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	<title>Notizie dall&#039;università - Docsity.com</title>
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		<title>Se Steve Jobs fosse nato a Napoli &#8211; Resoconto del convegno tenutosi presso l&#8217;Università degli Studi di Salerno</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>napoletan90</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Lunedì 14 maggio 2012 ha avuto luogo presso l’aula “Di Rago” della Facoltà di Giurisprudenza  dell’Università degli Studi di Salerno un convegno intitolato <strong>“Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”</strong>, omonimo dal libro del giornalista e blogger Antonio Menna pubblicato quest’anno.</p>
<h2><span style="color: #000000;">Se quel garage di Palo alto fosse stato nei Quartieri spagnoli…</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2535" title="Se quel garage di Palo Alto fosse stato nei Quartieri Spagnoli" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/images-1.jpg" alt="Se quel garage di Palo Alto fosse stato nei Quartieri Spagnoli" width="285" height="177" /> Dopo i saluti di Antonio Mazza  (membro di “E-Club”) e  Campanella (“Ase”), che hanno  ringraziato per  l’organizzazione l’associazione  studentesca “Agorà”, prende  la parola Filippo Tura  (membro della suddetta  associazione) il quale ricorda  chi fossero Steve Jobs e Steve Wozniak (i fondatori della “Apple Inc.”) e sintetizza ampiamente il contenuto del libro: <strong>Stefano (Steve) Lavori (Jobs) detto “o’ Gè” e Stefano (Steve) Vozzini (Wozniak) sono due ventenni di Napoli</strong> (precisamente dei Quartieri Spagnoli) che hanno l’idea di creare un computer superveloce ma trovano come ostacoli la banca che non vuole finanziarli in assenza di garanzie e i vigili che lamentano il fatto che il garage dove vorrebbero i due vorrebbero svolgere la loro attività non sia a norma, non abbia i bagni e non ci sia partita Iva; il politico di turno, inoltre, si offre di aiutarli in cambio di voti e la “malavita” cerca di sabotare il loro sogno; i due amici, insomma, ne passano di cotte e di crude e ciò fa emergere il problema della fuga di cervelli dall’Italia, la pedanteria della burocrazia, la latenza della promozione del talento, il “virus” della camorra che tutto infetta (per Antonio Menna la camorra è come il rumore roboante di una moto che può essere “zittito” solo se siamo uniti). Tura conclude con una frase del filosofo tedesco Johann Gottlieb Fichte: “Quanto più nobili e migliori voi sarete, tanto più dolorose per voi saranno le esperienze che vi si preparano nella vita; ma non lasciatevi sopraffare da questo dolore, bensì pensate a vincerlo voi con le vostre azioni”.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Troppa burocrazia</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La parola passa al Professor Roberto Rosapepe (Docente della Facoltà di Giurisprudenza UniSA) che afferma che, mentre la criminalità organizzata è un patema non solo italiano, <strong>la burocrazia “oppressiva” è un fenomeno specificatamente nostrano</strong>; infatti sono quasi quotidiane le notizie dello spreco delle risorse pubbliche, A questo si è cercato di rimediare tramite il decreto liberalizzazioni (ribattezzato “Cresci Italia”) coordinato dalla legge n. 27 del 24 marzo 2012: <strong>per coloro che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età sarà possibile creare una società a responsabilità limitata disponendo di un capitale pari ad almeno un euro</strong>. Il decreto, infatti, aggiunge un articolo al codice civile, il 2463-bis (Società a responsabilità limitata semplificata) e tramite esso l’ammontare del capitale sociale dovrà essere pari almeno ad un euro ma inferiore a 10.000 euro; è vietato cedere le quote a soci non aventi i requisiti di età richiesti (pena la nullità); l’atto costitutivo e l’iscrizione  nel registro delle imprese sono esenti da diritto di bollo e di segreteria; non sono dovuti onorari notabili. Il Professore, poi, illustra la forma di società commerciale “Private Limited Company” del modello inglese che permette facilmente in Inghilterra di creare un’impresa; infatti i suoi vantaggi sono innumerevoli: non occorre una prestazione del notaio e la responsabilità dei soci è limitata all’ammontare delle azioni sottoscritte e versate. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per quanto riguarda gli altri Paesi, in particolare, in Germania il capitale sociale è compreso tra 1 e 24.999 euro e in Portogallo esiste un’impresa individuale a responsabilità limitata. Fatto sta che in <strong>Italia è molto difficile reperire capitali e realizzare un’attività di impresa dal momento che le banche pretendono garanzie effettive </strong>(da ciò il problema dell’accesso al credito) e sono necessari numerosi adempimenti formali (senza contare che i libri contabili costano).Il Profesor Marco Bisogno (Docente della Facoltà di Economia UniSA) afferma che, tra tutti questi adempimenti, potrebbe essere utile soltanto la comunicazione ad un ente pubblico, per esempio la Camera di Commercio. Purtroppo però, come già detto in precedenza, in Italia senza patrimonio, senza garanzie, non si va avanti mentre all’estero le banche non guardano il patrimonio (pensiamo alla “banca etica”); nel nostro Paese, inoltre, la legge fiscale è molto complicata, tanto che sembra scritta in una lingua diversa dall’italiano.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Banche: finanziatrici di sogni?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Dopodiché è il turno del Professor Virgilio D’Antonio (Docente della Facoltà di Scienze della Comunicazione UniSA) che ricorda come già nel Medioevo le banche non finanziassero idee e sogni ma re e Conquistadores poiché questi soggetti garantivano un lucro pressoché sicuro: il meccanismo da allora ad oggi non è affatto cambiato. Si passa poi a narrare la nascita di “Google”: larry Page e Sergey Brin erano studenti dell’Università di Stanford che avevano sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra siti web avrebbe prodotto ottimi risultati e fondarono così, il 4 settembre 1998, la loro azienda (ciò grazie all’investimento di 25 milioni di dollari mediante anche l’aiuto della loro Università). I due avevano sviluppato la “teoria delle reti” secondo la quale le pagine citate con un maggior numero di link sono le più importanti. Ciò denota come<strong> oltreoceano le banche siano più dinamiche, affrontino un alto rischio finanziario</strong> ma non bisogna dimenticare che i modelli di successo di un’idea sono irripetibili, ci vuole anche fortuna, devono coincidere varie circostanze; Page e Brin, inoltre, non pensavano al passato, a Jobs, così come Jobs non pensò ad Henry Ford. <strong>Insomma, se Jobs fosse nato a Napoli, in Italia, nella stessa Silicon Valley nel 2012 non sarebbe riuscito in quello che ha realizzato.</strong> Bisogna però denunciare come le università italiane siano lontanissime dal mondo del lavoro e non possano finanziare progetti dei proprio studenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Realtà che soffoca</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La parola passa, così, a Francesco Giuseppe Palumbo (Vice-presidente “Giovani Industriali Salerno”) secondo il quale il libro di Menna parla di una <strong>realtà senza spiragli, di un muro eretto dalle istituzioni</strong>, tanto che, addirittura, le banche chiedono denaro alle imprese (ad esempio, nelle gare d’appalto sono richieste documentazioni inutili che fanno perdere tempo ed energie).<strong> Ci vuole, quindi, coraggio per andare all’estero ma secondo Palumbo ci vuole più coraggio a restare in Italia</strong> anche se ciò comporta tanti sacrifici visti i problemi della nostra nazione: il libro oggetto del convegno, infatti, è uno stimolo affinché in futuro si possa cambiare la legge. Esser imprenditori è una vocazione, una passione ed ognuno è padrone del proprio destino.