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Riassunto di giustizia amministrativa - Libro di riferimento corso: Travi, Sintesi di Giustizia Amministrativa. Università di Milano

Giustizia Amministrativa

Descrizione: Sintesi completa di Lezioni di giustizia amministrativa
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LEZIONI DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
1) LEZIONI INTRODUTTIVE
• nel diritto amministrativo garanzia del cittadino nei confronti della P.A. ha ruolo primario; infatti
ricerca equilibrio fra
- P.A., che deve disporre di strumenti adeguati, anche autoritativi per attuare le finalità assegnatele
- cittadino, che deve essere garantito da comportamenti arbitrari o da sacrifici indebiti imposti
dall’amministrazione
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nello stato di diritto più evoluto questo equilibrio è ricercato nel principio di legalità che
subordina il potere della P.A. a regole predeterminate;
La garanzia del cittadino nei confronti della P.A. non è riservata agli istituti di giustizia
amministrativa; gli istituti di giustizia svolgono ruolo suppletivo e successivo (assicurano rimedio
quando il diritto sostanziale non viene osservato)
• gli ISTITUTI DELLE GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Con l’espressione giustizia amministrativa sono designati alcuni istituti, non tutti di carattere
giurisdizionale, diretti ad assicurare la tutela del cittadino nei confronti della P.A.;
sono in genere strumenti di tutela successiva, che disciplinano la reazione del cittadino nei
confronti di un’azione già svolta dall’amministrazione (presupposto: che cittadino abbia subito
lesione da attività amministrativa)
strumenti di partecipazione al procedimento amministrativo
perché questi sono diretti ad assicurare svolgimento corretto ed equilibrato della funzione
Amministrativa e non a rimediare ai vizi della funzione già svolta; es. osservazione del
proprietario in una procedura espropriativa, le difese dell’interessato in un procedimento
sanzionatorio (non sono istituti di giustizia amministrativa)
inoltre
istituti della giustizia amministrativa controlli sull’attività amministrativa
- ricorsi amministrativi anche i controlli sugli atti sono previsti per assicurare la
- sistema giurisdizione amministrativa regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa
già conclusa; si regola verifica legittimità, più
raramente verifica opportunità (controllo di merito)
MA riforma Costituzione del 2001 ha soppresso
Controllo regionale atti enti territoriali
Controllo statale atti delle regioni
Sono rimasti in altri ambiti es. controlli corte dei conti
su alcuni atti amministrazione statale;
assicurano interesse cittadino attuano interesse oggettivo
in modo specifico cioè interesse alla conformità dell’operato
dell’amministrazione al diritto
! da ricordare che la distinzione tra controlli e istituti della giustizia amministrativa non può essere
ricercata nei caratteri specifici della funzione giurisdizionale perché fra gli istituti abbiamo i ricorsi
amministrativi (con essi contestazione del cittadino è proposta a un organo amministrativo e la
decisione è assunta con un atto amministrativo senza alcun esercizio di funzione giurisdizionale)
• le RAGIONI DI UN SISTEMA DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
ITALIA: nel nostro ordinamento gli istituti di giustizia amministrativa si caratterizzano per la loro
separatezza rispetto agli strumenti ordinari di tutela del cittadino
Giustizia amministrativa giustizia comune
Istituti per la tutela dei cittadini nei rapporti con soggetti equiordinati;
domina il ruolo dell’autorità giurisdizionale ordinaria, autorità
appartenente ad un ordine autonomo qualificata da indipendenza ed
imparzialità
ma altri modelli
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FRANCIA: è radicato un sistema di contenzioso amministrativo nel quale le controversie fra il
cittadino e l’amministrazione in misura molto ampia sono sottratte al giudice ordinario e sono
devolute ad un giudice speciale (in origine Consiglio di Stato, poi aggiunti tribunali regionali di
primo grado e d’appello); si tratta di giudice inquadrato nel potere esecutivo, che non gode di
garanzie previste per magistrato ordinario; non si può ricorrere a giudice ordinario contro decisione
giudice speciale, né viceversa;
BELGIO: Costituzione del 1831stabilì che anche nei confronti della P.A. il sindacato
giurisdizionale fosse riservato al giudice ordinario (regola superata nel secondo dopoguerra con
introduzione giudice speciale)
GERMANIA: dopo riforma del 1960, la giurisdizione amministrativa è intesa come giurisdizione
su diritti e si esercita nelle vertenze concernenti il diritto pubblico
EVOLUZIONE ITALIA
