Slides Ragioneria Parte III.ppt, Appunti di Ragioneria. Università di Roma La Sapienza
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artu919 marzo 2012

Slides Ragioneria Parte III.ppt, Appunti di Ragioneria. Università di Roma La Sapienza

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Ragioneria Parte III.ppt

Simone Terzani Il bilancio di esercizio

IL CONTO ECONOMICO

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La rappresentazione del reddito: il Conto Economico

A) Valore della produzione (Ricavi ± Δ Rimanenze PF) B) Costi della produzione (Costi ± Δ Rimanenze MP, Merci) Differenza (A-B) C) ± Proventi e oneri finanziari D) ± Rettifiche di valore attività finanziarie E) ± Proventi e oneri straordinari Risultato ante imposte - Imposte sul reddito Utile (Perdita) netto d’esercizio

2 Simone Terzani 12-12-2011

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•  forma scalare – risultati intermedi

•  principio della natura delle poste

Il Conto Economico: aspetti generali

Simone Terzani 12-12-2011

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  Lo schema ha struttura obbligatoria   E’ vietata la compensazione delle poste, con

l’eccezione della variazione delle rimanenze   Per ogni posta deve essere indicato l’importo

dell’anno precedente nel rispetto del principio generale della comparabilità

  Le poste con valore uguale a zero possono non essere riportate purché non presentino importi nell’esercizio precedente

Il Conto Economico: le caratteristiche

Simone Terzani 12-12-2011

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A) Valore della produzione 1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

2. Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione

4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

5. Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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B)  Costi della produzione 6.  Per materie prime, sussidiare e di consumo 7.  Per servizi 8.  Per godimenti di beni di terzi 9.  Per il personale

a)  Salari e stipendi b)  Oneri sociali c)  Trattamento di fine rapporto d)  Trattamento di quiescenza e simili e)  Altri costi

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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B)  Costi della produzione 10.  Ammortamenti e svalutazioni

a)  A. immobilizzazioni immateriali b)  A. immobilizzazioni materiali c)  Altre svalutazioni delle immobilizzazioni d)  Svalutazione crediti attivo circolante, disponibilità

11.  Variazione rimanenze MP, SS, Con., Merci 12.  Accantonamento per rischi 13.  Altri accantonamenti 14.  Oneri diversi di gestione

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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A)  Valore della produzione

B)  Costi della produzione

___________________________

DIFFERENZA (A - B)

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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C)  Proventi e oneri finanziari 15. Proventi da partecipazioni, con separata

indicazione di quelli relativi a imprese controllate e collegate

16. Altri proventi finanziari a)  Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni b)  Da titoli immobilizzati non partecipazioni c)  Da titoli non immobilizzati e non partecipazioni d)  Proventi diversi

17. Interessi e altri oneri finanziari 17bis. Utili e perdite su cambi

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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C 15) Proventi da partecipazione racchiude:

  quote di dividendi, con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate

  ricavi di vendita dei diritti d’opzione

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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D)  Rettifiche di valore di attività finanziarie 18. Rivalutazioni

a)  Di partecipazioni b)  Di altre immobilizzazioni finanziarie c)  Di titoli non immobilizzati e non partecipazioni

19. Svalutazioni a)  Di partecipazioni b)  Di altre immobilizzazioni finanziarie c)  Di titoli non immobilizzati e non partecipazioni

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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E)  Proventi e oneri straordinari

20. Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze non iscritte in A5

21. Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze non iscritte in B14 e imposte relative anni precedenti

Il Conto Economico: contenuto

Simone Terzani 12-12-2011

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C) Proventi e oneri finanziari

D) Rettifiche di valore di attività finanziarie

E) Proventi e oneri straordinari _______________________________ (A - B) ± C ± D ± E = Risultato ante imposte (-) Imposte sul reddito (correnti, differite, anticipate) _______________________________ Utile (perdita) dell’esercizio

