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Domande e risposte di Economia politica, Domande di esame di Economia Politica. Università Suor Orsola Benincasa-Napoli

Economia Politica

Descrizione: Semplici domande e risposte di economia politica per prepararsi al compito d'esame
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Universita: Università Suor Orsola Benincasa-Napoli
Indirizzo: Giurisprudenza
Data di caricamento: 03/05/2011
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extrafede - Università di Trento

grazie!

04/06/13 14:38
extrafede - Università di Trento

grazie!

04/06/13 14:38
marica.radocchia1 - Università G.D'Annunzio di Chieti-Pescara

davvero molto utile

30/01/13 17:21
cacca11 - Università di Napoli L'Orientale

xkè nn lo fa scaricare?

05/04/12 11:45
vale2792 - Università di Macerata (UNIMC)

molto buono

21/03/12 16:19

Quando un bene di definisce neutrale? Quando un consumatore è indifferente tra consumarlo e non consumarlo. Le curve di indifferenza sono verticale.

Spiegate l’effetto di sostituzione? Per quali tipi di beni l’effetto sostituzione è positivo? E’ la variazione della quantità domandata dovuta alla sostituzione, da parte del consumatore, di un bene relativamente meno costoso a un bene relativamente più costoso. L’effetto di sostituzione non è mai positivo.

Cosa è una curva di indifferenza? La curva di indifferenza è l’insieme dei beni che garantiscono al consumatore lo stesso livello di utilità. Quindi è l’insieme di punti che descrive tutti i panieri di consumo che offrono lo stesso livello di utilità all’individuo.

Che cosa è il surplus del consumatore? E’ la differenza tra prezzo di riserve e quello di equilibrio?

Come si chiama il prezzo nel surplus del consumatore? Prezzo di riserva.

Che cosa è il prezzo di riserva? E’ il prezzo massimo che il consumatore è disposto a pagare per acquistare una unità di un bene o servizio.

Perché un’impresa che subisce perdite dovrebbe scegliere di produrre piuttosto che interrompere l’attività produttiva? Poiché i costi fissi sono maggiore della perdita.

SMS Cosa è il saggio marginale di sostituzione? Misura il tasso di sostituzione di un bene con un altro bene lasciando invariata la soddisfazione.

Si definisca l’SMS tra 2 beni. L’SMS è la quantità di un bene a cui si è disposti a rinunciare per ottenere una unità aggiuntiva di un altro bene mantenendo costante la soddisfazione.

Cosa misurano il Saggio marginale di sostituzione (SMS) tra 2 beni e il rapporto tra i prezzi? L’SMS misura il tasso di sostituzione di un bene con un altro bene lasciando invariata la soddisfazione, mentre il rapporto tra i prezzi è detto Regola del prezzo relativo, e misura il tasso con il quale è possibile scambiare un bene con un altro, lasciando invariata la spesa. L’SMS tra 2 beni è pari al rapporto tra le utilità marginali degli stessi beni :

SMS = Umg SMS = Preferenze strettamente convesse e monotone.

Qual è la relazione tra SMS e rapporto tra i prezzi in corrispondenza della scelta ottima del consumatore ? Sono uguali in caso di preferenze strettamente convesse e monotone.

Quale relazione esiste tra l’SMS e l’utilità marginale dei beni? Che il saggio marginale di sostituzione è uguale al rapporto tra l’utilità marginale dei beni : SMS = Umgx / Umgy

La relazione tra l’SMS e la convessità delle preferenze? L’SMS esiste una relazione diretta tra la proprietà delle preferenze e proprietà delle curve di indifferenza. Le curve di indifferenza hanno pendenza via via decrescente (dipende dall’assioma di convessità delle preferenze,ovvero dall’ipotesi che SMS sia sempre decrescente).

Perché in una economia di puro scambio con 2 agenti, caratterizzati da preferenze strettamente convesse, e 2 beni un’allocazione in cui il saggio marginale di sostituzione di A e pari a -2, mentre quello di B e pari -1, non rappresenta un’allocazione Pareto-Efficiente? Perché i 2 SMS devono essere uguali affinché i consumatori possono massimizzare contemporaneamente l’utilità. SMS = Pmgx fratto Pmgy

Qual è la relazione tra prodotto marginale dei fattori saggio marginale di sostituzione tecnica? Dopo aver definito queste grandezze spiegate il significato economico delle ipotesi di prodotto marginale decrescente e di saggio marginale di sostituzione tecnica decrescente. L’SMS t è il rapporto tra Umgx fratto Umgy, l’SMS è un concetto a lungo periodo mentre il prodotto marginale è di breve periodo.

