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I Muscoli: Struttura del Muscolo Scheletrico - Dispensa - Biomeccanica, Dispense di Biomeccanica. Politecnico di Torino

Biomeccanica

Materie simili: Bioingegneria
Descrizione: Dispense del corso di Biomeccanica riguardante i Muscoli e la struttura del Muscolo Scheletrico
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I MUSCOLI
Struttura del muscolo scheletrico
I muscoli scheletrici sono gli organi che, tenendo insieme e muovendo i segmenti del corpo,
permettono il movimento. Il fatto che il corpo è costituito da circa il 50% di muscoli, ci fa
capire l'importanza dell'apparato muscolare e del movimento.
La contrazione, quindi l'avvicinamento dei capi di inserzione, muove i segmenti del corpo in
varie direzioni, tra di loro e rispetto all'ambiente circostante.
La forza espressa dai muscoli consente anche di spostare e sollevare carichi esterni.
Costituenti il muscolo scheletrico
- Acqua (circa il 75%)
- Proteine (circa il 20%). Le più importanti sono la miosina e l'actina
- Glicidi (0,5-1,5%). Il più importante è il glicogeno
- Grassi neutri, colesterolo e fosfolipidi
- Sali minerali (circa il 5%)
- Enzimi
- Sostanze estrattive azotate (es.: creatina e urea) e sostanze
estrattive non azotate (es.: acido lattico)
- Pigmenti (es.: la mioglobina)
La struttura di base per la contrazione è la miofibrilla (o miofibra) la cui lunghezza varia da
10 a 100 micron (1 micron = 1/1000 di mm.). Il diametro di una miofibrilla è di circa 1 micron.
Al microscopio la miofibrilla mostra come componente contrattile elementare il sarcomero,
costituito a sua volta dalle proteine miosina, actina, tropomiosina e troponina (Figura).
La sommatoria dell'azione dei diversi sarcomeri determina la contrazione di tutto il muscolo,
quindi l'avvicinamento dei capi estremi di inserzione e, di conseguenza, lo spostamento dei
segmenti del corpo sui quali sono inseriti i tendini.
Una fibra muscolare è composta da circa 1000 miofibrille.
In successione le fibre si riuniscono prima in fasci primari. Più fasci primari si raggruppano poi
in fasci secondari e, infine, in fasci terziari.
Il tessuto connettivale che avvolge la miofibra viene denominato sarcolemma. La
diramazione di questo tra i fasci prende il nome di perimisio che a sua volta diventa epimisio
quando avvolge l'intero muscolo (Figura).
Il liquido, che circonda le miofibre e che contiene anche i substrati energetici del muscolo,
viene definito sarcoplasma.
Struttura del muscolo
L'apporto al muscolo di ossigeno e sostanze nutritive viene veicolato dal sangue
attraverso un elevatissimo numero di capillari arteriosi. Gli stessi capillari, divenuti venosi, con
percorso inverso consentono l'eliminazione delle sostanze non più utilizzabili e dell'anidride
carbonica.
L'aspetto complessivo del muscolo evidenzia una parte centrale, detto ventre, e due apici
terminali detti tendini.
I tendini, composti da fibre connettivali riunite in fasci circondati da tessuto lasso, si
inseriscono tra due o più articolazioni.
Un tendine è in grado di sopportare carichi elevatissimi, anche superiori ai 500 kg./cm2 della
sua sezione. Comunque, al contrario di quanto si immagina, l'elasticità del tendine è inferiore
di quella del muscolo e il suo stiramento non può oltrepassare il 4-5% della sua lunghezza.
In alcuni muscoli il tendine presenta una struttura elicoidale (es.: Gran pettorale). Questa ne
aumenta l'elasticità e ne consente un più elevato assorbimento della tensione.
Meccanismo di contrazione
La contrazione prevede una sequenza di interventi:
- dal cervello, cellule dell'area motoria, partono gli impulsi nervosi (fino a circa 50 al
secondo ad una velocità da 12 a 120 metri al secondo) diretti alle corna anteriori del midollo
spinale (motoneuroni alfa). Questi proseguono poi fino alla placca motrice che è posta a
contatto delle fibre muscolari interessate (Figura).
In relazione alle caratteristiche motorie a cui sono deputati i muscoli, movimenti fini e delicati
(es.: mani) oppure movimenti di locomozione, una placca motrice può contrarre un ridotto
numero di fibre (da 5 a 10) oppure molte fibre contemporaneamente (fino a 150 e oltre);
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Universita: Politecnico di Torino
Data di caricamento: 30/10/2011
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marinella nilo - Fondazione Studi Universitari di Vicenza

siete ingamba

21/01/12 14:54
marinella nilo - Fondazione Studi Universitari di Vicenza

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