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-2534" title="Se Steve Jobs fosse nato a Napoli" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/images-2.jpg" alt="Se Steve Jobs fosse nato a Napoli" width="284" height="177" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tocca poi a Luca Iovine (Presidente “Junior Chamber Salerno”) che riporta celebri frasi di importanti personaggi: Henry Ford disse “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione”, <strong>Steve Jobs che disse “Stay hungry, stay foolish”</strong>, <strong>John Fitzgerald Kennedy disse “Non chiedetevi cosa il vostro Paese può fare per voi, chiedetevi cosa voi potete fare per il vostro Paese”</strong>, Charles Darwin disse che “non sopravvive il più forte o il più intelligente, ma chi si adatta più velocemente al cambiamento”, Walt Disney disse “Nulla accade se non l’hai sognato prima”, Thomas Edison disse “Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato, scartato è un altro passo avanti”. Iovine, quindi, esorta a prefiggersi uno standard qualitativo superiore, ad avere una preparazione non solo scolastica ma anche alte capacità tecniche, strategiche, comunicative.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">La Apple come simbolo</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">A concludere i lavori è stato <strong>Antonio Menna, autore del libro in questione, il quale definisce la sua opera non un saggio</strong> (manca di “scientificità”) <strong>ma un racconto di fantasia</strong> che parla principalmente delle sofferenze delle famiglie dei due ragazzi (che lavorano come garzoni di un bar); è un libro che come dice il suo autore “se ne frega” di Jobs, il cui nome è usato solo come suggestione. Alla domanda se la “Apple” sarebbe potuta nascere a Napoli, Menna non risponde, perché la California degli anni ’70 è qualcosa di diverso dall’Italia del 2012 dove, appunto, se non si hanno centri di potere si rischia il fallimento. Il libro non è ottimistico e fa una carrellata dei problemi nostrani; pensiamo, ad esempio, al fatto che da noi si oscilla, di fronte ai problemi, tra depressione e far finta di niente: in Italia si vuole “vincere facile” senza investire, senza scommettere ed è questo che le banche, prendendo spunto da quelle estere, dovrebbero fare. Ecco perché gli italiani all’estero sono delle eccellenze, lì trovano chi punta su di loro mentre nel “Belpaese” se vali 100 puoi dare massimo 20-30. I due Stefano simboleggiano proprio questo: sono due ingenui con un sogno nel cassetto che per realizzarlo vendono il motorino ed una collezione di fumetti, assemblano i computer con pezzi di fortuna, non ottengono il prestito dalla banca, chiedono aiuto ai genitori ma, come sappiamo, <strong>gli ostacoli normativi e sociali avranno la meglio.</strong></span></p>
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		<title>Mediazione civile: la direttiva dell’Unione Europea 52/2008 e la risposta italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>napoletan90</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><br />
Lunedì 7 e martedì 8 maggio 2012 ha avuto luogo presso l’Aula delle lauree “Nicola Cilento” dell’<strong>Università degli Studi di Salerno</strong> un convegno intitolato <strong>“Mediazione civile: la direttiva dell’Unione Europea 52/2008 e la risposta italiana” </strong>organizzato dall’associazione studentesca “Unifriends” in collaborazione con l’A.G.A.S. (Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno). Precedentemente all’inizio dei lavori hanno porto i loro saluti il Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Prof. Enzo Maria Marenghi, che ha sottolineato come la nostra nazione ha bisogno di una giustizia celere e come la mediazione da “altra giustizia” possa diventare “giustizia”, e Nazario Matarazzo, Presidente dell’Associazione “Unifriends”.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Mediazione Civile e diritto: un legame stretto</span></h2>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2527" title="Mediazione civile: la direttiva dell’Unione Europea 52/2008 e la risposta italiana" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/ddewv-300x118.jpg" alt="Mediazione civile: la direttiva dell’Unione Europea 52/2008 e la risposta italiana" width="300" height="118" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Moderatrice della prima giornata è stata la Prof.ssa Virginia Zambrano, docente di diritto privato comparato presso UniSa, la quale, dopo aver parlato del decongestionamento del giudiziario, ha dato la parola alla Prof.ssa Angela Di Stasi (Ordinario di Diritto dell’Unione Europea presso UniSa) che esordisce ricordando che questo tema non è privo di insidie dal momento che <strong>la mediazione non è svincolata dal diritto </strong>e che gli Stati membri dell’UE hanno tradizioni giuridiche molto diverse tra loro. Il discorso si sposta, poi, sulla direttiva n. 52 del 21 maggio 2008 (il cui antecedente è stato il libro verde del 2002) che è espressione di scontro tra le istituzione europee (che attuano un approccio deflazionistico) e che introduce principi comuni con i suoi 14 articoli; è inoltre il primo atto che si occupa della mediazione come strumento generale di giustizia ed è stato il Trattato di Lisbona (entrato in vigore il 1° dicembre 2009) a confermarla.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Obiettivi europei e direttiva del 2008</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Da ciò emerge che gli obiettivi dell’UE sono<strong> rafforzare il coefficiente di democraticità, garantire un maggiore spazio di libertà e giustizia ed assicurare la certezza del rispetto dei diritti per stimolare l’economia</strong>. La Di Stasi, infatti, afferma che così facendo la cultura della decisione viene sostituita da quella del compromesso perché, purtroppo, gli attuali sistemi giuridici sono inadeguati alla domanda di giustizia; urgono un diritto alla equa conciliazione e procedure più semplici anche considerando che i singoli Stati conservano ampi settori di discrezionalità: è necessaria una cooperazione giudiziaria sia nell’ambito sia al di fuori del procedimento giudiziario. </span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2530" title="Mediazione Civile" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/societa-civile_t-300x200.jpg" alt="Mediazione Civile" width="300" height="200" /></p>
<p><span style="color: #000000;">A fine relazione la Prof.ssa Zambrano sottolinea che l’<strong>obiettivo della direttiva è che il mercato funzioni bene</strong> e che non si tratta di una fuga dal processo ma di fuga da un particolare modo di intendere il processo civile. La parola passa al Dott. Francesco Buonomenna (ricercatore di diritto internazionale presso UniSa) che debutta sottolineando anch’egli come la direttiva lasci ampio spazio di discrezionalità agli Stati e menzionando l’art. 5 comma 2 della stessa (“La presente direttiva lascia impregiudicata la legislazione nazionale che rende il ricorso alla mediazione obbligatorio oppure soggetto a incentivi o sanzioni, sia prima che dopo l’inizio del procedimento giudiziario, purché tale legislazione non impedisca alle parti di esercitare il diritto di accesso al sistema giudiziario”): vi sono sanzioni di carattere processuale ed economico quando la mediazione è obbligatoria. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si è poi fatto luce sull’elemento volontaristico della <strong>mediazione civile</strong> facendo notare che, con il prevedere sanzioni, quest’ultimo viene meno; dopodiché Buonomenna ha illustrato gli artt. 4 comma 2 ed 1 comma 1 della direttiva europea (“Gli Stati membri incoraggiano la formazione iniziale e successiva dei mediatori allo scopo di garantire che la mediazione sia gestita in maniera efficace, imparziale e competente in relazione alle parti”; “La presente direttiva ha l’obiettivo di facilitare l’accesso alla risoluzione alternativa delle controversie e di promuovere la composizione amichevole delle medesime incoraggiando il ricorso alla mediazione e garantendo un’equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario”). </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non bisogna dimenticare però che, ex art. 1 comma 2, tale direttiva non si estende alla materia fiscale, doganale e amministrativa né alla responsabilità dello Stato per atti o omissioni nell’esercizio di pubblici poteri, e dopo aver parlato dell’articolo 60 della legge n. 69 del 19 giugno 2009, recante delega al Governo in materia di <strong>mediazione e di conciliazione delle controversie civili e commerciali</strong>, interviene la Prof.ssa Zambrano la quale ricorda che lo Stato italiano impone spese di soccombenza sulle controversie tra privati e che l’accesso alla giustizia è un diritto inalienabile: non ha senso che la mediazione sia obbligatoria. Inoltre <strong>non è detto che il mediatore debba essere laureato in giurisprudenza</strong>. La parola passa così alla Dott.ssa Maria Gabriella Ivone (Dottore di ricerca in comparazione e diritto civile e Mediatore specializzato) che illustra il divieto di transito dato dalla mediazione e l’art. 1 del decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 [“si intende per: a) mediazione: l'attività, comunque denominata,  svolta  da  un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un <strong>accordo amichevole</strong> per la composizione di  una controversia, sia nella <strong>formulazione di una  proposta per la risoluzione della stessa</strong>;  b) mediatore: la persona o le persone fisiche che,  individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di  rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo; c) conciliazione: la composizione di una controversia a seguito dello svolgimento della mediazione…”].