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Riassunto - Diritto Amministrativo II - LEZIONI DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - Travi, Riassunti di Diritto Amministrativo II. Università di Roma La Sapienza

Diritto Amministrativo II

Descrizione: Riassunto del Travi su Lezioni di Giustizia Amministrativa
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LEZIONI DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
CAPITOLO I: LEZIONI INTRODUTTIVE.
§1. Premessa.
Nel diritto amministrativo sostanziale la garanzia del cittadino nei confronti della
Pubblica amministrazione ha un rilievo primario. Nello Stato di diritto più evoluto
questo equilibrio è ricercato principalmente nel principio di legalità, che subordina il
potere dell'Amministrazione a regole predeterminate e che, nella sua elaborazione
‘classica’, comporta un'ampia riserva al legislatore per la disciplina dell'azione
amministrativa autoritativa.
L'Amministrazione, proprio perché soggetto pubblico, deve operare per assicurare le
finalità dell'ordina mento e, perciò, è tenuta particolarmente ad agire nel rispetto del
diritto e senza ledere gli interessi giuridicamente riconosciuti dei cittadini.
La garanzia del cittadino nei confronti dell'Amministrazione non è riservata agli
istituti di giustizia amministrativa: d'altra parte il diritto è sempre, per definizione,
strumento di garanzia. Gli istituti di 'giustizia' svolgo non solo un ruolo suppletivo e,
in un certo modo, successivo: la loro utilità consiste, in genere, nell'assicurare un
rimedio quando il diritto sostanziale non venga osservato.
§ 2. Gli istituti della giustizia amministrativa.
Con l'espressione 'giustizia amministrativa' sono designati alcuni istituti non tutti di
carattere giurisdizionale, diretti specificamente ad assicurare la tutela dei cittadini nei
confronti dell'Amministrazione. Nel nostro ordi namento questi istituti sono stati
elaborati per la tutela del cittadino che abbia subito una lesione da un'attività
amministrativa.
L'intervento del cittadino nel procedimento amministrativo si colloca in una logica
differente. Le osservazioni del proprietario in una procedura espropriativa (cfr. artt.
11 e 16 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327), le memorie presentate in un procedimento
amministrativo (cfr. art. 10 della legge 7 agosto 1990, n. 241), le difese
dell'interessato in un procedimento sanzionatorio (cfr. art. 18, comma, della legge
24 novembre 1981, n. 689) non sono istituti di giustizia amministrativa. Sono
strumenti di partecipazione al procedimento amministrativo, diretti ad assicurare uno
svolgimento corretto ed equilibrato della funzione amministrativa e non a rimediare
ai vizi e alle manchevolezze di una funzione già svolta.
Una parte della dottrina (in particolare GUICCIARDI e CAPACCIOLI), nel porre in
evidenza gli elementi caratteristici della giustizia amministrativa, frequentemente ha
preso in esame il rapporto fra istituti di giustizia amministrativa e controlli
sull'attività amministrativa.
Anche i controlli sugli atti sono previsti per assicurare la regolarità e la correttezza
Nicola Prati 1
dell'azione amministrativa e in genere riguardano un'attività amministrativa già
conclusa. Si incentrano, in genere, sulla verifica della legittimità dell'atto
amministrativo; più raramente sulla verifica della sua opportunità (c.d. controlli di
merito). La riforma del titolo quinto della Costituzione (legge cost. 18 ottobre 2001,
n. 3) ha soppresso il controllo regionale sugli atti degli enti territoriali e il controllo
statale sugli atti delle Regioni.
Anche i controlli possono portare all'annullamento dell'atto amministrativo
illegittimo, proprio come si può verificare in seguito a un ricorso amministrativo o a
un giudizio amministrativo.
Tenendo conto di questi elementi di affinità, un criterio distintivo fra i controlli e gli
istituti tipici della giustizia amministrativa sarebbe identificabile, secondo alcuni
autori, nel fatto che i controlli attuerebbero un interesse oggettivo (ossia l'interesse
alla conformità dell'operato dell'amministrazione al diritto, o a regole tecniche, o a
criteri di efficienza), mentre gli istituti di giustizia amministrativa assicurerebbero in
modo specifico l'interesse del cittadino.
Va tenuto presente, ad ogni modo, che gli istituti di giustizia amministrativa non si
esauriscono negli strumenti per la tutela 'giurisdizionale' dei cittadini nei confronti
dell'Amministrazione: di conseguenza la distinzione fra i controlli e gli istituti di
