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Medicina legale - appunti, Appunti di Medicina Legale. Libera Università di Bolzano

Medicina Legale

Materie simili: Medicina
Descrizione: Appunti di medicina legale, REATO COLPOSO ,Gradi di colpa, IL SEGRETO PROFESSIONALE,IL REFERTO E L'OMISSIONE DI REFERTO, ISTIGAZIONE AL SUICIDIO,TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO TSO, L'ABORTO, ABORTO COLPOSO, PARTO PREMATURO COLPOSO,TANATOLOGIA,FENOMENI ABIOTICI, FENOMENI TRAFORMATIVI, LESIONI VITALI E POST MORTALI, ACCERTAMENTO DELLA MORTE
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Universita: Libera Università di Bolzano
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.14464 - Alta Scuola Politecnica (ASP)

molto buoni

28/04/16 15:27
23021983 - Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia

ottimo

14/02/13 19:31
antoniomagaudda - Università di Messina

grazie

07/02/13 19:01
stellina86 - Libera Università di Bolzano

cliccate su download e si apre la pagina di adobe reader..salvate da lì..:D

19/10/12 16:37
guerra1982 - Università di Verona

Grazie!!!

10/10/12 11:45
RIASSUNTI MEDICINA LEGALE VALENTINA

MEDICINA LEGALE La medicina legale è una branca della medicina pubblica ed è una scienza che opera nell’interesse della collettività.

IL DIRITTO E’ l’insieme delle norme giuridiche che regolano la convivenza sociale. Le fonti del diritto sono: leggi, regolamenti, usi e costumi. Si distingue in :

- diritto soggettivo è la possibilità che l’individuo ha di muoversi all’interno dell’ordinamento giuridico - diritto oggettivo è l’insieme di norme che regolano l’esistenza del gruppo; si divide in diritto pubblico e

diritto privato. - Il diritto pubblico è la parte del diritto riguardante le funzioni dello stato e degli enti politici; regola i rapporti

tra essi stessi e con i privati. - Il diritto privato regola i rapporti tra i privati cittadini.

Le forme di diritto positivo di maggiore interesse sono il diritto penale (norme che disciplinano i reati) diritto civile, diritto processuale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto costituzionale, d. assicurativo, d. canonico.

LA CAPACITA’ GIURIDICA Si definisce come l’attitudine della persona ad essere titolare di diritti e doveri. Si acquisisce con la nascita e si perde con la morte. Può essere limitata dall’età, salute

IL REATO È un fatto antigiuridico e colpevole dove la pena rappresenta la sanzione propria. Il reato è un’azione contraria al diritto, punita dalla legge, si distinguono reati comuni e propri Gli elementi costitutivi del diritto sono: il fatto, l’antigiuridicità e la colpevolezza. L’ art. 39 del c.p. distingue i reati in delitti e contravvenzioni: I delitti sono reati puniti con ergastolo, reclusione o multa; le contravvenzioni sono quei reati punibili con arresto o ammenda e riguardano i comportamenti antigiuridici che ledono gli interessi finanziari dello Stato. L’agente per essere imputabile deve possedere la capacità di intendere e di volere; la capacità di intendere è la capacità di rendersi conto del valore sociale dell’atto che si compie; la capacità di volere è l’attitudine della persona della persona a determinarsi in modo autonomo.

CAUSA DI ESCLUSIONE DI IMPUTABILITA’ Sono causa di esclusione dell’imputabilità la minore età e l’infermità di mente. La minore età, inferiore a 14 anni, è causa personale di esclusione della pena, cosi come l’infermità di mente, l’intossicazione cronica da alcool o sostanza stupefacenti dove si determina l’incapacità di intendere e di volere. Nel caso del sordomuto il Giudice accerterà con perizia psichiatrica l’eventuale incapacità; in caso di seminfermità mentale vi sarà una diminuzione della pena, rispondendo sempre e comunque al reato commesso.

REATO COLPOSO o contro le intenzioni Si verifica quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente. La colpa è una condotta volontaria, omissiva o commissiva che punisce un evento antigiuridico e si viene a creare per violazione di prudenza, diligenza e perizia verso terzi.

Gradi di colpa:

- NEGLIGENZA atteggiamento passivo con mancanza della sollecitudine operativa - IMPRUDENZA atteggiamento attivo di insufficiente accortezza nell’agire - IMPERIZIA ignoranza delle conseguenze relative al caso - INOSSERVANZA DI LEGGI O REGOLAMENTI fonte anche di responsabilità penale(reati di omicidio),

può essere lieve, grave o minima.

