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Procedura Civile del prof Ricci unibo, Sintesi di Diritto Processuale Civile. Università Alma Mater di Bologna

Diritto Processuale Civile

Descrizione: Riassunto completo del corso di Diritto Processuale Civile del prof Ricci (aggiornati all'appello di giugno-luglio 2011) università di Bologna - corso D-L - Esame sul volume I ( appendice sulla mediazione) di Procedura Civile
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CAP. 1 – PROCESSO E GIURISDIZIONE
1) + 2)
Qual è l’essenza della GIURISDIZIONE? Attività dello stato che mira all’attuazione della legge
Che ha per oggetto la tutela del diritto soggettivo leso F 0 A E non suciente
Che si occupa della composizione delle liti F 0 A E e allora la giurisdizione volontaria? Il processo di
esecuzione forzata?
L’idea della sanzione F 0 A E ma non è esclusivo di tale attività: anche sanzioni amministrative; inoltre
il processo civile di accertamenti è senza sanzione
La cosa giudicata F 0 A E non c’è cosa giudicata nel campo della giurisdizione volontaria (tanto che si
pensa che la giurisdizione volontaria sia attività solo formalmente giurisdizionale, ma
sostanzialmente più ane all’attività amministrativa); inoltre manca anche nell’esecuzione
forzata (nonostante questa sia indubbiamente esercizio di giurisdizione)
Qualche autore ha sostenuto che la giurisdizione sarebbe da individuarsi da un punto di vista
soggettivo (è attività del giudice) attraverso il 102 cost. (“la funzione giurisdizionale è esercitata
da magistrati”) F 0 A E tuttavia e la giurisdizione volontaria fosse da intendere come sopra, allora la
presenza del giudice non sarebbe condizione suciente
3)
Il carattere fondamentale ed esclusivo della giurisdizione è quello della TERZIETÀ rispetto agli interessi in
conitto “imparzialità” che contraddistingue le altre funzioni dello stato = agire nell’interesse generale
dello stato
Terzietà F 0 A E lo stato-giudice agisce in posizione di terzo estraneo al rapporto, agire al di sopra di ogni altro
interesse
Imparzialità F 0 A E agire nell’interesse pubblico
Nella “soggettività” della funzione giurisdizionale sta la nota tipica del provvedimento giudiziario: cioè
l’attitudine alla cosa giudicata. Dopo la riforma l.cost 2/1999 F 0 A E new 111 cost: terzietà condizione
essenziale del “giusto processo
Il giudice esplica la propria funzione attraverso lo strumento del PROCESSO = una sequela di atti posti in
essere da un soggetto in posizione di terzietà la terzietà dell’organo lo distingue dal “procedimento
È opinione tradizionale distinguere “processo” da “procedimento” sulla base della presenza del
CONTRADDITTORIO = struttura dialettica del procedimento (che si assume esserci sono nel “processo”). Il
24 cost infatti ricollega l’agire in giudizio (co.1) alla difesa (co.2); inoltre 111.2 cost “Ogni processo si
svolge nel contraddittorio tra le parti”. Ma la partecipazione degli interessi e la presenza del contraddittorio
non bastano a denire il processo, in quanto non ne sono elementi esclusivi F 0 4 9 il contraddittorio è parte
essenziale del giusto processo, ma non si identica con esso (può esservi contraddittorio anche al di fuori
della giurisdizione)
Concludendo: il tratto dierenziale del processo ed il procedimento non è la presenza del contraddittorio,
ma è dato esclusivamente dalla terzietà dell’organo
4)
L’attività processuale costituisce una realtà più ampia di quella dell’attività giurisdizionale. Infatti il
carattere della terzietà è proprio dell’attività giurisdizionale in quanto essa è un’attività processuale F 0 4 9 vi
può essere attività processuale – cioè un’attività resa da un soggetto terzo – anche al di fuori della
giurisdizione ® es. arbitrato: è un vero e proprio processo pur non costituendo attività giurisdizionale
poiché la decisione non proviene da un organo dello stato. Ciò fa comprendere che esistono modi
alternativi per la soluzione delle controversie
Le garanzie del processo giurisdizionale sono maggiori soprattutto in termini di indipendenza dell’organo
che decide: realizzata attraverso vari strumenti previsti dalla legge F 0 A E art.104 cost (indipendenza dei
giudici, CSM); 107 cost (co.1 inamovibilità e co.3 “i magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità
di funzioni” I esclude ogni pericolo di subordinazione
+ strumenti previsti dalla legge ordinaria : astensione, ricusazione (tutte le volte che il giudice si sarebbe
dovuto astenere e non l’ha fatto)
Nel caso dell’arbitrato la sola garanzia della terzietà dell’arbitro è enunciata all’art 815 cpc “La parte può
ricusare l'arbitro, che essa non ha nominato
PROCESSO = complesso di atti fra loro collegati in funzione di un risultato nale dato dalla tutela di un
bene della vita, posti in essere da un soggetto terzo rispetto le posizioni delle parti
Caratteristica dell’organo che eettua il processo è che deve essere indipendente
Il processo non è solo quello giurisdizionale F 0 A E anche soggetti esterni all’ordine statuale purché siano terzi
5)
Il PROCESSO CIVILE è quello che ha per oggetto la tutela dei DIRITTI SOGGETTIVI = quelle utilità
sostanziali dei privati che hanno la caratteristica di consentire una tutela immediata e diretta da parte del
titolare
INTERESSI LEGITTIMI = utilità sostanziale del singolo ma la cui tutela non è possibile per il semplice
fatto della sua lesione, ma solo in quanto essa violi contestualmente anche un interesse generale della
collettività F 0 A E la sua tutela rientra nel campo della GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
