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Fondamenti di Scienza Politica - Riassunto - Scienza Politica - Cotta, Morlino e Dalla Porta, Riassunti di Scienza Politica. Università di Napoli L'Orientale

Scienza Politica

Descrizione: Fondamenti di Scienza Politica - Riassunto - Scienza Politica - Cotta, Morlino e Dalla Porta
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SCIENZA POLITICA
Definizione
Bobbio: studio della realtà politica applicando la metodologia delle scienze empiriche.
Compare alla fine dell'800
In Italia 1896 Elementi di Scienza Politica (Gaetano Mosca)
Anni '50: ricostituzione della scienza politica come conoscenza empirica della politica (Sartori)
Differenze con la filosofia politica, diritto pubblico, storiografia:
-esclusione di giudizi morali (avalutatività),
-distinzione dei processi reali da quelli formali,
-dati slegati da tempo, luogo, circostanze specifiche.
Dagli USA: rivoluzione comportamentista > studio del comp. individuale + metodo scientifico
Approcci
1) A. istituzionale-tradizionale: anni 60
2) Studi sul potere politico e le elites
3) Approccio sistemico: metà anni 60.
Il sistema politico è l'unità centrale di analisi, è un insieme di interazioni e processi che det. le
decisioni politiche
> input: domande a sostegno della comunità politica
> outpt: decisioni e reazioni della comunità politica.
Tra inputs e outputs ci sono i processi decisionali.
4) Approccio della scelta razionale: due assunti ( individualismo e comportamento utilitarista)
> comportamento razionale e fnalizzato a massimizzare l'utilità.
Critiche: assunti irrealisti ( non c'è ad es. sempre completa info)
spiegazioni a posteriori di eventi già avvenuti
Dominante negli USA, minoritario in Eu e Italia.
5) Neo-istituzionalismo: ruolo centrale delle istituzioni
attenzione per le strutture politiche
tradizione delle analisi istituzionali
a) N-I storico: attenzione alla dimensione temporale e produzione di paths, percorsi definiti dalla storia
delle istituzioni
b) N-I sociologico: alla base delle istituzioni gli aspetti culturali.
c) N-I basato sulla Teoria della scelta razionale: le istituzioni risolvono il paradosso della azione
collettiva, difficoltà a cooperare per un bene comune.
LA POLITICA
Invenzione umana, collettiva o individuale che riguarda la gestione della collettività responsabile
dell’ordine pacifico.
La politica comporta una serie di attività svolte da attori individuali o collettivi più o meno
specializzati [CHI] intraprese in uno specifico ambito territoriale e in una data comunità, il sistema
politico [DOVE] nel quale si prendono decisioni vincolanti o imperative che distribuiscono chances di
vita, possibilità di scelte e vincoli, purché si sia risolto il problema dell’ordine e della sicurezza
[PERCHE’]; sia l’ordine che le funzioni di benessere possono essere svolte e stabilite ricorrendo a
strumenti coercitivi-repressivi [politica autoritaria] sia a strumenti consensuali-partecipativi [politica
democratica] [COME]
1.Le tre facce della politica.
POLITICS: L'insieme delle architetture del potere, dei processi e degli attori.
POLICY: Decisioni, provvedimenti che interessano individui, gruppi o interi settori della società.
POLITY: Definizione dell'identità e dei confini della comunità politica organizzata.
Politics, ovvero problema del potere e delle istituzioni.
É il principale aspetto dello studio della politica, l'analisi della sfera del potere, inteso come capacità di
influire sulle decisioni altrui. In particolare, oggetto di studio è
la natura del potere (cioè la sua legittimazione e il modo di utilizzarlo),
la sua distribuzione e trasmissione (chi lo detiene e come si stabilisce chi ne è il titolare),
il problema di come viene esercitato e limitato.
Lo studio del potere si può idealmente articolare su due piani fondamentali:
il primo è quello che analizza le architetture del potere, ovvero i regimi politici.
Il secondo è quello che studia gli attori che operano all'interno dei regimi e i processi che vi si
svolgono.
Per ciascuno di questi due livelli possiamo distinguere tra:
un approccio di studio statico e di breve periodo (diretto a individuare le differenze tra i vari
regimi e mettere a fuoco la struttura interna di ciascuno, cioè sugli attori e le loro
caratteristiche, sulle istituzioni e sui processi)
un approccio di studio dinamico e di lungo periodo (che si concentra invece sulle
trasformazioni di regime e sulla loro spiegazione).