IL DOLO È la volontaria trasgressione del Dovere Giuridico in cui si ha l’intenzione di compiere l’atto.

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Il dolo può essere d’impeto, o di proposito quando si ha la premeditazione con il tempo a disposizione per organizzare l’evento.

LESIONE PERSONALE ( art 582 c.p.) Chiunque cagiona al alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia del corpo o della mente, è punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni. Se la durata della malattia non supera i 20 gg senza gravi conseguenze il delitto è punibile a querela della persona offesa. Le circostanze aggravanti sono: - lesione grave : reclusione da 3 a 7 anni se dal fatto deriva una malattia che mette in pericolo di vita - lesione gravissima :reclusione da 6 a 12 anni se dal fatto deriva una malattia sicuramente insanabile.

IL SEGRETO PROFESSIONALE ( ART 622 c.p.) Chiunque e non solo l’operatore sanitario, viene a conoscenza di un segreto è tenuto a non rivelarlo ad altri e al diritto di riservatezza. Il procedimento penale c’è quando la violazione del segreto produce un nocumento e il delitto è punibile a querela dell’offeso. La norma penale punisce la rivelazione senza giusta causa con reclusione fino ad un anno o multa da 30-516 euro. Non è punibile per causa fortuita, per costringimento fisico, per inganno, per legittima difesa, in caso di denunce all’autorità giudiziaria o denunce sanitarie.

IL REFERTO E L’OMISSIONE DI REFERTO (art 365 c.p.) Il referto è l’atto con il quale l’esercente una professione sanitaria riferisce all’autorità giudiziaria di avere prestato la propria assistenza in casi che possono presentare i caratteri perseguibili d’ufficio. L’omissione di referto è punibile con multa, ma tale disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la persona assistita a procedimento penale.

OMISSIONE DI SOCCORSO (ART 593 c.p.) Tale articolo afferma che chiunque trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore di 10 anni, o qualsiasi altra persona incapace di provvedere a se stessa, omette di darne avviso immediato all’autorità è punibile con ammenda monetaria. Alla stessa pena è soggetto chi trovando un corpo umano inanimato o in pericolo, omette di prestare l’assistenza o di darne immediato avviso all’autorità. Se da ciò deriva una lesione personale o morte,la pena è aumentata.

ISTIGAZIONE AL SUICIDIO È punita con anni di reclusione, che aumentano nel caso in cui dal tentativo di suicidio derivi una lesione grave o gravissima.Le pene aumentano se la persona istigata è un minore di 18 anni o inferma o si trovi in diverse condizioni di deficienza o infermità. ESERCENTI UN SERVIZIO DI PUBBLICA NECESSITA’ Agli effetti della legge penale sono persone che esercitano un servizio di pubblica necessità:

1. privati che esercitano professioni il cui esercizio sia vietato senza speciale abilitazione dello stato 2. privati che ricoprono un servizio dichiarato di pubblica necessità

PUBBLICO UFFICIALE E INCARICATO DI PUBBLICO ESERCIZIO 1. Agli effetti della legge penale sono Pubblici Ufficiali coloro i quali esercitano funzioni legislative, giudiziaria,

amministrativa 2. agli effetti della legge penale sono incaricati di Pubblico Servizio coloro i quali, a qualunque titolo esercitano

tale servizio.

ESERCIZO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE L’esercizio abusivo della professione è punito con pene variabili da multa a reclusione. Per legittimare la professione sanitaria è necessaria l’abilitazione mediante iscrizione all’albo professionale, a seguito del conseguimento del titolo di laurea.

ILLECITO CIVILE L’atto unilaterale che arreca un ingiusto danno ad altri ed è pertanto la fonte dell’obbligo del risarcimento.

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Gli elementi dell’illecito civile sono: il fatto o l’atto, la capacita di intendere e volere, la colpa o il dolo, il danno, l’ingiustizia del danno del danno, il nesso di causalità tra il fatto e il danno.

TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO TSO

Il procedimento si realizza con alcuni passaggi: - un medico ne certifica la richiesta - lo specialista psichiatra della ASL lo convalida - il Sindaco emana il provvedimento entro le 48 ore successive al primo certificato.

