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disciplina, Sintesi di Diritto. ESCP Europe

Diritto

Descrizione: Successioni
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DISCIPLINA DELLE SUCCESSIONI
Quando una persona viene a mancare è sempre necessario predisporre la cosiddetta denuncia di successione, da parte degli
eredi stessi. Attualmente la legge prevede che la successione venga presentata entro 12 mesi dalla data di morte (detta anche
data di apertura della successione).
La successione a seconda dei casi può essere testata o legittima. Si dice testata quando l'eredità viene devoluta a seguito di
un testamento, stilato dal de cuius (colui che è morto), mentre è legittima quando l'eredità si devolve per legge e quindi non vi
è esistenza di un testamento, oppure pur essendoci è stato annullato a seguito di vizi presenti sullo stesso.
In questa pagina ci occuperemo della successione in assenza di testamento ossia della legittima.
LA SUCCESSIONE LEGITTIMA
Se non esiste un testamento la legge individua gli eredi nel coniuge e gli altri parenti sino al sesto grado incluso. Se colui che
muore non lascia parenti l'eredità va allo Stato, il quale risponderà di eventuali debiti del de cuius sino al valore dei beni
acquisiti.
Gradi di parentela dei parenti aventi diritto di successione
Gli eredi del de cuius sono suddivisi per gradi di parentela. Coloro che hanno diritto di succedere e rientrano in un grado di
parentela superiore escludono automaticamente coloro che appartengono ad un grado inferiore. Quindi per capire se ci spetta
l' eredità ed in quale quota è ncessario sapere con che grado di parentela siamo legati al de cuius. Quindi dobbiamo sapere se
siamo parenti di 1° grado di 2° grado ecc. fino al 6° grado. Se siamo parenti oltre il 6° grado non potremmo vantare nessuna
eredità in quanto la stessa si devolverà allo Stato come prevede il codice civile.
Vorrei precisare inoltre che il rapporto di parentela è solo quello che lega le persone unite fra loro da un vincolo di sangue.
Nessun altro può essere definito parente...nemmeno il coniuge. Con il coniuge ai fini successori si instaura un rapporto diverso
anche se molto importante. Lo vediamo di seguito.
In base ai gradi di parentela possiamo avere dei soggetti con dei diritti maggiori rispetto ad altri con grado di parentela
inferiore. Vediamoli di seguito.
Soggetti con diritto di successione di 1° grado:
Gli eredi con diritto di successione di primo grado sono i figli di colui che muore (sia figli legittimi, naturali o adottati)
Soggetti con diritto di successione di 2° grado:
Gli eredi con diritto di successione di secondo grado vengono individuati tra: ascendenti (genitori), fratelli e sorelle, compresi i
loro discendenti.
Soggetti con diritto di successione di 3° grado:
Tutti gli altri parenti fino al sesto grado di parentela incluso.
Coniuge:
Il coniuge eredità con i soggetti che rientrano nei primi due gruppi ed esclude coloro che rientrano nel terzo gruppo.
la parentela
I parenti si dividono in due categorie: parenti in linea retta (bisnonno, nonno, padre, figlio) e parenti in linea collaterale
(fratello, cugino, nipote). Il legame più forte è quello in linea retta logicamente. Possiamo rappresentare i rapporti di parentela
come un albero con svariate diramazioni; per tale motivo si parla di albero genealogico. Ogni tratto che unisce le persone tra
loro rappresenta un grado.
Padre e figlio ad esempio sono parenti di 1° grado in linea retta in quanto trà loro si interpone un solo tratto. Nonno e nipote
sono parenti di 2° grado in linea retta. I fratelli sono parenti in linea collaterale di 2° grado. Possiamo fare due esempi
grafici:
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Il grafico sopra ci fa vedere il tipico rapporto di parentela di 1° grado. Il padre con il figlio sono parenti di 1° grado in linea
retta quanto vi è tra loro un tratto. Il padre col nipote sono parenti di 2° in linea retta in quanto tra di loro vi sono 2 tratti. Il
nonno col nipote sono parenti di 3° grado in linea retta. Il bisnonno col nipote sono parenti di??? Provate un pò voi :-). Credo
abbiate capito il ragionamento.
vediamo ora un grado di parentela in linea collaterale:
Per risalire al grado di parentela che c'è tra i due figli è necessario risalire da un figlio al padre per poi scendere dal padre all'
altro figlio. Ne scaturisce che i due fratelli sono parenti di 2° grado. Come detto più sopra la legge prevede che rientrino tra i
parenti in grado di ereditare quelli fino al 6° grado. Vediamo di seguito un altro esempio grafico.
Il grafico sopra riportato è leggermente più complicato (per modo di dire) rispetto a quelli visti in precedenza. Le persone
identificate con le lettere D, E e F saranno parenti di 4°; quelli che più comunemente chiamiamo cugini di 1° grado. Mentre G,
H, I, L e M saranno parenti di 6° grado, ossia quelli che comunemente conosciamo come cugini di 2° grado.
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DISCIPLINA DELLE SUCCESSIONI (la successione legittima)
I DIRITTI DEI FIGLI
Tutti i figli, legittimi, naturali riconosciuti e adottivi hanno i medesimi diritti successori nei confronti dei genitori. Se il de cuius
che muore lascia solamente dei figli questi si divideranno tra loro l' intero patrimonio. Se oltre ai figli vi è anche il coniuge
quest' ultimo concorrerà assieme ai figli nella divisione dell' eredità.