</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Chi è e cosa fa il Mediatore civile?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/vf.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2528" title="Chi è e cosa fa il mediatore civile? " src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/vf.jpg" alt="Chi è e cosa fa il mediatore civile? " width="214" height="164" /></a>La Dottoressa Ivone  mette poi in rilievo come <strong>il mediatore non sia un giudice o un arbitro ma metta la parti in comunicazione</strong> e sviluppa con queste anche rapporti personali; il mediatore può ascoltare la parti anche in sessioni separate, deve possedere adeguate <strong>capacità comunicative</strong>, deve essere inteso come composizione delle parti e, si potrebbe dire, come uno psicologo; egli deve <strong>far emergere gli interessi in gioco</strong> (anche se deve esserne distaccato in quanto neutrale, terzo ed imparziale) ma non è tenuto a garantire un risultato: <strong>la mediazione è un traghettamento verso la decisione</strong>, è uno strumento di diversificazione, è un’opportunità data alle parti, è un tramite. Il mediatore (indipendente economicamente dalle parti), inoltre, stabilisce le regole e i principi comportamentali delle sedute di mediazione e può proporre soluzioni sulla base delle sue opinioni, ma per uscire dallo schema torto-ragione occorre accettare la mediazione come strumento alternativo di giustizia. La Ivone ha successivamente parlato del dovere di riservatezza (interna ed esterna) del mediatore ex art. 9 del decreto legislativo n. 28 del 2010: la mediazione ha natura confidenziale, il comportamento del mediatore deve esser improntato alla diligenza e quest’ultimo deve mantenere il segreto professionale dal momento che durante il procedimento ordinario non deve emergere nulla da quanto “fuoriuscito” dalla mediazione, salvo consenso della parte dichiarante. Dopo un brevissimo intervento della Prof.ssa Zambrano la parola passa alla Dott.ssa Angela Mendola (docente abilitato all&#8217;insegnamento in materia di Mediazione Civile e Conciliatore Specializzato) che illustra cosa siano le ADR (Alternative Dispute Resolution) attraverso una panoramica che va dalla multi-door courthouse al principio di autodeterminazione delle parti: il professor Sander nel 1976 conia l’espressione “tribunale a più porte” per indicare le procedure promosse e gestite dai tribunali e ciò al fine di salvaguardare tempo e denaro mediante un abbattimento dei costi delle liti. La discussione passa poi sulle categorie di ADR, endoprocessuali e esoprocessuali: quest’ultime maturano al di fuori di una visione processo-centrica. Per quanto riguarda i diversi tipi di ADR, esse sono divise in due gruppi fondamentali: ADR non aggiudicative (mediazione, negoziazione, ecc.) e ADR aggiudicative come l&#8217;<a title="Arbitrato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arbitrato">arbitrato</a>(nell’arbitrato il terzo ha potere decisionale). La Dottoressa ha ricordato che la negoziazione (<em>nec otium</em>), al contrario della mediazione, avviene senza l’intervento di un terzo neutrale ed il discorso si è poi spostato sulla transazione (regolata dal codice civile agli artt. 1965-1976) e sull’arbitrato (artt. 806-840 del codice di procedura civile). Riportando le parole di Carl<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=von%20clausewitz&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CGkQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCarl_von_Clausewitz&amp;ei=f-OrT4f-JYbB0QXg_NmMBA&amp;usg=AFQjCNF7JXPhmK5v0leVCcuCF6U62dD7Cg"> </a>von Clausewitz, la Mendola afferma che il <strong>processo è una forma stilizzata di duell</strong>o, è una prosecuzione del conflitto con altri mezzi (principio del “win to win”). La conciliazione, invece, è uno strumento autonomo dove le parti possono conoscere e valutare il testo contrattuale, dove vi è assenza di corrispondenza tra chiesto e pronunciato ma la regolazione degli interessi non deve scavalcare il diritto sostanziale. La mediazione, quindi, viene vista come giusto processo così come inteso all’art. 111 della nostra Costituzione; <strong>il mediatore è considerato un confessore laico</strong> (art. 200 del codice di procedura penale: segreto professionale),<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=von%20clausewitz&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CGkQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCarl_von_Clausewitz&amp;ei=f-OrT4f-JYbB0QXg_NmMBA&amp;usg=AFQjCNF7JXPhmK5v0leVCcuCF6U62dD7Cg"> </a>deve essere equidistante (o, volendo, “equivicino”) alle parti, nella sua neutralità non deve favoreggiare una situazione rispetto all’altra e per questo viene definito “biutrale”. La parola passa poi alla Dott.ssa Daniela Mendola (esperto in mediazione civile e ADR) che riporta una celebre frase del poeta inglese John Donne <strong>“Nessun uomo è un’isola”</strong>: vale a dire, ogni uomo deve rapportarsi agli altri ed è costretto al confronto. L’intervento della Dottoressa si sofferma, dunque, sulle accuse di incostituzionalità rivolte alla mediazione facendo riferimento agli artt. 24 e 102 Cost. (“Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento”; “La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull&#8217;ordinamento giudiziario. Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura”). Secondo la Dottoressa il mediatore deve immedesimarsi nelle parti e deve parlare il loro linguaggio e anche lei ha sottolineato come nella mediazione non ci sia corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Infine la Prof.ssa Zambrano ha concluso narrando il celeberrimo giudizio del re d’Israele Salomone, tratto dal primo “Libro dei Re”.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">La conciliazione</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Nella seconda giornata di lavori, martedì 8 maggio, il moderatore è il professor Giovanni Sciancalepore che, dopo i saluti di rito, dà subito la parola al Prof. Antonio Musio (Docente di Diritto Privato Regionale presso UniSa) il quale illustra la bipartizione del verbale di conciliazione: carattere negoziale (in forza a clausole o accordo) e titolo esecutivo. Egli passa poi a spiegare le differenze tra procedure di autocomposizione e procedure di eterocomposizione delle controversie; afferma che la forma più nota ma meno usata di conciliazione stragiudiziale è quella davanti al giudice di pace; illustra gli artt. 322 (Conciliazione in sede non contenziosa), 411 (Processo verbale di conciliazione) e 708 c.p.c. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) nonché l’art. 8 del decreto ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010 (Obblighi degli iscritti). La parola torna a Sciancalepore che evidenzia come la mediazione non sia una giustizia alternativa né un adempimento formale: la mediazione è giustizia sostanziale anche se il mediatore non è un pubblico ufficiale. Interviene poi il Prof. Giovanni Capo (Docente di Diritto Fallimentare presso UniSa) che parla del processo societario (abrogato nel 2009), fa riferimento all’art. 2378 del codice civile (procedimento d’impugnazione) e all’articolo 23 del d.l. n. 28 del 2010 (“Sono abrogati gli articoli da 38 a 40 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e i rinvii operati dalla legge a tali articoli si intendono riferiti  alle corrispondenti disposizioni del presente decreto”).  Infine, dopo che Sciancalepore si è detto molto fiducioso nell’uso facoltativo della mediazione civile e ha denunciato un uso spurio e anomalo del termine “mediazione”, prende la parola il Dott. Marco Marinaro (Docente a contratto di diritto processuale civile &#8211; SSPL Università di Napoli Federico II, Arbitro e conciliatore CONSOB, Mediatore CCIAA Salerno) che illustra le correzioni al D.M. 180/2010.</span></p>