giustizia amministrativa non può essere ricercata nei caratteri specifici della funzione
giurisdizionale. Fra gli istituti di giustizia amministrativa sono compresi anche i
ricorsi amministrativi: con essi la contestazione del cittadino è proposta a un organo
amministrativo e la decisione è assunta con un atto amministrativo.
§ 3. Le ragioni di un sistema di giustizia amministrativa.
Nel nostro ordinamento e, in generale, nei Paesi dell'Europa continentale gli istituti di
giustizia amministrativa si caratterizzano per la loro separatezza rispetto agli
strumenti ordinari di tutela del cittadino. La giustizia amministrativa in questi Paesi si
contrappone così alla giustizia 'comune', ossia agli istituti per la tutela dei cittadini nei
loro rapporti con soggtti equiordinati. Sulla giustizia comune domina il ruolo
dell'autorità giurisdizionale ordinaria.
In Italia, infine, si è passati da un sistema di contenzioso amministrativo modellato su
quello francese a un sistema di giurisdizione unica (1865), e poi a un sistema
articolato in una giurisdizione del giudice ordinario e in una giurisdizione del giudice
amministrativo (1889); negli ultimi anni si manifestata la spinta a una maggiore
omogeneità fra giudici ordinari e giudici amministrativi, con una serie di problemi
nuovi, che hanno tratto argomento anche dal testo della Costituzione (cfr. art. 103,
comma, Cost.).
In estrema sintesi, due motivi diversi costituiscono i problemi nodali affrontati da
ogni sistema di giustizia amministrativa, tanto che la differente rilevanza riconosciuta
a questi motivi identifica i caratteri di ciascun sistema: le ragioni di specificità
dell'Amministrazione nell'ordinamento giuridico (non si dimentichi che anche nello
Stato di diritto l'Amministrazione si presenta spesso come 'autorità' e quindi come
Nicola Prati 2
soggetto titolare di un `potere') e l'esigenza di una tutela effettiva del cittadino anche
nei confronti dell'Amministrazione-autorità. Se il primo motivo indirizza
particolarmente verso strumenti di tutela diversi da quelli ordinario, talvolta,
addirittura verso forme di tutela diverse da quelle giurisdizionali, il secondo motivo
ha indotto frequentemente a considerare come modello la giustizia 'comune', nella
quale alla parità di posizioni delle parti corrisponde l'elaborazione delle tecniche più
raffinate per la tutela del singolo.
Si tenga presente che è problematica anche l'individuazione dei profili di specificità
dell'Amministrazione e della sua attività che giustifichino l'esclusione della
giurisdizione ordinaria. In alcuni ordinamenti la specificità è identificata
nell'assoggettamento dell'attività amministrativa a una disciplina speciale. La
specialità della disciplina è costituita talvolta dalla sua riconduzione al diritto
pubblico, anziché al diritto privato: questo criterio oggi appare prevalentemente
nell'ordinamento tedesco. In altri Paesi, invece, è dato rilievo anche alla presenza di
norme che, con riferimento ad istituti del diritto privato (come i contratti, o la
responsabilità civile), derogano alle regole comuni, quando riguardino rapporti
instaurati con una Pubblica amministrazione. In è altri ordinamenti ancora, il criterio
della specialità della disciplina non ritenuto sufficiente e la ricerca della specificità si
incentra nell'analisi delle relazioni fra Amministrazione e cittadino. La specificità si
desumerebbe, così, per esempio, dalla rilevanza assegnata all'interesse pubblico
oppure dalla configurazione dell'Amministrazione come 'autorità', ossia come
soggetto titolare di un potere capace di incidere unilateralmente su posizioni di terzi
(si pensi a vicende come quella di un'espropriazione, ecc.). Naturalmente, però,
l'Amministrazione, in una vicenda giuridica, non si presenta sempre e
necessariamente come autorità.
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Universita: Università di Roma La Sapienza
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monic89 - Università di Roma La Sapienza

grazie mille!!!!

03/09/13 10:10
kelis19 - Università del Salento (UNISA)

ma vanno bene questi riassunti come totalmente sostitutivi del libro??

15/07/13 01:20
c.iervo - Università di Milano

non c'è nessuno che ha preparato l'esame da qui o almeno l'ha confrontato con il libro ?

27/06/13 06:51
c.iervo - Università di Milano

ma questo basta per preparare l'esame,anche senza aprire il libro?!??

27/06/13 06:49
schepisi - Fondazione Studi Universitari di Vicenza

Fatto veramente bene

10/06/13 12:14
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