Il Conto Economico: contenuto

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A) Valore della produzione

1) ricavi delle vendite e delle prestazioni; 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti; 3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione; 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni; 5) Altri ricavi e proventi; B) Costi della produzione: 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; 7) Per servizi; 8) Per godimento di beni di terzi; 9) Per il personale; 10) Ammortamenti e svalutazioni; 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; 12) Accantonamenti per rischi; 13) Altri accantonamenti; 14) Oneri diversi di gestione. Differenza tra valori e costi della produzione (A-B) C) Proventi ed oneri finanziari: 15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate 16) Altri proventi finanziari 17) Interessi ed altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti; 17 bis) Utili e perdite su cambi. D) Rettifiche di valore di attività finanziarie: 18) Rivalutazioni; 19) Svalutazioni. E) Proventi ed oneri straordinari: 20) Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n.5) 21) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n.14) e delle imposte relative ad esercizi precedenti Risultato prima delle imposte (A-B+/-C+/-D+/-E) 22) Imposte sul reddito di esercizio, correnti, differite e anticipate. 23) Utile (perdita) dell’esercizio.

Area operativa

Area finanziaria

Area straordinaria

Le diverse aree della gestione

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•  i ricavi ed i costi che vanno iscritti al netto di sconti, abbuoni, resi, premi e imposte

•  operazioni con l’estero, al cambio alla data dell’operazione

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Il Conto economico ulteriori indicazioni (art. 2425-bis)

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Simone Terzani Il bilancio di esercizio

LA NOTA INTEGRATIVA

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La Nota integrativa

Terza colonna fondamentale di un “quadro fedele di bilancio” è la

NOTA INTEGRATIVA

Essa è centrale per decifrare le

convenzioni e l’ermetismo del linguaggio contabile

Simone Terzani 12-12-2011

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La Nota integrativa

 Nel corso degli anni, con le crescenti esigenze informative derivanti dal mercato, i documenti di informazione integrativa hanno assunto un’importanza sempre maggiore

 Il bilancio è, ad oggi, costituito da un sistema di documenti, tutti di uguale importanza (Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa o Note al bilancio)

Simone Terzani 12-12-2011

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La Nota integrativa

  In quest’ottica la Nota integrativa svolge una triplice funzione:   descrittiva: illustra le poste di bilancio   informativa: fornisce informazioni non presenti nei prospetti

contabili   esplicativa: esplicita le assunzioni sulle quali si basano le

valutazioni   Tenuto conto del ruolo della prassi contabile ed evitando

eccessi di informativa, la Nota integrativa svolge appieno la sua funzione se garantisce:   completezza dell’informazione e sua utilità   significatività e rilevanza dell’informazione

Simone Terzani 12-12-2011

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- analisi delle voci di SP e di CE

- illustrazione dei criteri di valutazione seguiti

- motivazione delle deroghe e delle variazioni

- ulteriori notizie integrative

- rischi finanziari (art. 2427-bis)

Il contenuto del documento:

La Nota Integrativa

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Il contenuto della Nota integrativa

  Diversamente da quanto disciplinato per lo Stato patrimoniale e per il Conto economico, il legislatore non ha previsto uno schema obbligatorio per la Nota integrativa

  Esiste tuttavia un contenuto obbligatorio che può essere suddiviso in 4 parti:   informazioni richieste dall’ art. 2427 C.c.   informazioni richieste da altri articoli del C.c.   informazioni richieste da altre norme di legge sul bilancio

diverse dal C.c.   informazioni comunque necessarie per il “quadro fedele”

Simone Terzani 12-12-2011

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Il contenuto dell’art. 2427 C.c.

  L’articolo si compone di ben 29 punti che possono essere così raggruppati:   illustrazione dei criteri di valutazione adottati (punto 1)   dettagli relativi alle poste di Stato patrimoniale (punti da 2 a 9)   dettagli relativi alle poste di Conto economico (punti da 10 a 14)   informazioni varie (punti da 15 a 22)

Simone Terzani 12-12-2011

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I criteri di valutazione adottati

  Il punto 1 richiede un’illustrazione attenta dei criteri di valutazione seguiti

  La presenza di criteri di valutazione determina una forte soggettività nelle scelte di bilancio

  Razionalità ed imparzialità concorrono a rendere attendibili le valutazioni di bilancio

Simone Terzani 12-12-2011

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Informazioni sulle poste di S.P.

  Movimenti delle immobilizzazioni   Capitalizzazione oneri pluriennali   Variazione delle attività e delle passività   Partecipazioni possedute   Crediti e debiti   Variazione dei cambi   Composizione e movimentazione del P.N.   Conti d’ordine

Simone Terzani 12-12-2011

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Informazioni sulle poste di C.E.