<p style="vertical-align: baseline;">
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		<title>Università di Salerno: Attività d&#8217;indagine, segreto istruttorio e rapporti con la stampa. Resoconto del convegno</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 05:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>napoletan90</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni dall'università]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblico Ministero]]></category>

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		<description><![CDATA[. Il convegno dell&#8217;Università di Salerno Lunedì 26 marzo 2012 ha avuto luogo presso l’Aula Verde della Facoltà di Giurisprudenza della Università degli Studi di Salerno, un convegno intitolato “Attività d&#8217;indagine, segreto istruttorio e rapporti con la stampa”, ed organizzato dalla associazione studentesca “Agorà”. Il referente dell’evento è stato il Professore Avv. Salvatore Sica (Ordinario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="border: none; border-bottom: solid #AAAAAA 1.0pt; padding: 0cm 0cm 0cm 0cm; background: white;">
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">.</span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;">Il convegno dell&#8217;Università di Salerno</span></h1>
<p><span style="color: #000000;"><span style="line-height: 14.4pt; font-size: 12pt;"><br />
Lunedì 26 marzo 2012 ha avuto luogo presso l’Aula Verde della <strong>Facoltà di Giurisprudenza della Università degli Studi di Salerno</strong>, un convegno intitolato “</span><span style="background-color: white; line-height: 14.4pt; font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">Attività d&#8217;indagine, segreto istruttorio e rapporti con la stampa”, ed organizzato dalla associazione studentesca “Agorà”. Il referente dell’evento è stato il <strong>Professore Avv. Salvatore Sica</strong> (Ordinario di s</span><span style="background-color: white; line-height: 14.4pt; font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">istemi giuridici </span><span style="background-color: white; line-height: 14.4pt; font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">comparati <strong>UNISA</strong>), il quale, dopo aver richiamato l’importanza degli artt. 2 e 21 della nostra Costituzione, ha presentato gli ospiti: </span><span style="background-color: white; line-height: 14.4pt; font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">Franco </span><em><span style="font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; font-style: normal; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Roberti</span></em><span style="background-color: white; line-height: 14.4pt; font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">,<em> </em></span><em><span style="font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; font-style: normal; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Procuratore capo</span></em><span style="line-height: 14.4pt;"><span style="font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"> </span></span><span style="background-color: white; line-height: 14.4pt; font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">presso il<em> </em></span><em><span style="font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; font-style: normal; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Tribunale</span></em><span style="line-height: 14.4pt;"><em><span style="font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"> </span></em></span><span style="background-color: white; line-height: 14.4pt; font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">di<em> </em></span><em><span style="font-size: 12pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; font-style: normal; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Salerno; Fabrizio Parrulli, Colonnello dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno; Gianni Molinari, giornalista de “Il Mattino” e capo della redazione di Salerno.</span></em></span></p>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><em><span style="font-size: 12.0pt; background: white; font-weight: normal; font-style: normal;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">Dopodiché ha preso la parola il Colonnello Parrulli che, con un breve intervento, ha ricordato che l’</span>Arma dei Carabinieri <span style="font-weight: normal;">ha un apposito ufficio stampa a Roma che si occupa dei rapporti con i mass-media nazionali e internazionali.</span></span></span></em></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></h1>
<h1><span style="color: #000000;">Il Pubblico Ministero come “organo promotore di giustizia”</span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;"><em><span style="font-size: 12.0pt; background: white; font-weight: normal; font-style: normal;"><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/4542704461_eef03b0f03_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2514" title="Università di Salerno" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/4542704461_eef03b0f03_o-300x229.jpg" alt="Università di Salerno" width="300" height="229" /></a>La parola è poi passata al Procuratore Roberti che ha definito il </span><span style="font-size: 12.0pt; background: white; font-weight: normal; font-style: normal;">Pubblico Ministero</span><span style="font-size: 12.0pt; background: white; font-weight: normal; font-style: normal;"> come “organo promotore di giustizia e non mero accusatore” che veglia sull’osservanza delle leggi; per spiegare tali definizioni sono stati menzionati gli artt. 326, 330 e 358 del nostro codice di procedura penale (l’art. 330 mostra una peculiarità del nostro ordinamento giuridico: i</span></em><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">l pubblico ministero e la polizia giudiziaria prendono notizia dei reati di propria iniziativa e ricevono le notizie di reato presentate o trasmesse; art. 358: “Il pubblico ministero […] svolge altresì accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini”).</span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">Il Procuratore ha poi illustrato che dal 2006 un decreto legislativo regola i rapporti interni e i rapporti con la stampa della Procura della Repubblica, la quale è responsabile del corretto, uniforme e puntuale esercizio dell’azione penale; è stato inoltre sottolineato come i rapporti con gli organi di informazione siano coessenziali all’</span>attività giudiziaria<span style="font-weight: normal;"> e, infatti, solo il Procuratore della Repubblica è tenuto a parlare con questi ultimi: se i suoi sottoposti rilasciano dichiarazioni “inopportune” alla stampa o in TV, incorrono in sanzioni anche penali (il Procuratore però può concedere una delega). </span></span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">Richiamandosi a tali nozioni, il </span>Procuratore Roberti <span style="font-weight: normal;">ha ricordato che sono coperti da segreto “gli atti d&#8217;indagine compiuti dal p.m. e dalla polizia giudiziaria” (art. 329, comma 1 c.p.p.) e come gli artt. 109 (“L&#8217;autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”) e 112 Cost. (“Il pubblico ministero ha l&#8217;obbligo di esercitare l&#8217;azione penale”) si rifanno all’art. 3 Cost. affinché sia resa effettiva l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge.</span></span></span></h1>
