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indagine sociale - tuzzi, Schemi riassuntivi di Metodologia E Tecniche Di Ricerca Sociale. Università di Padova

Metodologia E Tecniche Di Ricerca Sociale

Descrizione: Riassunti e schemi indagine sociale tuzzi (unipd) anno corso 2012/2013
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RICERCA SOCIALE
La ricerca sociale è un attività sociale che si è sviluppata recentemente perchè la società
viene vista ora come un individuo e pertanto come possibile oggetto di studio.
Essa valuta diversi problemi rispetto quelli delle scenze dure che differiscono per
l'esperimento(c'è un controllo dell'esperienza)
E' quindi una ricerca sperimentale perchè non esiste un determinismo metodologico che
assicura con certezza sulla validità del progetto di ricerca
Per far ricerca sociale si utilizzano sempre diversi mezzi, frutto di un sistema di scelta
determinato da condizioni oggettive e soggettive, che si adattino all'impresa conoscitiva.
Gli obbiettivi della conoscenza hanno 2 step: descrizione e spiegazione.
1) Descrizione=bisogna individuare, classificare e ordinare l'insieme di oggetti, eventi o
comportamenti che appartengono al dominio di interesse di una certa disciplina; questa è
un operazione praticamente senza fine perchè è un processo di sistemazione oorganica
dei fatti che si realizza attraverso 2 percorsi-->contenuti conoscitivi(tecniche e metodi)
-->costruire classi di eventi che hanno delle variabili che li contraddistingono.
2) Spiegazione=obbiettivo più alto che tenta di individuare la natura dei meccanismi che
collegano gli eventi tra loro; nelle scienze sociali è confrontato con l'approccio che
comprende il procendimento conoscitivo che mira a identificare il senso dell'azione sociale
riconoscendone i significatiti soggettivi e le motivazioni dell'attore.
Due approcci che danno più attenzione alla metodologia e che a volte si combinano sono
-->Esplicativo (fatti sociali riconducibili a regolarità empiriche e formalizzati in leggi)
-->Comprendente ( nelle scienze sociali è l'assunto della non reperibilità dei fatti sociali).
3)Generalizzazione= il riconoscere di certe condizioni e regole che poi vengono estese ad
altri cotesti simili.
4)Previsione= dare intrepretazioni sulle future dinamiche dei fenomeni partendo dall'analisi
delle condizioni.
PROBLEMA DEL METODO
Ogni sapere deve adottare diversi metodi di lavoro: ci sono criteri e passi logici necessari
per organizzare e finalizzare la ricerca.
Tre componenti indispensabili del metodo sono:
1)Strategia = procedura generale di approccio
2)Tattica= regole di comportamento della formulazione delle ipotesi.
3)Attacco sul campo= tecniche per osservare,misurare esperimenti nel settore di studio.
Ogni indagine si avvale di un linea d'azione con diverse fasi che focalizzano il percorso
conoscitivo.
La linea d'azione è caratterizzata da momenti deduttivi, induttivi e scelte cruciali.
1)Osservazione mai guidata del reale= nuovi interessi di studio nati da committenti o
curiosità intellettuali.
2)Confronto novità/consistenza/rilevanza/pertinenza del determinato interesse = deve
esserci un processo di acquisizione di consapevolezze sulle matrici scientifiche; il
ricercatore necessita di una robusta conoscenza dell'argomento e quindi di una buona
base teorica per l'orientamento.
3)Selezione e circostanze del tema di ricerca= scelta a discrezione dal ricercatore che
offre il suo contributo originale alla ricerca scientifica ; necessita di immaginazione e
creatività; per questo motivo spesso si mette a confronto un Equipe che confronta le
diverse idee e curiosità.
4)Formulazione di ipotesi = definizione dei concetti ( mattoni del discorso scientifico intesi
come costrutti logici assunti come simboli de fenomeni; sono astrazioni liguistiche e
mentali che rappresentano ritagli di un insieme di elementi.
5)Chiarificazione dei concetti = i concetti sono frutto di un astrazione scientifica di un
individuo; possono mutare nel tempo con un affinamento della sensibilità.
6)Scelta della strategia = stabilisce regole per rilevare le unità statistiche.
7)Individuazione dell'universo dei portatori di informazioni pertinenti alla rilevazione dei
concetti operativi= decisiva scelta della popolazione statistica portatrice dei caratteri
d'interesse per lo studio.
RICERCA PER LO SVILUPPO DELL A CONOSCENZA
-Ricerca di base = finalizzata all'acquisizione di nove conoscenze rispetto alle quali non è
possibile prevedere il loro eventuale uso per la produzione di beni o servizi.
-Ricerca applicata = realizzata con l'attesa esplicita di poter trarre benefici pratici.
Differenze = cambiano le finalità, le condizioni organizzative, l'orientamento del
ricercatore.
Nelle fasi di ricerca si sviluppa la conoscenza interessa i ricercatori ma bisogna scegliere
un determinato problema da definire senza compiere ricerce su argomenti già noti e
limitando le conoscenze a un solo argomento.
Il ricercatore inoltre deve cercare equlibirio tra le sue conoscenze e la sua creatività; deve
definire una metodologia di indagine che generi dati utili alla ricerca.
Alla fine della ricerca il ricercatore può: scrivere un articolo o una relazione da presentare
ai colleghi.
La comunità scientifica ha il ruolo fondamentale di determinare la plausibilità dei risultati
RICERCA PER L'ANALISI CORRENTE DEI FENOMENI SOCIALI.
Indagine sociale è unica e originale e si occupa di raccogliere e interpretare dati allo scopo
di rispondere a domandae che riguardano i diversi aspetti della società; la vera capacità
del ricercatore sta nell'adottare le proprie competenze a seconda delle diversi situazioni.
