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LA SECONDA GUERRA MONDIALE [Riassunto di storia], Sintesi di Storia. Università non definita

Storia

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Descrizione: LA SECONDA GUERRA MONDIALE [Riassunto di storia] Argomenti:Il crollo della Polonia e della Francia,L'Intervento Italiano,La Resistenza Della Gran Bretagna,L'Attacco Nazista all'Unione Sovietica. L'Intervento Degli USA,La Svolta Del 1942-1943. La Caduta Del Fascismo In Italia,La Resistenza,La Vittoria Degli Alleati
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carmen281 - Università di Salerno

ok

01/06/13 12:49
titty65 - Politecnico di Torino

ottimo

20/04/13 18:55
vividv - Università non definita

... Davvero un buon riassunto ... per me ke devo fare l'esame e porto la seconda guerra mondiale .... con quewsto riassunto acrò sicuramente un bel 10 !!!!!!!!! ... ahahah ..... skerzo .... comunque BRAVO!!!!!!! ....... bel riassuntooo ...!!!!! un bacioneee .... ciaoo ^_^

17/06/12 19:20
giusy89sotgii - Università di Sassari

buonoooo

14/06/12 16:35
sastanca - Università non definita

good!!

30/05/12 18:44
Microsoft Word - Storia_Seconda_Guerra_Mondiale

LA SECONDA GUERRA MONDIALE 1) Il crollo della Polonia e della Francia Tra le cause dello scoppio del 2° conflitto mondiale vi è la responsabilità del nazismo e fascismo che erano in conflitto con gli interessi delle loro stesse nazioni. Hitler credeva che con l’avanzare della guerra la Germania potesse rifornirsi di materiale attraverso il saccheggio e l’asservimento delle popolazioni sottomesse, in modo da non appesantire il carico fiscale interno della Germania. Già dalle vittorie ottenute tra il giugno 1939 e il 1941 la politica estera di Hitler si vide con lo sterminio degli Ebrei e delle razze minori ( zingari , russi ) nei territori conquistati. La Germani riuscì a conquistare Polonia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Olanda, Francia , Jugoslavia, Grecia, ma trovo il primo vero baluardo nelle battaglie mare-aria con la Gran Bretagna che non cedette ai bombardamenti tedeschi. In Polonia Hitler usò un imponente numero di divisioni corazzate , fanteria motorizzata ed aerei, distruggendo i centri nevralgici del sistema difensivo polacco che si trovo senza difese nel momento dell’attacco. Sul fronte Francese la Francia mantenne una linea difensiva ( Linea Maginot ).nell’inverno 1929-40 la Germania occupò la Finlandia che si era rifiutata di cedere basi militari. Il 9 aprile 1940 i tedeschi occuparono la Danimarca e la Norvegia che assicurava loro il controllo della produzione di ferro e il possesso di basi navali ed aeree. Mentre era in corso l’operazione in Norvegia, l’esercito tedesco attaccò la vittoriosamente sia Francia che Olanda. L’esercito tedesco si appresto ad investire il cuore della Francia ed a occupare Parigi mentre 350.000 soldati Francesi ed Inglesi si imbarcavano in ritirata a Dunkerque. 2) L’Intervento Italiano Mussolini in seguito alle conquiste tedesche volle entrare in guerra visto che precedentemente l’Italia non era pronta né politicamente né militarmente all’intervento. Il 10 giugno 1940 l’Italia entra in guerra senza un’adeguata preparazione. In seguito alla sconfitta della Francia il maresciallo Pétain avviò le trattative per l’armistizio che entrò in vigore il 25 giugno. I tedeschi imposero un governo dittatoriale di destra in Francia con sede a Vichy, con al comando Pétain. Un’opposizione a questo governo venne da Charlse de Gaulle che fondò la “Francia libera” 3) La Resistenza Della Gran Bretagna In Gran Bretagna Winston Churchill entrò a fare parte del governo che si oppose in maniere particolare alle offerte di pace e ai bombardamenti tedeschi, riuscendo a non cedere alla Germania, riuscì addirittura attraverso la RAF a infliggere numerose perdite aeree all’aviazione tedesca. L’Asse cercò di isolare l’ Inghilterra dai rifornimenti delle altre nazioni ma non vi riuscì visto gli insignificanti risultati ottenuti dall’Italia nel mediterraneo. Nel 1940 il Giappone si unì all’Asse che divenne un Patto Tripartito. Mussolini il 28 ottobre 1940 decise di attaccare la Grecia ma ne uscì perdente. Anche in Africa l’Italia non ebbe risultati apprezzabili. La Germania allora dovette impegnarsi direttamente sia in africa settentrionale che in Cirenaica, Grecia e nei Balcani. A controbilanciare i successi tedeschi, intervennero gli USA con la legge affitti e prestiti, nella quale si impegnavano a rifornire l’Inghilterra. Nell’agosto 1941 Churchill e Roosevelt firmarono la “carta atlantica”. 4) L’Attacco Nazista all’Unione Sovietica. L’Intervento Degli USA A metà del 1941 la Germania attaccò insieme agli alleati dell’Asse la Russia sperando in una guerra lampo. Tra le cause dell’incursione in Russia stavano la rottura dell’accordo del 1939, l’espansione verso il grande spazio orientale, l’assoggettamento degli slavi e l’annientamento del sistema comunista. La Germani assoggetto i territori Russi più “ricchi” , dove stavano le principali raffinerie, giacimenti carboniferi e industri della lavorazione dei metalli. L’esercito russo si trovò impreparato ad affrontare la l’attacco tedesco, ma la capacità di resistenza e di contrattacco non fu infranta grazie all’aiuto di tutta la popolazione. Sotto il comando del generale Zukov l’esercito russo bloccò l’avanzata tedesca davanti a Mosca. Con l’arrivo dell’inverno il piano tedesco era naufragato ( da ricordare il mal equipaggiamento delle truppe italiane dell’ARMIR ). Il Giappone nel frattempo aveva sfruttato la situazione europea per espandersi in Asia. Il 7 dicembre 1941 il Giappone dichiarò guerra agli USA, una squadra di bombardieri giapponesi attaccò la flotta americana a Pearl Harbour; in seguito anche Italia e Germania dichiararono guerra agli USA. La Germania nazista assoggettò una buona parte del continente europeo ad eccezione della Svezia, della penisola Iberica e della Svizzera; dalle nazioni conquistate ricavò uomini, materie prime e macchinare. Grazie a questa supremazia Hitler poté pensare alla “soluzione finale”, all’annientamento totale degli ebrei, i quali vennero trasportati nei campi di sterminio di Buchenwald, Dachau, Mathausen, Auschwits.