<h1><span style="color: #000000;">La necessità di un enorme equilibrio da parte dei giornalisti</span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; background-color: white; line-height: 14.4pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">È stato poi il turno di Gianni Molinari che ha evidenziato la necessità di un enorme equilibrio dei giornalisti dal momento che sorgono sempre difficili rapporti con le fonti e la</span> libertà di stampa<span style="font-weight: normal;"> incontra non pochi ostacoli: da qualche anno la legislazione ha ridotto lo spazio di manovra ed è perenne il rischio di dover risarcire i danni provocati dalla pubblicazione editoriale di una notizia. Molinari parla anche di “solitudine” dei giornalisti e li definisce “operatori di giustizia”.</span></span></span></h1>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">Ma il problema principale è che al giorno d’oggi c’è scarsa comprensione dell’esser della vita e manca il <strong>rispetto delle persone</strong>. Dopodiché alcuni studenti iniziano a porre delle domande alle personalità intervenute; prendendo spunto da una di queste il Prof. Sica ha chiesto al Procuratore Roberti se secondo lui i </span><span style="font-size: 12pt;">talk-show (come “Matrix”)</span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"> sono sintomi di un passo avanti del giornalismo d’indagine o, invece, se si tratta di mere spettacolarizzazioni. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Roberti ha risposto affermando che si sono pro e contro: certe trasmissioni e determinati libri possono senz’altro essere utili ai fini delle indagini (e infatti divengono “atti d’indagine”); d’altro canto vi è il <strong>pericolo di una fuga di notizie</strong> (anche a causa di Internet), di svelamenti delle prove e di inquinamento probatorio. Ciò accade perché le fonti intervistate dai giornalisti (siano esse estranee alla vicenda o difenditrici degli accusati) dichiarano ciò che a loro fa comodo e c’è il rischio appunto di dichiarazioni contrastanti tra un programma televisivo ed un altro.</span></span></p>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"> </span></span></h1>
<h1><span style="color: #000000;">Marta Russo, Porta a Porta, l&#8217;Università la Sapienza</span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">Emblematico è il riferimento all’</span><span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">omicidio di Marta Russo </span><span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">(</span><span style="font-size: 12.0pt; background: white; font-weight: normal;">Marta Russo</span><span style="font-size: 12.0pt; background: white; font-weight: normal;"> era una studentessa presso l&#8217;</span><span style="font-size: 12pt;"><a title="Sapienza Università di Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sapienza_Universit%C3%A0_di_Roma"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; text-decoration: none;">Università “La Sapienza</span></a>”<span style="background: white;"> </span><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white;">di </span><a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; text-decoration: none;">Roma</span></a><span style="font-weight: normal; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"> e fu uccisa all’interno dell’Università il 9 maggio 1997); Bruno Vespa, per la prima volta, nella trasmissione “</span></span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">Porta a Porta” usa dei plastici dal momento che vi è molta attenzione pubblica sulla tragedia: ci si chiede quanto sia pesata in sede giudiziaria questa ricostruzione giornalistica. </span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">D’altronde ci vuole molta prudenza nel giornalismo e, infine, il Procuratore Roberti ricorda l’art. 192, comma 1 del c.p.p. sul libero (nel senso libero da pregiudizi) convincimento del giudice: “</span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">Il giudice valuta la prova dando conto nella motivazione dei risultati acquisiti e dei criteri adottati”. Dopodiché interviene Gianni Molinari che dice: “Ognuno deve fare il proprio lavoro, ognuno deve stare al suo posto”.</span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">Questo perché bisogna andare oltre</span><span style="font-size: 12pt;"> il mero “fare ascolti” in TV</span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">: occorre equilibrio e si rischia il favoreggiamento quando si interrogano le fonti (quest’ultime raccontano a loro modo le cose). Urge rigore per svolgere tale professione, anche perché le querele non devono essere temute: il 98-99% di esse vengono archiviate. </span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">Infine Molinari ha evidenziato la fondamentale importanza della formazione del giornalista, il quale deve imparare ad essere anche “investigatore” e ad essere “leale” con i lettori scrivendo solo il necessario senza andare oltre; inoltre è da biasimare il fatto che i giornalisti siano l’unico</span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"> albo professionale</span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"> in Italia che non hanno obbligo di aggiornamento e, per di più, per entrarvi basta la terza media.</span></span></h1>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></span></p>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="color: #000000;">Il segreto istruttorio deve durare poco</span></h1>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><br />
I lavori si sono chiusi con la risposta del Procuratore Roberti alla domanda di una studentessa sulla cd. “</span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">legge bavaglio</span><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;">”; egli ha affermato l’essenzialità di due stelle polari: il segreto istruttorio deve durare poco nel tempo e occorre un maggiore interessa della collettività per l’informazione.</span></span></p>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">Infatti bisogna limitare le intercettazioni ai soli indagati, bisogna espungere, cancellare le cose non rilevanti, le informazioni non pertinenti, insomma bisogna selezionare perché il processo è un “work in progress” dal momento che quello che oggi sembra ininfluente, domani potrebbe essere importante. Purtroppo, però, in Italia sul </span>tema della giustizia e della privacy<span style="font-weight: normal;"> non si è mai veramente parlato.</span></span></span></h1>
<h1 style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.2pt; margin-left: 0cm; line-height: 14.4pt; background: white; border: none; padding: 0cm;"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"> </span></h1>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>AgendaUniversitario.it : Arriva il sito ufficiale dell&#8217;Agenda dell&#8217;Universitario!</title>
		<link>http://www.docsity.com/notizie/agenda-delluniversitario-2/agendauniversitario-it-arriva-il-sito-ufficiale-dellagenda-delluniversitario/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docsity</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda dell'Universitario]]></category>
		<category><![CDATA[agenda dell'universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Buffetti]]></category>

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		<description><![CDATA[L’agenda dell’Universitario nasce con lo scopo di essere uno strumento pratico e pieno di caratteristiche utili, per organizzare sia le tue giornate sia il tuo studio, i tuoi esami, le tue spese e tanto altro Nel suo sito ufficiale dell&#8217;Agenda dell&#8217;Universitario potrai trovare tutte le informazioni sull&#8217;agenda più universitaria che c&#8217;è! Tante foto, approfondimenti e panoramiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">L’agenda dell’Universitario nasce con lo scopo di essere uno strumento <strong>pratico e pieno di caratteristiche utili, </strong>per<strong> organizzare sia le tue giornate sia il tuo studio, i tuoi esami, le tue spese e tanto altro</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel suo sito ufficiale dell&#8217;<a title="AgendaUniversitario.it" href="http://www.agendauniversitario.it" target="_blank">Agenda dell&#8217;Universitario</a> potrai trovare tutte le informazioni sull&#8217;agenda più universitaria che c&#8217;è! Tante foto, approfondimenti e panoramiche dettagliate sulle sue caratterstiche principali, che la rendono unica nel suo genere. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In più potrai <a title="Iscriviti subito alle notizie sull'Agenda dell'Universitario!" href="http://eepurl.com/lOsY5" target="_blank"><strong>iscriverti alla newsletter per essere il primo ad essere contattato quando l&#8217;agenda sarà disponibil</strong><strong>e</strong></a>: ricordati che è in <strong>EDIZIONE LIMITATA</strong> <strong> <img src='http://www.docsity.com/notizie/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Come funziona il sito dell&#8217;Agenda dell&#8217;Universitario?