  Ripartizione dei ricavi per settori ed aree geografiche

  Composizione dei proventi da partecipazione   Composizione della voce oneri finanziari   Componenti straordinari di reddito   Fiscalità differita

Simone Terzani 12-12-2011

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Informazioni varie

  Numero medio dei dipendenti   Compensi corrisposti agli organi sociali   Categorie di azioni   Finanziamento soci   Patrimoni e finanziamenti destinati ad uno

specifico affare   Leasing finanziario

Simone Terzani 12-12-2011

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Le informazioni richieste da ulteriori articoli del Codice

Nota Integrativa

Esercizio delle deroghe

Dettagli su aspetti formali

Dettagli su aspetti sostanziali

Rapporti con la controllante

Simone Terzani 12-12-2011

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Esercizio delle deroghe e dettagli sugli aspetti formali

  In merito all’esercizio delle deroghe ci si riferisce alla:   deroga generale (art. 2423 comma 4);   deroga sul cambiamento dei criteri di valutazione (art. 2423

bis comma 2)   Per quanto attiene ai dettagli sugli aspetti formali

vanno indicati i seguenti punti:   modifiche agli schemi legali   informazione comparativa   valori rilevabili in più voci dello Stato patrimoniale

Simone Terzani 12-12-2011

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Aspetti sostanziali del bilancio

  Alle informazioni richieste dall’art. 2427 se ne aggiungono ulteriori:   richieste dall’art. 2426 sui criteri di valutazione   richieste dall’art. 2427 bis sul fair value degli strumenti

finanziari   relative ai rapporti con la controllante e le società del

gruppo

Simone Terzani 12-12-2011

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NOTA INTEGRATIVA

Informazioni richieste da altre norme di legge

Più remoto valore conosciuto di iscrizione delle immobilizzazioni

Indicazioni sui beni dell’ impresa che sono stati

oggetto di provvedimenti di rivalutazione monetaria

Le informazioni richieste da altre norme di legge

Simone Terzani 12-12-2011

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Informazioni ulteriori

Nota Integrativa

Ulteriori informazioni necessarie per il quadro fedele

Art. 2423, comma 3, cc

Informazioni richieste dai principi della prassi contabile

Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera

e corretta, si devono fornire le informazioni necessarie allo scopo

Simone Terzani 12-12-2011

RENDICONTO FINANZIARIO

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Riepilogo

  Le finalità della Nota Integrativa   Le informazioni richieste dall’art. 2427 C.C.   Le informazioni richieste da altri articoli del C.C.   Le informazioni richieste da altre norme di legge   Ulteriori informazioni comunque opportune

Simone Terzani 12-12-2011

Simone Terzani Il bilancio di esercizio

LA RELAZIONE SULLA GESTIONE

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La Relazione sulla gestione

L’art. 2428 del Codice Civile afferma:

“Il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori contenente un’analisi fedele,

equilibrata ed esauriente della società e dell’andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, …. con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli

investimenti ….”

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione sulla gestione

  La Nota Integrativa è un documento prezioso per interpretare i valori contenuti nei prospetti di Stato Patrimoniale e di Conto Economico ma …ha due limiti … a. parla sempre un linguaggio contabile b. riporta fatti storici, relativi al passato

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione sulla gestione

  Cosa significano certi valori di reddito e di capitale senza chiedersi:   qual è il contesto competitivo nel quale

l’impresa opera?   che investimenti sono in programma e come si

intende finanziarli?   in che misura l’impresa è impegnata in progetti

di innovazione?   l’impresa fa parte di un gruppo?

