Filosofia medievalee, Skripte von Philosophie

Appunti di filosofia medievale

Art: Skripte

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la filosofia medievale o scolastica
quando: 476 d.C. / 1495 d.C.
nel medioevo fino al 1200 aristotele non esiste, i padri della chiesa invece continuano ad essere
letti.
alto medioevo: agostino, boezio
cultura tramandata in monasteri e scuole cattedrali, collegate alla chiesa. principali luoghi di
cultura
nasce la filosofia detta scolastica che è quella tipica medievale
filosofia -> strumento utilizzato dalla teologia, la sua ancella
è possibile mettere assieme fede e ragione?
la filosofia scolastica era divisa in periodi
- prescolastica
- alta scolastica
- scolastica compiuta
- dissoluzione progressiva dopo il XIV
lo studio nel medioevo: quando c’è la rinascita del 1000 le città diventano più ricche, gli stude
vogliono qualcuno che insegni loro delle cose per accedere a delle nuove professioni
nascono le università (nuove sedi del sapere) e contengono alle scuole cattedrali il primato della
conoscenza
corporazioni di studenti e professori
i corsi di laurea erano strutturate in trivium (grammatica, dialettica, retorica) e quadrivium
(aritmetica, geometria, astronomia, musica) si inizia a 14 anni, si studia per 7 anni
si diveniva baccellerieri e poi magister e potevi iniziare a insegnare per 2 anni, potevi così
iscriverti alle facoltà più importanti (teologia medicina e diritto)
la cosa più importante che si può fare è studiare le cose più alte in assoluto
a 35 anni puoi diventare magister teologico
il metodo scolastico: 2 tipologie di lezione
1. lectio -> commento di un testo da parte di un professore
2. disputatio -> analisi pro e contro a una determinata tesi.
la disputatio, ma l’argomentazione medievale in generale, era divisa in quaestio: assegnata una
questione di difficile risoluzione filosofica di partenza dal maestro che doveva venire risolta
le quaestiones partivano da dubbi avanzati da testi letti in precedenza
Abelardo stese un libro di quaestiones nel 1121: sic et non, un elenco di questioni dubbie
si espongono così ragioni contro e a favore della tesi che deve essere discussa, possono
essere plurime. la si discute e si prendono tutte le ragioni contro per confutarle
la filosofia araba e aristotele
la cultura araba è molto più sviluppata di quella occidentale e la sua filosofia non va persa
2 filosofi più importanti
Avicenna (980/1037) persiano, nemico di Al-Ghazali che lo critica nella distruzione dei filosofi.
Averroè (1126/1198) autore dei commenti ad aristotele, le ha commentate tutte
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la filosofia medievale o scolastica

quando: 476 d.C. / 1495 d.C. nel medioevo fino al 1200 aristotele non esiste, i padri della chiesa invece continuano ad essere letti. alto medioevo: agostino, boezio cultura tramandata in monasteri e scuole cattedrali, collegate alla chiesa. principali luoghi di cultura nasce la filosofia detta scolastica che è quella tipica medievale filosofia -> strumento utilizzato dalla teologia, la sua ancella è possibile mettere assieme fede e ragione?

la filosofia scolastica era divisa in periodi

  • prescolastica
  • alta scolastica
  • scolastica compiuta
  • dissoluzione progressiva dopo il XIV

lo studio nel medioevo: quando c’è la rinascita del 1000 le città diventano più ricche, gli stude vogliono qualcuno che insegni loro delle cose per accedere a delle nuove professioni nascono le università (nuove sedi del sapere) e contengono alle scuole cattedrali il primato della conoscenza corporazioni di studenti e professori i corsi di laurea erano strutturate in trivium (grammatica, dialettica, retorica) e quadrivium (aritmetica, geometria, astronomia, musica) si inizia a 14 anni, si studia per 7 anni si diveniva baccellerieri e poi magister e potevi iniziare a insegnare per 2 anni, potevi così iscriverti alle facoltà più importanti (teologia medicina e diritto) la cosa più importante che si può fare è studiare le cose più alte in assoluto a 35 anni puoi diventare magister teologico il metodo scolastico: 2 tipologie di lezione