Da un sistema di contenzioso amministrativo modellato su quello francese a
1865 un sistema di giurisdizione unica a
1889 sistema articolato in una giurisdizione del giudice ordinario e una del giudice amministrativo
negli ultimi anni spinta verso maggiore omogeneità fra giudici ordinari e giudici amministrativi
SINTESI
Due problemi nodali si pongono per ogni sistema di giustizia amministrativa
1) le ragioni di specificità dell’amministrazione nell’ordinamento giuridico
(la specialità della disciplina è costituita talvolta dalla sua riconduzione al diritto pubblico,
criterio ad oggi prevalente in Germania)
2) esigenza di una tutela effettiva del cittadino anche nei confronti dell’amministrazione – autorità
ORIGINI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA: cenni al SISTEMA FRANCESE
La concezione dell’amministrazione come soggetto tipicamente diverso dagli altri si affermò nelle
prime fasi dello Stato liberale nel contesto del principio della separazione dei poteri; nella
FRANCIA del 1789 con questo principio si intendeva che il potere esecutivo (nel quale si colloca
l’amministrazione) dovesse essere un potere distinto dagli altri anche se non superiore agli altri;
l’esecutivo non poteva arrogarsi poteri del giudice ordinario ma i suoi atti non dovevano essere
soggetti al sindacato dei giudici (immunità atti dell’amministrazione rispetto a sindacato giudice
ordinario riflette contrasto secolare fra Governo e Parlamento; i Parlamenti, in origine assemblee
rappresentative dei ceti più elevati, erano i giudici d’appello e rivendicavano competenza anche
nelle vertenze contro gli atti dell’amministrazione); tutto ciò non comportava esclusione tutela per
il cittadino; nella rivoluzione francese si affermò principio della responsabilità
dell’amministrazione nei confronti dell’assemblea legislativa; rimedio specifico a favore del
cittadino era il ricorso gerarchico, diretto all’organo gerarchicamente sovraordinato a quello che
aveva emanato l’atto lesivo e comportava verifica legalità atto impugnato (spesso per tale ricorso
prima di decisione parere di organi consultivi tra cui Consiglio di stato) e comunque Ministro
poteva essere chiamato a rendere conto dell’attività dell’amministrazione;
CONSIGLIO DI STATO: istituito da Costituzione 1799, operava
come organo consultivo del governo
e nell’epoca napoleonica anche come organo preposto all’intero apparato amministrativo
Riguardo ai ricorso consiglio di stato formalmente esprimeva solo un parere al Capo dello stato al
quale spettava emanare decisione (che di regola era sempre conforme) ;
Decreto di Napoleone del 1806 istituì in seno al Consiglio di stato una commissione del
contenzioso col compito di istruire i ricorsi proposti contro gli atti delle autorità amministrative;
il consiglio di stato fu mantenuto con le sue competenze sui ricorsi anche con la Restaurazione
(1814 – 1815);
nel 1872 gli fu riconosciuta formalmente la competenza a decidere il ricorso; risultava istituito un
giudice capace di sindacare la legittimità degli atti dell’amministrazione; ma principio separazione
poteri mantenuto perché consiglio di stato era distinto da giudici ordinari
• Distinzione per classificare i diversi sistemi di tutela giurisdizionale del cittadino nei confronti
dell’amministrazione
MODELLI MONISTICI e MODELLI DUALISTICI
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tale tutela viene attribuita in via tale giurisdizione assegnata al giudice ordinario
esclusiva o in via prevalente e a quello speciale su un piano di parità, senza
(più comune) a un solo giudice, prevalenza; es. sistema italiano odierno,
giudice ordinario o giudice distribuzione competenze fra ordinario (civile)
e
speciale (es. Francia dopo riforma 1872) speciale (TAR e CdS) in funzione delle
posizioni soggettive coinvolte (diritti soggettivi
o interessi legittimi)
! questa classificazione non ha però valore assoluto, è esemplificativa; infatti
FRANCIA: non esclude totalmente competenza giudice ordinario per controversie con
amministrazione: sua competenza quando P.A. compare come soggetto di diritto comune o
riguardano particolari diritti cittadino; nel 1848 istituito tribunale dei conflitti, per decidere
competenza casi controversi (composto da stesso numero giudici cassazione e consiglieri di stato)
ITALIA: a fondamento del riparto fra le due giurisdizioni vi è distinzione fra diritti soggettivi
(giurisdizione ordinaria) e interessi legittimi (giurisdizione amministrativa), MA in alcuni ambiti
competenza del giudice amministrativo (dipende dalla materia, giurisdizione esclusiva; per questi
ambiti non vale la logica dualistica); se dubbio spetta a Cassazione decidere conflitto di
giurisdizione ( Francia, più equilibrio)
2) LE ORIGINI DEL NOSTRO SISTEMA DI GIUSTIZIA
