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Storia del pensiero sociologico [Riassunto Esame], Esami di Storia Del Pensiero Sociologico. Università di Roma La Sapienza

Storia Del Pensiero Sociologico

Descrizione: Storia del pensiero sociologico [Riassunto Esame] Argomenti:La sociologia come teoria e come ricerca,L' ordine e il mutamento sociale,Società  industriale e urbanizzazione,Classi e stratificazione sociale,La societa' di massa,Il potere politico,Partiti e partecipazione politica,Le politiche sociali nelle società  avanzate,Il Sistema mondiale e la modernizzazione,I processi di socializzazione,I piccoli gruppi,I processi conoscitivi
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Schemi riassuntivi: Spirito
Capitolo I
La sociologia come teoria e come ricerca
SOCIOLOGIA = fine 800 in Europa
Dal pensiero positivista
E
Dal pensiero storicista
_ No paradigma dominante ma caratteristiche proprie per affrontare i problemi complessi
_ Difficile fare riflessioni su vista associata perche’ ogni individuo ha la propria individualita’ (
causa nascita tardiva della disciplina ).
_ Perche’ la sociologia diventi scienza autonoma bisogna aspettare la Rivoluz.Industriale ( ascesa
borghesia e delle masse ).
_ Comte = sociologia deve restituire l’ordine sociale turbato dalla Rivoluz. Industriale , per fare cio’
appoggiarsi su principi saldi e su un autorita’ spirituale riconosciuta e legittimata dall’umanita’.
_ La sociologia diventa tale con l’integrazione di teoria e ricerca empirica
_ Nasce nel 1897 con la pubblicazione del “ Suicidio “ di Durkheim
1.2 L’ oggetto della sociologia
_ Per Durkheim interessa definire l’oggetto della sociologia
_ l’oggetto è legato al metodo
_ biosogna definire l’oggetto e individuarne il metodo
_ Per studiare la condotta umana bisogna tener conto dei rapporti di causa effetto
_ Per fare della sociologia scienza autonoma individuare l’oggetto e carpire il metodo ( Comte e
Spencer hanno trascurato il metodo )
1 ) distinguere i fatti sociali da fenomeni organici e psichici
2 ) i fatti sociali sono la rappresentazione delle azioni
3 ) i fatti sociali hanno luogo nella coscienza individuale e mediante la coscienza individuale
I due attributi che definiscono i fatti sociali:
Esteriorita’
Coercività
Questo avviene perche’:
La maggior parte delle idee ci viene data dal di fuori , esse penetrano in noi solo imponendosi
_ i fatti sociali sono credenze costituire, istituzionalizzate e cristallizzare
_ il fatto sociale = risultante di vita collettiva, prodotto di interazione che si stabilisce tra coscienze
individuali
_ il fatto sociale è un modo di fare che esercita sul soggetto una costrizione esterna
Le regole del metodo sociologico sono le seguenti:
1 ) i fatti sociali vanno considerati come cose perche’ oggetti esterni al soggetto e non conoscibili
con l’introspezione
2 ) nei fatti sociali scartare le prenozioni
3 ) il sociologo deve considerare un fatto sociale dal lato in cui si presenta ed isolato dalle manif
individuali
1.3 La ricerca sociologica empirica
_ A Durkheim non interessa il suicidio sotto il profilo psicologico ma sotto quello sociale. ( studia il
suicidio nei vari contesti, ne individua le cause sociali e solo dopo puo’ trovare giustificazione al
singolo suicidio )
1 ) il suicidio e’ dipendente da fattori climatici e da tare ereditarie
2 ) cresce nei periodi di boom e di crisi economica
3 ) piu’ alti nei paesi di religione protestante
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4 ) basso negli ebrei e nei periodi di guerra.
_ Correlazione tra integrazione sociale e suicidio
_ Paesi molto sviluppati, regole che entrano in crisi = + suicidi
_ Ebrei – suicidi = per anni perseguitati ed ora hanno molta solidarieta’ tra loro
_ in guerra la tensione aumenta e si accettano le norme societarie
_ i protestanti sono guidati meno rispetto ai cristiani per questo tasso suicidio piu’ alto
Per Durkheim 3 tipi di suicidio:
1 ) suicidio Anonimo: avviene con il venir meno di norme societarie
2 ) suicidio egoistico: fa parte del suicidio anonimo.Si attribuisce piu’ importanza alle proprie
norme che a quelle societarie
3 ) suicidio altruistico: estrema interiorizz delle norme societarie x le quali si perde la vita (
kamikaze ).
Luis Wirth e Robert Lynd: due classici della ricerca del 900.
