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Esercitazione sulle immobilizzazioni materiali - Ragioneria, Esercitazioni e Esercizi di Ragioneria. Università dell'Insubria

Ragioneria

Descrizione: Le immobilizzazioni materiali - valutazioni - scritture contabili
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BORGHI ANGELA MARIA Matricola
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1) Cosa sono le immobilizzazioni? A quale condizione si includono le immobilizzazioni
tra le immobilizzazioni?
2) Quale è il valore di iscrizione iniziale delle immobilizzazioni costruite internamente?
3) Che cosa è l’ammortamento? Quali sono gli elementi del piano di ammortamento?
4) La svalutazione delle immobilizzazioni e la rivalutazione delle immobilizzazioni
5) Quali immobilizzazioni non sono soggette ad ammortamento?
Inizio consegne: mercoledì, 2 novembre 2011, 18:20
Termine consegne: domenica, 20 novembre 2011, 18:20
1) Cosa sono le immobilizzazioni? A quale condizione si includono le immobilizzazioni
tra le immobilizzazioni?
Le immobilizzazioni sono fattori produttivi a fecondita’ ripetuta in quanto cendono la loro
utilita’ in piu’ di un esercizio. (beni a fecondita' ripetuta). In particolare le immobilizzazioni
materiali sono i beni tangibili e durevoli il cui costo viene ripartito tra più esercizi al fine di
correlarlo alla relativa quota di ricavo. Sono iscritte in bilancio nell'attivo dello stato
patrimoniale.
Per quanto riguarda il bilancio civilistico si trovano nella Macrocategoria B) categoria II)
immobilizzazioni materiali. Le voci previste dal codice civile suddividono le immobilizzazioni
materiali in Terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali,
altri beni, (dove vengono inseriti automezzi, macchine d'ufficio, ecc ecc ) ed acconti su
immobilizzazioni (fornitori c/anticipi su immobilizzazioni).
Le imprese possono utilizzare conti piu' dettagliati nel piano dei conti ed effettuare le
opportune aggregazioni nel rispetto della forma rigida prevista dal legislatore.
Affinche' possano essere inserite in bilancio tra le immobilizzazioni e' necessario che siano
di proprieta' dell'impresa.
Diversi sono i modi per acquisirne la proprieta:
Immobilizzazioni pervenute all'impresa per:
a) acquisto: qualora vengano acquistate da imprese terze produttrici. Vengono inserite in
bilancio al costo d'acquisto al netto dell'IVA ( a meno che la stessa sia indetraibile)
maggiorato delle spese accessorie quali: le spese di trasporto, le spese di installazione
e collaudo ecc ecc.
Data Conto movimentato Dare Avere
31/01/11 Macchinari (comprensivo di spese di
installazione e collaudo)
€. 30000,00
Iva ns. credito €. 6000,00
Debiti verso fornitori €. 36000,00
b) costruzione in economia qualora le immobilizzazioni vengano costruite internamente
all'impresa
c) permuta, qualora venga reciprocamente sostituita la proprieta' di beni tangibili. In tal caso
vengono inserite in bilancio al valore di mercato rilevando una plusvalenza/minusvalenza se
il valore contabile del bene dato e' inferiore/superiore a quello ricevuto o con il valore del
bene dato in permuta se ha pari valore di quello ricevuto
Data Conto movimentato Dare Avere
31/01/11 f.do ammortamento macchin €. 18000,00
Macchinari (dati in permuta) €. 18000,00
Crediti diversi €. 36000,00
Macchinari (dati in permuta) €. 32000,00
Minusvalenza €. 2000,00
Iva ns. debito €. 6000,00
Macchinari (ricevuto in
permuta)
€. 40000,00
Iva credito ns credito €. 8000,00
Debiti verso fornitori €. 48000,00
d) acquisizione a titolo gratuito. Ne e' un esempio l'acquisizione per effetto di una
donazione. Il bene viene iscritto tra le poste dell' attivo patrimoniale al valore di mercato (al
netto dei costi sostenuti per la messa in funzione) ed e' controbilanciato da un aumento di
ricchezza dell'impresa.
