Prepara gli esami con i nostri Tutor Online prova gratis

Professione giornalista - Riassunto - Papuzzi, Sintesi di Scienze Della Comunicazione. Università Alma Mater di Bologna

Scienze Della Comunicazione

Descrizione: Riassunto professione giornalista Papuzzi
Mostro le pagine  1  -  4  di  19
PROFESSIONE
GIORNALISTA
- A.Papuzzi-
Cap. 1 LA NOTIZIA GIORNALISTICA
La storia:
All’inizio del 1800 i giornali erano un prodotto di èlite, si occupavano di fatti politici e commerciali;
venivano confezionati su 4 pagine, la prima e l’ultima erano dedicate alle inserzioni pubblicitarie;
costavano 6 cent (da qui il termine six-penny papers), avevano una bassa tiratura e per lo più venivano
venduti in abbonamento.
Il 1833 vede la nascita del “SUN”, primo quotidiano di NY venduto dagli strilloni di strada a un solo
penny: successo immediato!
Anni ’30, svolta Jacksoniana: Andrew Jackson, uomo del Partito Democratico contro monopoli e
privilegi, mutò le condizioni sociali del Paese . Gli editori intuirono che si era aperto un nuovo mercato
in cui i giornali non erano più privilegio di pochi, ma diventavano una merce a disposizione di tutti.
Cambia il modello del giornale quotidiano perché cambiano i lettori = PENNY PRESS
Cambiamenti:
- mutano i titoli delle testate
- le inserzioni pubblicitarie diventano fonte di introiti
- indipendenza dai circoli politici
- contenuti dell’informazione: qualsiasi fatto poteva acquisire lo status di notizia. La notizia viene
inventata
- nasce il giornalista professionista
Il concetto di notizia:
La notizia è il pane del giornalista, la sua bravura sta nel capire quale fatto può fare notizia, cioè
interessare il pubblico. Egli attua un importante processo di selezione e interpretazione.
Lo SCOOP è la notizia che gli altri non hanno, il BUCO la notizia che tu non hai.
Caratteristica principale della notizia è l’IMPREVEDIBILITA’. Le cattive notizie hanno più attrazione.
La notizia è RELATIVA: agli stessi avvenimenti si possono dare versioni diverse, perfino opposte,
poiché il giornalista che scrive implica la propria valutazione personale. Ciò che fa di un fatto una
notizia è la relazione con un pubblico e chi stabilisce questa relazione è il giornalista, egli infatti ne
coglie le necessità e l’importanza.
La notizia è ciò che ne fanno i giornalisti, sono loro a produrre la notizia dandole forma. La funzione
della notizia è quella d’informare, cercando anche di creare empatia verso la testata.
Avvenimento e pubblico:
L’avvenimento NON è la notizia: per quanto fedele possa essere, la notizia non è mai la riproduzione
della realtà, ma è un’interpretazione. Un avvenimento può quindi dare origine ad una notizia, ma
dev’essere evidente, registrabile o certificabile. Ogni notizia deve contenere le risposte alle 5 W”, che
indicano le info minime per certificare l’avvenimento.
Il pubblico è il secondo cardine della notizia, questo ha sempre il potere d’influenzare i meccanismi da
cui nascono le notizie. Il giornalista deve quindi cercare di immedesimarsi in un pubblico.
La forma standardizzata rende riconoscibili le notizie e cattura l’attenzione; la difficoltà sta nel suscitare
emozione e senso d’identificazione nel lettore.
Lippmann vietman , età dei reporter in amreica, funzione della notizia è informare il pubblico, notizia e
verità non sono la stesa cosa!
Rappresentazione e contrapposizione:
Il carattere specifico di una notizia, ciò che determina l’interesse del pubblico, cambia di volta in volta e
può essere la rilevanza, la novità, l’originalità, il mistero, la drammaticità, l’utilità. Per scegliere le notizie
giuste, un buon giornalista non deve solo avere “fiuto”, ma deve anche attenersi a due criteri
fondamentali:
1. RAPPRESENTAZIONE: il giornalista deve chiedersi come gli eventi e i protagonisti di un
avvenimento entrino in rapporto con i modelli sociali e culturali dominanti; avvenimenti come specchio
della realtà in cui viviamo.