_ il primo lavoro s’intitola il ghetto 1928. Rappresentaz della realta’ sociale delle metropoli
americane negli anni 20. Ghetto ebraico e disorganizzazione, segregazione.
_ opera Middletown descrive citta’ nordamericana, sottolinea rapporti tra sviluppo economic,
espansione consumi, modificaz. Ruoli famigliari.
_ Lynd tende a sottolineare la struttura di classe di Middletown:
Mobilità sociale scarsa, la classe del business coesa, la classe operaia disorganizzata, la famiglia
domina sull’industria, sulla finanza imponendo modelli di comportamento conformistici alla classe
media. Il conformismo ostacola il mutamento sociale.
_ Opera Conoscenza a che scopo ? ( Lynd ) pone l’accento sulla necessità di giustizia sociale.
Critica la ricerca sociale astratta perche’ fine a se stessa inquanto priva di ipotesi teoriche rilevanti
1.4 La matrice storicista
Sociologia nordamericana = componente pragmatica dominante, assente la parte storicistica.
Orientamento storicistico caratterizzato da: 1 ) ricerca dell’oggettività, 2 ) conoscenza storico
sociale fondata su premesse ontologiche, 3 ) gli storicisti esaltano le differenze.
Windelband distingue:
scienza della natura: prevale il metodo nomotetico ( scienze di leggi )
Scienze scievre di valori
scienza dello spirito: prevale il metodo idiografico ( scienze degli accadimenti )
pongono al centro della problematica l’uomo come persona cosciente di valori. Scienze riferite
ai valori e alla conoscenza di questi.
Rickert: riprende la tematica di Wildelband:
_ scienze della natura: volte al generale
_ scienze della cultura: scienze volte all’ individuale ( significa isolare un oggetto, individuarlo e
attribuire a questo oggetto un valore ) La relazione ai valori orienta l’interesse conoscitivo del
ricercatore e capta i valori universali.
Dilthey: non si possono analizzare i fenomeni sociali e politici usando le stesse categorie che le
scienze naturali usano per i fenomeni fisici. Le Scienze sociali sono scienze comprendenti ( che
hanno come oggetto l’agire sociale ).
Il Tipo Ideale di Weber:
_ risultato di un processo di astrazione
_ il tipo ideale si ottiene accentuando in modo unilaterale alcuni punti di vista e mediante la
connessione di una quantita’ di fenomeni particolari diffusi e discreti.
_ non ha rispondenza nella realta’, e’ utopia e serve solo come momento d’indagine per misurare la
realta’ empirica.
_ Le conclusioni dello scienziato sociale possono essere influenzate da un esperienza storica
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_ Per Weber l’ideal tipo sono delle costruzioni di pensiero di cui lo scienziato sociale si serve per
generalizzare i fenomeni analizzati. Gli Ideal tipi sono astrazioni attraverso cui e’ possibile condurre
la realta’ a insiemi di categorie piu’ accessibili. ( usati per burocrazia, potere carismatico )
1.5 La sociologia di Max Weber
_ s’impegna a rendere operative le variabili ad illustrare i casi, gli eventi e i comportamenti
_ esiste una connessione tra variabili indipend e dipendenti
_ La gloria di Dio si identifica con un grande ordine sociale razionale che rigetta l’ostentare
ricchezze sostituendosi come impegno personale e sociale.
_ Sceglie piu’ elementi piu’ rilevanti di un fatto
_ in noi e’ presente un idealtipo che ci fa dire cosa per noi e’ desiderabile e cosa non lo e’
_ Nessun argomento e’ superiore all’altro
_ prima di fare ricerca il soggetto parte considerando i suoi valori
_ Per Weber c’e’ una differenza metodologica che risiede nel fatto che la ricerca compiuta sulla
natura prevede la regolarita’ e la costanza, quella condotta sull’uomo ha bisogno di individuare un
periodo storico e di sottolineare l’aspetto individuale.
_ Per Weber ( al contrario di Durkheim ) il percorso conoscitivo e’ preceduto da un percorso
extraconoscitivo ( valori, empatie ) per Weber e’impossibile liberarsi dei valori della propria
soggettività perche’ fa parte dell’individuo.
_ L’inizio del percorso conoscitivo presuppone una domanda, solo gli animali non se ne fanno
_ Ogni agire e’ determinato:
a ) in modo razionale rispetto allo scopo: e’ l’agire spinto da aspettative circa l’atteggiamento di
componenti o aspetti del mondo esterno
b ) in modo razionale rispetto al valore: dalla convinzione in una scelta etica a prescindere dalle
sue conseguenze
c ) in modo affettivo
d ) in base alla tradizione: perche’ si e’ sempre fatto cosi’
Capitolo II
L’ ordine e il mutamento sociale
2.1 L’avvento della società industriale
il lavoro prima della rivoluzione industriale presupponeva:
1 ) uomo soggetto
2 ) materia
3 ) mediazione degli strumenti
Attivita’ del soggetto costituita da :
1 ) forza lavoro
2 ) procedura intellettuale ( intelligenza ).
