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Riassunto di Diritto amministrativo - Casetta, Riassunti di Diritto Amministrativo I. Università di Palermo

Diritto Amministrativo I

Descrizione:  Riassunto di Diritto amministrativo - Casetta, Completo dal 1 all' 8, Ottimo e sostitutivo
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CAP. I: L’amm.ne & il suo diritto
NOZIONE di PA
Amministrazione” NON è di per un termine giuridico > lessicalmente inteso tale termine
indica la cura in concreto di interessi.
In questa sede interessa soprattutto analizzare l’amm.ne regolata da norme giuridiche e svolta
per la soddisfazione di interessi pubblici = amm.ne-attività = amm.ne in senso oggettivo. Tale
concetto è poi intimamente collegato alla nozione di amm.ne in senso soggettivo, in quanto è
amm.va l’attività posta in essere dalle persone giuridiche pubbliche e dagli organi che hanno
competenza per la cura degli interessi dei soggetti pubblici >>> amm.ne in senso soggettivo
quindi equivale a dire organizzazione amm.va.
In materia di PS è proprio all’organizzazione che, sul fronte del diritto positivo, la Costituzione
IT dedica la sua lacunosa disciplina.
La denizione di PA non rinvia ad una nozione unitaria e univoca: abbiamo diverse denizioni di
tipo funzionale (che quindi deniscono la PA in relazione allo scopo da essa perseguito);(questo
vale sia a livello nazionale sia a livello comunitario.
- ART 1, C.2 DEL D.LGS. N 165/2001
- ART.22 C. 1 LEGGE 241/90 (denizione diametralmente opposta rispetto a quella sopra: si
tratta di una formula aperta che ricomprende soggetti formalmente privati e in pratica
si occupino di interesse pubblico..)
-ART.3, C.25 DEL D.LGS. N. 163/2006 ( contiene una diversa e ulteriore denizione di P.A.: si ha
riguardo in questo caso alle cd amm.ni aggiudicatrici, ossia quelle che appaltano. È questa una
nozione creata dal diritto EU
IL PROBLEMA DELLA RIFORMA DELLA PA
Il numero degli enti pubblici è mutevole nel tempo, di conseguenza, l’ambito della PA tende
nei vari momenti storici -, a dilatarsi e contrarsi. Parallelamente anche all’interno della stessa
amm.ne si vericano mutamenti di grande rilievo. Per tali ragioni la riforma dell’amm.ne è
costantemente oggetto di analisi e di preoccupazioni.
Il legislatore si è innanzitutto mosso nella direzione dell’attuazione di norme e principi
costituzionali in materia amm.va: e.g. legge sul procedimento amm.vo (l. 241/’90), alla legge
sulle autonomie locali (l. 142/’90 poi modicata con l. 265/’99), rispettivamente correlate agli
artt. 97 e 128 Cost.
In secondo luogo lo stesso ha introdotto una distinzione assai marcata tra indirizzo politico e
gestione.
Un’incisiva riforma costituzionale che ha avuto importanti ripercussioni sull’amm.ne e sul suo
diritto è stata poi posta in essere con la l. cost. 3/2001, che ha modicato il titolo V della parte
II della Cost.
Inne occorre ricordare il d.lgs. 104/2010 che ha introdotto il codice del processo amm.vo.
LA NOZIONE DI DIRITTO AMM.VO
Il diritto amm.vo è la disciplina giuridica della PA nella sua organizzazione, nei beni e nelle
attività ad essa peculiari, nonché nei rapporti che, a causa dell’attività svolta, s’instaurano con
altri soggetti dell’ordinamento.
La nozione di diritto amm.vo è strettamente correlata ad un certo tipo di Stato > gli Stati
caratterizzati dalla presenza di un copro di regole amm.ve distinte dal diritto comune sono
generalmente deniti come Stati a regime amm.vo.
Sebbene non sia possibile condividere a pieno il pensiero di quelli che identicano nella
rivoluzione francese la svolta decisiva ai ni della nascita del diritto amm.vo in senso moderno,
è possibile aermare che la stessa ha costituito un tassello importante per la formazione del
diritto amm.vo: essa, ispirandosi ai principi dell’illuminismo, condusse in primo luogo
all’avvento della borghesia e all’aermazione del ruolo centrale del potere lgs, determinando la
subordinazione dell’amm.ne (esecutivo) alla legge. La rivoluzione francese, inoltre, aermò
denitivamente il principio della divisione di poteri >>> l’attività amm.va autoritativa acquistò
in questo periodo autonomia rispetto alle altre manifestazioni di imperio statuale e iniziò a
reggersi su propri principi, forme e garanzie.
Il diritto amm.vo si diuse in Europa in concomitanza con l’estensione del modello di amm.ne
napoleonica, estremamente accentrata.