Tale provvedimento va notificato al giudice tutelate entro le 48 ore successive e provvede con decreto normativo a convalidare o non convalidare il provvedimento e ne da comunicazione al sindaco. Il sindaco a sua volta, in caso di mancata convalida del TSO dispone la cessazione di tale trattamento in regime di ricovero ospedaliero. Nel caso in cui il TSO debba protrarsi oltre il 7 giorno successivo, il medico responsabile della psichiatria riformula al sindaco la proposta che viene comunicata al giudice tutelate. Il TSO può essere autorizzato solo per i reparti psichiatrici degli ospedali.

L’ABORTO

Per il diritto penale è aborto l’interruzione intenzionale della gravidanza con conseguente morte del prodotto del concepimento. In Italia la legge del 22 maggio 1978, n 194 ha consentito l’opportunità di interruzione della gravidanza voluta dalla gestante nei primi tre mesi di gestazione. Il processo fisiologico della gravidanza deve essere interrotto per opera dell’agente e non per causa naturali. Per quando concerne l’aborto criminoso sono individuate tre gruppi di ipotesi:

- aborto di donna non consenziente Questa ipotesi ricorre quando taluno cagiona l’interruzione della gravidanza senza il consenso della donne. Costituiscono aggravanti la minore età della gestante, o l’aver praticato l’aborto da chi avesse prima sollevato obiezione di coscienza. - aborto preterintenzionale Quando si cagiona l’interruzione della gravidanza senza il consenso della donna, attraverso azioni dirette a provocare lesioni alla donna. Se oltre all’aborto derivino alla donna morte o lesioni gravi o gravissime si hanno inasprimenti della pena - accelerazione del parto quale conseguenza di lesioni volontarie In riferimento al terzo comma dell’art 18 della legge 194, si punisce chi con azioni dirette a cagionare lesioni alla donna, provochi l’accelerazione del parto. La figura in esame contempla l’acceleramento preterintenzionale conseguente a lesioni volontarie sulla donna.

ABORTO VOLONTARIO COMMESSO CON VIOLAZIONE:

DEGLI ART 5 E 8 LEGGE 194/78 Ai sensi dell’ art 19 è chiamato a rispondere chiunque non rispetti le modalità di interruzione volontaria di gravidanza previste dagli art 5 e 8: - obbligo del medico di fiducia della partoriente di compiere gli accertamenti sanitari necessari e obbligo dei

consultori sociosanitari di garantire i giusti accertamenti medici - obbligo di rilasciare una attestazione in caso di intervento urgente, e divieto di praticare l’aborto in case di cura

non autorizzate dalla regione.

DEGLI ART 6 E 7 L’art 6 prevede che dopo i primi 90 giorni l’aborto può essere praticato :

- quando la gravidanza e il parto comportino un grave pericolo per la donna - quando siano accertati processi patologico, relativi a malformazioni o anomalie del nascituro, che determinano

un pericolo per la salute fisica della donna.

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L’art 7 prevede le seguenti modalità di intervento - accertamento dei processi patologici da parte di un medico del servizio ostetrico - obbligo di fornire la documentazione e di comunicare la certificazione al direttore sanitario in caso di intervento

urgente - obbligo di salvaguardare la vita del feto in caso di una possibilità di sopravvivenza di quest’ultimo

ABORTO VOLONTARIO SU DONNA MONIRE O INTERDETTA AL DI FUORI DEI CASI DEGLI ART 12 E 13 - richiesta personale della donna - assenso di chi esercita la podestà o la tutela. Relativamente alle interdette - obbligo di sentire il parere del tutore - obbligo di accertare la conferma della gestante nei casi richiesti dal tutore - obbligo del medico del consultorio o di fiducia di trasmettere al giudice tutelare entro 7 giorni dalla richiesta

una relazione contenete notizie circa la gestante. Soggetto attivo del reato è chi cagiona l’aborto senza aver accertato l’esistenza dei suddetti preporti e modalità. Per la donna è prevista una causa personale di esenzione della pena. Se dal fatto conseguono la morte o lesioni gravi della donna sono previsti aumenti della pena.

ABORTO COLPOSO Chiunque cagiona ad una donna per colpa l’interruzione della gravidanza

PARTO PREMATURO COLPOSO Chiunque cagiona ad una donna per colpa un parto prematuro

È importante anche in questo caso, il rispetto del segreto professionale circa l’identità della donna, le modalità d’intervento….