2. CONTRAPPOSIZIONE: il giornalista deve domandarsi quanto un avvenimento contrasti
con un’opinione convenzionale, un modello consolidato; dare al lettore ciò che meno si aspetta; grazie
a questo criterio si possono individuare gli scoop.
I valori notizia:
Gatekeepers: coloro che selezionano tra il vasto numero di notizie in entrata, quelle che verranno
pubblicate
NEWS VALUES: criteri valutativi convenzionali e mutevoli che regolano la selezione, stereotipi non
oggettivi che danno indicazioni sulla forma che la notizia deve assumere per catturare l’attenzione del
lettore. Il giornalista gatekeepers seleziona le notizie da pubblicare in rapporto a determinati valori e
criteri di notiziabilità (newsworthiness). Questi possono essere suddivisi in due grandi categorie:
1. In rapporto all’interesse del pubblico: (incuriosire, emozionare, colpire, informare)
-NOVITA’: fatti imprevedibili
-VICINANZA: in senso fisico e figurato, più è vicino, più interessa
-DIMENSIONE: più è grande il fatto, più è forte l’impatto
-COMUNICABILITA’: più il fatto è semplice da capire, più forte attenzione
-DRAMMATICITA’: le notizie negative interessano di più perché è più forte l’emozione
che suscitano
-CONFLITTUALITA’: i conflitti tra antagonisti provocano interesse
-CONSEGUENZE PRATICHE: notizie di pubblica utilità che possono avere un riscontro
sulla vita quotidiana
-HUMAN INTEREST: carica di umanità di una notizia
-IDEA DI PROGRESSO: gli avanzamenti scientifici creano interesse
-PRESTIGIO SOCIALE: i protagonisti dei fatta appartengono ad un’èlite della società.
2. In rapporto ai metodi e alle esigenze redazionali:
1° LIVELLO: in base alla natura dell’avvenimento
2
-HARD NEWS: notizie urgenti e drammatiche, appartengono alla cronaca
-SOFT NEWS: notizie senza carattere drammatico o di urgenza, basate su human interest;
sono notizie leggere che creano storie o appartengono alla cronaca rosa
2° LIVELLO: in base alla tempestività del’evento
-ATTUALITA’: le notizie più fresche hanno priorità
-RITMO: notizie in sintonia col ritmo del giornale (es. non ci si occupa di fenomeni di lungo
periodo)
3° LIVELLO: in base alla durata dell’evento
-SPOT NEWS: notizie impreviste e immediate che in liena di massima non hanno un
seguito
-DEVELOPING NEWS: sono attese o previste e necessitano di tempo per svilupparsi
(inchieste giudiziarie)
-CONTINUING NEWS: legate ad avvenimenti che si sviluppano frammentariamente (l’iter
di una legge)
-RUNNING NEWS: notizie in corso, non sis a come finiranno.
I valori impliciti:
Gans ha messo in luce i valori durevoli (enduring values), che coincidono con i valori di testata:
- Etnocentrismo: come fiducia nel sistema americano, accompagnata dalla convinzione che ciò che
accade nei confini americani è più importante di ciò che accade all'estero
- Altruismo democratico: la denuncia da parte dei media di ingiustizie, corruzione, stupidità dei governi
riflette la convinzione che la politica dovrebbe sempre perseguire il pubblico interesse
- Capitalismo responsabile: le notizie tendono a esprimere un'ottimistica fiducia nella competizione
economica
- Idealismo pastorale: emerge nelle storie che enfatizzano i problemi delle piccole città e la vita anonima
dei suburbi
- Individualismo: è evidente nelle notizie che sempre più frequentemente denunciano la minaccia alla
sfera dell'individualità rappresentata dalle tecnologie elettroniche
- Moderatismo: i media tendono a preferire le notizie che scoraggiano estremismi ed eccessi
- Ordine: emerge sempre la tendenza a restaurare e custodire l'ordine pubblico
- Leadership: poiché una gran quantità di notizie proviene da fonti legate a personaggi che esercitano
una leadership, o hanno per protagonisti dei leader
Gans ipotizza addirittura che dietro la selezione delle notizie si profili un universo di messaggi
ideologici, che fanno implicitamente privilegiare la notiziabilità di un certo fatto perché consente di
trasmettere al pubblico un determinato messaggio.
