7 -- Piaget e la psicologia cognitiva -- Paolo Legrenzi, Approfondimenti di Psicologia Dello Sviluppo. Università di Napoli Federico II

Approfondimenti, Psicologia Dello Sviluppo

Descrizione: Jean Piaget nasce a Neuchâtel, nella Svizzera francese, nel 1896. Giovanissimo si appassiona alla zoologia e inizia a frequentare il Museo di scienze naturali della sua città, divenendo presto un esperto di mollu­schi e pubblicando articoli scientifici su autorevoli riviste specializzate. Dopo la scuola superiore, si orienta quindi allo studio delle scien­ze naturali presso l'Università di Neuchâtel, dove si laurea nel 1918. Contemporaneamente, inizia a interessarsi alla psicologia e, subito dopo la laurea, frequenta per un semestre l'ospedale psichiatrico di Zurigo, diretto da Eugen Bleuler; inizia allora a conoscere le teorie psi­coanalitiche di Freud e a seguire le conferenze tenute da Jung. L'anno successivo si reca a Parigi dove segue lezioni di psicologia e filosofia; qui incontra lo psichiatra Théodore Simon che stava lavorando a dei test per misurare l'intelligenza dei bambini e che gli offre un incarico presso il laboratorio di rue de la Grangeaux-Belles, creato da Alfred Binet. Piaget inizia così ad occuparsi dello sviluppo mentale infantile, tematica che segnerà tutta la sua vita di studioso, focalizzando la sua attenzione non tanto sui risultati dei test ma sull'analisi dei modi di ragionare e delle strategie adottate dai bambini nel dare le risposte. Nel 1921 torna in Svizzera e diventa assistente di Edouard Claparède presso l'istituto J. J. Rousseau di Ginevra, dove porta avanti i suoi stu­di sullo sviluppo cognitivo; per condurre le sue ricerche introduce un metodo nuovo, a metà tra il colloquio e l'osservazione, il cosiddetto "colloquio clinico". I risultati del suo lavoro sono esposti in numerosi scritti, tra cui Il linguaggio e il pensiero nel fanciullo (1923) e Giudizio e ragionamento nel bambino (1924). Dal matrimonio con la sua collaboratrice, Valentine Châtenay, nasco­no tre figli, sui quali i due coniugi effettuano una serie di osservazioni, anch'esse riportate in volumi come La nascita dell'intelligenza nel bam­bino, del 1936, e La costruzione del reale nel bambino, del 1937. Nel corso degli anni Venti e Trenta Piaget è titolare di diverse cattedre universitarie: insegna filosofia a Neuchâtel, psicologia infantile e storia del pensiero scientifico a Ginevra. Dopo la Seconda guerra mondiale, ottiene importanti incarichi all'UNESCO e comincia a ricevere riconosci­menti ufficiali. Intanto si va delineando nella sua produzione intellettuale il concetto di "epistemologia genetica" come studio delle categorie della conoscenza, esposto a partire dai tre volumi dell'Introduzione all'episte­mologia genetica, del 1950. A partire dagli anni Cinquanta le sue opere, fino ad allora pubblicate solo in francese, vengono tradotte, rendendo noti i suoi studi ad un pubblico internazionale. Piaget si spegne a Ginevra il 16 settembre 1980. Mostra altro
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Universita: Università di Napoli Federico II
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