DISPOSIZIONI PENALI CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE

L’art 609 bis prende in considerazione chi con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali: abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica, o traendo in inganno la persona offesa. La costrizione può essere sia fisica che psichica. La minaccia o la violenza devono essere sufficienti a vincere la resistenza della vittima. Il momento consumativi si colloca nel tempo e nel luogo dell’atto sessuale. Circostanze aggravanti sono: - età inferiore a 14 anni dell’offeso - uso di armi e sostanze alcoliche - abuso di professione - pedofilia

Gli atti sessuali con minorenne Sono incriminati coloro che abusano di una persona che al momento della violenza abbia età inferiore a 14 anni, e inferiore a 16 anni quando il colpevole sia il genitore anche adottivo, il tutore o chi ne ha la custodia.

Corruzione di minorenne Si incrimina chiunque compie atti sessuali in presenza di persona minore degli anni 14 al fine di farla assistere

Violenza sessuale di gruppo La violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione da parte di più persone riunite ad atti di violenza sessuale. Il dolo consiste nella coscienza e volontà di realizzare la violenza col concorso e presenza di altri partecipanti.

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TANATOLOGIA

La tanatologia studia le manifestazioni della morte con lo scopo di stabilire con certezza che un individuo è morto, determinare il momento in cui è avvenuto il decesso e differenziare i fenomeni post mortali da quelli vitali. La tanatologia non riguarda dunque le cause della morte. La morte è uno stato definitivo che coincide con l’arresto assoluto e irreversibile delle attività vitali(cardiaca, respiratoria, nervosa) La morte reale o clinica corrisponde al momento in cui viene rilevato con mezzi obiettivi l’arresto delle funzioni, cioè quando l’individuo non presenta piu segni clinici di vita. Coincide con la morte legale. La morte apparente ha in comune con quella reale le manifestazioni della cessazione di vita che fanno apparire l’individuo come morto. Tuttavia manca la conferma della cessazioni delle funzioni vitali attraverso esami strumentali. Si ha in caso di folgorazione, sincopi, gravi commozioni cerebrali. La morte non estingue in modo istantaneo l’attività vitale di tutte le cellule, ma basta l’arresto di una sola di esse perché si abbia l’arresto delle altre:

- Morte respiratoria: scomparsa del respiro a cui fa seguito la scomparsa dell’attività cerebrale e quella cardiaca.

- Morte cerebrale: a seguito di un trauma cessano le funzioni nervose, l’attività dei centri respiratori e l’attività cardiaca

- Morte cardiaca per prima cessa l’attività del cuore a cui fanno seguitole le altre funzioni.

Le fasi della morte Si distingue una:

- morte relativa caratterizzata dalla cessazione delle attività vitali in uno stadio dove è ancora possibile richiamare in vita l’individuo mediante un intervento di rianimazione

- morte intermedia in questa fase le funzioni vitali sono definitivamente spente - morte assoluta si ha quando cessano anche le attività cellulari residue e scompare ogni manifestazione di vita

biologica.

I fenomeni di vita cellulare residua sono possibili dopo la cessazione definitiva dell’attività cardio - respiratoria, fin quando le singole cellule sono in grado di mantenere il proprio metabolismo. Per prime muoiono le cellule nervose, poi quelle cardiache, infine gli elementi dei tessuti di sostegno.

Fenomeni cadaverici Si definiscono come segni della morte e si presentano quando sopraggiunge la morte ed il corpo va incontro a cambiamenti dello stato fisico-chimico. La fenomenologia cadaverica comprende:

- FENOMENI ABIOTICI : dipendono dalla cessazione delle attività vitali e sono perciò segni negativi. A loro volta si suddividono in immediati e consecutivi

- FENOMENI TRASFORMATIVI determinano profonde modificazioni dell’aspetto e della struttura del cadavere. Sono perciò segni positivi della morte e si suddividono in distruttivi e speciali.

FENOMENI ABIOTICI

IMMEDIATI Rappresentano i primi segni esteriori della morte e costituiscono quello stato in cui viene a trovarsi il corpo subito dopo la cessazione delle attività vitali. Questi segni non hanno valore di certezza per le diagnosi di morte perché sono comuni anche gli stati di morte apparente. Comprendono la perdita di coscienza e sensibilità, perdita della motilità e del tono muscolare, cessazione del circolo e del respiro.

CONSECUTIVI

1. Raffreddamento del cadavere Col cessare delle attività vitali produttive di calore il cadavere va incontro ad un progressivo abbassamento della temperatura fino a raggiungere la temperatura ambientale.

