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Psicologia dello Sviluppo Cognitivo - Lo Sviluppo Cognitivo 2di4, Sintesi di Psicologia Dello Sviluppo Cognitivo. Università non definita

Psicologia Dello Sviluppo Cognitivo

Descrizione: Psicologia dello sviluppo cognitivo Argomenti:il costruttivismo di Piaget,struttura cognitiva del periodo sensomotorio: lo schema d'azione,struttura Cognitiva del Periodo Pre-Operatorio: lo Schema Mentale,struttura Cognitiva del Periodo Operatorio Concreto: le Operazioni Intellettuali,struttura cognitiva del periodo Operatorio Formale: le operazioni intellettuali formali,il costruttivismo,argomenti centrali nella psicologia dello svilupo cognitivo,cognitivismo e approccio dell'elaborazione dell'informazione,approccio dell'HIP applicato allo sviluppo cognitivo,sviluppo cognitivo come processo continuo,approccio innatista modulare,fodor e la tesi della modularità  della mente,innatismo rappresentazione di Spelke,neurocostruttivismo e neuroscienze cognitive dello sviluppo,metodologie d'indagine,specializzazione cerebrale e processo di modulazione Mostra altro
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- Lo Sviluppo Cognitivo -
CAP 3.
IL COSTRUTTIVISMO DI PIAGET
Piaget è stato il primo psicologo ad essersi occupato dello sviluppo cognitivo (= lo studio delle origini della
conoscenza nell’uomo). Egli indagò infatti nei bambini le trasformazioni ke avvengono ad ogni età nelle
strutture mentali sottostanti, mediante l’osservazione del comportamento manifesto.
Tutto qst accadde xke, una volta somministrato un test di ragionamento a bimbi in età prescolare, osservò
la natura sistematica degli errori compiuti dai bimbi mediante tale indagine, Piaget si accorse ke la
differenza tra i bimbi ke avevano risposto correttamente e quelli ke avevano invece risposto in maniera
erronea era dovuto ad una differente strategia di ragionamento.
ASSUNTI TEORICI DI BASE: LO STRUTTURALISMO
X comprendere pienamente il fenomeno, Piaget cominciò ad elaborare una teoria basata sul concetto di
struttura cognitiva: mediante una ricerca di tipo induttivo, cercò infatti di inferire la natura e
l’organizzazione del sistema cognitivo, osservando i comportamenti intellettuali dei bimbi e ipotizzando i
principi logici ke poteva essere ad essi sotteso (x cogliere così la struttura mentale del momento).
Si noti infatti ke x Piaget le strutture cognitive sono i principi organizzativi del sistema cognitivo: esse infatti
consentono di organizzare i dati in base a diverse modalike si modificano nel tempo (ma si sottolinea ke
questi hanno natura astratta: nn sono tangibili o osservabili direttamente, ma si possono inferire
osservando lo sviluppo del comportamento infantile).
Nello sviluppo infatti, secondo Piaget, si verificano nel sistema cognitivo modificazioni così rilevanti da
contrassegnare dei veri e propri stadi ( senso motorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio
formale) ke si caratterizzano x la presenza di una specifica struttura cognitiva (= certa organizzazione dei
dati) ke controlla ogni aspetto del comportamento e del pensiero del bambino.
Si noti ke i diversi comportamenti indicano l’esistenza di una determinata struttura; qst xke lo sviluppo
cognitivo può essere descritto come una modificazione di strutture ke fanno da substrato al passaggio da
uno stadio all’altro. Sintetizzando, ogni nuova struttura è diversa dalle altre e quindi l’individuo ad ogni
stadio dello sviluppo utilizzerà modalità di organizzazione dei dati dell’ambiente diverse a seconda dello
stadio in cui si trova.
A seguito di qnt ipotizzato, Piaget formula la cosiddetta dottrina degli stadi, definendo uno stadio un
periodo di tempo in cui il pensiero e il comportamento del bambino riflettono una determinata struttura
sottostante (ke delimita i comportamenti “cognitivi” ke il bimbo può compiere e vincola i fenomeni della
realtà ke egli può interpretare), ke trasforma l’individuo da una persona ke agisce sull’ambiente ad una