Si consideri un’economia di puro scambio con 2 agenti, caratterizzati da preferenze strettamente convesse, e 2 beni. Un’allocazione in cui sia il saggio marginale di sostituzione di A che quello di B sono pari a -2 rappresenta un’allocazione Pareto-efficiente? Sì, perché i due SMS sono uguali le curve di indifferenza tangono e perciò i consumatori massimizzano contemporaneamente la loro utilità.

Qual è l’effetto di una trasformazione monotona sul saggio marginale di sostituzione tra i beni? Non varia perché le preferenze non variano.

ELASTICITA’ L’elasticità è positiva o negativa? L’elasticità della domanda rispetto al prezzo è negativa poiché vi è una relazione inversa tra variazione della quantità domandata al variare del prezzo.

L’elasticità è decrescente? In caso di domanda lineare a elasticità variabile l’elasticità è decrescente lungo la curva poiché vi è un tratto di valore assoluto a domanda elastica, un punto in cui l’elasticità è pari a uno; e un altro tratto in cui è minore di uno.

Che caratteristiche presenta, in termini di elasticità, la seguente funzione di domanda, in cui A rappresenta un parametro positivo? Q = A/ p ? E’ una domanda ad elasticità costante ed è assoluto il valore dell’elasticità.

Qual è la definizione di elasticità della domanda di un bene rispetto al reddito? E’ la variazione percentuale della quantità domandata rispetto alla variazione dell’ 1 % del reddito.

Si definisca la misura dell’elasticità della domanda rispetto al prezzo Variazione percentuale della quantità domandata rispetto alla variazione percentuale del prezzo.

Che cosa indica l’elasticità della domanda di un bene rispetto al proprio prezzo? Indica il rapporto tra la variazione in percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del 1% del prezzo.

Che cosa misura l’elasticità della domanda di un bene rispetto al reddito? Indica il rapporto tra la variazione in percentuale della quantità domandata e la variazione in percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del 1% del reddito.

Se l’elasticità è rigida che cosa succede? Vuol dire che il consumatore desidera quella quantità e per la quale è disposto a pagare qualsiasi prezzo e quindi l’imposta sarà tutta a carico del consumatore.

Quale significato economico si attribuisce al segno positivo dell’elasticità incrociata della domanda? 0 3 B 5 xy > beni sostituti 0 3 B 5 xy < beni complementari 0 3 B 5 xy = beni indipendenti

Se il prezzo dei quaderni a righe sia pari a 2euro l’uno e si consideri l’effetto dell’introduzione, da parte del Governo, di un’imposta pari a 1euro. Il prezzo che i consumatori pagano dopo l’introduzione della tassa non varia. Come spiegate tutto ciò in termini di elasticità della domanda? Illustrate la risposta con un grafico.

Domanda perfettamente elastica :

BENESSERE SOCIALE Come viene definita la perdita del benessere sociale dovuta all’esistenza di potere di mercato? Diminuzione del benessere sociale dovuta a inefficienza allocativa per il potere di monopolio.

Cosa si intende per perdita secca di benessere sociale? La perdita secca di benessere sociale è la diminuzione del benessere sociale è dovuta a inefficienza allocativa.

Quali forme di mercato non causano perdite di benessere sociale? La concorrenza perfetta, la discriminazione dei prezzi pura o perfetta, il modello di Bertrand in oligopolio con beni omogenei e costi marginali uguali.

Perché un prezzo massimo può determinare una perdita secca? Perché può creare una inefficienza, con la persistente scarsità del bene; può creare risorse sprecate nella ricerca del bene; può creare attività illegali e di mercato nero.

EQUILIBRIO DI NASH Quale è la definizione di equilibrio di Nash?

L’equilibrio di Nash è una situazione nella quale soggetti economici che interagiscono l’uno con l’altro scelgono ciascuno la propria strategia ottimale in funzione delle strategie scelte dagli altri soggetti. E’ anche detto equilibrio non cooperativo.