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il sito è suddiviso in tre sezioni, ognuna delle quali dedicata ad una caratteristica particolare dell&#8217;agenda, vediamole brevemente:</span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2505" title="L'Agenda dell'Universitario" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/Lagenda-delluniversitario-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;">1- Social</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La sezione Social racchiude tutte le informazioni sulla creazione collaborativa dell&#8217;agenda. Questa infatti è stata progettata e migliorata in seguito grazie alla<strong> partecipazione attiva di centinaia di studenti universitari</strong>, che tramite un&#8217;applicazione su facebook e l&#8217;invio dei loro suggerimenti, l&#8217;hanno resa <strong>a misura di studente: 100% UNIVERSITARIA!</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;">2- Utile</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> </strong>In questa sezione sono racchiuse alcune tra le principali caratteristiche che la rendono l&#8217;<strong>oggetto del desiderio di ogni studente</strong>: (pagine dedicate ad <strong>esami</strong>,<strong> test</strong><strong>i</strong>, <strong>professori</strong>, <strong>locali con convenzioni per universitari</strong>, <strong>spese </strong>e tanto altro..)</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;">3-Bella</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In quest&#8217;ultima sezione infine potrai trovare informazioni su tutto quello che la rende anche bella, e non solo indispensabile! Le sue <strong>dimensioni</strong><strong> </strong><strong>e i suoi</strong><strong> materiali di alta qualità</strong>;<strong> </strong>gli <strong>aforismi</strong><strong> inviatici dagli studenti e presenti in ogni pagina</strong>; le pagine in cui sono inserite le <strong>&#8220;facce da Docsity&#8221;</strong>, ovvero le <strong>foto</strong> di<strong> alcuni degli studenti che hanno seguito l&#8217;iniziativa!</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Cosa aspetti allora?? </span></h2>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><a title="AgendaUniversitario.it" href="http://www.agendauniversitario.it" target="_blank">Clicca subito per dare un&#8217;occhiata al sito,  iscriviti alla newsletter (e alla pagina facebook) e fa conoscere l&#8217;agenda a tutti i tuoi colleghi!!</a></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Università di Perugia, dove regna la disorganizzazione&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 05:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovannaa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni dall'università]]></category>
		<category><![CDATA[disorganizzazione dell'università]]></category>
		<category><![CDATA[perugia]]></category>
		<category><![CDATA[sedi distaccate]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti ragazzi!! Oggi è il primo giorno che sono qui in questo fantastico sito che già adoro. Avrei tante cose da scrivere che magari non interesseranno a nessuno (o forse avete la mia stessa incazzatura, chi lo sa?! ). Il fatto è che sono incazzata con il sistema, sono incazzata con il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><br />
Salve a tutti ragazzi!!<br />
Oggi è il primo giorno che sono qui in questo <strong>fantastico sito</strong> che già adoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Avrei tante cose da scrivere che magari non interesseranno a nessuno (o forse avete<strong> la mia stessa incazzatura</strong>, chi lo sa?! ).<br />
Il fatto è che<strong> sono incazzata con il sistema</strong>, sono incazzata con il mio ateneo e con tutte le persone che ci &#8220;lavorano&#8221; dentro. </span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Vorrei sapere se almeno voi avete dei banchi su cui prendere appunti&#8230;</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/Help....-I-am-going-crazy.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2492" title="Università di Perugia disorganizzazione" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/Help....-I-am-going-crazy-300x199.jpg" alt="Università di Perugia disorganizzazione" width="300" height="199" /></a>&#8230; perchè io pago la bellezza di <strong>quasi 1000€ all&#8217;anno</strong> e non ho un banco dove scrivere. Sembra che per l&#8217;<strong>Ateneo di Perugia </strong>conti solo la sede principale tralasciando le sedi con le <strong>altre Facoltà</strong> (dico solo che la nostra aula era una stalla.. pensate un po&#8217;). </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per non parlare poi della <strong>NON informazione su qualsiasi cosa</strong> (soprattutto sugli esami a scelta e il modo per i pagamenti delle rate), la disorganizzazione totale, e i pagamenti che non hanno registrato (si erano sbagliati a trascrivere i codici) chiedendomi di pagare una sovrattassa. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Io dico<strong> se non hai voglia di lavorare</strong>, ma stattene a casa e facci andare qualcuno che ha bisogno davvero di lavorare. </span></p>
<h2><span style="color: #000000;">La tassa di anzianità per i fuori corso</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Non so poi se da voi è prevista una <strong>tassa di anzianità per quelli fuori corso</strong>, da noi invece si!!<br />
Ho sùbito <strong>troppe ingiustizie</strong> da parte di questa Università&#8221; e sono stanca davvero di combattere sempre da sola e di prendermi la responsabilità per un pensiero che alla fine hanno tutti li dentro&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Avevo solo voglia di condividere/sfogarmi.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sms &#8220;accademici&#8221; per aiutare gli studenti universitari: dalla UCL (University College of London) il via al progetto!</title>
		<link>http://www.docsity.com/notizie/fatti-curiosi/sms-accademici-aiutare-gli-studenti-universitari-dalla-ucl-university-college-london-il-al-progetto/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 05:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eulaliamistral</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fatti curiosi]]></category>
		<category><![CDATA[amleto]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[fatti curiosi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[opere d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[SMS accademici]]></category>
		<category><![CDATA[University college of London]]></category>

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		<description><![CDATA[I capolavori letterari inglesi "compressi" in un sms.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Quella che a prima vista sembra una strana e sconosciuta lingua, una formula matematica o una sigla indecifrabile, altro non è che il famoso ed eterno dubbio:<strong>&#8220;To be or not to be&#8221;</strong> nel quale si &#8220;lambiccava&#8221; la mente <strong>Amleto</strong> di William Shakespeare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/University-College-London1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2478" title="University College London - Amleto (hamlet)" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/University-College-London1-300x168.jpg" alt="University College London - Amleto (hamlet)" width="300" height="168" /></a>Questa e altre opere fanno parte di un nuovo progetto che, di recente,  è partito in Gran Bretagna, con il prestigioso supporto e apporto di <strong>John Sutherland, professore emerito di letteratura inglese</strong> <strong>alla University College di Londra.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Scopo di questi <strong>&#8220;sms accademici&#8221;</strong> è quello di aiutare <strong>gli studenti universitari</strong> nella comprensione e nel ripasso delle grandi opere della letteratura inglese, avvicinandoli ad esse attraverso le sigle e le abbreviazioni, che costituiscono, gli elementi base del &#8220;linguaggio degli sms&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il professore <strong>Sutherland</strong> ritiene che: &#8220;Ridurre la complessità a pochi e semplici elementi dischiude enormi opportunità di apprendimento&#8221;.  E gli fa eco <strong>Steven Brabnec</strong> di &#8220;<strong>Dot</strong> <strong>Mobile</strong>&#8220;, dicendo che: &#8220;I messaggini sono oggi una delle forme di comunicazione principale tra i giovani. Ed è necessario  sfruttarne le qualità educative&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma voi che direste, se domani vi arrivasse un sms del tipo:</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #000000;">&#8220;Romeo M falls_w/_JulietC@marysecretly&#8221;</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">I puristi della letteratura annunciano battaglia e insorgono chiedendosi: &#8220;Con quale coraggio si storpia un grande ed immortale Shakespeare? Come si possono ridurre opere immense nel linguaggio sincopato degli adolescenti?