Per Marx: non c’e’ lavoro senza intelligenza applicata
Luogo di lavoro: bottega, campi, tutti posti dove si puo’ interagire con l’esterno
Il lavoro dopo la rivoluzione industriale:
1 ) soggetto del lavoro ela macchina, l’uomo e’ strumento di questa, al posto dell’uomo ci sono
spesso donne e bambini che costano meno.
2 ) aumentano le ore di lavoro: 14/16, il lavoro diviene un valore fondamentale, il luogo principale
e’ la fabbrica.
Società industriale: con piu’ del 50% della popolazione attiva impegnata in un settore diverso da
quello agricolo, caratterizzata dall’ investimento in grandi fabbriche e dalla produz.standardizzata
_ iniziano a svilupparsi delle organizzazioni della classe operaia ( sindacati, partiti )
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_ divisione del lavoro e una prerogativa della societa’ industrializzata e Ferguston e Millar si
concentrano su questo aspetto.
Per Ferguston: esiste una divisione del lavoro economica e sociale ( quella di Marx nel Capitale )
Divisione sociale del lavoro: è naturale, si origina nella famiglia ( data da esso, età )
Divisione economica del lavoro: frutto di esigenze economiche, esige specializzazioni, conduce
all’alienazione del lavoratore dal prodotto del lavoro.Il sogg non produce un intero prodotto.
Societa’ contadini= divisione del lavoro naturale e ordinata, nel mondo capitalistico e’ anarchica (
Marx ).
Per Tonnies: c’e’ una divisione naturale del lavoro: ( forme comunitarie tradizionale, famiglie,
villaggi ) e una divisione sociale ( scomposizione e articolazione di un lavoro unitario, prevalente
nella comunita’ ).
Comunita’ contadina = unita’ produttiva in famiglia, interdipendenza
Societa’ industriale = dissenso, individualismo egoistico ed utilitaristico.
2.2 Industrializzazione e mutamento sociale
Industrializzazione = mutamento in tutte le sfere della vita.
Due schieramenti in Europa: Romantici ( Rousseau, l’uomo deve tornare alla natura solo cosi’
ritrovera’ se stetto ) e Apologeti ( i positivisti come anche Durkheim )
Da questi due filoni nascono gli apocalittici ( critici della societa’ di massa e dei modelli
consumistici ) e gli integrati ( esaltano la societa’ di massa perche’ segna lo sviluppo
dell’eguaglianza sociale ).
Per Simmel: l’uomo per essere libero deve opporsi ai rapporti prestabiliti ai quali e’ costretto dall’
organizzazione sociale
Per Durkheim ( apologeti ) lo sviluppo tecnico e’ stato culturalmente positivo perche’ crea
interdipendenza tra i componenti della societa’ e sviluppa solidarieta’ organica in contraddizione a
quella meccanica delle societa’ semplici ( fatta di legami di sangue ).
Societa’ fondate sulla divisione del lavoro migliori di quelle semplici. Societa’ complessa =
mobilita’ sociale
2.3 Razionalità e organizzazione del lavoro
Con Tylor si cerca di razionalizzare il lavoro: si misurano i tempi e i metodi si un lavoro per
svolgerlo in tempo breve, con minor dispendio di energie.
_ incentivi ai lavoratori + produttivi x scatenare competizione = alienazione individuale, tensione
sociale.
_ teoria non valida perche’ portava conflitti, i sindacati lottarono per l’abolizione di tale teoria, la
scuola di Mayo contribui’ all’abbandono di questa tesi. ( per Mayo: studi condotti nelle fabbriche di
Chicago, relazione tra luce del posto di lavoro e rendimento.
2.4 L’ integrazione sociale
La societa’ industriale ha portato a mutamenti ed ora la societa’ ha bisogno di ordine sociale.
Ordine garantito dalla gratificazione e dalla sanzione ( Durkheim ).
Il paradigma strutturalfunzionalista: un sistema puo’ definirsi integrati quando la maggior parte dei
componenti individuali del sistema stesso e’ motivata ad agire in conformita’ con le aspettative
connesse ai propri ruoli .
Ci possono essere problemi all’integrazione, cio’ accade quando le mete culturali interiorizzate ed i
mezzi istituzionali per conseguirle sono lontani.
Ci sono 5 tipi di adattamento per Merton:
1 ) conformismo
2 ) innovazione
3 ) ritualismo
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31/12/11 05:53
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