Importanti sono le scelte:
-commitenza = il ricercatore deve preservare il rigore scientifico rispettando il volere del
committente.
-personale e strutture di ricerca coinvolti.
-popolazione = oggetto di studio; la sua definizione è uno dei momenti più significativi della
ricerca; d bisogna considerare la distribuzione territoriale, la raggiungibilità e la
disponibilità a rispondere.
Un percorso tipico per la realizzazazione di un indagine con questionario su larga scala
comincia con l'impostazione del problema e si conclude con la diffusione dei risultati.
5 passi comuni di cui ognuno ha 2 sottofasi, azione e controllo = impostazione, strumenti,
campione, rilevazione, informazione.
Questo è uno schema ottimale ma che non tiene conto della disponibilità delle risorse
economiche e di tempo per cui si possono saltare dei passaggi.
IMPOSTAZIONE
A)formalizzazione del problema (azione) = è necessario documentarsi su ricerche
precedenti, rassegne bibliografiche per articolare bene la ricerca.
→ B) intervista ai testimoni privilegiati (controllo) = è utile rivolgersi ad esperti in grado di
offrire indicazioni presenza di informazioni scarse
STRUMENTI
→ C) ideazione del questionario (azione) = primo scheletro del questionario dove ci sono
domande per unità statistiche della popolazione oggetto di studio.
→ D) pre-test del questionario (controllo) = valutazione per trovare errori; i soggetti che vi
partecipano sono sempre simili alla popolazione interessata all'indagine.
CAMPIONE
→ E) estrazione del campione d'indagine (azione) = estrazione del campione d'indagine;
si ricerca la popolazione oggetto della ricerca.
→ F) indagine pilota (controllo) = è un indagine simile alla principale ma ridotta e serve a
capire il tipo di output.
RILEVAZIONE
→ G) contatto con intervistatori (azione) = strumento che entra in relazione con le unità
statistiche (interviste, telefonate ecc.).
→ H) costruzione matrice dati (controllo) = dati raccolti nella matrice dei dati (riga unità
statistiche e nelle colonne le variabili).
INFORMAZIONE
→ I) presentazione dei risultati (azione) = i risultati vengono presentati all comunità
scientifica .
→ L) valutazione del percorso (controllo) = valutazione e riflessione sui risultati
dell'indagine.
DISEGNI E PRATICHE.
Nessuno schema è in assoluto giusto.
Il disegno d'indagine è una sintesi operativa di quell'insime di scelte di approcci e tecniche
usati per raggiungere obiettivi conoscitivi della ricerca.
Nel disegno bisogna sempre pensare a tutte le fasi perchè la raccolta dati può cambiare e
per dare maggior aderenza ai dati a ai risultati.
Per raccogliere i dati il ricercatore deve fare uan scelta che coinvolge il processo di
ricerca: raccogliere dati direttamente dalle unità statistiche o raccoglierli da soggetti esperti
che osservano la popolazione.
La scelta dipende dagli obbiettivi di ricerca dato che si sceglie la prima opzione quando
l'obiettico principale è quantificare e la seconda quando il problema studiato non è ben
definito.
Differenza tra la popolazione d'interesse (=quella a cui si interessa il ricercatore) e
popolazione indagata (=popolazione a cui appartengono le unità statisctiche contattabili).
L'estraione del campione tra i testimoni privilegiati è detto PANEL (gruppo di esperti).
Campione (=quando non si intervistano tutte le unità statisctiche di una popolazione ma
solo un sottoinsieme)
Esistono poi diverse modalità di coinvolgimento: intervista (=processo di acquisizione di
dati da parte del ricercatore presso il soggetto indagato); questionario (con domande
predefinite e può essere telefonico o face-2-face).
L'indagine statistica è un processo di raccolta ed elaborazione di dati da una popolazione
specifica; è possibile che durante un indagine di modifichi l'oggetto di studio anche su
scelta del ricercatore allo scopo di osservare gli effetti di tale modifica (=codizione
sperimentale); in alcuni casi non è il ricercatore a modificare l'oggetto di studio ma si limita
ad osservarle (=condizione osservazionale).
FONTI PER LA RICERCA
Per lo più per colmare le lacune informatice si prendono da →fonti ufficiali
(EUROSTAT/SISTAN/ISTAT) o da indagini sul campo di gente comune o testimoni
privilegiati, ma ciò solo quando mancano le fonti ufficiali.
Le fonti ufficiali servono a evitare problemi statistici; il nostro paese è dotato di una ricca
risorsa di fonti statisctiche come per esempio il SISTAN (sistema statistico nazionale) che
ha il compito di connettere tutte le competenze di rilevanzione delel informazioni pertinenti
ai vari settori della pubblica amministrazione, e l'ISTAT è il suo coordinatore.
Generalmente esse si suddividono per:
-referente statistico (famiglie, individui, imprese.--> si possono fare ogni 10 anni, o con
cadenza annua, o quando ci sono fenomeni di evoluzione rapida)
-intensità di approfondimento e cadenza
-grandi classi di settori tematici.
Se le fonti non ci sono si adotteranno strumenti del tipo stimolo-risposta → la struttura per
esempio dell'intervista consiste inuna situazione in cui l'intervistatore ha il compito di fare
domande e l'altra che risponde lo deve fare con le variabili definite dall'intervistatore; →
standardazzazione strumento in cui tutti ricevono le stesse domande (ottimo per la ricerca
e l'intervistatore può sciegliere l'ordine delle domande) → strutturazione tutti ricevonno le
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Universita: Università di Padova
Data di caricamento: 10/06/2013
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