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Oggetto fatto ed effetto del rapporto giuridico, Appunti di Diritto Privato. Università di Camerino

Diritto Privato

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Universita: Università di Camerino
Indirizzo: Giurisprudenza
Data di caricamento: 05/10/2011
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Oggetto fatto ed effetto del rapporto giuridico Il bene è l’oggetto della situazione soggettiva; poiché ogni situazione soggettiva è inserita in un rapporto, il bene è anche oggetto del rapporto. Ogni situazione ha un bene quale oggetto, e tale bene può essere patrimoniale e non. Vi sono beni a godimento esclusivo e beni a godimento plurimo.

Le norme giuridiche sono strumenti di valutazione del comportamento. Per formulare giudizi sul comportamento è necessario impiegare concetti. L’analisi e l’elaborazione dei concetti prende il nome di dogmatica giuridica. Il concetto non è vero o falso, ma utile o inutile, e la dogmatica è una forma di conoscenza utile per l’applicazione delle norme.

Concetti vari

1)Fatto: evento o stato valutato dalla norma. Può essere:

umano: detto atto giuridico naturale: eventi non ascrivibili a volontà consapevole dell’uomo Effetto: conseguenza giuridica che si collega al fatto. Può essere:

costitutivo, se in conseguenza del fatto nasce un rapporto giuridico modificativo, se in “..” si modifica un rapporto giuridico estintivo, se “..” si estingue un rapporto giuridico Situazione soggettiva: ciò che si costituisce o modifica; è una delle parti del rapporto

Rapporto giuridico: relazione tra due situazioni soggettive correlate

Titolarità: il legame tra soggetto (attivo o passivo) e situazione soggettiva

La posizione di un soggetto davanti a una norma è di potere o di dovere, intesi sempre in senso relativo e non assoluto.

La norma valuta il comportamento umano; il comportamento umano è sempre relazionale, dunque se un soggetto ha un potere, vi è necessariamente anche chi ha un dovere che ad esso corrisponde (il concetto di situazione soggettiva è inseparabile da quello di rapporto giuridico).

Rilevanza: è rilevante il fatto valutato da norme giuridiche

Efficacia: efficace è l’atto al quale sono collegabili effetti giuridici (nascita, modificazione ed

estinzione di situazioni soggettive)

Un fatto non può essere efficace (giuridicamente) se non rilevante, ma non viceversa. Infatti un fatto può essere rilevante ma non ancora (pienamente) efficace quando l’interesse richiede un’ulteriore situazione per la sua attuazione.

Atti giuridici

1)Gli atti giuridici (ovvero i fatti umani) si dividono in:

- atti giuridici in senso stretto, in cui conta la volontà e la consapevolezza dell’atto, non l’intenzione di produrre effetti giuridici. (es. la richiesta di pagamento da un creditore a un debitore è atto giuridico in senso stretto in quanto i suoi effetti- vd. Interessi- sono indipendenti dalla volontà del soggetto)

- negozi giuridici, in cui non vi è solo la volontà dell’atto, (come negli atti giuridici in senso stretto) ma anche la volontà di determinati effetti.

I fatti umani sono manifestati mediante comportamenti dichiarativi (dichiarazioni) e comportamenti concludenti.

Dichiarazione: è l’atto comunicativo con il quale l’agente trasmette un significato. Può essere:

F 0 B 7 di scienza: l’autore comunica ciò che sa

F 0 B 7 di volontà: l’autore comunica ciò che vuole

Comportamento concludente: è non intenzionalmente comunicativo; il significato si desume da un comportamento.

Liceità e meritevolezza

Liceità: è lecito ciò che non è illecito per l’ordinamento

Illiceità: si definisce illecito “qualunque fatto (atto) doloso (intenzionale) o colposo che cagiona ad

altri danno ingiusto” (2043 C.C.)

Meritevolezza: per meritevolezza si intende meritevolezza di tutela, e dipende dalla valutazione di un atto

Struttura e funzione del fatto giuridico

Per struttura di un fatto si intende il suo processo di formazione. Un fatto così può essere istantaneo, continuativo, periodico, unilaterale, bilaterale ecc..

Per funzione di un fatto si intende invece il significato normativo degli effetti. Per questo si dice che la struttura segue e non precede la funzione, perché per ottenere un determinato effetto giuridico è necessario compiere determinati atti giuridici. Da questo si capisce perché una medesima funzione possa realizzarsi mediante più strutture. Pertanto la struttura del negozio si dice che è variabile in astratto, determinata in concreto.

Gli effetti giuridici possono essere diretti o riflessi (se hanno la loro causa direttamente nel fatto, o se sono l’effetto dell’effetto) immediati o differiti. Gli effetti essenziali sono sempre diretti, ed a questi si deve guardare per la qualificazione della fattispecie.

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