Nell’inverno del ’41-42 l’ Europa attraverso il momento più tragico della sua storia, molte città vennero rase al suolo dai continui bombardamenti con relative perdite umane civili e militari. 5) La Svolta Del 1942-1943. La Caduta Del Fascismo In Italia Dalla primavera del 1942 i paesi anti-nazisti si riorganizzarono, gli Usa riconquistarono le basi conquistate dai giapponesi. I tedeschi ripresero l’offensiva contro la Russia da sud-est cercando di impedire i rifornimenti di petrolio e le comunicazioni dal Sud tra la Russia ed i suoi alleati. Tra 1942 e 1943 una truppa tedesca fu annientata nella battaglia di Stalingrado che segnò una svolta decisiva nello svolgimento della guerra. Anche in Africa l’Asse dovette ripiegare in Libia, intanto gli americano preparavano uno sbarco in Marocco e Algeria, grazie ai quali avrebbero avuto piena libertà di movimento nel mediterraneo. Nel luglio 1943 gli alleati sbarcarono in Sicilia e la occuparono, il regime fascista ebbe il momento di maggior sfacelo, causato anche da un inadeguato rifornimento legato a una grossa difficoltà industriale. Il 25 luglio 1943 la maggioranza votò una nozione di sfiducia contro Mussolini che si dovette destituire, fu arrestato. Il governo venne dato in mano al generale Badoglio che costituì un ministero di “tecnici”. Gli Alleati firmarono l’armistizio di Cassibile il 3 settembre 1943. I tedeschi risposero all’armistizio con l’occupazione dell’Italia centro settentrionale. Pochi giorni dopo l’armistizio Mussolini fu liberato dai paracadutisti tedeschi e formo la Repubblica Sociale Italiana con sede a Salò. A Napoli si verificarono i primi fenomeni di resistenza che diventò un fenomeno di massa e non più di gruppi sporadici( la popolazione aveva preso coscienza dell’avversione contro il nazi-fascismo). 6) La Resistenza In Europa in seguito all’espansione nazista, si formarono gruppi di partigiani che operavano nelle campagne e nelle montagne. In Jugoslavia i partigiani, sotto il comando di Tito, riuscirono a liberare il paese in modo autonomo prima dell’arrivo degli alleati. La resistenza non aveva come unico scopo quello di affrontare l’esercito tedesco ma anche quello di una riorganizzazione politica in seguito all’aiuto degli alleati; in Italia venne formato il CLN ( comitato di liberazione nazionale ) composto da 6 partiti : democratico – cristiano, comunista, socialista, d’azione, liberale, e democratico del lavoro. L’opinione pubblica nei confronti della monarchia peggiorò in quanto il re era ritenuto responsabile dell’avvento del fascismo e aveva sostenuto il regime durante il ventennio. Badoglio decise di organizzare un esercito regolare da mandare contro la Germania e nell’Italia centrale, anche perché in questo modo poteva trarre beneficio nel rapporto con gli Alleati. I movimento ti resistenza chiedevano l’immediata abdicazione del re, Badoglio si rese conto della situazione e il suo governo si irrigidì; la soluzione venne dal comunista Palmiro Togliatti, che tornato dalla Russia, sostenne che la liberazione del paese dai nazisti era possibile solo con una completa coalizione tra tutte le forze politiche disposte a impegnarsi per questi obbiettivi. Il re lasciò il trono al figlio Umberto. Sempre in Italia i movimenti di liberazione si riunirono sotto il comando di Cadorna, Parri e Longo. Il periodo più aspro della guerra partigiana fu l’autunno e l’inverno del 1944, dopo l’arresto degli Alleati sulla cosiddetta “linea gotica” , in Toscana. I tedeschi approfittarono di questo momento di stallo per attaccare i partigiani e la popolazione con delle rappresaglie come quella di Marzabotto; in seguito a un attentato a una colonna nazista, 335 civili furono uccisi nelle Fosse Ardeatine. Anche in Germania il movimento di resistenza si sviluppò (la rosa bianca formata da studenti); il 20 luglio 1944 fu fatto un attentato al Fűrer, al quale Hitler rispose con un massacro di militari e civili sospettati di aver appoggiato l’attentato. 7) La Vittoria Degli Alleati nell’estate del 1943 i Russi riuscirono a fare indietreggiare tutta la linea centrale e meridionale dello schieramento tedesco. Grazie anche allo spostamento delle industrie nella parte orientale della Russia, queste poterono produrre grandi quantità di materiale bellico in grado di contrastare l’esercito tedesco. I bombardamenti sulla Germania si fecero più intensi con una perdita di vite umane pari a 50.000 vittime solo a Berlino! Per piegare definitivamente la Germania bisognava attaccarla da un altro fronte, ma Hitler aveva fatto costruire una seri di fortificazioni sul lato Francese ( il Vallo Atlantico ); nel frattempo Hitler sperava nella costruzioni di nuove armi in grado di affrontare la maggioranza numerica degli Alleati, una soluzione poteva essere la bomba atomica, ma la distruzione della centrale di produzione dell’”acqua pesante” in Norvegia da parte di partigiani, rese nulle le sue speranze. In seguito alla conferenza di Teheran a cui parteciparono i 3 grandi dell’Alleanza, venne decisa l’apertura del secondo fronte: le truppe alleate sbarcarono in Normandia la notte rea il 5 e il 6 giugno 1944; a metà settembre le truppe tedesche avevano abbandonato la maggior parte della Francia e del Belgio.