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Per determinare l’andamento del fenomeno si rileva le temperatura rettale di ora in ora per ottenere una curva termica post mortale. La caduta della temperatura corporea a livelli di 22-24° si ha in 20-24 ore ed è influenzata da fattori intrinseci ed estrinseci. La temperatura corporea intorno a 22 ° è indice sicuro di morte.

2. Disidratazione L’arresto della circolazione sanguigna determina la perdita di liquidi. Si distinguono segni cutanei a livello di labbra, pinne nasali scroto o escoriazioni. A livello oculare possiamo evidenziare bulbi flaccidi, cornea opaca, cristallino torbido(tempo di comparsa 12 h) segni interni si verificano a livello di polmoni e pericardio. La diagnosi differenziale si pone con escoriazioni, abrasioni.

3. Eccitabilità neuromuscolare e rigidità cadaverica Per un fenomeno di vita residua, il tessuto muscolare è eccitabile varie ore dopo la morte mediante stimoli elettrici, termici, meccanici. Si verifica una rigidità muscolare con mandibola serrata, collo rigido, muscoli induriti ed accorciati, impossibilità di flessione delle articolazioni. L’ordine di comparsa è cranico caudale dopo 2 -3 ore. Esistono variazioni nella diffusione della rigidità, dipendenti da fattori quali: età, genere di morte, l’attività del muscolo al momento della morte. La rigidità è più intensa se è maggiore lo sviluppo delle masse muscolari; insorge prima ed è breve negli individui cachettici o morti per dissanguamento mentre insorge tardivamente e persiste nelle morti violente e improvvise. In tutti gli stati di iperattività muscolare la rigidità è intensa e precoce ma di rapida scomparsa.

4. Acidificazione Nel vivente tutti i liquidi hanno reazione alcalina, tranne il succo gastrico, l’urina e il sudore. L’acidità post - mortale è un segno certo di morte perché l’ambiente acido dei liquidi è incompatibile con la vita.

5. Ipostasi Dopo circa mezz’ora dalla morte compaiono le macchie rosso-vinose in seguito ad ipostasi, per raggiungere la massima espansione e intensità da 12 a 18 ore. La sede e il colore dipendono dalla posizione del cadavere e dalla causa di morte. Normalmente sono rosso vinoso ma assume tonalità cianotica nelle morti asfittiche, rosso vivo nell’avvelenamento da Co, rosso accesa nell’avvelenamento da cianuri. Le ipostasi sono rosso-rosee nei cadaveri di annegati e sommersi, ma hanno anche un colore rosso chiaro le ipostasi dei feti e dei neonati, data la sottigliezza della pelle. Raggiungono un colorito rosso verdastro alla putrefazione. Le ipostasi costituiscono un chiaro sogno di morte e la diagnosi differenziale è con le ecchimosi. FENOMENI TRAFORMATIVI

DISTRUTTIVI

1. Autolisi e autodigestione Sono processi chimici enzimatici che iniziano le degradazione della materia organica, precedendo la putrefazione. L’autolisi è l’autodistruzione dei tessuti che inizia in ciascuna cellula appena cessano in essa le attività di vita residua e comincia l’acidificazione. L’autodigestione si ha per fenomeni proteolitici a carico dei succhi gastrici, pancreatici e duodenali

2. Putrefazione È il più importante processo di distruzione cadaverica che avviene per opera di fermenti elaborati da germi in prevalenza anaerobi. La putrefazione è un processo di decomposizione organica e consiste in una fermentazione putrida con formazione di gas e distruzione dei tessuti molli. Si forma una macchia verde sulla parete addominale destra ed è un segno sicuro di morte. Comprende un periodo cromatico, enfisematoso, colliquativo, e un periodo della scheletrizzazione (dopo 3-5 anni)

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SPECIALI

3. Mummificazione Si ha per una disidratazione intensa dei tessuti per evaporazione rapida dei liquidi

4. Macerazione Il processo tipico è quello del feto in cavità uterina. Il processo si osserva anche nei cadaveri sommersi perché l’ambiente liquido ostacola lo sviluppo dei germi putrefattivi. La cute prima diventa bianca e raggrinzita, poi si rigonfia e si sfalda.

5. Saponificazione In presenza di forte umidità e assenza di aria si ha la saponificazione del corpo. Si ha con la formazione di adipocera, un sapone insolubile, inizialmente nel tessuto adiposo sottocutaneo poi nei depositi interni. Il cadavere saponificato assume un aspetto cretaceo e viscido, gli organi interni si conservano a lungo.