Data Conto movimentato Dare Avere
31/01/11 Macchinari (ricevuti in
donaz)
€. 40000,00
Sopravvenienze attive €. 40000,00
e) l'acquisto in blocco di diversi beni con un prezzo complessivo. Si iscrivono al valore di
mercato, ma se tale valore e' superiore o inferiore a quello di acquisto viene fatta una
riduzione/incremento proporzionale sul valore di tutti i beni controbilanciata da una posta
attiva o passiva del conto economico. (insussistenza di attivo o passivo)
f) il conferimento per apporto dei soci. Viene inserito nel bilancio al valore della perizia del
tecnico nominato dal tribunale in seguito alla costituzione o all'aumento di capitale sociale
dell'impresa
In ogni caso il valore iscritto nell’attivo patrimoniale non puo’ mai superare il valore
recuperabile tramite l’uso.
2) Quale è il valore di iscrizione iniziale delle immobilizzazioni costruite internamente?
Le immobilizzazioni costruite internamente all’impresa sono valutate considerando i costi
diretti industriali sostenuti per la loro produzione (costo del personale, materie prime,
progettazione, una quota dei costi sostenuti per energia, ecc) oltre che una quota dei costi
indiretti, (quote di fitti passivi, ammortamento dei macchinari utilizzati ecc. ecc ). Sono
capitalizzabili anche gli oneri finanziari che intercorrono dal momento in cui vengono pagati
i fornitori al momento in cui l’immobilizzazione viene ultimata.
Sono iscritte in bilancio nel momento in cui l’immobilizzazione e’ pronta per l’uso al
minore tra: il valore di mercato (se esistente) o il valore di recupero tramite l’uso ed il
costo di produzione. (art. 2426 cod.civ)
Contabilmente:
Se la costruzione in economia dura piu' di un esercizio alla fine di ogni esercizio si
stornano indirettamente i costi da capitalizzare creando una posta tra i valori economici
positivi in riduzione dei costi. Tale valore sara’ inserito anche nel conto “immobilizzazioni in
corso” che confluira’ nella macrocategoria B categ. II immobilizzazioni alla voce
“immobilizzazioni in corso ed acconti”.
Data Conto movimentato Dare Avere
31.12.2010 Immobilizz. In corso €. 30000,00
Incrementi di immobilizz. Per
lavori interni
€. 30000.00
Nell’esercizio in cui l’immobilizzazione viene ultimata sara’ classificata nel bilancio
civilistico alla voce relativa (terreni e fabbricati; attrezzature industriali e commerciali ecc) :
La rilevazione contabile:
Data Conto movimentato Dare Avere
30.9.2011 Macchinari €. 80000,00
Immobilizzazioni in corso €. 30000,00
Incrementi di immobilizzazioni
per valori interni
€.50000,00
3) Che cosa è l’ammortamento? Quali sono gli elementi del piano di ammortamento?
L'ammortamento e' la quota di costo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali che
hanno durata limitata e che viene correlata annualmente ai ricavi d'esercizio in base alla
residua possibilita' di utilizzo.
E' fondamentale osservare che le finalita' dell'ammortamento sono quelle di una corretta
determinazione del reddito e deve essere calcolato in modo sistematico. Tramite lo stesso
non e' percio' possibile perseguire diverse finalita' quali:
ricondurre il valore del bene da ammortizzare a quello di mercato
perseguire politiche volte ad influenzare la determinazione del reddito a seconda
della situazione in cui versa l'impresa.
E' possibile ammortizzare il bene dal momento in cui e' pronto per l'uso. La quota di
ammortamento e' inserita in bilancio con le scritture di assestamento tra i componenti
negativi di reddito e nel bilancio civilistico alla macrocategoria B “costi della produzione”
alla voce 10 “ammortamenti e svalutazioni”.
