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Le fasi del processo formativo, Sintesi di Psicologia Della Formazione E Dell'orientamento. Università di Roma La Sapienza

Psicologia Della Formazione E Dell'orientamento

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Descrizione: Le fasi del processo formativo. Lezione
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sintesi del processo formativo ben chiara.

23/11/11 11:36
Le fasi del processo formativo

Le fasi del processo formativo Le fasi del processo formativo sono: l’analisi della domanda e dei bisogni, la progettazione dell’intervento, la realizzazione e la valutazione dei risultati dell’intervento formativo. Queste fasi non devono essere intese come rigidamente sequenziali, bensì in senso circolare, ogni fase è infatti indispensabile alla definizione – ridefinizione dell’altra secondo un rapporto di interdipendenza reciproca. La prima fase, si suddivide in realtà in due momenti distinti, essendo due processi di analisi sostanzialmente differenti. Analizzare la domanda significa verificare la reale disponibilità, da parte del committente e degli utenti, a riconsiderare la dimensione psicosociale problematica esplicitata dal portatore della richiesta di formazione; inoltre con questa analisi, attraverso l’esplorazione della cultura, del clima e delle sottoculture organizzative, come pure delle dinamiche relazionali degli attori organizzativi, si cerca di far emergere il significato implicito della richiesta di formazione, in modo che il committente si riappropri della domanda di formazione e operi autonomamente una lettura del contesto delle dimensioni culturali come pure di quelle cognitive e emotive. L’analisi della domanda è il nucleo centrale del processo formativo che influenza ed è influenzata dalle altre fasi in cui si articola il lavoro del formatore. L’analisi dei bisogni secondo la definizione di Kaneklin (1991) si propone di effettuare “un’individuazione, tendenzialmente obiettiva, delle problematiche esistenti entro il sistema in cui si interviene, al fine di tutelare la continuità tra l’organizzazione e l’intervento di formazione”. In sostanza l’analisi dei bisogni è finalizzata alla raccolta di informazioni su situazioni di ‘carenze’ e disagi, dove poi intervenire attraverso la formazione, ponendosi quindi come obiettivo principale di dare una risposta a questi bisogni, assunti come dati. Si tratta perciò di un intervento di indagine che, in termini di formazione, permetta il riconoscimento di questi bisogni e le modalità di intervento più idonee per sopperire a tali carenze e soddisfare il bisogno individuato. La fase di progettazione dell’intervento consiste nel dar vita a un’idea che scaturisce dall’analisi della domanda di formazione, poiché è da quest’ultima che nascono dei progetti che possono essere valutati e attuati attraverso il lavoro professionale. Stiamo parlando di una fase generativa che consiste in una serie di funzioni tecniche: di ideazione, di scelta degli obiettivi, dei contenuti dell’apprendimento e del metodo che si ritiene più efficace e coerente con l’apprendimento che si vuole perseguire. Questa fase è suddivisa in diversi momenti e che è soggetta a diversi vincoli di carattere temporale, normativo, finanziario e di contesto, che un professionista valido deve essere capace di gestire al meglio. La terza fase e quella della realizzazione dell’intervento, in questa fase devono essere considerate alcune dimensioni. In primo luogo il contratto di ingresso che consiste in tre momenti: l’apertura, confronto e chiusura, durante i quali si prevede un dialogo sui motivi dell’azione formativa, sugli obiettivi, i tempi e le metodologie di lavoro; durante il confronto si possono acquisire dati sulle esperienze delle persone che abbiamo di fronte; nella fase di chiusura si effettua una sintesi delle informazioni raccolte. La seconda dimensione della terza fase, è il setting formativo, inteso non solo come luogo fisico, ma anche come luogo in cui il coinvolgimento emotivo dell’operatore può essere uno strumento di lavoro; si renderà noto come questa attività verrà realizzata, con quali metodi e strumentazioni; si specificherà quando l’attività verrà realizzata, evidenziando le tempistiche e le sequenze con cui il lavoro formativo verrà portato avanti. Infine abbiamo la fase di valutazione dei risultati del processo formativo, che non è centrata sull’esito dell’azione formativa, e quindi può essere effettuata in qualsiasi momento del percorso. Valutare la formazione significa sia utilizzare un approccio di tipo quantitativo per verificare in che misura i bisogni sono stati soddisfatti e che gli obiettivi siano stati raggiunti, sia un approccio qualitativo, che ci permette di verificare come gli aspetti del processo hanno favorito o meno il soddisfacimento dei bisogni e il raggiungimento degli obiettivi.

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