Policy, ovvero la politica nella società:
Policy indica le politiche pubbliche, ovvero i programmi d'azione, proposti dagli attori politici e decisi
nelle sedi politiche, i cui effetti influiscono sulla vita quotidiana dei cittadini. In questo modo la politica
mostra il suo aspetto di governo, cioè il modo di affrontare e risolvere i problemi della comunità,
dirigendosi verso l'esterno. Si può dire che le policies sono il prodotto della politica.
Dal punto di vista della scienza politica, studiare le policies (che sono molto eterogenee, andando dai
singoli provvedimenti a sistemi concatenati di decisioni) significa:
innanzitutto, analizzarne i contenuti e mettere in luce la distribuzione dei costi/benefici che
comportano;
in secondo luogo, significa indagare il processo di decisione nelle sue diverse fasi e studiare gli
attori che in questo sono coinvolti e le relazioni che intercorrono tra essi;
infine, merita una specifica attenzione tutto il processo di attuazione delle politiche, una fase
tutt'altro che irrilevante, dato che vede in gioco burocrazie pubbliche, destinatari delle politiche
e gruppi di interesse che possono facilitare, distorcere o persino bloccare l'attuazione di
policies.
Polity
La polity è la definizione dell'identità e dei confini di una comunità politica. Una comunità politica non
ha dimensione definita e immutabile, bensì variabile nel tempo anche se più lentamente di altri aspetti
della politica.
L'aspetto dei confini ha influenza diretta sulla polity: se cambia il territorio cambia anche la comunità
politica e l'ambito di vigenza dell'autorità politica, in concreto la sua capacità di attuare le decisioni
prese dagli organi politici centrali (es Cecoslovacchia). Ma la polity, oltre agli aspetti riguardanti la
definizione della comunità politica, cioè del territorio e della popolazione che insiste su quel territorio,
comprende anche le strutture e i processi di mantenimento e cambiamento della comunità: dalla polizia
alla magistratura, dalla burocrazia all'esercito.
Riguardo alla natura e caratteristiche della polity, l'epoca contemporanea è stata dominata dallo Stato
nazionale: una particolare forma di polity che combina una cospicua serie di istituzioni per il controllo
centralizzato di ampi territori e popolazioni con un forte e diffuso senso di appartenenza ad una
comune identità culturale. Esistono cmq anche polities costruite su basi multinazionali (ad esempio
l'impero austro-ungarico o la Svizzera attuale).
Grado e modi del coinvolgimento degli individui nella vita della polity possono essere estremamente
diversi. In alcune polities possono caratterizzarsi come partecipazione attiva di una maggioranza anche
molto ampia. I componenti della polity si qualificano allora come cittadini. In altre invece il
coinvolgimento è essenzialmente passivo e prevale la figura del suddito.
La natura della polity non dipende però, solo dal principio sul quale essa si fonda, ma anche dalla sua
organizzazione interna. In proposito si può concentrare l'attenzione su due poli estremi:
da un lato una polity fortemente centralizzata e omogenea
dall'altro una polity a elevato grado di decentramento e differenziazione.
Come per lo studio delle altre facce della politica, anche qui accanto ad un approccio statico abbiamo
un approccio dinamico, proprio perchè la polity non è una realtà naturale e immutabile, di cui quindi ne
vanno studiate le dinamiche (costruzione,durata nel tempo, trasformazione, crisi, eventuale crollo).
I processi di costruzione/distruzione di una polity se, a prima vista, appaiono non facilemente
distinguibili dai processi di politics (conquista e gestione del potere), ai quali a volte si mescolano,
presentano però, ad un più attento esame, delle peculiarità proprie.
Investendo la dimensione della identità di una comunità politica e dei suoi confini con le altre comunità
politiche, tali processi riguardano uno spazio che sta tra politica interna e politica internazionale.
a) Quando una comunità politica nasce o viene distrutta, si espande o si contrae inevitabilmente si
pongono problemi di rapporti e di equilibri nell'arena politica internazionale con altre comuni
politiche che, in questi processi, possono sentire una minaccia o trovarvi un'opportunità.
b) Allo stesso tempo, però, sono fondamentali per questa faccia della politica gli aspetti interni. Un
ruolo particolarmente importante ai fini della costruzione di una polity e della sua conservazione
