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Riassunto di Medicina LA FRATTURA DEL FEMORE: PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA, Sintesi di Medicina. Università di Bari

Medicina

Descrizione: Riassunto per il corso di Medicina riguardante la FRATTURA DEL FEMORE: PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA
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Universita: Università di Bari
Materia: Medicina
Data di caricamento: 27/12/2011
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tresor.s1 - Università di Roma Tor Vergata

ok

25/03/13 22:28
giadagr - Università di Roma Tor Vergata

;)

07/11/12 13:13
mo_chuisle_live.it - Università di Bergamo

molto completo grazie mille

14/09/12 09:05
nami87 - Università di Cagliari

veramente fatto bene.. e molto utile grazie

31/05/12 16:27
nami87 - Università di Cagliari

veramente fatto bene.. e molto utile grazie

31/05/12 16:27

“LA FRATTURA DI FEMORE” PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA

Si definisce frattura l’interruzione della continuità di un osso, essa può essere di origine traumatica, patologica o chirurgica. La frattura è una lesione che, per sua natura, tende spontaneamente a riparare con formazione di tessuto osseo neoformato (il callo osseo), destinato a reintegrare la funzione statica e dinamica del segmento scheletrico leso. La guarigione di una ferita, come la cicatrizzazione delle ferite, è un fenomeno naturale; ad esso però si perviene a condizione che vengano assicurati: il contatto reciproco delle superfici di frattura l’immobilità dei frammenti ossei; un’adeguata vascolarizzazione dei frammenti stessi.

Il caso: Giovanni, 35 anni, operaio, giunge in P.S. per un incidente stradale. La dinamica dell’incidente: Era a piedi, è stato investito da un’auto di piccola cilindrata, l’urto è stato discreto, laterale. Giovanni è caduto a terra con perdita di coscienza, soccorso dall’automobilista è giunto in P.S. La diagnosi medica: frattura distale della diafisi femorale, in soggetto lipotimico,ipoteso,tachicardico.

INFERMIERISTICA

ACCERTAMENTO (osservazione, raccolta dati): Nella prima fase del processo di nursing si raccolgono i dati relativi al paziente, i metodi utilizzati per la raccolta dati sono diversi: - colloquio-intervista direttamente al paziente osservazione lettura di altre cartelle cliniche a paziente incosciente si intervistano i parenti. I dati che vanno raccolti riguardano la persona nella sua globalità: dati anagrafici abitudini di vita alvo storia fisiologica vita sessuale istruzione lavoro pregresse patologie interventi chirurgici allergie farmaci che assume fede professata

DIAGNOSI INFERMIERISTICA

alterazione della motilità dell’arto rischio di shock alterazione della frequenza cardiaca (tachicardico) ipotensione

PIANIFICAZIONE DEGLI OBBIETTIVI

L’assistenza infermieristica nel fratturato ha due momenti fondamentali: l’emergenza e la riabilitazione, intercorre tra questi il periodo di immobilizzazione in cui si avrà un’ulteriore modello di assistenza. Noi ci occuperemo dell’emergenza. OBBIETTIVI: prevenire un’emorragia e lo shock prevenire le complicanze immobilizzare l’arto ristabilire i parametri vitali assicurare l’ossigenazione tessutale.

PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI

E’ questa la fase in cui si definiscono gli interventi da attuare per rispondere ai bisogni della persona malata. Anche gli interventi si distinguono in relazione al momento assistenziale che vogliamo considerare nel nostro caso: INTERVENTI: controllare i parametri vitali; per quanto riguarda il polso: prestare attenzione ai polsi distali alla sospetta frattura controllare eventuali emorragie effettuare il trattamento relativo allo shock somministrando ossigeno a concentrazione elevata applicare una stecca per trazione dopo aver allineato l’arto (N.B. La stecca per trazione non deve essere applicata se vi è il sospetto di ulteriori lesioni o fratture del ginocchio, della tibia/perone, dello stesso arto.

ATTUAZIONE

In questa fase si attuano gli interventi identificati e programmati precedentemente. Quindi: controllare parametri vitali e intervenire per ristabilire polso e pressione arteriosa (mettere il soggetto in posizione anti shock) (fig.1)

incanulare una vena controllare le eventuali emorragie mediante compressione somministrare ossigeno ad elevata concentrazione

immobilizzare l’arto dopo averlo allineato assistere la persona durante le procedure diagnostiche (rx,tac).

VALUTAZIONE

La valutazione comincia nel momento in cui ci si avvicina al paziente e finisce quando si è raggiunta la guarigione, ma come fase finale è il momento in cui in parole povere “si tirano le somme”, nel senso che si valuta se i risultati ottenuti sono sovrapponibili ai risultati attesi, se gli interventi attuati hanno risposto ai bisogni della persona a cui abbiamo prestato la nostra assistenza. Se l’attuazione è stata corretta e se bisogna modificare qualcosa, se abbiamo tralasciato qualcosa e se tutto è stato registrato per iscritto.

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