Prepara gli esami con i nostri Tutor Online prova gratis

Commento sul libro di Stefano Rodotà - La Vita e le Regole, Sintesi di Bioetica. Università di Napoli Federico II

Bioetica

Descrizione: Commento sul libro di Stefano Rodotà - La Vita e le Regole
Mostro le pagine  1  -  2  di  12
1
In “Diritti umani e diritto internazionale”, vol. 1, n. 1, 2007, pp. 197-210.
Tra diritto e non diritto
GIORGIO PINO
∗∗
1. Di quanto diritto abbiamo bisogno? E di quale diritto abbiamo bisogno, nelle
società contemporanee sempre più complesse, attraversate dal pluralismo culturale e
dei valori, conflittuali, condizionate dalla presenza pervasiva della tecnologia? Il diritto
è onnipresente nella società contemporanea, ora in maniera invasiva ora in maniera
impercettibile; il diritto è familiare, incistato nella vita quotidiana, indispensabile alla
convivenza sociale, e tuttavia spesso sembra ignorare la vita (la “nuda vita”): il diritto è
sempre in bilico tra aspirazione a realizzare valori morali ed esercizio, ancorché
disciplinato e proceduralizzato, della forza bruta.
Di tutto questo si occupa, sin dal titolo, l’ultimo libro di Stefano Rodotà, La vita e
le regole. Tra diritto e non diritto: un percorso attraverso molti dei temi su cui l’Autore
lavora, da anni, a molteplici livelli: sia come studioso, autore di contributi specialistici e
di frequenti interventi sulla stampa, sia come civil servant. La vita e le regole non è
destinato esclusivamente ad un pubblico di specialisti del diritto, la sua lettura non
presuppone necessariamente una competenza sulle technicalities giuridiche, e
l’esposizione non procede per criptiche strizzate d’occhio ai sodali accoliti della
veneranda e austera scientia iuris; al contrario, il linguaggio dell’autore rifugge dal
tecnicismo, e le note a piè di pagina rimandano più spesso ad opere letterarie e
cinematografiche, e a ricerche storiche e antropologiche, che non alla dottrina giuridica.
Tuttavia, La vita e le regole è un libro complesso, che spazia su piani di indagine
diversi e che si offre a molteplici livelli di lettura e che non è riducibile ad un
prontuario di ricette giuridiche, pur contenendo numerose prese di posizione su
specifici problemi o dilemmi posti dai numerosi ambiti dell’esistenza in cui il diritto
può essere rilevante
1
. Una puntuale disamina critica delle soluzioni proposte nel libro
Recensione a S. Rodotà, La vita e le regole. Tra diritto e non diritto, Feltrinelli, Milano, 2006, pp. 285 (dove
non diversamente indicato, i rimandi si intendono a questo libro).
∗∗
Professore associato di Filosofia del diritto, Università di Palermo.
1
Ambiti esemplificati dai titoli dei capitoli in cui il libro è suddiviso: “Il corpo”, “La solitudine”, “Il
dono”, “Il caso”, “Il gene”, “Il clone”, “Il dolore”, “La cura”, “La fine”.
2
eccederebbe i limiti di questa recensione. Proverò invece a ripercorrere e ricostruire i
profili di quella che potremmo chiamare la filosofia del diritto di Rodotà, l’architettura
teorica che fa da sfondo alle specifiche proposte di politica del diritto avanzate da
Rodotà su problemi giuridici concreti.
2. Innanzitutto, qualche parola sullo stile di Rodotà. Lo stile di questo libro,
infatti, è abbastanza inusuale per un giurista continentale, abituato a ragionare su regole
o norme generali e astratte, ed è invece caratterizzato da un’argomentazione che
prende le mosse da concreti e specifici casi della vita (il che peraltro rispetta la
promessa del titolo stesso del libro, in cui la “vita” viene prima del “diritto”).
In altre parole, l’argomentazione segue uno schema, abbastanza costante, che
adotta come punto di partenza casi” (reali, o ricavati dalla letteratura o dal cinema)
2
,
dalle cui particolarità viene sollecitata una riflessione sui modelli di risposta che il
diritto è chiamato a dare. E la risposta è cercata in primo luogo sul piano dei principi
(costituzionali, europei, internazionali), alla luce dei quali poi solo alla fine Rodotà
approda al piano delle regole, cioè delle soluzioni più specifiche.
Si potrebbe pensare che questo modulo argomentativo sia poco più che un vezzo
stilistico, o un avvicinamento ad una metodologia giuridica “postmoderna” che
avvicina sempre più il linguaggio del diritto a quello della letteratura, e quindi alla
narrazione di storie
3
. Questo forse è in parte vero, e potrebbe anche essere un modo
per Rodotà per testimoniare il proprio debito, peraltro ripetutamente dichiarato, verso
il pensiero giuridico femminista
4
, che della narrazione fa uno dei propri strumenti
epistemici privilegiati. Tuttavia credo che una simile impostazione metodologica
dipenda non solo da ragioni per così dire estetiche o dall’apertura sapientemente
interdisciplinare che Rodotà ha esibito anche nei suoi lavori più “tecnici”, ma altresì da
specifiche ragioni teoriche.
Mi spiego. Il discorso di Rodotà è centrato su un costante richiamo ai principi e
ai diritti fondamentali, in particolare, tra quelli più spesso richiamati da Rodotà,
all’eguaglianza, alla dignità, alla solidarietà, all’autonomia e al libero sviluppo della
personalità. Ora, questi sono tutti concetti che sfuggono ad una definizione precisa, “in
astratto”: definire la digninon è come definire la compravendita, l’usucapione, o il
peculato. Innanzitutto perché il contenuto di questi concetti (dignità, eguaglianza, ecc.)
2
Per avere un’idea della frequenza con cui l’argomentazione parte da casi (reali o letterari), si vedano le
pp. 45, 52, 56, 57, 79, 80, 84, 90, 91, 106, 129, 131, 158, 164, 170, 174, 183, 184, 194, 213-214, 215, 231,
249, 252, 258, 265.
3
Su questi temi, si veda in generale G. Minda, Teorie postmoderne del diritto, il Mulino, Bologna, 2004. Sullo
stile interdisciplinare di Rodotà, M.R. Ferrarese, L’opera di Stefano Rodotà, ovvero la via italiana al «diritto
e…», in G. Alpa, V. Roppo (a cura di), Il diritto privato nella società moderna. Seminario di studi in onore di
Stefano Rodotà, Jovene, Napoli, 2005, pp. 567-580.
4
Oltre a vari riferimenti sparsi nel testo si veda, sin dal titolo, il capitolo “La cura”.
La preview di questo documento finisce qui| Per favore o per leggere il documento completo o scaricarlo.
Informazioni sul documento
Caricato da: chris moro
Visite: 4422
Downloads : 19
Universita: Università di Napoli Federico II
Materia: Bioetica
Data di caricamento: 12/12/2011
Incorpora questo documento nel tuo sito web:
Docsity non è ottimizzato per il browser che stai usando. Per una miglior fruizione usa Internet Explorer 9+, Chrome, Firefox o Safari! Scarica Google Chrome