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Riassunto Conforti - Le Nazioni Unite, Sintesi di Diritto Ed Organizzazione Internazionale. Università di Bari

Diritto Ed Organizzazione Internazionale

Descrizione: Riassunto dell'esame integrato e rielaborato coi mie appunti. Libro consigliato: Organizzazione Internazionale di Conforti sulle Nazioni Unite, Conforti
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LE NAZIONI UNITE
INTRODUZIONE
1. ORIGINI E FORMAZIONE DELLE NAZIONI UNITE
In una solenne dichiarazione firmata a Washington l’11/01/1942,le nazioni che avrebbero vinto la seconda
guerra mondiale accettarono i principi stabiliti da Roosevelt e Churchill nella Carta Atlantica del 1941(che
accennava alla possibilità di dar vita ad un sistema di sicurezza collettivo che scoraggiasse le aggressioni tra
stati).La dichiarazione fu sottoscritta da 26 governi , altri 21 aderirono successivamente.
Fu soltanto nel ‘43 a Mosca che fu prevista una vera e propria organizzazione sul tipo della Società delle
Nazioni.
Tra la fine di Agosto e l’Ottobre del ’44 gli stessi governi di Mosca si riunirono a DUMBARTON OAKS per
gettare le basi della futura organizzazione.
Si ribadivano gli scopi del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale,sviluppare rapporti
amichevoli tra stati attraverso collaborazioni in campo economico e sociale ecc...La struttura dell’ente
comprendeva un Consiglio,l’Assemblea,il Segretariato con a capo il Segretario e la Corte di giustizia.
Accanto all’assemblea veniva posto il Consiglio Economico e Sociale (in posizione ausiliaria).
Il CONSIGLIO DI SICUREZZA sarebbe stato composto da 11 membri di cui 5 a titolo
permanente(Usa,Urss,Cina,Francia,Gran Bretagna).Gli altri 6 sarebbero stati nominati dall’Assemblea ogni 2
anni. Nulla si decise sul metodo di votazione. Successivamente a Yalta nel’45 fu attribuito il c.d. Diritto di
veto per i 5 membri permanenti.
Le 3 potenze di Yalta convocarono a San Francisco il 25.04.1945 una Conferenza delle Nazioni Unite per
elaborare la Carta della nascente organizzazione. Presero parte alla conferenza 50 stati oltre quelli firmatari
della Dichiarazione. Furono convocate Argentina,Danimarca,Ucraina e Bielorussia(per aumentare il peso
dell’Urss nell’organizzazione) e Polonia che però non vi partecipò per la presenza nel paese di due governi
rivali(problemi interni).Risolti questi la Polonia iniziò a partecipare.
La conferenza si chiuse il 26.06.1945. Si seguirono le linee guida stabilite a Dumbarton Oaks .
Al termine della conferenza la carta fu approvata all’unanimità e firmata da tutti i partecipanti.
Entrò in vigore il 25.10.1945 una volta cioè che fu ratificata dai 5 stati permanenti del Consiglio + la
maggioranza degli altri stati firmatari. Alla fine del ’45 la carta fu ratificata da tutti gli stati della
conferenza(c.d. membri originari ).Oggi si contano più di 190 membri. L’Italia fu ammessa nel 1955.
Non fanno parte oggi Taiwan e la Rep. Turca di Cipro.
La Società delle Nazioni si sciolse nell’Aprile del ’46 , quando l’Onu era in piena attività. Una serie di funzioni
di carattere non politico (es. funzioni svolte dal segretariato della Lega e dalle varie commissioni ad hoc
della stessa)furono trasferite all’Onu senza dar luogo a controversie.
2. GLI SCOPI DELLE NAZIONI UNITE
Mantenimento della pace e sicurezza internazionale
Sviluppare relazioni amichevoli tra stati
Libera autodeterminazione dei popoli
Collaborazione in campo economico , sociale, culturale
Tutela dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo senza distinzione alcuna
Negli anni gli sforzi dell’Onu si sono concentrati in maniera diversa sulle varie tematiche enunciate in base
ai problemi del momento.
3. L’INTERPRETAZIONE DELLA CARTA
La Carta , essendo un accordo internazionale , non si sottrae alle comuni regole sull’interpretazione dei
trattati. La Corte di giustizia ha alcune volte fatto ricorso alla c.d. “Teoria dei poteri impliciti” in base alla
quale ogni organo disporrebbe non solo dei poteri espressamente conferiti dalle norme costituzionali ma
anche di tutti i poteri necessari per l’esercizio dei poteri espressi. Va detto che questa teoria può essere
utilizzata qualora resti nei limiti di una interpretazione estensiva,qualora cioè serva a garantire ad un
organo il pieno esercizio delle funzioni che la carta gli assegna. Non è giustificabile l’orientamento della
corte che deduce poteri dai fini dell’organizzazione stessa. Ai lavori preparatori deve ricorrersi solo in caso
il testo sia ambiguo e lacunoso.
COMPETENZA AD INTERPRETARE
Non esiste nelle Nazioni Unite un organo con specifica competenza ad interpretare però ai sensi dell’art.96
la Corte Internazionale di giustizia può emettere pareri su ogni questione giuridica e quindi anche su temi di
interpretazione della carta ma le sue decisioni non sono di carattere vincolante per chi richiede il parere
né per tutti gli altri stati. Del tutto isolata è l’opinione che l’interpretazione spetti all’Assemblea dato che in
nessun documento ufficiale si parla di questo. Quindi ogni organo dell’Onu può interpretare la carta per
prendere decisioni concrete ma senza che la sua interpretazione abbia carattere vincolante. Quindi il
singolo stato membro può contestare l’interpretazione della carta data dall’organo interessato contestando
allo stesso tempo l’illegittimità dell’atto eseguito basandosi su quell’interpretazione.
LA RIGIDITA’ DELLA CARTA
L’ART.108 prevede che per l’adozione di un emendamento alla carta serva la maggioranza di 2/3
dell’Assemblea e ratificato dai 2/3 dei membri delle Nazioni Unite compresi i membri permanenti del
Consiglio di Sicurezza. Analoga è la procedura in caso di revisione(art.109) . Unica differenza è che la ratifica
non interviene dopo una risoluzione dell’Assemblea ma dopo che si sia pronunciata una conferenza ad hoc.
Alla revisione si dovrebbe ricorrere solo in caso di modifiche molto incisive sull’assetto dell’Organizzazione.
I 2 articoli si discostano molto dal principio di dir. internazionale secondo cui i trattati possono essere
modificati solo col consenso di tutti gli stati contraenti. Questa distanza è attenuata dal fatto che se uno
Stato membro non accetti un emendamento può recedere dall’organizzazione. Recesso che sebbene non è
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Indirizzo: Giurisprudenza
Universita: Università di Bari
Data di caricamento: 22/09/2011
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boskobalaban - Università di Milano-Bicocca

ottimi

25/06/13 01:40
iolandatiziana - Università di Roma La Sapienza

fatto benissimo

04/06/13 12:51
iolandatiziana - Università di Roma La Sapienza

fatto benissimo

04/06/13 12:51
paolalum90 - Libera Università Mediterranea Jean Monnet di Casamassima

dell'ottava edizione

19/04/13 17:55
faby90 - Università di Pisa

di che edizione sono questi riassunti??

18/04/13 16:27
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