6. Codificazione Consiste nella trasformazione coriacea dei tegumenti e si osserva nei cadaveri conservati per circa 2 anni in casse di zinco ermeticamente chiuse, che determina anche la putrefazione.

CRONOLOGIA DELLA MORTE Essa è di grande importanza soprattutto nei casi di perizia e medicina legale per stabilire il momento in cui è avvenuta la morte. Il giudizio è sempre difficile e si fonda su due elementi le circostanze di morte e i dati presi dall’osservazione del cadavere. I segni di comparsa dei fenomeni cadaverici abiotici e trasformativi sono di fondamentale importanza. Altri criteri tanatologici sono: lo stato della digestione in relazione all’ultimo pasto consumato; la crescita dei peli, lo stato di vacuità della vescica urinaria, esami oftalmoscopici, ed esami entomologici (studio degli insetti che in fase alterne operano la distruzione del cadavere) Esami chimici: modificazioni del PH del sangue, e alterazioni del liquor.

LESIONI VITALI E POST MORTALI È di rilevanza medico-legale la scoperta di eventuali lesioni nel cadavere e stabilirne la cronologia di comparsa. Segni macroscopici: si distinguono in immediati come l’emorragia e la trombosi primaria; e mediati come per esempio l’aspirazione di sangue nei polmoni, trombosi secondaria, deglutizione di sangue nello stomaco. Segni microscopici….

MODALITA’ DELLA MORTE

MORTE NATURALE Si intende quella dovuta a cause interne o patologiche e non deve dipendere da causa esterne ed estranee dall’organismo

MORTE VIOLENTA Si intende quella provocata da cause che agiscono sull’organismo dall’esterno.

MORTE IMPROVVISA Si intende improvvisa quando è dovuta ad una casa naturale che arresta la vita in modo inatteso e subitaneo (immediata) Le malattie responsabili della morte improvvisa sono quelle cardio - vascolari, affezioni del SNC, e quelle dell’apparato respiratorio.

MORTE SOSPETTA È quella di origine non chiara, che lascia il dubbio circa le sue cause che potrebbero essere naturali oppure violente ma non visibili con l’esame esterno del cadavere.

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ACCERTAMENTO DELLA MORTE Nella pratica medica, la diagnosi di morte occorre per tre diversi fini:

- diagnosi di morte a scopi clinici  spetta al medico curante quando la morte avviene a domicilio o in ospedale

- diagnosi di morte ai fini legali l’accertamento del decesso si fa per la denuncia al sindaco delle cause di morte e per la dichiarazione della morte all’ufficiale di stato civile che ne autorizza la sepoltura.

- Diagnosi di morte a scopo di trapianto la legge sui trapianti detta le norme legali per l’accertamento della morte cardiaca, cerebrale, che deve essere effettuato da colleghi medici appositi.

LEGISLAZIONE DELLA MORTE Le disposizioni più importanti del regolamento di polizia mortuaria sono:

- Constatazione della morte essa viene fatta dal medico necroscopo, non prima che siano trascorse 15 ore dal decesso, tempo necessario alla manifestazione dei fenomeni cadaverici. Il medico rilascia un certificato sulla visita eseguita che sarà allegato al registro degli atti di morte.

- Osservazione di cadaveri allo scopo di evitare una morte apparente è prescritto un periodo di osservazione del cadavere non inferiore a 24 h dal momento del decesso.

- Depositi di osservazione il periodo di osservazione avviene nel luogo dove è avvenuta la morte (casa ospedale), o altrimenti negli obitori.

- Sepoltura e trattamenti conservativi l’autorizzazione alla sepoltura è rilasciata dall’ufficiale di stato civile(sindaco o delegato) che la concede dopo 24 ore dal decesso. I trattamenti conservativi sono: il trattamento antiputrefattivo(con 500cc formalina) e l’imbalsamazione( richiede procedimenti speciali)

- Obblighi di informativa quando avviene la morte di una persona va fatta la denuncia delle causa di morte al sindaco e la dichiarazione di morte all’ufficiale di stato civile. In caso di morte delittuosa va fatto il referto all’autorità giudiziaria. I certificati comprendono: c. di accertamento della morte, c. medico per la sepoltura dei prodotti abortivi e dei feti prematuri, c. dell’ufficiale sanitario per l’estradizione di salme all’estero, c. medici per imbalsamazione e cremazione delle salme, c. di avvenuto trattamento conservativo. Comunicare al sindaco i risultati dei riscontri diagnostici o della autopsie per l’eventuale rettifica della scheda di morte.

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