Per quale motivo in un modello di oligopolio uni periodale con scelte simultanee di quantità, da parte di imprese che operano in modo indipendente, la scelta di collusione non rappresenta un equilibrio di Nash del gioco? Perché nell’oligopolio la collusione è un gioco cooperativo e quindi non può essere un equilibrio di Nash.

COURNOT Perché le funzioni di reazione delle imprese che operano in un mercato oligopolistico con concorrenza alla Cournot, caratterizzato da domanda lineare e rendimenti di scala costanti, presentano andamento decrescente? Perché data la quantità di mercato e il desiderio di massimizzare il profitto da parte delle imprese se una impresa decidesse di produrre di più l’altra deve necessariamente produrre di meno. Questa relazione inversa porta alla decrescenza delle curve di reazione.

Perché nel caso di concorrenza alla Cournot quando le imprese producono un bene omogeneo e le quantità prodotte rappresentano la variabile decisionale, le funzioni di reazione hanno inclinazione decrescente? Perché data la quantità di mercato e il desiderio di massimizzare il profitto da parte delle imprese se una impresa decidesse di produrre di più l’atra deve necessariamente produrre di meno. Questa relazione inversa porta alla decrescenza delle curve di reazione.

L’equilibrio di Cournot rappresenta un equilibrio di Nash? Sì, in oligopolio l’equilibrio di Cournot è un equilibrio di Nash, poiché è un gioco non cooperativo.

Che differenza c’è tra il modello di Cournot e quello di Stackelberg? Modello di Cournot è una determinazione simultanea delle quantità prodotte; Modello di Stackelberg è una determinazione sequenziale delle quantità prodotte. Si chiama anche vantaggio della prima mossa, per cui l’impresa che sceglie per prima è leader e le altre followers.

PRODUTTIVITA’ Cosa si intende per produttività marginale decrescente? Aumentando di una unità un fattore produttivo lasciando invariati gli altri, la produttività marginale del fattore aumenta ma in maniera sempre più piccola e questa situazione è detta legge della produttività marginale decrescente.

Si definisca la nozione di produttività media. La quantità prodotta diviso il numero dei fattori prodotti utilizzati, quanto mediamente produce un fattore produttivo.

UTILITA’ MARGINALE e UTILITA’ PONDERATA MARGINALE Quale è la definizione di utilità marginale? In quale caso è costante? L’utilità marginale può definirsi l’utilità apportata dall’ultima unità consumata di un bene. E’ costante quando le utilità sono convesse e monotone.

Il significato economico di utilità marginale ponderata di un bene. L’utilità marginale ponderata mostra l’incremento di utilità rispetto al prezzo ( Umg fratto P)

Cosa si intende per “vantaggio della prima mossa”? Le imprese che introducono sul mercato una innovazione godono spesso del vantaggio della prima mossa, in quanto riescono a creare una posizione temporanea di monopolio.

FUNZIONE DI OFFERTA Cosa rappresenta la funzione di offerta di un’impresa operante in un mercato perfettamente concorrenziale? Rappresenta per ogni possibile prezzo la quantità di un bene che i venditori sono disposti a vendere.

COSTO OPPORTUNITA’ Cosa si intende per costo opportunità? E’ il reale costo di un bene, tutto ciò a cui bisogna rinunciare per ottenerlo.

RENDIMENTI DI SCALA Cosa si intende per rendimenti di scala? Variazione della scale di produzione al variare contemporaneo nella stessa produzione di tutti i fattori produttivi.

E’ una funzione che calcola la quantità prodotta in funzione della quantità degli input.

Quale è la relazione tra la curva del costo medio e i rendimenti di scala? E’ una relazione inversa:

• quando i rds sono crescenti i costi medi sono decrescenti; • quando i rds sono decrescenti i costi medi sono crescenti; • quando i rds sono costanti i costi medi sono costanti.

DISCRIMINAZIONE DEI PREZZI Il problema della discriminazione dei prezzi di 3° grado. Ritenete che questa pratica possa determinare un miglioramento di benessere per la collettività? La discriminazione dei prezzi di 3° grado è data da una discriminazione dei prezzi a seconda dei mercati in cui si attivano degli scambi. Non determina un miglioramento perché causa transazioni vantaggiose.

In quali circostanze un’impresa troverà conveniente cessare l’attività produttiva? Quando il profitto sarà minore dei costi fissi, o quando si trova a vendere al prezzo di chiusura.