&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Eppure da sempre<strong> la scrittura</strong> ha cercato di mettere in conto<strong> &#8220;il concetto della brevità&#8221;</strong>. Dalle &#8221; chiose&#8221; degli Amanuensi e da loro  inserite nei manoscritti al metodo rivoluzionario della Stenografia (anche Dickens sapeva stenografare!) che combinava &#8220;brevità e velocità&#8221;; le<strong> forme di scrittura &#8220;short&#8221;</strong> sono cambiate e si sono evolute nel tempo, fino ad arrivare ai moderni<strong> sms.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le<strong> abbreviazioni</strong>, le<strong> sigle</strong> , sono sempre efficaci e di immediato impatto, ma è necessario che ci sia un &#8220;linguaggio universale&#8221; e condiviso da tutti e che ognuno possa capire per poi applicare. Ecco perchè insieme a questi<strong> particolari sms </strong>è stato necessario creare una <strong>&#8220;guida&#8221;</strong> ad hoc che riporta le varie traduzioni!</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Che lavoraccio hanno fatto questi inglesi, vero?</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma come si dice da noi: &#8221; Avete voluto la bicicletta e adesso padalate!!!!&#8221;.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Ritornado all&#8217; sms di prima, <strong>siete riusciti a tradurlo? No?!!!!</strong></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Ebbene, significa:<br />
<strong>&#8220;Romeo Montague falls in love with Juliet Capulet and they marry secretly&#8221;</strong>. (Romeo Montecchi s&#8217; innamora di Giulietta Capuleti e si sposano in segreto.)<br />
<span style="font-weight: bold;">Amici utenti :</span><em>&#8220;Che cosa rispondiamo noi che siamo fedeli ai cari e sicuri &#8220;Bigini&#8221;?!!!!!</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;">A voi i commenti &#8230;<br />
</span>A.P.N.!!!!! (alla prossima news!!!)<strong> <img src='http://www.docsity.com/notizie/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.docsity.com/notizie/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>53 tirocini al Ministero dell’Economia: domande entro il 18 maggio 2012</title>
		<link>http://www.docsity.com/notizie/lavoro-e-stage/53-tirocini-al-ministero-dell%e2%80%99economia-domande-entro-il-18-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 12:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikiketty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro & Stage]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[neolaureati]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>
		<category><![CDATA[Stage ministero economia per neolaureati]]></category>
		<category><![CDATA[tirocinio]]></category>
		<category><![CDATA[universitaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il "Programma di tirocinio Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi - Università Italiane" si fonda sulla collaborazione fra il Ministero dell’ Economia e delle Finanze e le Università italiane, col supporto della Fondazione CRUI come gestore organizzativo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">Per i neolaureati e giovani &#8220;dottori&#8221; nuove opportunità!</span></h2>
<p><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/lavoro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2463" title="lavoro" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/lavoro-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;">E&#8217; appena stato pubblicato il bando per 53 tirocini da svolgersi presso le sedi del <strong>Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong>, Dipartimento dell’Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi, del Dipartimento del Tesoro e del Dipartimento delle Finanze. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il bando rientra nei programmi di tirocinio della <strong>Fondazione CRUI</strong> ed è riservato a giovani laureati di primo livello e laureandi e neolaureati specialistici o magistrali, a ciclo unico del vecchio e del nuovo ordinamento, meritevoli e interessati a intraprendere una carriera nell’ambito di organizzazioni pubbliche. </span></p>
<h2><span style="color: #000000;">I requisiti per la candidatura ai tirocini</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">I requisiti sono laurea da non più di 12 mesi, con una votazione di almeno <strong>100/110</strong>, età non superiore ai 25 anni per laureati di primo livello e non superiore ai 28 per quelli specialistici, conoscenze linguistiche certificate dal piano di studi o da idonee attestazioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per i laureandi è necessario invece aver conseguito <strong>60 crediti formativi</strong> sui 120 prescritti e 240 per le lauree a ciclo unico, aver superato il 70% degli esami con una media di 26/30, possedere conoscenze linguistiche e un’età non superiore ai 28 anni al prossimo <strong>18 maggio</strong>, data di scadenza del bando. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">I <strong>tirocini </strong>hanno una durata di quattro mesi con possibilità di proroga di due mesi. E&#8217; previsto un rimborso spesedi sette euro giornalieri, con possibilità di ulteriori aiuti economici da parte delle Università aderenti al progetto.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ti ricordi della tua Maturità? Raccontacelo e potrai essere pubblicato su Msn.it!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 00:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docsity</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docsity]]></category>
		<category><![CDATA[docsity]]></category>
		<category><![CDATA[esame di maturità]]></category>
		<category><![CDATA[liceo]]></category>
		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[Maturità 2012]]></category>
		<category><![CDATA[msn]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora che siamo all’Università abbiamo a che fare ormai ripetutamente con esami di ogni tipo, ma qualche anno fa solo uno ci terrorizzava da morire: l’Esame di Maturità! E tu ricordi ancora quegli anni?? I tuoi sogni, le tue paure, le tue sensazioni, le leggende che giravano intorno ad una delle prove più terrificanti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Ora che siamo all’Università abbiamo a che fare ormai ripetutamente con esami di ogni tipo, ma qualche anno fa solo uno ci terrorizzava da morire: l’<strong>Esame di Maturità</strong>!</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/foto_msn.png"><img class="size-medium wp-image-2326 aligncenter" title="Docsity &amp; Msn - Maturità 2012" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/foto_msn-300x200.png" alt="Docsity &amp; Msn - Maturità 2012" width="300" height="200" /></a></p>
<h2><span style="color: #000000;">E tu ricordi ancora quegli anni??</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">I tuoi sogni, le tue paure, le tue sensazioni, le leggende che giravano intorno ad una delle prove più terrificanti della vita di uno studente??</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Scrivicelo: i 20 articoli più belli saranno pubblicati su MSN.IT!</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">&#8230; nell&#8217;apposita sezione creata in collaborazione con <strong>Docsity</strong>! <strong>Msn è il 13° sito più visitato in Italia!</strong></span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">Come Funziona?</span></strong></h2>
<p><span style="color: #000000;">Scrivi un <strong>articolo </strong>lungo<strong> dalle 200 alle 400 parole</strong> su uno o più di questi <strong>temi</strong>:</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;">Come prepararsi (fisicamente e psicologicamente) all’esame di maturità</span></li>
<li><span style="color: #000000;">L&#8217;avvicinamento all&#8217;esame&#8230; &#8220;Sembrava così lontano!&#8221;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">La mia notte prima dell&#8217;esame</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Le prove scritte: suggerimenti e consigli per affrontarle bene</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Come scrivere un buon tema</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Come preparare al meglio la terza prova</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Come affrontare l&#8217;esame orale</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Episodi divertenti o interessanti capitati durante l&#8217;esame</span></li>