Negli Stati a regime amm.vo accentrato l’attività della PA non si esaurisce nella sola
attività di diritto pubblico: si assiste, infatti, all’espansione dell’attività di diritto privato della PA
stessa = l’attività amm.va può così essere esercitata dai soggetti pubblici tanto nelle forme del
diritto pubblico quanto nelle forme del diritto privato.
Vedi digressione sui rapporti tra diritto amm.vo e diritto privato pagg. 12/14.
Anche i rapporti tra diritto amm.vo e diritto penale sono divenuti più stretti. Negli ultimi
decenni molti reati sono stati depenalizzati per divenire illeciti amm.vi, pur essendo rimasta
immutata la relativa fattispecie > quella che era una norma incriminatrice (norma penale) è
oggi una norma amm.va e parallelamente si è spostata, a favore del diritto amm.vo, la linea di
conne che in passato era ispirata ad un maggior rigore punitivo.
LA SCIENZA DEL DIRITTO AMM.VO
Se il diritto che disciplina l’attività e l’organizzazione amm.va è il diritto amm.vo, occorre
precisare che il termine è spesso impiegato altresì per indicare la scienza che si occupa di tale
diritto, la cui opera di sistemazione e approfondimento ha notevolmente contribuito
all’emancipazione dello stesso, in quanto il processo di formazione di una scienza autonoma
presuppone l’aermazione dell’autonomia del suo oggetto.
In ogni caso lo sviluppo storico di amm.ne, diritto amm.vo e scienza del diritto amm.vo non è
stato né omogeneo né contestuale:
In F le prime elaborazioni di una scienza di diritto amm.vo furono impostate su modelli
di diritto privato e sulla teorizzazione della giurisprudenza
In D la scienza del diritto amm.vo si è aermata soltanto successivamente, verso la
metà dell’ ‘800. Essa si inserì in quel movimento culturale che fu denominato Pandettistica,
inteso ad elaborare le fonti del diritto romano ad uso moderno e a costruire un’unità
sistematica del diritto, ponendo così le basi del formalismo giuridico. Le concezioni tedesche
(e.g. di Otto Mayer) inuenzarono grandemente e profondamente la dottrina IT
Con la ne del secolo l’Italia trovò in V.E. Orlando il propugnatore di una nuova scuola
volta alla ricostruzione del diritto pubblico attraverso il metodo giuridico. Tale impostazione
ebbe grande fortuna e inuenza sullo sviluppo successivo della scienza amministrativistica
Italiana, che oltre ad Orlando vede tra i suoi fondatori e.g. Santi Romano, Cammeo e Raneletti.
Il metodo elaborato e seguito dagli appartenenti alla Scuola Italiana di diritto pubblico
comportava una sorta di chiusura nei confronti della realtà, della storia e della politica, in
quanto ritenute irrazionali. L’esigenza di realizzare un’analisi giuridica quanto più possibile
pura venne avvertita come proprietaria.
I radicali mutamenti istituzionali che si registrarono nei primi decenni del secolo portarono al
orire di studi su argomenti diversi no ad allora condotti. Il metodo usato dalla Scuola venne
decisamente accantonato. In questo quadro ebbero grande inuenza non tanto la concezione
gradualistica dell’ordinamento giuridico propugnata da Kelsen, quanto e soprattutto la teoria
istituzionale proposta in Italia da Santi Romano > l’istituzionalismo ruppe con il positivismo
giuridico e portò alla ribalta il tema, prima negletto, dell’organizzazione amm.va.
Di fronte a un tale fenomeno evolutivo è logico che il sempre più forte collegamento tra fattori
economici, sociologici e politici con la disciplina dell’attività amm.va imponga alla scienza del
diritto amm.vo odierna la conoscenza e l’utilizzazione di nozioni extragiuridiche, necessarie per
la comprensione della realtà oggetto d’analisi.
La scienza del diritto amm.vo dei giorni nostri deve confrontarsi con alcuni dati specici:
1) In primo luogo non esiste soltanto il potere statale ma sussistono anche altri poteri, che
devono rapportarsi ad un ordinamento generale: il loro studio quindi permane nell’ambito del
diritto di un medesimo ordinamento generale
2) In secondo luogo il diritto amm.vo è sempre più spesso diritto prodotto dalle fonti
comunitarie (NB.: il diritto EU è per lo più un diritto amm.vo)
3) In terzo luogo le aree di privilegio dello Stato vanno progressivamente restringendosi e
risultano occupate dal diritto comune, secondo un processo che tende ad avvicinare gli
ordinamenti continentali e quello anglosassone
L’AMM.NE COMUNITARIA E IL DIRITTO AMM.VO COMUNITARIO