Cap. 2 LE FONTI GIORNALISTICHE:
Sono la base della notizia, la loro quantità e qualità differenzia giornali e giornalisti. Sono le persone o i
3
documenti che forniscono informazione sugli avvenimenti, quando il giornalista non ne è testimone
diretto. La fonte rappresenta il primo livello di discostamento dall’evento, perché non ci restituisce la
sua integrità reale, ma ci mette a disposizione una versione dell’evento. Non ci dà la verità, ma una sua
verità! Questo accade poiché i testimoni tendono a ricordare sulla base delle proprie esperienze. Di
conseguenza il problema fondamentale è la certezza della fonte; il giornalista dovrebbe averne un
numero sufficiente a garantire la più ampia conoscenza dei fatti. Si dice che egli sia lo storico del
presente, visto che il trattamento delle fonti implica problemi comuni ai giornalisti e agli storici.
Il tempo è un fattore determinante per il giornalista, il quale deve fare i conti con la DEADLINE = l’ora
entro la quale la notizia dev’essere elaborata. Non c’è la possibilità di prendere contatto con tutte le
fonti perciò si è aoobligati a dividerle tra quelle da sentire prima e quelle da sentire dopo (o da non
sentire affatto): ciò significa ordinarle secondo una gerarchia.
Le fonti possono essere:
-PRIMARIE: garantiscono credibilità all’informazione o perché possiedono
un’autorevolezza istituzionale o hanno una competenza scientifica ( magistrati, sindaci, ministri, ecc)
-SECONDARIE: l’attendibilità è affidata alla stessa citazione giornalistica, queste devono
sempre essere controllate perché possano diventare notizie. (es. testimone oculare, spettatore di una
manifestazione ecc.)
Esistono 4 modalità d’identificazione delle fonti:
-OFF THE RECORD: la fonte non vuole che l’info sia usata
-DEEP BACKGROUND: la fonte consente l’info ad uso giornalistico, ma senza che le sia
attribuita
-BACKGROUND: la fonte accetta di essere identificata, ma non in forma anagrafica, ma
attraverso la funzione che esercita
-ON THE RECORD: la fonte permette uso dell’info e l’attribuzione senza restrizioni.
Le fonti si dividono in:
-DIRETTE: è il giornalista che cerca, scopre e conserva
-INDIRETTE: si auto propongono e si autorganizzano per diffondere le notizie; le principali
fonti indirette sono le AGENZIA DI STAMPA = Impresa pubblica o privata che raccoglie, elabora e
distribuisce quotidianamente, a pagamento, a organi giornalistici e/o privati, informazioni specializzate.
Nel 1945 nasce l’ANSA, la quale produce e distribuisce autonomamente notizie; allo stesso tempo è
fonte per i mass media, ai quali forniscono la maggior parte delle segnalazioni.
I modelli di notizia tipici delle agenzie possono essere:
-FLASH: notizia di una o due righe, comunica evento in modo secco e folgorante
-TAKE: notizia concisa che risponde alle 5 W
Immateriali d’agenzia subiscono trattamenti diversi in relazione alla testata che li utilizza, alcuni non
apportano modifiche, altri le smontano per crearne di nuove magari ampliando l’argomentazione.
Le moderne agenzie svolgono una pluralità di funzioni: di testata giornalistica, di archivio elettronico, di
banca dati…
Cap. 3 FORME E MODELLI
Cronaca e commento:
La CRONACA è la forma di esposizione della notizia per eccellenza; raccontare un avvenimento
concentrandosi sui fatti ed escludendo le opinioni (news).
Il COMMENTO invece è la forma giornalistica di esposizione delle opinioni; sviluppare giudizi a parte,
4
La preview di questo documento finisce qui| Per favore o per leggere il documento completo o scaricarlo.
Informazioni sul documento
Caricato da: fafra1301
Visite: 12353
Downloads : 50+
Indirizzo:
Universita: Università Alma Mater di Bologna
Data di caricamento: 17/01/2013
Incorpora questo documento nel tuo sito web:
Docsity non è ottimizzato per il browser che stai usando. Per una miglior fruizione usa Internet Explorer 9+, Chrome, Firefox o Safari! Scarica Google Chrome