6)
Oltre ai diritti soggettivi il processo civile tutela gli STATUS F 0 A E la loro tutela non implica necessariamente la
lesione di una posizione sostanziale del privato. Tuttavia si può dire che anche chi agisce per
l’accertamento di uno status ha un diritto soggettivo a tale accertamento F 0 4 9 anche i processi di status
sono processi il cui oggetto è la tutela di un diritto soggettivo
Questo perché dire “tutela del diritto soggettivo” è che dire “reintegrazione del diritto leso”
Vi sono diritti soggettivi che per realizzarsi hanno bisogno hanno bisogno dell’intervento giurisdizionale
indipendentemente da una lesione (es. casi di divorzio)
Ogni diritto soggettivo per esplicarsi nella pienezza delle sue facoltà ha di solito bisogno della
cooperazione almeno di un altro soggetto (es. debitore deve pagare perché creditore sia soddisfatto)
Vi sono però anche delle situazioni nelle quali l’utilità che spetta al soggetto può realizzarsi attraverso una
semplice manifestazione di volontà (unilaterale) indipendentemente dalla collaborazione altrui (es. diritto
di recesso – e ha eetto anche per gli altri contraenti –) F 0 A E c.d. diritti potestativi. Normalmente tali diritti si
realizzano al di fuori del processo, ma in alcune ipotesi l’esercizio del diritto potestativo richiede il
passaggio necessario attraverso l’intervento giurisdizionale (es. scioglimento del vincolo matrimoniale,
annullamento del contratto…)
Concludendo: il processo civile mira alla tutela del diritto soggettivo, ma non sempre ne presuppone la
lesione F 0 4 9 è suciente denire che la giurisdizione civile ha per oggetto la tutela dei diritti soggettivi
(giacché anche la tutela degli status fa riferimento ad un preciso diritto)
7)
Impossibilità di aderire all’opinione corrente che considera l’attività giurisdizionale o processuale come
sussidiaria o strumentale rispetto alla realtà sostanziale costituita dal diritto soggettivo F 0 A E il diritto
processuale potrebbe intervenire solo in quanto il diritto sostanziale sia violato al ne di eliminare la
violazione e reintegrare il diritto stesso leso
Una volta però che si è svincolato il concetto di funzione giurisdizionale dalla lesione del diritto e si sia
considerato che in molti casi il diritto non sussiste se non attraverso il processo F 0 4 9 ritenere che le norme
processuali costituiscano un ordinamento esso stesso primario, indispensabile in certi casi per l’esistenza
stessa del diritto
Inoltre i diritti lesi che non vengono reintegrati sarebbero non-diritti, per cui anche in queste ipotesi il
diritto processuale serve a garantire non la semplice tutela, ma la sussistenza stessa del diritto
soggettivo. Per cui il processo è esso stesso condizione di esistenza del diritto soggettivo. Il diritto
processuale è quindi esso stesso ordinamento primario al pari di quello sostanziale
8) gli altri processi:
a. il processo amministrativo:
[giurisdizione di annullamento] interessi legittimi F 0 A E in questi casi limitazione dei poteri connessi all’utilità
sostanziale che avviene a causa della presenza di un provvedimento amministrativo:
trasforma un’utilità di mero fatto in utilità giuridicamente protetta (es. caso del concorso pubblico)
= INTERESSI LEGITTIMI
degrada il contenuto di un diritto soggettivo (es. caso dell’espropriazione) = DIRITTI AFFIEVOLITI
tuttavia entrambi sono detti “interessi legittimi”: una situazione sostanziale la cui tutela immediata e
diretta è impedita dalla presenza del provvedimento amministrativo che incide sull’utilità privata F 0 4 9 la
tutela in questi casi si eettua solo attraverso l’impugnativa del provvedimento amministrativo F 0 4 9
l’interesse legittimo non può sussistere tra privati (manca il provvedimento amministrativo)
INTERESSE LEGITTIMO = quell’utilità sostanziale non piena che non può essere autonomamente tutelata
giudiziariamente per eetto della semplice lesione, ma solo dimostrando che l’operato dei pubblici poteri
ha violato anche una disposizione normativa a tutela della collettività
[giurisdizione esclusiva] tuttavia il campo di applicazione del processo amministrativo non si esaurisce
nella tutela degli interessi legittimi F 0 A E anche diritti soggettivi che scaturiscono da un rapporto con la PA
che ha agito iure imperii (es. diritto del pubblico dipendente allo stipendio) F 0 A E tale situazione si connota
come GIURISDIZIONE ESCLUSIVA ed è diversa da quella che ha luogo in materia di interessi legittimi F 0 A E
GIURISDIZIONE DI ANNULLAMENTO
Va però detto che l’ambito della giurisdizione esclusiva si è sensibilmente ridotto dopo il d.lgs. 80/1998
che ha devoluto al giudice ordinario tutte le controversie in materia di pubblico impiego (tranne
magistrati, militari, polizia, diplomatici, prefetti). La dierenza fra giurisdizione esclusiva e di
annullamento inoltre era un tempo molto marcata, mentre ora anche il giudice amministrativo può
condannare al risarcimento del danno e alla reintegrazione in forma specica
La proposizione avanti agli organi della giurisdizione ordinaria di una controversia che andava proposta di
fronte agli organi di giustizia amministrativa dà luogo ad un vizio del processo F 0 A E difetto di giurisdizione
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Caricato da: sara.leoni
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Indirizzo: Giurisprudenza
Universita: Università Alma Mater di Bologna
Data di caricamento: 05/02/2012
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