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Il fabbisogno finanziario, Appunti di Economia Aziendale. Università di Roma La Sapienza

Economia Aziendale

Descrizione: Definizione
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Il fabbisogno finanziario di un'azienda esprime la quantità di mezzi
monetari di cui l'azienda necessita per l'acquisto dei fattori produttivi
che consentono lo svolgimento dell'attività produttiva. Tale
fabbisogno deriva dal fatto che gli investimenti di mezzi monetari
per l'acquisto dei fattori produttivi precedono, generalmente, la
realizzazione e la vendita del prodotto, con il conseguente recupero
dei mezzi monetari impiegati. E' dunque lo sfasamento temporale
tra investimenti e recuperi che fa sorgere il fabbisogno finanziario
dell'azienda. Quest'ultima, per ottenere i mezzi monetari necessari
allo svolgimento dell'attività produttiva, fa ricorso ad opportune fonti
di finanziamento. Esse sono costituite dai finanziamenti con
capitale di proprietà e da quelli con capitale di credito (o di terzi).
Il capitale di proprietà è destinato a rimanere nell'azienda per un
periodo di tempo illimitato, dal momento che non è prevista una
data per il rimborso. Esso è formato dal:
capitale di conferimento, che comprende i mezzi monetari
apportati dall'imprenditore o dai soci al momento costitutivo
dell'azienda ed in seguito per ampliarne l'attività,
e dall'autofinanziamento, cioè dagli utili conseguiti ma non
prelevati dall'imprenditore o non distribuiti tra i soci.
Il capitale di conferimento è anche denominato capitale di rischio,
in quanto è soggetto al rischio d'impresa: esso cioè può
accrescersi e produrre un buon rendimento se l'azienda ha un
andamento positivo, ma può ridursi o annullarsi se l'andamento
dell'azienda è negativo.
L'autofinanziamento, invece, consente di aumentare i mezzi
monetari di cui possono disporre l'imprenditore o i soci. Una
oculata politica di autofinanziamento è molto importante per il buon
andamento dell'attività aziendale. Innanzitutto, l'autofinanziamento
rafforza le potenzialità finanziarie dell'azienda, con una
conseguente minore esigenza di contrarre debiti, di finanziarsi con
il capitale di terzi. Nella descrizione ideale di una azienda un punto
fondamentale è costituito proprio dal fatto di finanziarsi con il
capitale proprio, ed in particolar modo con i mezzi monetari
realizzati e non prelevati dall'imprenditore o non distribuiti tra i soci.
Questa autonomia finanziaria si traduce anche in una maggiore
tranquillità nella gestione dell'azienda e con minori costi durante la
gestione stessa, altrimenti sostenuti per i finanziamenti con capitali
di credito (interessi). La possibilità di autofinanziarsi è quindi per
l'azienda un elemento di autonomia e sicurezza. Analizzando il
capitale di credito, invece, una prima distinzione può essere fatta
con riferimento alla scadenza dei debiti contratti dall'azienda. In tal
caso si distinguono i debiti a breve termine, con scadenza entro un
anno, quelli a medio termine, con scadenza compresa tra uno e
cinque anni, e quelli a lungo termine, con scad Continua »
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Universita: Università di Roma La Sapienza
Data di caricamento: 25/03/2013
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