In quali contesti di concorrenza imperfetta, l’allocazione di equilibrio garantisce efficienza allocativa? Nel monopolio 1^ discriminazione dei prezzi e nell’oligopolio alla Bertrand con beni omogenei e costi marginali uguali.

ONERE DI UNA TASSA In un mercato concorrenziale, come viene suddiviso l’onere di un’imposta specifica sulla quantità di un bene tra consumatori e produttori, nel caso di domanda rigida? L’onere ricade intermente sul consumatore perché per la quantità Qo è disposto a spendere qualsiasi prezzo.

Ritenete che per lo Stato sia più opportuno tassare un bene a domanda elastica o un bene a domanda rigida? A domanda rigida in quanto il consumatore vuole a tutti costi il bene ed è disposto a pagare qualsiasi prezzo.

BERTRAND Nel caso in cui 2 imprese competano alla Bertrand ed abbiano costi uguali e pari a 10, quale sarà il prezzo di equilibrio di mercato? P = costi quindi P = 10

SCATOLA DI EDGEWORTH Perché in un’economia di puro scambio, rappresentata attraverso una scatola di Edgeworth, i saggi marginali di sostituzione tra i 2 agenti sono eguali in ogni punta della curva dei contratti? Perché questo rappresenta una condizione Pareto-efficiente.

FUNZIONI DI REAZIONE Qual è il significato economico delle funzioni di reazione? La funzione di reazione mostra la quantità prodotta da un’impresa in funzione della quantità prodotta dall’altra impresa con lo scopo di massimizzare il profitto data la quantità di mercato.

PREFERENZE Quale è il significato economico delle ipotesi di convessità delle preferenze? Perché si assume che l’ordinamento di preferenze di un consumatore razionale rispetti l’assioma della transitività? La convessità è un’ipotesi che riguarda la sostituibilità fra beni : in caso di preferenze strettamente convesse e monotone la sostituibilità varia lungo la curva di indifferenza che è decrescente da sinistra verso destra; in caso di preferenze convesse e monotone la sostituibilità non cambia.

Perché, nel caso di preferenze strettamente convesse, le utilità marginali dei beni, in corrispondenza della scelta ottima, devono essere uguali?

CURVE DI LUNGO E BREVE PERIODO La relazione tra curve di costo di breve periodo e curve di costo di lungo periodo? Le curve di costo di lungo periodo sono fondate dallo sviluppo delle curve di costo di breve periodo.

Ritenete che nel caso di scambio di un’unità di bene tra 2 agenti, i guadagno dallo scambio per la collettività dipendano dal prezzo a cui lo scambio avviene? Sì perché a seconda di come avviene lo scambio, rispetto a q e p a trarre il beneficio sociale che è dato dal surplus del consumatore + surplus produttore.

COSTO MEDIO E MARGINALE E RICAVO MARGINALE Che cosa è il costo marginale? Il costo marginale è il costo di produzione dell’unità aggiuntiva. Cmg = ΔCt fratto ΔQ

Che cosa è il ricavo marginale (R’)?

E’ il ricavo dalla vendita dell’utilità aggiuntiva. Rmg = ΔRt fratto ΔQ

Che cosa è il costo medio? E’ il costo di produzione di ogni singola unità Ct/Q, detto anche costo unitario.

Perché e in che modo il ricavo marginale di un’impresa monopolistica è diverso da quello di un’impresa operante in concorrenza perfetta? Perché in concorrenza perfetta il prezzo è uguale al ricavo marginale, mentre in monopolio il ricavo marginale è minore del prezzo. Se un produttore monopolista vuole aumentare la quantità venduta deve abbassare il prezzo, non solo quello dell’ultima prodotta, ma di tutte le precedenti e perciò avrà un Rmg decrescente quindi inferiore al ricavo medio, quindi al prezzo.

La nozione di ricavo marginale di un’impresa. E’ la variazione del ricavo totale generata da una unità addizionale di prodotto.

Perché in corrispondenza della soluzione al problema di massimizzazione del profitto un’impresa eguaglia il ricavo marginale al costo marginale? Perché la curva di ricavo marginale corrisponde con la curva di offerta ma figura sotto di essa, per cui il ricavo marginale è inferiore al prezzo.