l'hanno sicuramente i meccanismi simbolici (come le bandiere, inni, cerimonie, monumenti, necessari
per far sviluppare il senso di appartenenza ad una stessa comunità), ma anche quelli materiali (cioè
quelle “tecnologie potestative” capaci di assicurare il mantenimento dell'autorità all'interno della polity
e, dunque, adeguate alle dimensioni e caratteristiche della stessa. Ad es. il crollo dell'impero sovietico,
con il distacco degli stati satelliti, trova la sua spiegazione nella crisi di quel particolare tipo di
tecnologia del potere che era stato il partito bolscevico e della sua capacità di tenere insieme una polity
così estesa e complessa.
Come cambia la politica?
Se volessimo cercare di riassumere i mutamenti che hanno caratterizzato la politica negli ultimi 200
anni potremmo parlare di tre grandi linee di trasformazione nell'ambito della polity, della politics e
della policy.
Si può dire che la costruzione dello stato nazionale, la nascita e il consolidamento della democrazia e lo
sviluppo di un sistema di welfare state universalistico esprimono sinteticamente nei 3 rispettivi settori
la vicenda evolutiva della politica moderna. Questo però non vuole affattto dire che per la politica si sia
ormai prossimi ad una sorta di “fine della storia”. Infatti:
POLITY: stato nazionale
- nonostante il progressivo processo di diffusione degli stati nazionali, lo sviluppo di organismi
internazionali e sopranazionali e fenomeni come l'integrazione europea segnalano una parallela spinta
verso la limitazione della sovranità esterna degli stati:
- inoltre, ci troviamo di fronte ad un crescente emergere di spinte regionaliste e autonomiste che
sfidano e cercano di limitare la sovranità interna.
- infine vediamo che si diffondono assetti caratterizzati dalla coesistenza di livelli di governo diversi
tra loro (ad es. centrale, regionale), ma non gerarchicamente ordinati come nel modello classico di stato
nazionale.
POLITICS: democrazia
- nonostante la netta tendenza verso il consolidamento della democrazia, come dimostrano le
transazioni in America Latina, Europa orientale e Asia, proprio nel momento del trionfo di questa
forma di regime politico, non si sfugge alla sensazione che anche il cammino di sviluppo della
democrazia incontri limiti e possibili involuzioni.
- in molti paesi di consolidata democrazia non solo il livello di fiducia nei confronti delle istituzioni,
ma anche quello di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica non cresce o addirittura diminuisce.
- inoltre, indebolitasi la minaccia degli oppositori del regime democratico, diventa più facile
riconoscere i limiti della democrazia reale rispetto agli ideali ai quali si richiama.
- la sovranità popolare, ovvero il controllo dei cittadini sul potere, si realizza nella pratica in misura
tutt'altro che piena, in quanto limitata ad es da gruppi di pressioni od oligarchie dotate di risorse e ben
organizzate.
POLICY: welfare state
- il sistema di welfare state, la cui crescita fino a qualche anno fa sembrava inarrestabile, deve fare i
conti con crescenti ripensamenti. Dal sistema pensionistico a quello sanitario le proposte orientate a
ridurre il ruolo dello stato e a restituire ai privati una parte di responsabilità vanno intensificandosi.
- in un altro importante settore di policy, quello delle poltiche economiche, lo sviluppo dello stato
interventista subisce la sfida rinnovata del mercato e le politiche di privatizzazione smantellano molti
dei tradizionali strumenti di intervento dello stato nell'economia.
- in definitiva il lungo ciclo di politicizzazione, cioè di espansione della politica nella vita sociale ed
economica, sembra lasciar posto ad un processo di “depoliticizzazione”, cioè di riduzione della sfera
della politica.
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Universita: Università di Napoli L'Orientale
Data di caricamento: 07/10/2011
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jodi92 - Università della Calabria

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20/07/13 03:53
harrytiamo - Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Grazie!

23/05/13 06:03
gabros - Università di Sassari

Ottimo

17/04/13 12:52
irenina90 - Università di Sassari

Sembrano abbastanza ben fatti!!:)

13/04/13 07:21
mario.svizio1 - Università di Firenze

Ben fatto. Mi sono trovato molto bene. grazie

14/03/13 07:17
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