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Oggetto fatto ed effetto del rapporto giuridico, Appunti di Diritto Privato. Università di Camerino

Diritto Privato

Descrizione: Perlingieri
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Oggetto fatto ed eetto del rapporto
giuridico
Il bene è l’oggetto della situazione soggettiva; poiché ogni situazione
soggettiva è inserita in un rapporto, il bene è anche oggetto del rapporto.
Ogni situazione ha un bene quale oggetto, e tale bene può essere
patrimoniale e non. Vi sono beni a godimento esclusivo e beni a godimento
plurimo.
Le norme giuridiche sono strumenti di valutazione del comportamento. Per
formulare giudizi sul comportamento è necessario impiegare concetti.
L’analisi e l’elaborazione dei concetti prende il nome di dogmatica
giuridica. Il concetto non è vero o falso, ma utile o inutile, e la dogmatica è
una forma di conoscenza utile per l’applicazione delle norme.
Concetti vari
1)Fatto: evento o stato valutato dalla norma. Può essere:
umano: detto atto giuridico
naturale: eventi non ascrivibili a volontà consapevole dell’uomo
Effetto: conseguenza giuridica che si collega al fatto. Può essere:
costitutivo, se in conseguenza del fatto nasce un rapporto giuridico
modificativo, se in “..” si modifica un rapporto giuridico
estintivo, se “..” si estingue un rapporto giuridico
Situazione soggettiva: ciò che si costituisce o modifica; è una delle parti del
rapporto
Rapporto giuridico: relazione tra due situazioni soggettive correlate
Titolarità: il legame tra soggetto (attivo o passivo) e situazione soggettiva
La posizione di un soggetto davanti a una norma è di potere o di dovere,
intesi sempre in senso relativo e non assoluto.
La norma valuta il comportamento umano; il comportamento umano è
sempre relazionale, dunque se un soggetto ha un potere, vi è
necessariamente anche chi ha un dovere che ad esso corrisponde (il concetto
di situazione soggettiva è inseparabile da quello di rapporto giuridico).
Rilevanza: è rilevante il fatto valutato da norme giuridiche
Efficacia: efficace è l’atto al quale sono collegabili effetti giuridici (nascita,
modificazione ed
estinzione di situazioni soggettive)
Un fatto non può essere efficace (giuridicamente) se non rilevante, ma non
viceversa. Infatti un fatto può essere rilevante ma non ancora (pienamente)
efficace quando l’interesse richiede un’ulteriore situazione per la sua
attuazione.
Atti giuridici
1)Gli atti giuridici (ovvero i fatti umani) si dividono in:
- atti giuridici in senso stretto, in cui conta la volontà e la
consapevolezza dell’atto, non l’intenzione di produrre effetti giuridici. (es.
la richiesta di pagamento da un creditore a un debitore è atto giuridico in
senso stretto in quanto i suoi effetti- vd. Interessi- sono indipendenti dalla
volontà del soggetto)
- negozi giuridici, in cui non vi è solo la volontà dell’atto, (come negli
atti giuridici in senso stretto) ma anche la volontà di determinati effetti.
I fatti umani sono manifestati mediante comportamenti dichiarativi
(dichiarazioni) e comportamenti concludenti.
Dichiarazione: è l’atto comunicativo con il quale l’agente trasmette un
significato. Può essere:
F 0
B 7
di scienza: l’autore comunica ciò che sa
F 0
B 7
di volontà: l’autore comunica ciò che vuole
Comportamento concludente: è non intenzionalmente comunicativo; il
significato si desume da un comportamento.
Liceità e meritevolezza
Liceità: è lecito ciò che non è illecito per l’ordinamento
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Informazioni sul documento
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Indirizzo: Giurisprudenza
Universita: Università di Camerino
Data di caricamento: 05/10/2011
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