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TENDENZE E METODI DELLA CIVILISTICA ITALIANA, Appunti di Diritto Civile. Università del Sannio di Benevento

Diritto Civile

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Universita: Università del Sannio di Benevento
Indirizzo: Giurisprudenza
Data di caricamento: 29/07/2011
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TENDENZE E METODI DELLA CIVILISTICA ITALIANA

Negli anni ’70 si andava alla ricerca di un metodo corretto (anche se nella realtà non esiste).

Prima di parlare del diritto privato occorre guardare i diversi metodi relativi al momento storico dalla fine del fascismo alla nascita della Costituzione.

All’epoca della seconda guerra mondiale l’Italia era dotata di una complessa codificazione: codice civile e di procedura civile, penale e di procedura penale, codice della navigazione. Gli anni del fascismo erano stati anni decisivi per l’elaborazione e l’attuazione di una completa codificazione che pose l’accento sulla produttività dell’impresa, solidarietà economica e interesse della nazione.

Con la fine del fascismo si ha anche la fine del corporativismo (organizzazione voluta dal fascismo: imposizione salari, orari ecc). di conseguenza nn esiste più la solidarietà salariale, diretta a produrre di più, ma la solidarietà sociale.

Si incomincia, quindi, a parlare di solidarismo, marxismo (collettivizzazione dei mezzi di produzione) fino ad arrivare alla Costituzione.

In questo passaggio ci sono non solo cambiamenti storici ma soprattutto ideologici, perché si affermano valori diversi, come quello della giustizia sostanziale.

RIDIMENSIONAMENTO DEL PROBLEMA DELLA SCELTA DEL METODO

METODOLOGIA GIURIDICA: non esiste per il giurista una formula obbligata di pensare

INTERDIPENDENZA TRA METODOLOGIA E SISTEMA GIURIDICO CON LA CARTA COSTITUZIONALE REPUBBLICANA:

• Si consolidano i valori di giustizia non solo formale ma anche sostanziale, di solidarietà umana e sociale, del pieno e libero sviluppo della persona, realizzabile nella funzionalizzazione delle situazioni soggettive patrimoniali all’attuazione di quelle esistenziali.

• Si afferma una fase, non ancora conclusa, tesa all’elaborazione di un DIRITTO CIVILE COSTITUZIONALE (norme ed istituti del cc si armonizzano con la filosofia acquisita a livello costituzionale).

In tale prospettiva viene meno la distinzione tra DIRITTO PUBBLICO e PRIVATO.

Il d.privato non è più regno della volontà e dell’autonomia dei privati e il d.pubblico non è più il diritto ispirato alla sovranità indiscussa dello stato.

I VALORI INFORMATORI DI ENTRAMBI DIVENTANO COMUNI.

Il d.privato inteso nel senso originario di d.civile non è contrapposto al d.pubblico ma è parte dell’ordinamento considerato nella sua unitarietà funzionale.

• Tramonta il mito della neutralità del sistema

• Cresce la diffidenza verso le teorie concettualistiche

• FORMALISMO: teoria del diritto come forma (diritto non contenutistico)

Concezione dell’interpretazione che si ispira agli elementi intrinseci alla norma con esclusione di quelli sociali

• VALORE DEL PRECEDENTE GIURISPRUDENZIALE (COMMON LAW) E METODO DEL CASO CONCRETO: contribuisce ad affermare il ridimensionamento dello strumentario concettuale, il quale non può porsi quale ostacolo all’intelligenza del caso concreto, né può sacrificare le particolarità soggettive e ambientali del fatto.

TUTTAVIA

La risoluzione di un conflitto di interessi non si può limitare al rispetto della decisione di un caso analogo.

PROSPETTIVA SOCIOLOGICA: il diritto è un aspetto della complessa realtà sociale

DEVIAZIONI DEL SOCIOLOGISMO: “DOGMATISMO SOCIOLOGICO”

• La proposizione normativa è una linea di tendenza o unvalore ideale. Si vanifica la funzione promozionale della norma

Si interpreta dogmaticamente la realtà sociologicamente la norma.

ATTUALITà DEGLI INSEGNAMENTI DELLA SCUOLA CIVILISTICA DELL’INTERESSE, LA QUALE VALORIZZA:

• Il profilo degli interessi anziché quello della volontà

• Il profilo funzionale oggettivo anziché quello soggettivo e descrittivo

La naturale continuazione della giurisprudenza degli interessi è rappresentata dalla giurisprudenza dei valori, la quale si caratterizza per una maggiore apertura verso le esigenze di rifondazione di un sistema di –diritto costituzionale- riconoscendo alle situazioni esistenziali rispetto a quelle patrimoniali una indiscussa preminenza

La giurisprudenza dei valori attiva la filosofia costituzionale della funzionalizzazione delle situazioni soggettive patrimoniali a quelle esistenziali, consegue:

la necessità di un rinnovamento metodologico e di una teoria dell’interpretazione che consideri fatto e norma aspetti unitari.

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