potrà perdere tale rilevanza.
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Data di caricamento: 03/07/2011
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lidia.palmieri1 - Università di Napoli Federico II

molto utile

04/09/13 14:21
elena.marello1 - International University College of Turin

fantastico!!!

30/05/13 11:34
elena.marello1 - International University College of Turin

fantastico!!!

30/05/13 11:34
Germana.Isacco - Università di Milano-Bicocca

OTTIMI

02/05/13 20:31
Germana.Isacco - Università di Milano-Bicocca

UTILI

02/05/13 20:29
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