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Le fasi del processo formativo, Sintesi di Psicologia Della Formazione E Dell'orientamento. Università di Roma La Sapienza

Psicologia Della Formazione E Dell'orientamento

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Descrizione: Le fasi del processo formativo. Lezione
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Le fasi del processo formativo
Le fasi del processo formativo sono: l’analisi della domanda e dei bisogni, la progettazione
dell’intervento, la realizzazione e la valutazione dei risultati dell’intervento formativo. Queste fasi non
devono essere intese come rigidamente sequenziali, bensì in senso circolare, ogni fase è infatti
indispensabile alla definizione ridefinizione dell’altra secondo un rapporto di interdipendenza
reciproca. La prima fase, si suddivide in realtà in due momenti distinti, essendo due processi di analisi
sostanzialmente differenti. Analizzare la domanda significa verificare la reale disponibilità, da parte del
committente e degli utenti, a riconsiderare la dimensione psicosociale problematica esplicitata dal
portatore della richiesta di formazione; inoltre con questa analisi, attraverso l’esplorazione della cultura,
del clima e delle sottoculture organizzative, come pure delle dinamiche relazionali degli attori
organizzativi, si cerca di far emergere il significato implicito della richiesta di formazione, in modo che
il committente si riappropri della domanda di formazione e operi autonomamente una lettura del
contesto delle dimensioni culturali come pure di quelle cognitive e emotive. L’analisi della domanda è
il nucleo centrale del processo formativo che influenza ed è influenzata dalle altre fasi in cui si articola
il lavoro del formatore. L’analisi dei bisogni secondo la definizione di Kaneklin (1991) si propone di
effettuare “un’individuazione, tendenzialmente obiettiva, delle problematiche esistenti entro il sistema
in cui si interviene, al fine di tutelare la continuità tra l’organizzazione e l’intervento di formazione”. In
sostanza l’analisi dei bisogni è finalizzata alla raccolta di informazioni su situazioni di ‘carenze’ e
disagi, dove poi intervenire attraverso la formazione, ponendosi quindi come obiettivo principale di
dare una risposta a questi bisogni, assunti come dati. Si tratta perciò di un intervento di indagine che, in
termini di formazione, permetta il riconoscimento di questi bisogni e le modalità di intervento più
idonee per sopperire a tali carenze e soddisfare il bisogno individuato.
La fase di progettazione dell’intervento consiste nel dar vita a un’idea che scaturisce dall’analisi della
domanda di formazione, poiché è da quest’ultima che nascono dei progetti che possono essere valutati e
attuati attraverso il lavoro professionale. Stiamo parlando di una fase generativa che consiste in una
serie di funzioni tecniche: di ideazione, di scelta degli obiettivi, dei contenuti dell’apprendimento e del
metodo che si ritiene più efficace e coerente con l’apprendimento che si vuole perseguire. Questa fase è
suddivisa in diversi momenti e che è soggetta a diversi vincoli di carattere temporale, normativo,
finanziario e di contesto, che un professionista valido deve essere capace di gestire al meglio.
La terza fase e quella della realizzazione dell’intervento, in questa fase devono essere considerate
alcune dimensioni. In primo luogo il contratto di ingresso che consiste in tre momenti: l’apertura,
confronto e chiusura, durante i quali si prevede un dialogo sui motivi dell’azione formativa, sugli
obiettivi, i tempi e le metodologie di lavoro; durante il confronto si possono acquisire dati sulle
esperienze delle persone che abbiamo di fronte; nella fase di chiusura si effettua una sintesi delle
informazioni raccolte. La seconda dimensione della terza fase, è il setting formativo, inteso non solo
come luogo fisico, ma anche come luogo in cui il coinvolgimento emotivo dell’operatore può essere
uno strumento di lavoro; si renderà noto come questa attività verrà realizzata, con quali metodi e
strumentazioni; si specificherà quando l’attività verrà realizzata, evidenziando le tempistiche e le
sequenze con cui il lavoro formativo verrà portato avanti. Infine abbiamo la fase di valutazione dei
risultati del processo formativo, che non è centrata sull’esito dell’azione formativa, e quindi può essere
effettuata in qualsiasi momento del percorso. Valutare la formazione significa sia utilizzare un
approccio di tipo quantitativo per verificare in che misura i bisogni sono stati soddisfatti e che gli
obiettivi siano stati raggiunti, sia un approccio qualitativo, che ci permette di verificare come gli aspetti
del processo hanno favorito o meno il soddisfacimento dei bisogni e il raggiungimento degli obiettivi.
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Universita: Università di Roma La Sapienza
Data di caricamento: 02/07/2010
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sintesi del processo formativo ben chiara.

23/11/11 11:36
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