AMMINISTRATIVA
• la giustizia amministrativa nel REGNO DI SARDEGNA
L’ordinamento unitario seguì svolgimenti determinati dai caratteri dell’ordinamento del Regno di
Sardegna; la continuità tra i due ordinamenti è sostanziale anche per quanto concerne la giustizia
amministrativa; nel Regno di Sardegna nel 1831 Carlo Alberto costituì un Consiglio di Stato con
sezione dell’Interno
sezione di Giustizia, Grazia e di affari ecclesiastici
sezione di finanza
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il parere del CdS diveniva obbligatorio per adozione di certi atti
es. atti con forza di legge, regolamenti, bilancio generale dello stato
inoltre gli vennero assegnate particolari competenze contenziose;
1847 fu istituito con editto un vero e proprio sistema di contenzioso amministrativo; sistema di
fondava su distinzione fra
- controversie riservate all’amministrazione (esclusa tutela davanti a un giudice, solo ricorso ad
autorità amministrativa: l’Intendente)
- controversie di amministrazione contenziosa (prevista possibilità di ricorso in primo grado a un
Consiglio d’Intendenza in secondo grado alla Camera dei conti)
Editto elenco materie per le quali ammesso ricorso in primo grado a un Consiglio d’Intendenza e in
secondo grado alla Camera dei conti;
alcune controversie riservate comunque a giudice ordinario, fra esse questioni inerenti diritto di
proprietà;
Consiglio di Intendenza e Camera dei Conti erano organi giurisdizionali (designati Tribunali
amministrativi); polemiche dopo che Statuto Albertino enunciò regola di riserva di giurisdizione al
giudice ordinario;
ciò nonostante una serie di decreti reali del 1859 confermarono sistema del contenzioso
amministrativo articolato in
- Consigli di Governo (organi di primo grado designati giudici ordinari del contenzioso
amministrativo)
- Consiglio di Stato (organo principalmente di secondo grado)
CARATTERISTICHE
1) non ogni attività amministrativa era soggetta a sindacato giurisdizionale; l’amministrazione
economica (attività amministrativa non disciplinata da norme e quindi rimessa a valutazioni
discrezionali) non era sindacabile; unica possibilità ricorsi gerarchici perché no norme a cui
appellarsi
2) per alcune materie tutela cittadini demandata ai giudici ordinari del contenzioso amministrativo
(sistema articolato in Consigli di Governo e Consiglio di Stato) es. su contratti appalto della P.A.,
confini tra Comuni, imposte e tasse
3) alcune materie specificatamente individuate da leggi speciali, tutela demandata ai giudici speciali
del contenzioso amministrativo (diversi da quelli ordinari che avevano competenza più ampia)
es. controversie in materia di contabilità pubblica Corte dei Conti; controversie in materia di
pensioni Consiglio di Stato (che così era giudice speciale del contenzioso amministrativo in
unico grado in materia di pensione e contemporaneamente giudice ordinario del contenzioso
amministrativo in appello per vertenze su ad es. contratti d’appalto)
4) negli altri casi, in particolare diritto di proprietà e quelli non di demandati ai giudici ordinari del
contenzioso amministrativo, competenza giudice ordinario, cioè giudice civile es. imposte
indirette
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possibilità conflitti (positivi e negativi); decisione spettava a Ministro dell’interno anche se
formalmente promanava dal re
DECLINO TRIBUNALI DEL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO
Riguardo al sistema del sistema del contenzioso amministrativo, vi erano
PRO e CONTRO
1) tutela interesse pubblico, essenziale 1) controversia va assegnata a giudice
che attuazione di tale interesse non ordinario
fosse ostacolata da intervento giudice
2) esclusione delle garanzie di inamovibilità 2) garanzie sono necessarie, imparzialità
e imparzialità previste per i giudici ordinario necessaria per tutte le decisioni, a maggior
era considerata fattore positivo perché avrebbe ragione se parte in causa è P.A., pericolo
consentito di far valere in modo più efficace collusioni
la responsabilità dei giudici nel contenzioso
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Universita: Università di Milano
Data di caricamento: 30/08/2012
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lellamazzucchelli - Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

fino al capitolo 8 buono. poi da rivedere

05/07/13 00:26
pescettino - Libera Università Mediterranea Jean Monnet di Casamassima

buono

28/05/13 10:24
maggiore10 - Seconda Università di Napoli

ragazzi ma di quale versione sono? 2010 o 2012?

27/05/13 10:27
elena.frez1 - Università Alma Mater di Bologna

;)

20/05/13 13:57
almettaa - Università dell'Insubria

che edizione è? 2012?

15/05/13 23:41
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