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione sulla gestione

  Per capire correttamente gli andamenti dell’impresa occorre, dunque, contestualizzare le cifre di bilancio all’interno dei fatti di gestione che li hanno determinati, disponendo di informazioni su:   condizioni interne d’azienda ed esterne di ambiente   gestione trascorsa e scelte aziendali pianificate e

programmate   A questo fine la relazione sulla gestione, pur non

rientrando tra i documenti costituenti il bilancio, assume un ruolo di supporto di particolare rilevanza

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione sulla gestione

  Lo scopo della Relazione sulla Gestione è consentire al lettore del bilancio di

valutare la capacità dell’impresa di durare nel tempo in condizioni di equilibrio

  La Relazione sulla Gestione dovrebbe essere caratterizzata da tre ordini di informazioni:   obbligatorie (legge o organismi di controllo)   opportune (prassi e richieste dagli stakeholders)   volontarie (fornite liberamente dall’impresa)

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione sulla gestione

RELAZIONE SULLA

GESTIONE

Proporzione con l’attività dell’impresa

Tipologie di informazioni

Significatività dell’informazione

Completezza e utilità dell’informazione

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione sulla gestione

Secondo quanto emerge dal dettato dell’art. 2428 del C.c. le aree tematiche fondamentali della Relazione sono:

  situazione della società ed andamento della gestione;

  rapporti con le consociate;   fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio.

Simone Terzani 12-12-2011

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Situazione della società e andamento della gestione

  Il concetto “situazione della società” è, dunque, da intendersi come condizione attuale, frutto del recente passato e con riferimento ai diversi settori in cui l’impresa opera anche attraverso le sue controllate

  Il concetto di “andamento della gestione” è da intendersi, invece, in un’ottica prospettica

Simone Terzani 12-12-2011

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Situazione della società ed andamento della gestione

Analisi delle condizioni esterne di ambiente

Analisi delle condizioni interne d’azienda

STRATEGIE AZIENDALI

Situazione e andamento della gestione

COSTI RICAVI INVESTIMENTI

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione sulla gestione

Con riferimento ai ricavi, costi ed investimenti va illustrata la situazione dell’impresa nel suo complesso e nei settori in cui opera anche mediante proprie partecipate, nonché dei principali rischi e incertezze.

L’analisi deve essere corredata anche da indicatori di risultato finanziari e non, da informazioni attinenti l’ambiente e il personale e, ove opportuno, da riferimenti ai dati di bilancio e da chiarimenti aggiuntivi su di essi.

Simone Terzani 12-12-2011

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Rapporti con le consociate

  Conoscere la natura dei rapporti con le altre unità del gruppo aiuta a comprendere meglio le strategie d’impresa

  E’, quindi, necessario esplicitare per ogni società del gruppo:   attività svolta   partecipazione posseduta   natura dei rapporti intrattenuti (commerciali,

produttivi, di ricerca, finanziari) e modalità di fissazione dei prezzi interni

Simone Terzani 12-12-2011

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Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

  Tra la data di chiusura del bilancio e la data di approvazione dello stesso si possono verificare fatti in grado di incidere sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria

  E’ giusto darne comunicazione?   E come?

Simone Terzani 12-12-2011

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Tre categorie di fatti

  Evidenziano condizioni che già esistevano alla data di chiusura del bilancio ma che si manifestano pienamente solo dopo tale data

  Comportano modifiche nei valori patrimoniali   Vanno considerati di competenza dell’esercizio

  Non sono riconducibili a condizioni che già esistevano alla data di chiusura del bilancio dell’esercizio precedente

  Comporterebbero modifiche nei valori patrimoniali   Non possono essere considerate di competenza dell’esercizio

precedente ma devono essere rilevati nella Relazione sulla gestione

  Non sono riconducibili a condizioni precedenti a tale data   Non comportano modifiche nei valori patrimoniali   Saranno comunque annotati nella Relazione sulla gestione

Simone Terzani 12-12-2011

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Ulteriori informazioni

  Attività di ricerca e sviluppo: non solo con riferimento ai costi sostenuti, ma soprattutto in merito alle ragioni che hanno indotto a realizzare tali investimenti ed ai loro risultati attuali e potenziali

  Il numero ed il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società nonché di quelle acquistate o alienate nel corso dell’esercizio

  Gli obiettivi e le politiche della società in materia di gestione del rischio finanziario e l’esposizione al sistema dei rischi di natura finanziaria

Simone Terzani 12-12-2011

Simone Terzani Il bilancio di esercizio

LE ALTRE RELAZIONI ED IL BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA

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La relazione semestrale

  Le società quotate devono trasmettere al Collegio Sindacale, entro tre mesi dalla fine del primo semestre, una relazione sull’andamento della società secondo la normativa Consob.