persona ke riflette anke su ciò ke è possibile oltre ke su ciò ke è reale.
Si noti infine ke nonostante ogni stadio presenti delle caratteristiche specifiche ke lo differenziano dagli
altri, Piaget ha individuato anke alcune caratteristiche comuni, possedute da tutti gli stadi:
1. Organizzazione: ogni stadio è un sistema strutturato di azioni o pensieri organizzati ( ossia nn
sono singole azioni o singole conoscenze/abilità ma un insieme di operazioni connesse le une alle
altre, così da formare un’unica totalità o meglio una struttura d’insieme)
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2. Sequenza Invariante: ossia l’ordine con cui si susseguono gli stadi nel corso dello sviluppo è fisso e
universale: nessuno stadio può infatti essere saltato e l’ordine è prestabilito.
Diversi fattori (come la presenza/assenza di stimoli adeguati) possono accelerare/ritardare o
bloccare lo sviluppo, ma nn alterarne la sequenza.
3. Integrazione Gerarchica: ciascuno stadio di sviluppo deriva dal precedente, poiché lo incorpora e lo
trasforma (= trasforma in modo equilibrato le strutture funzionali dello stadio precedente). Qst
comporta ke i nuovi stadi cui si giunge, diventano dominanti e subordinano i precedenti: in tal
modo si otterrà una continuità tra le diverse strutture ke comporta tuttavia un’evoluzione di stadi
discontinui.
Struttura cognitiva del periodo sensomotorio: lo schema d’azione (0-2 anni)
Il periodo senso-motorio va dai 0 ai 2 anni. Si ricorda ke durante tale periodo -come x tutti gli altri del resto-
si ha una particolare struttura cognitiva ke determinerà un particolare tipo di comportamento.
In tale fase, la struttura cognitiva è denominata schema d’azione.
Gli schemi d’azione sono strutture organizzative NON simboliche ke mediano (durante lo stadio senso-
motorio) le interazioni del bimbo col mondo esterno.
X Piaget infatti, ciò ke permette sin dagli inizi lo scambio tra organismo e ambiente è l’azione tramite
essa il bambino infatti può trasformare la realtà e conoscerla sia fisicamente (con l’azione fisica) sia
logicamente/matematicamente (mediante le proprietà dell’azione).
Il primo strumento x la formazione della conoscenza è dunque l’azione, poiché mediante essa l’individuo
si costruisce le categorie di oggetto, spazio e causalità.
Inizialmente si ha infatti solo un riflesso (la suzione) ke successivamente, mediante schemi d’azione,
assume anke altri aspetti (il fatto ke si può guardare, toccare o afferrare qualcosa).
Si fa notare inoltre ke gli schemi d’azione, sebbene distinti e separati gli uni dagli altri, a seguito di un uso
frequente (= dovuto alla loro ripetibilità) vengono applicati ed estesi a realtà sempre più nuove (x es
inizialmente suzione solo dal seno materno, poi estesa alle dita delle mani, dei piedi..).
Ciò significa ke gli schemi d’azione tendono a generalizzarsi ciò consente al bambino di aumentare le sue
conoscenze sugli oggetti della realtà.
Sintetizzando, la natura dello schema è assimilatoria, poiché sebbene lo schema sia programmato solo x
certi oggetti, lo schema incorpora anke oggetti diversi da quelli x cui ha avuto origine (= lo schema è quello
ke si può generalizzare da un’azione, indipendentemente dagli oggetti x cui si applica).
Altra caratteristica è ke gli schemi d’azione tendono a coordinarsi gerarchicamente, dando luogo ad unità
comportamentali sempre più ampie (es afferrare + succhiare x il biberon) nn esistono dunque azioni
isolate x Piaget, ma azioni ke tendono a combinarsi sempre in schemi. Lo schema d’azione rappresenta
infatti una totalità in cui i singoli elementi sono indipendenti.
Riassumendo, le strutture cognitive del periodo senso motorio si organizzano x essere organizzate e
sequenziali; inoltre, le caratteristiche degli schemi d’azione sono 3:
1. Ripetibilità: ossia utilizzabili frequentemente
2. Generalizzabilità: ossia estendibili a nuove realtà
3. Coordinazione gerarchica: poiché schemi più semplici si coordinano in schemi di ordine superiore
