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TESSUTO CONNETTIVO, Riassunti di Istologia. Università Politecnica delle Marche

Istologia

Descrizione: Riassunto tessuto connettivo adatto per le triennali di medicina
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CAPITOLO 8 TESSUTO CONNETTIVO
TESSUTI CONNETTIVI:
Hanno il compito di sostenere e connettere gli altri tessuti tra loro determinando la morfologia degli organi.
Esistono differenti tipi di tessuto connettivo con caratteristiche strutturali tipiche che corrispondono alle
precise esigenze funzionali.
-Sono costituiti da cellule e da abbondante matrice extracellulare, attraverso il quale diffonde il liquido
interstiziale.
Può essere:
-lasso (ricco di cellule)
-denso (ricco di fibre)
Fibrociti t.connettivo propriamente detto
Condrociti t.cartilagineo
Osteociti t.osseo
Odontoblasti dentina
Cementoblasti cemento
CONNETTIVI TROFICI SANGUE E LINFA
Sostanza fondamentale: plasma fluido. Manca la componente fibrillare
Elementi trasportati dal sangue: eritrociti, leucociti, piastrine
FUONZIONI DEL TESSUTO CONNETTIVO:
collegamento tra ghiandole, muscoli, nervi, vasi
supporto meccanico ed elastico
trofismo: regola la diffusione di ioni e molecole
difesa (infiammazione e immunità)
differenziamento e sviluppo delle cellule
capacità rigenerativa in seguito a fenomeni traumatici
L’origine della cellula dei tessuti connettivi è il mesoderma, parte centrale del bottone embrionale.
Le cellule mesodermiche diverranno MESENCHIMA. Le cellule mesenchimali indifferenziate possono
specializzarsi in molti tipi di cellule connettivali:
-cellule stromali
-cellule ematopoietiche
Cellule endoteliali lisce ed endoteliali.
Blasto= desinenza cellule giovani che matureranno. Es: osteoblasto diventa osteocito.
CELLULE DEI CONNETTIVI PROPRIAMENTE DETTI
Derivate da precursori locali:
-Fibroblasti, fibrociti
-Adipociti (monovacuolati, plurivacuolati)
-Cellule staminali mesenchimali
Derivate da precursori amatogeni
-macrofagi
-mastociti
-plasmacellule
CELLULE TESSUTO CONNETTIVO
• Fisse:
-FIBROBLASTI: produzione di fibre e sostanza amorfa. FUNZIONE STRUTTURALE
-MACROFAGI (fissi): produzione di molecole che prendono parte all’infiammazione.
Fagocitosi sostanze estranee. Presentano le antigene delle cellule immunocompetenti.DIFESA
-ADIPOCITI: Immagazzinano grassi neutri . SERBATOIO DI ENERGIA E PRODUZIONE
DI CALORE
-MELANOCITI: Contengono melanina
Migranti:
-MACROFAGI (liberi): come sopra
-MASTOCITI: liberano sostanze (interleuchine, citochine, fattori chemiotattici) per
l’attivazione di piastrine e prostaglandine. DIFESA
-LINFOCITI: produzione di cellule immunocompetenti. Cellule del sangue che migrano in
altri tessuti. FUNZIONE IMMUNOLOGICA
(Linfociti T): intervento diretto
(Linfociti B): secernono anticorpi
-CELLULE NK: natural killer. Funzioni difensive indipendenti da qualsiasi specificità
antigenica.
-GRANULOCITI: tipo di globuli bianchi. Fagocitano complessi antigene
-MONOCITI: inglobano e digeriscono sostanze e microrganismi dannosi. Precursori dei
macrofagi.
-PLASMACELLULE (Linfociti B attivati): cellule del sangue che producono anticorpi.
IMMUNOLOGICA
ALTRE CELLULE:
-ODONTOBLASTO: cellule molto specializzate che si differenziano su stimolo dell’organo dello smalto.
-OSTEOCLASTO: digestione del tessuto osseo.
-OSTEOBLASTI: produce la matrice organica del tessuto osseo.
-CONDROBLASTI: cellule deputate alla costruzione del tessuto cartilagineo.
-LEUCOCITI: globuli bianchi. Si dividono in Granulociti e Agranulociti (Si suddividono in Monociti e
Linfociti). Funzione immunologica e di difesa.
I MACROFAGI SECERNONO:
-INTERLEUCHINE: sostanze prodotte dai macrofagi. Attirano linfociti e neutrofili
-CITOCHINE: molecole proteiche che agiscono sulla difesa immunitaria e non immunitaria stimolando
movimento verso la sede dell’infiammazione.
-NO E PROSTAGLANDINE: mediatori chimici locali che inducono la vasodilatazione.
-FATTORI CHEMIOTATTICI
MATRICE EXTRACELLULARE
È una sostanza fondamentale di consistenza gelatinosa
Ha una soluzione molto viscosa.
Funzione di regolazione selettiva dei liquidi e di resistenza meccanica.
La quantità di acqua è variabile a seconda dei componenti macromolecolari presenti.
È il luogo in cui le cellule dei connettivi secernono fattori di crescita che stimolano il differenziamento.
PRODOTTI AMORFI DEL FIBROBLASTO:
-glicosaminoglicani
-proteoglicanI
-glIcoproteine della matrice
PRODOTTI FIBRILLARI DEL FIBROBLASTO:
-fibre collagene
-fibre reticolari
-fibre elastiche
FIBRE COLLAGENE:
Sono lunghe, non ramificate, inestensibili.
Collagene di tipo 1: connettivo propriamente detto. Osso, dentina e cemento. Fibroblasti, osteoblasti,
odontoblasti, cementoblasti. Resistenza alla tensione.
Collagene di tipo 2: fibre sottili. Cartilagine ialina ed elastica. Condroblasti. Resist. alla compressione.
Collagene di tipo 3: fibra reticolare. Fibroblasti, cellule muscolo, epatociti.
Collagene di tipo 4: forma reti di proto collageno che si combinano a formare la rete della membrana
basale. Cellule epiteliali, cellule endoteliali, muscolo, cellule di Schwann. Supporto per cellule.
Collagene di tipo 5: forma fibrille sottili che si combinano con le fibrille di collagene di tipo 1.
Fibroblasti, cellule mesenchimali.
IL COLLAGENE FIBRILLARE
Il collagene fibrillare è formato da 3 catene polipeptidi che. L’assemblaggio iniziale di queste catene avviene
in tripla elica: procollagene.
Si allineano le molecole di tropocollagene (mediante legami ad idrogeno) formando lunghi filamenti.
I filamenti iniziali, microfibrille, si dispongono in fibre e in grandi fasci mediante legami incrociati.
FIBRE RETICOLARI
Sono disposte in reti a maglie lasse, come ragnatele. Sono polimeri di collagene tipo 3. Si trovano:
-nella membrana basale degli epiteli
-nel tessuto periendoteliale
-nello stroma degli organi ghiandolari
-nello stroma degli organi linfoidi e nel midollo osseo.
FIBRE ELASTICHE
sono estensibili; elastiche; gialle; sono digerite da enzimi specifici.
Prodotte dal fibroblastO
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Indirizzo:
Universita: Università Politecnica delle Marche
Materia: Istologia
Data di caricamento: 26/06/2012
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