Nel frattempo la Russia aveva ripreso l’offensiva da oriente, le forse partigiane liberarono la Jugoslavia e la Grecia; in Francia si insediò il governo De Gaulle ( aveva comandato le truppe di “Francia libera” ). Nella conferenza di Yalta, in Crimea, venne messa a punto la fase finale dell’attacco alla Germania, i Russi dal fronte orientale arrivarono fino a Berlino; sul fronte occidentale gli alleati attraversarono il Reno il 7 marzo. Mussolini nel frattempo aveva cercato di fuggire in svizzera ma fu catturato e fucilato. Il 7 maggio 1945 la Germania firmò la resa senza condizioni. In Asia il Giappone cercava di resistere agli Usa attraverso l’uso dei suoi kamikaze; il nuovo presidente americano Harry Truman, in seguito a una risposta negativa da parte dei nipponici all’ultimatum, decise di sperimentare la bomba nucleare che distrusse completamente le città di Hiroshima e di Nagasaki. Anche grazie all’intervento russo il Giappone firmò la resa senza condizioni il 2 settembre. L’uso della bomba atomica aveva suscitato tuttavia numerose preoccupazioni, in un primo tempo lo studio dell’atomo non era finalizzato a scopi bellici, fino a quando , il 28 dicembre 1942, il presidente Roosevelt decise di iniziare la costruzione dell’ordigno atomico che richiedeva ingenti capitali e un elevato livello di sicurezza degli impianti; la decisione del presidente americano era stata condizionata anche dagli esperimenti che si stavano facendo in Germania per lo stesso scopo. L’uso della bomba sulle due città giapponesi non è ancora del tutto chiaro visto che dal punto di vista della guerra non erano necessarie; non si conoscevano nemmeno i danni biologici che la bomba avrebbe provocato. Quello che appare certo è che Truman abbia preso la sua decisione non tanto per annientare il Giappone, piuttosto come una “prova di forza” che avrebbe determinato il peso americano nelle decisioni del dopoguerra specialmente nei confronti della Russia.

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