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riassunto micro1, Sintesi di Microeconomia. Università di Udine

Microeconomia

Descrizione: Microeconomia
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Capitolo 19
Mercato concorrenziale : ciascun produttore ritiene di non poter influire sui prezzi.
Profitto : differenza tra ricavi e costi.
Costi opportunità : se si impiega il proprio lavoro in una certa attività, si perde l’opportunità di
impiegarlo in un’altra.
Fattore fisso: fattore produttivo che l’impresa deve impiegare in quantità predeterminate
Fattore variabile: fattore che può essere impiegato in quantità variabili
Fattore quasi-fisso: fattore che bisogna utilizzare in quantità fisse, finche la quantità di output è
positiva
- Lungo periodo: l’impresa è sempre libera di decidere di utilizzare quantità nulle di input per
produrre una quantità nulla di output, cioè può decidere di cessare l’attività. profitto minimo
che può realizzare è un profitto nullo
- Breve periodo: l’impresa deve impiegare un certo numero di fattori, anche se ha deciso che la
sua produzione sarà nulla profitto negativo
MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO:
l’impresa sceglie la combinazione di input e output che si trova sulla retta di isoprofitto più
elevata. In questo caso il punto di massimo profitto è (x1*,y*).
Tale punto è caratterizzato da una condizione di tangenza: l’inclinazione della funzione di
produzione deve essere uguale all’inclinazione della retta di isoprofitto:
Breve periodo: la quantità dell’input 2 è fissa a un livello dato x2. Siano f(x1,x2) la funzione di
produzione, p il prezzo dell’output e w1 e w2 i prezzi degli input:
La condizione che determina la scelta ottima della quantità da impiegare del fattore 1 è: il
prodotto del prezzo dell’output per il prodotto marginale del fattore 1 deve essere uguale al
prezzo del fattore stesso:
Se indichiamo con y l’output dell’impresa, i profitti saranno:
Rette di isoprofitto: corrispondono a tutte le combinazioni di input e output associate a un
livello costante del profitto π:
Lungo periodo: l’impresa è libera di scegliere il livello di tutti i suoi input:
Le cui condizioni di primo ordine sono:
Curve di domanda dei fattori: esprimono la relazione tra il prezzo di un fattore e la scelta di
questo stesso fattore che massimizza il profitto.
Curve di domanda inversa: esprimono quali devono essere i prezzi dei fattori perché venga
domandata una certa quantità degli input:
Rendimenti di scala costanti profitto massimo deve essere uguale a zero.
Capitolo 20
MINIMIZZAZIONE DEI COSTI:
La scelta dei fattori che minimizzano i costi di produzione può essere determinata individuando
sull’isoquanto il punto al quale è associata la curva di isocosto più bassa:
Se indichiamo con x1 e x2 le quantità impiegate dei due fattori e con f(x1,x2) la funzione di
produzione, il problema sarà:
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Indirizzo: Economia
Universita: Università di Udine
Data di caricamento: 24/03/2012
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