Si noti cmq ke nonostante tutte qst proprietà gli schemi d’azione sono strutture molto limitate xke
consentono al bimbo di avere scambi con l’ambiente solo attraverso azioni manifeste (= eseguite
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effettivamente sugli oggetti). In parole povere, il bambino può agire sulla realtà, ma nn può ancora
rappresentarsi la realtà (evocare oggetti/eventi col ricordo o l’immaginazione) lo sviluppo della
permanenza dell’oggetto offre un esempio dell’acquisizione di tale capacità.
X Piaget la permanenza dell’oggetto viene costruita mediante successive coordinazioni delle attività senso-
motorie; i 6 sottostadi attraverso i quali viene costruito tale concetto sono:
- STADIO 1 e 2 (0-4 mesi): L’oggetto x il bambino cessa di esistere una volta perso il contatto visivo con esso
- STADIO 3 (4-8 mesi): Il bimbo cerca l’oggetto solo se parzialmente visibile, ma interrompe il
comportamento se l’oggetto viene improvvisamente coperto (poiché l’oggetto è visto come entità
indipendente dalle azioni ke il bambino compie su di esso) fino a qst sotto-stadio dunque l’oggetto è
visto come privo di permanenza, sostanza e identità una “semplice immagine” e la prova la si ha qnd si
copre un oggetto: il bambino molto probabilmente ritiene ke esso cessi di esistere qnd scompare).
- STADIO 4 (8-12 mesi): il bimbo ricerca l’oggetto anke se è completamente nascosto, ma nn sa cercarlo se
è messo in un nuovo nascondiglio (anke se ciò è fatto davanti ai suoi occhi; x es gioco nascosto inizialmente
in una cesta e il bambino lo trova; ma se poi spostato in un cassetto il bimbo cerca ancora nella cesta)
qst è definito abitudine senso-motoria (o errore di perseveranza), xke l’oggetto è parte stessa del
ritrovamento (ossia pensano ke l’azione sulla cesta implichi il gioco, ma nn capiscono ke esso è
indipendente dall’azione fatta)
- STADIO 5 (12-18 mesi): il bimbo ricerca l’oggetto dove lo ha visto scomparire, ma nn sa immaginarsi
spostamenti nn visibili
- STADIO 6 (18-24 mesi): ricerca dell’oggetto anke se gli spostamenti nn sono visibili (capacità di inferire e
rappresentarsi spostamenti nn visibili) il bambino capisce ke gli oggetti son permanenti e dotati di una
loro identità ke risulta essere indipendente dalle loro azioni e dalle loro percezioni
Sintetizzando, con la conquista della nozione di permanenza dell’oggetto, si ha l’indicazione ke il bambino è
capace di rappresentarsi la realtà (= capacità di immaginare/pensare qualcosa ke nn è presente) e qst indica
il passaggio al periodo successivo.
Struttura Cognitiva del Periodo Pre-Operatorio: lo Schema Mentale (2- 6/7 anni)
Il periodo pre-operatorio (o pre-logico o intuitivo) va dai 2 ai 6/7 anni circa. Tale stadio sorge qnd il
bambino passa dall’azione manifesta a quella interiorizzata, cosa ke significa il ricorso ad una nuova
struttura mentale.
Come appena detto, qst sorge in coincidenza con la nozione di permanenza dell’oggetto, xke l’individuo
capisce ke l’oggetto è indipendente dalle azioni ke compie .
Oltre a qst, altri comportamenti ke segnalano la comparsa del periodo Pre-Operatorio (poiché tutte
manifestazioni della capacità di rappresentarsi la realtà) sono:
Imitazione Differita: l’imitazione si sviluppa durante il periodo senso motorio, ma può considerarsi
conquistata con l’imitazione differita (= capacità di imitare un comportamento dopo un certo
periodo di tempo dalla sua osservazione, senza averlo imitato precedentemente qnd era visibile).
Gioco Simbolico: ossia qnd il bimbo utilizza un oggetto come se fosse qualcosa di diverso (=
sequenza di comportamenti atta a rappresentare un oggetto nonostante la sua assenza; x es uso di
un ramo x simboleggiare una spada).
Linguaggio: grazie ad esso il bambino può descrivere/parlare di cose nn presenti.
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La caratteristica ke accomuna questi 4 comportamenti, è ke ciascuno di essi evoca una realtà nn percepita