<li><span style="color: #000000;">La maturità, anni dopo averla fatta: i ricordi</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Difficoltà più frequenti e rimedi&#8230; last minute</span></li>
</ol>
<h2><span style="color: #000000;">Poi?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Mandacelo come allegato a <span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">msn@docsity.com</span></span>,  con all&#8217;interno le seguenti <strong>informazioni obbligatorie</strong>:</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;">Il Link al tuo profilo su Docsity</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Il tuo nome</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Il tipo di Liceo o l’Istituto nel quale hai svolto la Maturità (Scientifico, Classico, delle Scienze Sociali, Itis&#8230;)</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Voto finale</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ogni altra informazione </strong>che fornirai di te e della tua carrieria di studi (la facoltà che hai scelto dopo le superiori, una tua breve descrizione, ecc.) sarà utile ad aumentare le <strong>probabilità </strong>di vedere il tuo articolo <strong>scelto per la pubbliazione!</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Ricordati infine di scrivere nella mail:<br />
</strong><em><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: bold;">&#8220;</span><em>Acconsento a pubblicare questi contenuti sul portale www.msn.it, opportunamente modificati e corretti&#8221;</em></span></em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Allora cosa<strong> </strong>stai aspettando?? Non perderi quest&#8217;<strong>esperienza unica</strong>, potrai anche inserirla nel tuo Curriculum!</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">C&#8217;è tempo solo fino al 12 maggio!</span></h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Chiudete quelle squole!&#8221;: Recensione al libro di Luciano Castellano</title>
		<link>http://www.docsity.com/notizie/studio-e-esami/chiudete-chiudete-quelle-squole-di-luciano-castellano-squole-convegno-presentazione-libro/</link>
		<comments>http://www.docsity.com/notizie/studio-e-esami/chiudete-chiudete-quelle-squole-di-luciano-castellano-squole-convegno-presentazione-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 14:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giodp.87</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi, feste e vita universitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni dall'università]]></category>
		<category><![CDATA[Studio & Esami]]></category>
		<category><![CDATA[Castellano]]></category>
		<category><![CDATA[CHIUDETE QUELLE SQUOLE]]></category>
		<category><![CDATA[docsity]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Prof. Pentito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docsity.com/notizie/?p=2422</guid>
		<description><![CDATA[Articolo di Giovanni Della Porta &#8220;CHIUDETE QUELLE SQUOLE!&#8221; (di Luciano Castellano, edito da Giuseppe Meligrana Editore) Recensione: Un insegnante, di quelli appassionati che credono nella scuola e nell’onestà intellettuale di chi ne fa parte, si trova a fare i conti con realtà corrotte e intrise di lassismo nelle scuole non statali, veri e propri esamifici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo di Giovanni Della Porta</p>
<h2><strong><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2440" title="&quot;CHIUDETE QUELLE SQUOLE!&quot;" src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/a.jpg" alt="&quot;CHIUDETE QUELLE SQUOLE!&quot;" width="176" height="287" /></a>&#8220;CHIUDETE QUELLE SQUOLE!&#8221;</strong><br />
(di Luciano Castellano, edito da Giuseppe Meligrana Editore)</h2>
<h2><strong>Recensione:</strong></h2>
<p>Un insegnante, di quelli appassionati che credono nella scuola e nell’onestà intellettuale di chi ne fa parte, si trova a fare i conti con realtà corrotte e intrise di lassismo nelle scuole non statali, veri e propri esamifici in cui è stato commissario e presidente di commissione. Il quadro è ben orchestrato, gli ambienti resi in un dettaglio quasi fotografico, senza per questo abusare della descrizione; le figure dei vari personaggi, delineati con attenzione, ognuno simbolo e rappresentazione di una determinata categoria di insegnanti o di studenti. Nonostante le frequenti battute e le note divertenti, non c’è nulla che provochi un sorriso fine a se stesso: è un sorridere amaro e disilluso, che punta l’attenzione al problema scuola e induce il lettore alla riflessione. È un pamphlet di denuncia, sferzante e sempre puntuale, non solo del sistema scolastico, ma anche dell’intera società in cui viviamo, una società marcia, il cui potere è nelle mani di persone corrotte e senza scrupoli. Così il lettore si trova dinnanzi allo sfogo di un uomo giusto e onesto, che vive nell’illusoria speranza dell’avvento di una società diversa, in grado di ridare lustro all’istituzione scolastica, epurandola da tutti i suoi mali.</p>
<p><strong>Per informazioni: </strong><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.lucianocastellano.it/" target="_blank">www.lucianocastellano.it</a></p>
<p><a href="http://www.profpentito.it" target="_blank">www.profpentito.it</a></p>
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		<title>La scuola del &#8220;domani&#8221; &#8211; Nuovi posti TFA (Tirocinio Formativo Attivo) in arrivo!</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 14:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mikiketty</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agli inizi  di luglio le università italiane avvieranno le procedure per consentire ai docenti sforniti di abilitazione all'insegnamento di ottenere il titolo e sono previste tre fasi: test preliminare, una prova scritta ed un'orale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">La carica dei Ventimila</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Per migliaia di docenti che aspirano a un posto nella scuola, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha comunicato che <strong>nell’anno accademico 2012-2013 saranno circa ventimila i posti disponibili per il Tirocinio formativo attivo (TFA)</strong>. Di questi, 4.275 saranno destinati all’abilitazione per l’insegnamento nella scuola media e 15.792 per la scuola superiore. Le prove preselettive si svolgeranno tra il <strong>6 e il 31 luglio, gli ammessi sosterranno poi una prova scritta e una orale</strong>, ma non riguarderanno coloro che hanno già insegnato senza abilitazione per almeno tre anni o 360 giorni di servizio effettivo. Essi saranno quindi ammessi direttamente al TFA annuale, istituito dalla riforma Gelmini, che prevede 475 ore di tirocinio durante l’anno scolastico e corsi di formazione presso l’università. Al termine di questo percorso bisognerà sostenere una prova che, se superata, darà diritto all’abilitazione.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/scuola_alunni.jpg"><img class="size-medium wp-image-2410  aligncenter" title="La scuola del &quot;domani&quot; - Nuovi posti TFA (Tirocinio Formativo Attivo) " src="http://www.docsity.com/notizie/wp-content/uploads/2012/05/scuola_alunni-300x224.jpg" alt="La scuola del &quot;domani&quot; - Nuovi posti TFA (Tirocinio Formativo Attivo)" width="300" height="224" /></a><br />
</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Nuovo Bando</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Un altro intervento del governo dovrebbe consistere nell<strong>’istituzione di un bando di concorso a cattedra che manca dal 1999</strong>. Allo stato attuale, tra tagli e pensionamenti, i posti disponibili sarebbero circa 24mila. Le persone interessate sarebbero invece 300mila. Alla ricerca di un posto ci sono infatti gli oltre 230mila precari già abilitati e inseriti nelle prime due fasce delle graduatorie provinciali, coloro che hanno vinto i concorsi del 1999 o quelli precedenti senza essere però assunti e chi supererà la prova finale del TFA.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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