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Riassunto esame Sociologia Del Mutamento - Rif: Affreschi della modernità, Ferrara, Sintesi di Sociologia Del Mutamento. Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Sociologia Del Mutamento

Materie simili: Sociologia
Descrizione: Sociologia Del Mutamento, Riassunto dei primi due capitoli del testo affreschi della modernità di Alessandro Ferrara
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Cap 1 alla ricerca della solidarietà
Interdipendenza e interessi da Smith a Elster
Durante la prima fase della rivoluzione industriale, grande attenzione è stata
posta alla divisione del lavoro, sia dal punto di vista di aumento della
produttività sia dal punto di vista di atomizzazione della società. Infatti, nella
divisione del lavoro, vengono rinforzati fattori motivazionali individuali e, quindi
si pose il problema del mantenimento di una coesione sociale intorno ad un
sentire comune. Adam Smith, Indagine sulla natura e le cause della ricchezza
delle nazioni, 1757 Seguendo le teorie della scelta razionale, il problema viene
risolto ponendo una serie di complesse strategie di cooperazione, motivate da
ragioni prudenziali, messe in atto da individui motivati da un interesse
egoistico. In questo modo sarebbe proprio la spinta egoistica a suggerire forme
di collaborazione, teorizzando un'interdipendenza di interessi egoistici.
Elster J., Il cemento della società. Uno studio sull'ordine sociale., 1995 (ed. or.
1985)
Tuttavia anche all'interno della teoria della scelta razionale, la spinta
motivazionale egoistica non appare suciente. Per questo motivo Elster
propone tre tipi di motivazione: l'invidia; l'opportunismo interesse
personale più astuzia; i codici d'onore. La maggiore critica posta a
questa tesi si basa sulla scarsa attenzione che questo approccio da alle
componenti arazionali, ideali e simboliche dell'ordine sociale.
Interdipendenza funzionale da Spencer a Luhmann
Spencer H. , Principi di sociologia, 1967 (ed. or. 1874-96) Anche in Spencer,
come in Smith, la divisione del lavoro porta ad un'integrazione data
dall'interdipendenza. Interdipendenza che garantisce la tenuta della società.
Per meglio descrivere questa caratteristica, pone una dierenza tra società
industriale e sociemilitare, facendo risaltare come una società industriale sia
fondamentalmente pacica con l'obiettivo primario di scambiare merci, con un
potere decentrato e rappresentativo, in cui lo Stato esiste per proteggere
l'individuo. L'ordine sociale sarebbe quindi, anche in questo caso, garantito
dall'interdipendenza ma, a dierenza di Smith, l'accento viene posto su aspetti
funzionalistici piuttosto che egoistici.
Luhmann N., Sistemi sociali. Fondamenti di una teoria sociale, 2001 (ed. or.
1987) Dierenziazione dei diversi sistemi. Rosati, richiamando l'aspetto
funzionalistico, cita l'opera di Luhmann in cui la dierenziazione dei diversi
sistemi garantisce un'ordine sociale puramente funzionale. Viene richiamato,
comunque, il quadro concettuale diverso in cui si colloca.
Solidarietà e valori comuni
L'approccio funzionalista descrive quindi un ordine sociale mantenuto grazie
all'interdipendenza di bisogni e interessi, la cui integrazione avrebbe un'origine
spontanea. L'assenza, però, di un sentire comune emerge preponderante in
altri autori che pongono al centro la necessità di un patrimonio di valori comuni
all'interno di una società. Le dierenze sono nei diversi accenti che gli autori
pongono sui valori comuni. Ordine e progresso: Comte A., Discorso sullo
spirito positivo, 1985 (ed. or. 1844) Compte basa la sua analisi sui
concetti di ordine e progresso, secondo i principi della losoa positiva. È
proprio l'utilizzo del pensiero positivista che potrebbe, per Comte, portare alla
ricostruzione dell'ordine sociale, in un periodo come quello post-rivoluzionario.
È proprio la forte atomizzazione della società in cui si trova a far emergere la
necessità di una base di valori comuni condivisi, senza i quali la losoa
positiva non potrebbe, da sola, garantire la coesione della società. Per questo
motivo stende un catechismo positivista, il tentativo di fondare una nuova fede
religiosa positiva, come forma di consenso sociale, come strumento di coesione
sociale: all'atomismo della società post-rivoluzionaria si cerca di contrapporre
una socie resa omogenea dalla comune credenza nei precetti della scienza
positiva.
Morale e coscienza collettiva in Durkheim
Durkheim si distanzia dalla teoria utilitaristica, dimostrando come la
dimensione contrattuale sia insuciente ai ni di un ordine sociale stabile.
Durkheim E., La divisione del lavoro sociale, 1989 (ed. or. 1893) Introduce la
dimensione non contrattuale del contratto, ossia aerma che alla base del
contratto vi sia una regolamentazione sociale del contratto stesso. È quindi in
questa regolamentazione sociale che va ricercato il processo di coesione
sociale. Arriva in questa maniera a denire la coscienza collettiva come
“l'insieme delle credenze e dei sentimenti comuni alla media dei membri della
stessa società forma un sistema determinato che ha una vita propria; possiamo
chiamarlo coscienza collettiva o comune ... essa è indipendente dalle
condizioni particolari nelle quali gli individui si trovano; questi passano e quella
resta”. La solidarietà, in questo caso, sarà determinata dal rapporto tra
coscienza collettiva e coscienza individuale e dalla loro maggiore o minore
sovrapposizione. Partendo da questo rapporto, Durkheim, individua due tipi di
solidarietà: meccanica e organica. Solidarietà meccanica: quando la
coscienza collettiva e la coscienza dei singoli individui coincidono. In questo
tipo di società l'individuo non appartiene a stesso ma alla società che ne
dispone. Il diritto vigente è primariamente quello penale: una serie di punizioni
previste per chi viola le norme di condotta, con lo scopo di ribadire la propria
solidarietà interna contro chi la metta in discussione. Solidarietà organica:
quando la società si sviluppano, si estendono e aumenta la numerosità della
popolazione, l'omogeneità necessaria alla solidarietà meccanica si frantuma.
Come Smith e Spencer, riprende la divisione del lavoro, facendo risalire a
questo lo sviluppo di una solidarietà organica, in cui non vi è più coincidenza
tra coscienza collettiva e individuale, ma la prima deve lasciare scoperta una
parte della seconda. Tuttavia, a questo punto dell'elaborazione, non è ben
chiaro quale sia l'elemento non contrattuale della solidarietà organica.
Durkheim E., Il suicidio, 1969 (ed. or. 1897) Il problema viene risolto ponendo
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Universita: Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano
Data di caricamento: 09/09/2011
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gerardo19 - Università di Foggia

Una cagata pazzesca

19/04/16 20:57
edoardolotti - Università di Firenze

:-)

22/07/13 17:51
edoardolotti - Università di Firenze

ottimi riassunti

22/07/13 17:47
simo.nota - Università di Foggia

ottimo

25/02/13 16:43
naoko - Università di Roma Tor Vergata

ottimo lavoro, grazie mille!

21/04/12 19:22
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