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Stat - Introduzione a R, Appunti di Statistica Applicata. Università di Cassino

Statistica Applicata

Descrizione: Le basi per l'ultilizzo degli Script in R
Mostro le pagine  1  -  2  di  23
scriptIntroduzioneR.R
#-------------------------------------------------------------------------------
----------
#per chiamare una funzione anche senza argomenti è sempre necessario inserire le
parentesi
help.start
help.start()
#------------------------------------------
#ricerca nell'help
#------------------------------------------
#per parola chiave (due possibili modalità)
help.search("regression")
??regression
#per nome della funzione
help(mean)
?mean
#per l'help di alcune funzioni (quelle di programmazione e gli operatori)
#è necessario usare gli apici (singoli o doppi)
?for
?"for"
#digitando il nome di una funzione è possibile visualizzare il codice associato
mean
#alcune funzioni sono di tipo generico (che lavorano in modo differente a
seconda
#del tipo di argomento passato in input)
#per vedere quali funzioni sono disponibili per i vari oggetti si può utilizzare
#la funzione methods
methods(mean)
#la funzione mean.default è quella che viene chiamata nel caso in cui non sia
#disponibile una funzione specifica per il tipo di argomento passato in input
mean.default
#gli esempi della funzioni possono essere provati usando la funzione example
example(mean)
example(plot)
example(plotmath)
#per alcune funzioni è disponibile un insieme di esempi più esteso accessibile
#attraverso il comando demo()
demo(graphics)
#per visualizzare la lista di funzioni con demo associate
#(dipende anche da quali librerie sono installate)
demo()
#per visualizzare le demo in tutte le librerie installate
demo(package = .packages(all.available = TRUE))
#assegnazione esplicita
primaVariabile <- 1 + 1
#e stampa a video
print(primaVariabile)
#scorciatoia per la stampa
primaVariabile
#attenzione: in alcuni casi (all'interno di funzioni e nei cicli di iterazione)
è necessario
#usare la funzione print esplicitamente per visualizzare il contenuto di un
oggetto (questo
#vale inparticolare per i grafici)
#assegnazione con stampa
(secondaVariabile <- 2 + 2)
#assegnazione implicita
3 + 3
#variabile utilizzata per l'assegnazione implicita
.Last.value
#il contenuto di un'espressione non assegnata può essere recuperato
terzaVariabile <- .Last.value
#il nome di una variabile che inizia per .
.quartaVariabile <- "prova"
#una variabile stringa che contiene un apice
quintaVariabile <- "un'altra prova"
#alternativa
quintaVariabile <- 'un\'altra prova'1agina p
scriptIntroduzioneR.R
quintaVariabile
#due valori particolari
TRUE
FALSE
#e relative scorciatoie
T
F
#che succede se cerco di accedere ad una variabile che non esiste
variabileNonEsistente
#quali sono le variabili disponibili?
ls()
#attenzione: dove è finita quella che inizia con il punto
ls(all.names=TRUE)
#il vettore dei semi casuali
.Random.seed
#per assicurare la riproducibilità dei risultati, nel caso si lavori con numeri
#pseudo-casuali, è necessario fissare il seme
set.seed(17)
#proviamo a fare un pò di pulizia
ls()
rm(primaVariabile)
ls()
#proviamo a fare piazza pulita
rm(list=ls())
ls()
#attenzione però alle variabili che iniziano con un punto
ls(all.names=TRUE)
#gli operatori sono una scorciatoia: ogni espressione può essere scritta usando
una
#sintassi funzionale
variabile1 <- 1
#usando un nome associato all'operatore
assign("variabile2", 2)
ls()
#o l'operatore tra apici (singoli o doppi)
"<-"("variabile3", 3)
ls()
#partiamo da capo
rm(list=ls())
#ecco uno scalare
scalare <- 1
#un vettore di due numeri
(vettoreLunghezza2 <- c(2, 3))
#un vettore di tre caratteri
vettoreCaratteri <- c("a", "b", "cc")
#un vettore di 10 numeri
vettoreLunghezza10 <- 1:10
#una matrice
matrice1 <- matrix(1:10, 5, 2); matrice1
#che avrei potuto creare anche a partire da una variabile
#presente sul workspace
matrix(vettoreLunghezza10, 5, 2)
#guardiamo i dettagli della funzione matrix
?matrix
#sintassi di chiamata per posizione
matrice1 <- matrix(1:10, 5, 2); matrice1
#sintassi di chiamata per nome
matrice1 <- matrix(nrow=5, ncol=2, data=1:10); matrice1
#sintassi di chiamata mista
matrice1 <- matrix(nrow=5, 1:10, 2); matrice1
#cambio il valore di un argomento che ha un default
matrice1 <- matrix(1:10, 5, 2, byrow=T); matrice1
#se il numero di elementi eccede le posizioni vengono presi solo quelli
necessari 2agina p
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Informazioni sul documento
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Indirizzo: Economia
Universita: Università di Cassino
Data di caricamento: 13/04/2011
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