Prepara gli esami con i nostri Tutor Online prova gratis

reato circostanziato, Appunti di Diritto Penale. Università di Napoli Federico II

Diritto Penale

Descrizione: Fiore
Mostro le pagine  1  -  2  di  11
Sezione prima
IL REATO CIRCOSTANZIATO
Il reato circostanziato presuppone la presenza di tutti gli elementi costitutivi del reato
semplice ma, è speciale rispetto ad esso, dal momento che specifica uni di tali
elementi o ve ne aggiunge ulteriori. È infatti, definito come una figura speciale
rispetto al reato semplice. Il codice penale non contiene alcuna definizione delle
circostanze, ed anzi, spesso utilizza tale termine per riferirsi a figure giuridiche
diverse come avviene ad esempio nell’art.59 ove si parla di circostanze che
aggravano o attentano la pena nei primi tre commi e di circostanze di esclusione della
pena nell’ultimo comma, accostando figure che non hanno alcun elemento in
comune. Per cui, proprio perla terminologia usata dal legislatore,
1. il primo problema che deve porsi l’interprete è quello di stabilire se un
determinato elemento debba considerarsi elemento costitutivo o circostanza
attesa la diversa disciplina giuridica riservata agli elementi costitutivi del reato,
alle circostanze e alle case di esclusione dell’antigiuridicità e della punibilità. I
2. il secondo problema che l’interprete deve risolvere è comprendere se ci si trovi
di fronte ad un reato circostanziato o se la presenza di determinate circostanze
di fatto dia luogo ad un’autonoma fattispecie criminosa riconducibile ad un
titolo di reato diverso.
La differenza di ratio che passa tra la configurazione di una circostanza e la
previsione di un’autonoma ipotesi di reato è chiara:
col delineare una nuova fattispecie incriminatrice il legislatore appresta
un forma adeguata la tutela di un determinato bene giuridico contro una
specifica forma di aggressione
mediante la previsione di una circostanza il legislatore mira, invece, ad
adeguare la pena applicabile al maggior o minore disvalore del fatto
tipico (funzione di adeguamento della sanzione al fatto).
La dottrina più moderna definisce le circostanze come quegli elementi che, non
richiesti per l’esistenza del reato, laddove sussistono incidono sulla sua maggiore o
minore gravità, così comportando modifiche di quantitative e qualitative all’entità
della pena. Si tratta di elementi che incidono sulla gravità del reato acquistando
rilievo ai fini della determinazione della pena. La loro presenza trasforma il reato da
semplice in circostanziale. Ad esempio, l’impossessamento, mediante sottrazione di
una cosa mobile altrui al fine di trarne profitto corrisponde all’ipotesi del furto ex
art.624 ma, se esso viene compiuto con destrezza o su cose esposte alla pubblica fede,
si è di fronte ad un furto aggravato, mentre se il furto è commesso su cose di modico
valore economico di parlerà di furto attenuato.
La funzione delle circostanze è duplice:
I.hanno la funzione di ridurre il divario esistente tra l’astratta previsione
normativa e le modalità dell’azione criminosa, consentendo un migliore
adeguamento della pena al caso concreto;
II. hanno la funzione di dirigere e dominare il potere discrezionale del
giudice nella determinazione della pena avendo il legislatore dettato una
disciplina dettagliata delle circostanze.
I criteri di individuazione delle circostanze
Non è semplice individuare con certezza quando ricorre una circostanze e quando,
invece, si tratta di elementi costitutivi di una autonoma fattispecie di reato. Il vero
problema in materia p quello di individuare un criterio per identificare le disposizioni
normative che prevedono appunto circostanze in senso tecnico, e quelle che, invece,
prevedono elementi costitutivi della fattispecie. Il problema, ovviamente, non si pone
per le circostanze estrinseche, cioè quelle che attengono alla condotta o ad altri
elementi del fatto tipico, risultando così estranee alla struttura del reato, pensiamo ad
esempio a fatti successivi alla sua esecuzione e consumazione, come l’aver aggravato
le conseguenze del delitto commesso 61 n.8. al di fuori di queste ipotesi però, non è
dato rinvenire criteri di carattere sostanziale che permettono di individuare con
sicurezza una circostanza come tale, considerandola, cioè, come dati che non
appartengono alla struttura elementare del reato, ma che, rispetto ad essa circum
stant.
Tradizionalmente si distingue tra:
elementi essenziali del reato (condotta materiale, elemento psicologico, evento)
che sono indispensabili per la realizzazione del tipo di reato
elementi accidentali, quale sarebbero appunto le circostanze.
La qualificazione delle circostanze come elementi accidentali del reato se vale a
distinguerle in sede definitoria, dalla categoria degli elementi la cui presenza
contrassegna la struttura del fatto tipico in generale, non ci fornisce però alcun criteri
di orientamento atto ad individuare i caratteri specifici delle circostanze,.
La loro connotazione come accidentalia delicti infatti, ha un senso solo in quanto
riferita alla struttura del reato nella sua forma semplice giacché le circostanze si
prestano, a loro volta, come elementi sicuramente essenziali per la costituzione della
fattispecie del reato circostanziato.
La dottrina sottolinea, però, che le circostanze si presentano di regola come elementi
specializzanti di corrispondenti elementi essenziali della fattispecie semplice. Nella
maggior parte dei casi, la natura circostanziale risulta in maniera univoca dalla stessa
formulazione legislativa. Quando, però, le indicazioni testuale mancano o non sono
sufficienti è necessari ricorrere ad altri criteri esegetici o logici. Tra i vari criteri
formulati dalla dottrina, quello che trova maggiore seguito è quello secondo cui le
circostanze sono quegli elementi che sono una specificazione, un particolar modo
d’essere, una variante d’intensità di corrispondenti elementi generali della fattispecie
incriminatrice semplice. Gli elementi circostanziati devono cioè essere in rapporto di
species a genus con i corrispondenti elementi della fattispecie semplice in modo da
costituirne una specificazione.
Il reato circostanziato deve costituire una sottofattispecie della fattispecie del reato
semplice, in cui pertanto risulta integralmente come un ipotesi particolare.
La connotazione delle circostanze come fattori di specializzazione di uno o più
elementi costituivi della fattispecie semplice fornisce un utile punto di orientamento,
La preview di questo documento finisce qui| Per favore o per leggere il documento completo o scaricarlo.
Informazioni sul documento
Caricato da: teddina85
Visite: 4140
Downloads : 13
Indirizzo: Giurisprudenza
Universita: Università di Napoli Federico II
Data di caricamento: 16/04/2011
Incorpora questo documento nel tuo sito web:
Docsity non è ottimizzato per il browser che stai usando. Per una miglior fruizione usa Internet Explorer 9+, Chrome, Firefox o Safari! Scarica Google Chrome