Le organizzazioni internazionali sono dotate di una propria struttura amm.va. Riguardo a tali
organizzazioni, particolare rilievo ha quella comunitaria.
La riessione sui rapporti tra amm.ne e diritto comunitario impone l’esame di quel settore della
disciplina amm.va posta dalle fonti comunitarie, in particolare da direttive e regolamenti.
Il moltiplicarsi della normativa comunitaria non fa che aumentare sempre più i
condizionamento dell’azione amm.va ad opera di fonti comunitarie, che incidono soprattutto
nel settore economico > si parla ormai di “diritto amm.vo comunitario”! il diritto amm.vo
comunitario è soltanto quello avente ad oggetto l’amm.ne comunitaria > per “amm.ne
comunitaria” s’intende l’insieme degli organismi e delle istituzioni dell’Unione cui è adato il
compito di svolgere attività sostanzialmente amm.va e di emanare atti amm.vi.
Il moltiplicarsi dei compiti dell’UE impone lo sviluppo dei raccordi tra istituzioni comunitarie e
amm.ni nazionali & induce quindi ad una modica delle competenze di queste ultime e della
loro organizzazione, la quale deve essere strutturata di modo da potersi rapportare e
confrontare al meglio con gli interlocutori comunitari .
Nell’ambito del diritto comunitario di grande rilievo è il PdiSuss. Esso (secondo cui deve
operare il livello di governo più vicino ai cittadini e soltanto laddove questo non fosse in grado
di intervenire in maniera ecace per la cura degli interessi coinvolti, potranno intervenire i
livelli di governo successivi).
Esempi di normativa IT di matrice comunitaria: quella relative agli aiuti di Stato, quella che ha
ad oggetto la materia dei pubblici appalti e quella in tema di servizi pubblici.
In generale la presenza dell’amm.ne dell’UE determina un mutamento del ruolo delle amm.ni
nazionali, le quali sono spesso chiamate a svolgere compiti esecutivi delle decisioni adottate
dall’amm.ne comunitaria. Ciò porta ad una complicazione del procedimento amm.vo, nel senso
che si assiste alla partecipazione ad esso sia delle amm.ni italiane, sia dell’amm.ne
comunitaria, che emana l’atto nale destinato a produrre eetti per i cittadini.
Sempre con riferimento ai rapporti tra amm.ne nazionale e amm.ne dell’UE, occorre chiarire
cosa s’intenda per esecuzione del diritto comunitario > si deve innanzitutto distinguere tra
esecuzione in via diretta ed in via indiretta, che avviene cioè avvalendosi della collaborazione
degli Stati membri. Accanto a questo modello di azione si è sviluppato, appunto, quello della cd
esecuzione in via diretta, caratterizzato da funzioni svolte direttamente dall’Unione.. il che
determina un conseguente aumento delle dimensioni organizzative dell’apparato amm.vo che
a essa fa capo. La commissione si avvale quindi oggi di apparati esecutivi, di uci e comitati
che si sono creati e sviluppati spesso in maniera non organica, mediante decisioni ad hoc.
NB.: dicile stabilire cosa si debba intendere, sotto il prolo soggettivo, per amm.ne
F 0 E 0dell’Unione non facile l’individuazione di un potere esecutivo. In linea di massima e
tendenziale si può comunque dire che la funzione esecutiva è esercitata dalla Commissione,
essendo distribuite le funzioni normative e amm.ve tra Consiglio e Commissione.
ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO
Il nostro diritto amministrativo risente di un condizionamento forte da parte del diritto europeo:
ci sono dei
soggetti che, se non rientrassero nella disciplina europea e non ci fossero stati imposti da
questa, non farebbero parte per noi della P.A.
La nozione di ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO nasce come reazione ad una tendenza del
nostro diritto amm.vo.. reazione ad una determinata prassi italiana secondo cui gli enti che
sono pacicamente pubblici possono a loro volta istituire altri enti pubblici..per raggiungere le
loro nalità, ma possono anche - per il raggiungimento delle loro nalità utilizzare enti privati
(S.p.a.)--> molto spesso il servirsi di soggetti privati è stato uno strumento elusivo.. è stata una
nzione per aggirare le regole pubblicistiche: vi era cioè la volontà di sottrarre dall'applicazione
di principi come
e.g. quello di trasparenza e imparzialità talune attività, in modo da by-passare l'applicazione di
regole pubblicistiche. Una s.p.a. infatti non deve rispettare regole di carattere pubblicistico,
sicché potrà e.g. favorire imprese (nazionali) a sua scelta.. nendo così per falsare la