I figli come sopra identificati non concorrono dunque con nessuno nella divisione dei beni patrimoniali se non con il coniuge del
de cuius. se chi muore lascia un unico figlio l' intero patrimonio andrà esclusivamente a questo. Se dopo la morte del de cuius
rimangono un figlio ed il coniuge il patrimonio si dividerà per metà ciascuni. se chi muore lascia il coniuge e più figli al primo
andrà la quota di 1/3 mentre i figli divideranno tra loro la quota di 2/3.
Quindi in caso che vi siano figli o coniuge + figli nessun altro potrà vantare diritti sul patrimonio; ne il padre del de cuius, ne
fratelli.
Successione per rappresentanza
Si ha la successione per rappresentanza quando al posto dell' erede diretto entrano in scena i discendenti legittimi o naturali
ossia i figli. Ma quando si potrebbe presentare questo caso? Questo caso si può presentare quando il figlio del de cuius
premuore al padre, oppure rinuncia all' eredità o viene dichiarato indegno lasciando a sua volta dei figli.
I nipoti dunque non succedono perché aventi diritto proprio ma solamente per il fatto di essere discendenti diretti del figlio del
de cuius. Naturalmente ai nipoti (figli del figlio del de cuius) non spetta la stessa quota dei figli del de cuius ma si divideranno
tra loro la quota che sarebbe spettata al loro padre (figlio del de cuius).
art. 467 comma 1 del codice civile
" la rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in
cui questi non può o non vuole accettare l' eredità o il legato"
Il diritto di rappresentazione potrebbe continuare all' infinito anche se c'è da dire che difficilmente una persona sopravvive
tanto a lungo da vedere morire i figli dei propri nipoti.
art. 469 del codice civile
"La rappresentazione ha luogo in infinito, siano uguali o disuguali il grado dei discendenti e il loro numero in ciascuna stirpe. La
rappresentazione ha luogo anche in caso di unicità di stirpe. Quando vi è rappresentazione la divisione si fa per stirpi. Se uno
stipite ha prodotto più rami, la successione avviene per stirpi anche in ciascun ramo e per capi tra i membri del medesimo
ramo"
art. 468 del codice civile
"La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, noché dei
discendenti dei figli naturali del defunto, e, nella linea collaterale a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all' eredità della persona in luogo della quale
subentrano o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa".
Facciamo un altro esempio grafico:
A muore senza lasciare moglie e quindi il patrimonio si divide tra i figli B e C. C però muore 3 anni prima del padre A lasciando
due figli D e F. In questo caso D e F succedono per rappresentazione a C. Quindi in definitiva l' intero patrimonio di A che
andava diviso in parti uguali tra i suoi figli si devolverà per 1/2 a B mentre l' altro mezzo verrà diviso trà D e F quindi ad
ognuno di loro spetterà 1/4.
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La cosa come dicevo sopra potrebbe andare avanti anche all' infinito. Supponiamo ad esempio che oltre a C fosse morto anche
D e che a sua volta avesse lasciato solamente 2 figli G e H. Che sarebbe successo in questo caso? Lo vediamo nell' esempio
grafico qui sotto:
1/4 che prima abbiamo attribuito a D automaticamente passa ancora ai suoi figli. Quindi ognuno di essi eredita 1/8. E così via
potrebbe andare avanti all' infinito, ma sappiamo che nella realtà questa è una situazione al quanto difficile da verificarsi.
piccole differenze tra i figli legittimi, naturali e adottivi
All' inizio della pagina dicevo che tutti i figli legittimi, naturali ed adottivi hanno gli stessi diritti. In realtà ci sono alcune piccole
differenze che ci fanno capire quanto alcune norme siano oggi anacronistiche e contenenti ancora dei pregiudizi.
Ancora oggi l' art. 537 ult. comma del codice civile prevede che il figlio legittimo possa liquidare il fratello naturale coerede
soddisfacendo in denaro o immobili la quota che spetta a quest' ultimo.
art. 537 ult. comma codice civile
"I figli legittimi possono soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si
oppongano. Nel caso di opposizione decide il giudice, valutate le circostanze personali e patrimoniali"
i figli incestuosi
I figli incestuosi non potendo essere riconosciuti non possono godere di nessun diritto successorio. Vediamo quali figli sono
considerati per legge incestuosi. Sono incestuosi i figli nati tra parenti in linea retta all' infinito quindi tra padre e figlia, nonno
e nipote, bisnonno e nipote ecc. In linea collaterale di 2° grado quindi tra fratello e sorella e tra affini in linea retta cio* nuora
e suocero, suocera e genero.
La legge prevede per i figli incestuosi dei diritti quali: mantenimento, diritto all' istruzione e educazione durante la vita dei
genitori. Alla morte dei genitori hanno diritto ad un assegno vitalizio pari alla rendita della quota che sarebbe spettata loro se
fossero stati riconosciuti.
DISCIPLINA DELLE SUCCESSIONI (la successione legittima)
I DIRITTI DEI GENITORI E DEGLI ASCENDENTI
Se chi muore non lascia figli, ne fratelli o loro discendenti gli eredi legittimi sono i genitori ed in
loro mancanza i nonni o i bisnonni e gli avi all' infinito.
Art. 568 Codice civile
"A colui che muore senza lasciare prole, ne fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono il padre
e la madre in eguali proporzioni, o il genitore che sopravvive"
In poche parole se i genitori rimangono in vita al de cuius e non vi sono fratelli i primi hanno diritto
alla spartizione dell' intero asse ereditario del de cuius. Se rimane un solo genitore questo ha diritto
a tutto il patrimonio de de cuius.
Quindi ricapitolando se al de cuius rimangono i genitori o uno solo di essi tutto il patrimonio va aal
genitore o genitori. Se invece ci sono anche fratelli, o coniuge allora i chiamati alla successione
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Indirizzo:
Universita: ESCP Europe
Materia: Diritto
Data di caricamento: 10/07/2012
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