Perché la curva del costo medio viene descritta, in generale, con una curva a forma di U? In quale caso la curva del costo medio è descritta da una retta? La caratteristica è data dal modo in cui il costo medio prima diminuisce e poi aumenta, all’aumentare del prodotto. E’ descritta da una retta quanto non ci sono costi fissi.

Qual è la relazione tra curva del costo medio e curva del costo marginale? Quando il costo medio < dei cmg = crescente; quanto il costo medio > dei cmg = decrescente; quando il costo medio = ai cmg = sono uguali e si intersecano nel punto di minimo dei cmg.

Perché si scrive R’ = C’ ? Scrivere così o anche Rmg = Cmg vuol dire che siamo in condizione di ottimo per un’impresa; in caso di impresa concorrenziale, il Rmg deve essere uguale al prezzo, mentre in caso di impresa non concorrenziale Rmg = Cmg ma sono entrambi minori del prezzo e la distanza tra prezzo e Cmg indica l’abuso del potere monopolistico.

Cosa significa se R’ > C’ ? Vuol dire che l’impresa può ancora aumentare la produzione e la fisserà quando per l’ultima unità Rmg = Cmg.

Cosa indica il rapporto tra il costo medio (CM) e costo marginale (C’) ? Quando il Cmg si trova al di sotto del CM quest’ultimo decresce; quando il Cmg si trova al di sopra del CM quest’ultimo cresce; quando sono uguali si intersecano nel punto di minimo dei costi medi.

Perché il costo medio ha una forma ad U ? Nella prima parte i costi medi fissi decrescono all’aumentare della quantità, nella seconda parte aumentano i costi medi variabili poiché aumentano i costi variabili, a causa dell’aumento dei costi marginali. Questa doppia situazione porta alla forma ad U dei costi medi.

Relazione tra prodotto marginale e costo marginale. L’aumento della quantità prodotta ottenibile grazie all’aumento di una unità del fattore di produzione variabile (es. per ogni addetto in più ad x, più prodotto x).

Relazione tra curva di offerta di un’impresa concorrenziale e curva del costo marginale. La curva di offerta è la parte crescente della curva del costo marginale al di sopra del costo medio minimo più basso.

Per quale motivo ogni impresa stabilisce la quantità da produrre eguagliando costi marginali e ricavi marginali? C = Rmg perché questa è la condizione di massimo profitto.

PRODOTTO MARGINALE Perché il prodotto marginale del lavoro tende ad aumentare e poi a diminuire nel breve periodo? Il prodotto segue la legge della produttività decrescente, quindi è decrescente anche se può essere brevemente crescente a piccole quantità dell’input variabile.

ESTERNALITA’ Cosa si intende per esternalità? Effetti collaterali su terzi dovuti all’attività di produzione o di consumo.

In che modo le imposte possono correggere le esternalità?

Per ridurre l’inquinamento i governi utilizzano le imposte sulle emissioni e i permessi di emissione negoziabili. Inoltre questi metodi incentivano una azione per lo sviluppo di nuove tecnologie a basso impatto ambientale.

Perché in presenza di esternalità si parla di fallimento di mercato? Si parla di fallimento di mercato quando il mercato non è efficiente, e in occasione di una esternalità negativa, come l’inquinamento, il mercato non è efficiente, in quanto è possibile migliorare il benessere di alcuni individui senza peggiorare quello di altri. Cosa sono gli accordi? Concordati che si possono avere tra le parti in caso di esternalità negativa o quando le imprese si mettono d’accordo e si determina una collusione.

COASE Teorema di Coase? In caso di esternalità negative la situazione pareto –efficiente è l’accorso tra le parti senza far valere i diritti di proprietà senza l’intervento dello Stato, in caso di costi transattivi bassi.

Per quale motivo una delle ipotesi del teorema di Coase stabilisce che i costi di transazione debbano essere sufficientemente bassi? Perché anche in presenza di esternalità un sistema economico può sempre realizzare una allocazione efficiente, a patto che i costi di transazione siano sufficientemente bassi.

Quando si ha efficienza allocativa? Si ha efficienza allocativa quando non è possibile migliorare la situazione di qualcuno senza peggiorare quella di un altro.

Perché lo Stato, nell’analisi di alcuni economisti, dovrebbe essenzialmente preoccuparsi di definire i diritti di proprietà e operare perché i costi di transazione (negoziazione) siano ridotti? Secondo il teorema di Coase.

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