concorrenza!
Quest'atteggiamento collide con il diritto europeo perché al diritto europeo interessa la
realizzazione di un mercato concorrenziale e conseguentemente la P.A. diviene un soggetto
potenzialmente pericoloso per il mkt, in quanto non lo rispetta!
Allora il diritto comunitario negli anni ‘80/’90 vita per reazione alla nozione di organismo di
diritto pubblico e // individua 3 requisiti che tale nuova realtà deve possedere
congiuntamente:
1) Personalità giuridica (anche di diritto privato)
2) Deve perseguire un determinato ne: soddisfare in modo specico esigenze di interesse
generale, aventi carattere non industriale o commerciale
3) Deve essere nanziata/controllata/inuenzata in prevalenza dallo Stato ovvero da altri
enti pubblici
Cosa fanno gli apparati politici?
Ad essi compete la PRIMA FASE DELLA CURA DEGLI INTERESSI PUBBLICI.. è un'attività di
individuazione e di puntualizzazione degli interessi da perseguire (NB.: interessi eettivamente
comuni alla generalità delle persone sono pochissimi > da qui la necessità di
determinarli)..interessi che il privato non è in grado di soddisfare da ma che devono essere
demandati ad un organo superiore.
In questa attività l'apparato politico ( Parlamento, Governo), dovrebbe essere libero, avere
carta bianca >
l'attività politica come attività creativa poiché individua, crea le missioni da svolgere. Poi però
nella realtà esiste un vincolo: la Costituzione IT.
Cosa fanno gli apparati amministrativi?
Essi svolgono un'attività di SECONDO GRADO: attuano gli indirizzi politici, ssati dagli apparati
politici a monte. Si tratta di un'attività di posizionamento dei ni (apparati politici) che richiama
un'attività di attuazione degli stessi (apparati amm.vi) >>> il compito della PA è quindi quello
di realizzare in concreto le nalità pressate a livelli superiori. Essa:
1) attua, cura, soddisfa, persegue gli interessi determinati dal potere politico
2) sceglie il modo/metodo di perseguimento di questi interessi, svolgendo un'attività che è
qualicata come attività amm.va discrezionale
>>>>> cura degli interessi pubblici quindi si scompone in due fasi: fase politica & fase
amm.va!!!
CAP. II: Ordinamento giuridico e amministrazione. La disciplina costituzionale
Indicativamente con l’espressione ‘ordinamento giuridico generale’ si indica l’assetto giuridico
e l’insieme delle norme giuridiche che si riferiscono ad un particolare gruppo sociale.
Ci si deve allora chiedere quale sia l’oggetto delle norme dell’ordinamento generale > compito
essenziale dell’ordinamento è quello di fornire soluzione ai conitti di interessi che possono
sorgere tra i soggetti, riconoscendo o attribuendo loro possibilità d’azione.
Oltre a ciò l’ordinamento deve riconoscere o istituire i soggetti dell’ordinamento stesso: in
questo senso l’amm.ne non è altro che uno tra i molti soggetti dell’ordinamento!
NB.: a loro volta alcuni fra i soggetti giuridici riconosciuti e istituiti possono dar vita ad
ordinamenti giuridici derivati, caratterizzati da una propria formazione. Le norme degli
ordinamenti derivati non necessariamente sono riconosciute dall’ordinamento generale: ciò
accade soltanto laddove siano rispettate alcune condizioni da esso poste.
FUNZIONE DELLA LEGGE
Da meccanismo di selezione degli interessi e posizionamento di regole generali e astratte
MUTA, CAMBIA: diviene non un'attività di individuazione quanto di ordine, di ssazione di
gerarchie di valori.. riconosce posizioni, regole sociali.. abdica dalla sua funzione di scelta..
contiene un catalogo di interessi, compiti, funzioni da assolvere MA POI demanda all’ amm.ne il
compito di selezionare gli interessi (attività che invece prima svolgeva!).
Ergo amministrazione --> ATTUAZIONE DELLA LEGGE CON SPAZIO CREATIVO.
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Informazioni sul documento
Caricato da: valerio88
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Indirizzo:
Universita: Università di Palermo
Data di caricamento: 22/06/2011
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andrea3232 - Università Roma Tre

ottimo

03/06/13 01:09
eliana.boccuni1 - Università di Bari

ottimo!!!

01/06/13 02:43
gigantee - Università di Bari

ottimo

07/05/13 06:13
gigantee - Università di Bari

ottimo

07/05/13 06:13
sabrinabella - Università di Bari

buono

30/04/13 11:53
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