Per ogni immobilizzazione materiale viene redatto un piano di ammortamento che tiene
conto di diversi elementi:
a) il valore da ammortizzare che e' rappresentato dal costo di acquisto o di produzione
meno il ricavo presunto di vendita che e' talmente esiguo che solitamente non se ne tiene
conto
b) la vita utile del bene o residua possibilita' di utilizzazione, che viene calcolata
tenendo in considerazione non solo la durata fisica del bene, ma anche la possibilita' che il
bene stesso ha per essere utile all'impresa. Quindi, fattori importanti per determinare la
vita utile sono il progresso tecnologico, l'obsolescenza, il logorio fisico del bene e la
dinamica dei mercati.
c.) Il criterio di ripartizione del valore da ammortizzare, ovvero le modalita' attraverso
cui viene calcolata la quota di ammortamento e la vita utile del bene.
In genere si utilizza il criterio a quote costanti in quanto si presume che il consumo dei
beni durevoli derivi dal trascorrere del tempo (si quindi maggiore importanza
all'invecchiamento fisico e all'obsolescenza).
Se viene utilizzato il criterio di ripartizione a quote costanti si divide il valore del bene per il
numero di anni del possibile utilizzo e tale quota viene inserita tra gli ammortamenti per
ogni esercizio di vita utile dell'immobilizzazione.
Possono essere utilizzati altri criteri quale il criterio a quote decrescenti che presuppone
che il bene ceda una maggiore utilita' all'impresa nei primi esercizi diminuendo negli
esercizi successivi.
Per quanto riguarda la scrittura in partita doppia si ha in dare una rilevazione di costo
tramite la voce ammortamento bilanciata in avere dal relativo fondo ammortamento che
ha la funzione di rettificare in modo indiretto la posta dell'attivo patrimoniale. Nel bilancio
civilistico le immobilizzazioni sono inserite al netto del fondi ammortamento e svalutazione.
Data Conto movimentato Dare Avere
31/12/10 Ammortamento macchinari € 2.000,00
Fondo ammort macchinari €. 2.000,00
Per quanto riguarda la deducibilita' fiscale dell'ammortamento relativo alle
immobilizzazioni materiali l'art. 102 del TUIR stabilisce i relativi criteri suddividendo in
a) ammortamenti ordinari (stabiliti con decreto del M.e.f) ridotti alla meta' per il primo
esercizio.
b) ammortamenti accelerati (per utilizzazione piu' intensa dell'immobilizzazione)
c) ammortamenti anticipati (si prevede la possibilita' di ammortizzare in misura doppia
rispetto a quella consentita dall'applicazione dei coefficienti stabiliti con decreto del M.E.F.
nei primi tre anni di vita del bene.
4) La svalutazione delle immobilizzazioni e la rivalutazione delle immobilizzazioni
Per svalutazione si intende quella parte di costo pluriennale che non potra' piu'
essere correlata ai relativi ricavi di esercizio.
Tale svalutazione si ha per effetto di eventi eccezionali che danneggiano il bene o per
effetto di eventuali normative (esempio normative sulla sicurezza nei posti di lavoro) che
rendono obsoleti ed inutilizzabili i beni stessi.
E' importante percio', che alla fine di ogni esercizio si analizzi attentamente il valore netto
contabile di ogni bene affinche' lo stesso venga valutato al maggiore tra:
il valore recuperabile tramite l'uso
il prezzo di vendita (al netto di costi di smantellamento)
Se il maggiore di questi valori risulta comunque inferiore al residuo valore da ammortizzare
e' necessario operare una svalutazione.
Data Conto movimentato Dare Avere
31/12/09 Svalutazione impianti €. 1.500,00
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Indirizzo:
Universita: Università dell'Insubria
Materia: Ragioneria
Data di caricamento: 04/11/2012
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