  I valori del semestre sono affiancati da quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente; si tratta di valori meramente indicativi

  Devono essere illustrati i fatti più rilevanti avvenuti tra la fine del semestre e quando i dati sono resi pubblici

  La relazione, corredata delle eventuali osservazioni del Collegio Sindacale, va comunicata alla Consob entro quattro mesi dalla fine del semestre e pubblicata mediante deposito presso la sede sociale

Simone Terzani 12-12-2011

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La relazione semestrale

  La relazione contiene prospetti contabili illustranti la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del semestre ed un successivo commento.

  Il commento deve riguardare, specificatamente:   informazioni sulla gestione, sul suo prevedibile

andamento futuro ed i rapporti con le consociate;   i criteri di valutazione;   le informazioni sullo Stato Patrimoniale con

particolare riferimento alle immobilizzazioni ed ai crediti e debiti con durata superiore ai cinque anni;

  le informazioni sul Conto Economico con particolare riferimento alla suddivisione dei ricavi;

  altre informazioni.

Simone Terzani 12-12-2011

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Il controllo sul bilancio

  Il controllo sulla correttezza della gestione, sul

bilancio e sulla contabilità è effettuato da:

  Collegio sindacale

  Revisore o Società di Revisione (società

quotate)

Simone Terzani 12-12-2011

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Le funzioni di vigilanza del Collegio sindacale

•  Osservanza della legge e dell’atto costitutivo

•  Rispetto dei principi di corretta amministrazione

•  Adeguatezza della struttura organizzativa •  Adeguatezza del sistema dei controlli interni

•  Adeguatezza del sistema amministrativo

contabile

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione del Collegio sindacale

•  Ai sensi dell’art. 2429 C.C. ai sindaci deve essere trasmesso il progetto di bilancio, con allegata la Relazione sulla Gestione

•  Sulla base di ciò i sindaci predispongono una relazione, da allegare al bilancio, con la quale riferire all’assemblea circa: •  sintesi delle risultanze del bilancio; •  riscontro dell’attività svolta; •  proposte ed osservazioni sul bilancio e la sua

approvazione; •  indicazione deroghe alle norme di legge.

Simone Terzani 12-12-2011

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Le funzioni di verifica del Revisore contabile

•  Regolare tenuta della contabilità

•  Corretta rilevazione contabile dei fatti di gestione

•  Corrispondenza tra bilancio di esercizio e risultanze delle scritture

•  Conformità del bilancio alla normativa

•  Giudizio sul bilancio

Simone Terzani 12-12-2011

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La Relazione del Revisore contabile

•  Identificazione del bilancio e del quadro delle regole di redazione applicate

•  Descrizione della portata della revisione svolta con l’indicazione dei principi osservati

•  Giudizio sul bilancio •  Eventuali richiami da sottoporre all’attenzione dei

destinatari del bilancio •  Giudizio sulla coerenza della Relazione sulla gestione

con il bilancio

Simone Terzani 12-12-2011

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La relazione di revisione

Il giudizio sul bilancio può assumere i seguenti aspetti:

  senza rilievi   con rilievi   negativo   impossibilità ad esprimere un giudizio

Simone Terzani 12-12-2011

N.B.: in caso di rilievi sul bilancio, di giudizio negativo o di impossibilità ad esprimere un giudizio, la Relazione deve indicare analiticamente i motivi della decisione

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Il bilancio in forma abbreviata

Semplificazione concessa alle società che: •  non abbiano emesso titoli quotati su mercati regolamentati •  nel primo esercizio o nei due successivi non abbiano superato due dei seguenti limiti:   totale attivo € 4.400.000   ricavi vendite e prestazioni € 8.800.000   numero medio dipendenti 50

NB: La possibilità della forma abbreviata viene meno quando per due esercizi consecutivi vengono superati due dei suddetti limiti

Simone Terzani 12-12-2011

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Il bilancio in forma abbreviata

Possibilità di semplificazioni (in termini di raggruppamento, minore grado di dettaglio e omissione di voci e informazioni) con riferimento:   allo Stato Patrimoniale   al Conto economico   alla Nota Integrativa   alla Relazione sulla gestione (che, a determinate condizioni, può essere del tutto omessa)

Simone Terzani 12-12-2011

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