in quel momento, ma conosciuta in precedenza.
Pertanto, la struttura cognitiva ke spiega tutti questi comportamenti è denominabile come Schema
Mentale.
Lo schema mentale consente un tipo di pensiero ke nn risulta vincolato alla realtà presente, poiché p
avere a ke fare anke con passato, futuro e idee ke nn hanno necessariamente riferimento con la realtà (es
immaginare dei mostri).
Tuttavia, persistono dallo stadio senso motorio alcuni vincoli:
1. Azioni Interiorizzate rigide e irreversibili: proprio come x le azioni manifeste del precedente
periodo, si ha la stessa lentezza e unidirezionalità delle azioni reali anke x qnt riguarda le azioni
interiorizzate (x es se infilo 3 palline colorate in un tubo, il bambino di 3-4 anni sa prevedere
correttamente l’ordine in cui usciranno. Ma se il tubo viene ruotato di 180°, i bimbi lasceranno
l’ordine di uscita invariato e sbaglieranno, xke nn si immaginano dell’inversione conseguente alla
rotazione del tubo).
2. Azioni Interiorizzate isolate: ossia le azioni nn sono coordinate tra di loro (nota es precedente: se nn
fossero isolate, il bambino avrebbe saputo cogliere qnt realmente accade). Qst xke l’azione di
separare degli oggetti e riunirli nel modo corretto, nn sono combinate assieme qst nn permette
di prevedere correttamente la realtà.
Infatti, sintetizzando, a livello preoperatorio, la trasformazione è concepita come una modificazione
simultanea di tutti i dati, senza ke ciò comporti alcuna conservazione a causa di qst il bimbo
ritiene ke sia impossibile tornare al punto di partenza senza una nuova azione ke trasformi tutto (x
es un bambino capisce di avere un fratello maggiore ma nn comprende ke ciò implica averne anke
ke il maggiore ne abbia uno minore).
3. Focalizzazione su un solo elemento x volta: il bimbo si concentra principalmente sull’aspetto
immediato delle cose, prestando attenzione solo a caratteristiche salienti di un oggetto/evento ma
trascurando tutte le altre. Qst xke il bimbo ha la tendenza a concentrarsi prevalentemente sugli
stati anziché sulle trasformazioni ke collegano gli stati ( è proprio qst ke spiega l’insuccesso dei
bimbi preoperatori nei compiti di conservazione).
I compiti di conservazione, consentono di valutare se un bambino comprende ke le proprietà di
base della materia nn vengono modificate dal loro aspetto esteriore o dalla percezione ke si ha di
essi (es se metto 5 palline vicine in 2 file, il bimbo capisce ke sono numericamente uguali; ma se ne
metto in una fila 5 vicine e in una fila 5 lontane, il bimbo dirà ke ci sono più palline nella fila p
lunga; idem x la stessa quantità d’acqua in 2 recipienti diversi -uno alto e stretto, l’altro basso e
lungo- x cui afferma ke nel contenitore più alto ce più acqua: ciò testimonia ke il bambino presta
attenzione solo all’altezza).
Si può dunque dire ke caratteristica fondamentale di tale periodo è proprio l’irreversibilità del pensiero.
Infatti, il bambino preoperatorio, possiede una struttura cognitiva ke consente un pensiero ke procede dal
particolare al particolare. Qnd tuttavia il bimbo riuscirà a combinare il tutto (dati percettivi + ricordo della
realtà precedente) in un unico atto mentale, passerà allo stadio successivo.
Struttura Cognitiva del Periodo Operatorio Concreto: le Operazioni Intellettuali (6/7 - 12 anni)
Qnd il bambino è in grado di svolgere correttamente i compiti di conservazione, si ha la presenza di una
nuova struttura cognitiva, denominata operazioni intellettuali.
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Informazioni sul documento
Incorpora questo documento nel tuo sito web:
silvia.ambu.91 - Università di Cagliari

da quale libro e' tratto il riassunto?

20/01/13 11:26
lau182 - Università di Roma La Sapienza

non c creeedooo utilissimi!!

29/02/12 02:09
peppepas - Università di Milano-Bicocca

prima di scaricarli ho letto questi riassunti e sono veramente fantastici...complimenti davvero! grazieeeeeeeeeeeeeee

18/01/12 12:28
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