  1. lectio -> commento di un testo da parte di un professore
  2. disputatio -> analisi pro e contro a una determinata tesi. la disputatio, ma l’argomentazione medievale in generale, era divisa in quaestio: assegnata una questione di difficile risoluzione filosofica di partenza dal maestro che doveva venire risolta le quaestiones partivano da dubbi avanzati da testi letti in precedenza Abelardo stese un libro di quaestiones nel 1121: sic et non, un elenco di questioni dubbie si espongono così ragioni contro e a favore della tesi che deve essere discussa, possono essere plurime. la si discute e si prendono tutte le ragioni contro per confutarle

la filosofia araba e aristotele

la cultura araba è molto più sviluppata di quella occidentale e la sua filosofia non va persa 2 filosofi più importanti Avicenna (980/1037) persiano, nemico di Al-Ghazali che lo critica nella distruzione dei filosofi. Averroè (1126/1198) autore dei commenti ad aristotele, le ha commentate tutte

introduce la dottrina della doppia verità (si può mettere assieme rivelazione e ragione?) potrebbe essere che l’anima possa non essere immortale e ciò verrebbe a contrastare l’idea di giudizio dopo la morte. ci sono due verità: una secondo ragione e quella secondo fede, quella che ha ragione è quella secondo fede (sennò lo bruciano sul rogo) quando aristotele ritorna viene tradotto in latino, la traduzione iniziale avviene mediante (?) le iniziali sono imperfette e non chiarissime, successivamente si scoprono suoi testi originali quindi ci sarà l’analisi per ricostruire traduzioni simili all’ originale. un vescovo di parigi decide di condannare 219 tesi aristotelico-averroiste in quanto eretichi, aristotele non era particolarmente apprezzato (si metteva da solo in problemi che non risolveva, aveva elaborato un sistema che poteva portare a pensare che l’anima fosse mortale e poteva portare a pensare che esistesse un grande intelletto attivo che si occupava di mettere le cose nelle menti e questo intelletto era dio) negli stessi momenti alberto magno e il suo discepolo tommaso d’aquino (l’aristotele del medioevo)

esistenza di dio

non c’erano atei nel medioevo nessuno aveva bisogno di delle prove dell’esistenza di una divinità anselmo d’aosta scrive 2 testi attorno alla prova dell’esistenza di dio metodo deduttivo, dal pensiero alla sua esistenza, dal generale al particolare tutti noi possediamo il concetto della divinità, anche un ateo che lo vuole negare ha bisogno di averlo non si può pensare nulla di maggiore al concetto di dio in ciò di cui non si può pensare nulla di maggiore devono esserci tutte le perfezioni possibili compresa l’esistenza è più perfetta una cosa che esiste rispetto a una cosa che non esiste. dio deve esistere perché noi ne abbiamo il concetto dunque esiste

critico di anselmo -> gaunilone (monaco) anselmo io potrei prendere il tuo stesso ragionamento e applicarlo ad altri enti, se io penso a loro come l’insieme di tutte le perfezioni posso dire che esistano pensiamo per esempio ad un’isola fortunata dotata di tutte le perfezioni, una volta pensata dovrebbe esistere, ma siamo veramente sicuri che esista? no, finché non la vediamo

anselmo risponde che dio e un’isola non sono la stessa cosa

tommaso d’aquino e la prova cosmologica

non era d’accordo con anselmo nato nel lazio, vocazione filosofica e clericale, si vuole fare dominicano (combattevano insieme ai francescani per combattere le eresie) era un mendicante, faceva voto di povertà, la sua famiglia gli dice no! devi diventare vescovo di qualcosa

la molteplicità degli enti non deve essere ipotizzata se non vi è una necessità lo svantaggio è quello di dover moltiplicare gli enti non sotto forma di enti fisici ma di idee -> il problema era la scarsa economia passa alla storia come principio dell’economia

  • concettualismo: pietro abelardo, professore di filosofia francese. protagonista della storia d’amore con una sua allieva eloisa, lo zio che aveva fatto in modo che eloisa avesse pietro come amante gli manda due sgherri che lo castrano. pietro eunuco si ritira si scambiano lettere, lui scrive male lei scrive con pathos la storia delle mie disgrazie lui dice delle cose che si confondono con il nominalismo moderato universale = significanti il cui concetto è comunque nella mente del soggetto che pensa balena, per un realista esiste l’archetipo, per un concettualista esiste nel pensiero ed è sempre diverso per noi, per un nominalista è solo un’etichetta

tommaso (realista) dice che gli universali esistono ante rem (come idee nella mente di dio), in rem (sostanza dell’ente) e post rem (pensiero nella mente del soggetto)

il cristianesimo, sant’agostino

è una religione monoteista che si sviluppa dall’ebraismo alla fine dell’età antica, sostiene che gesù di nazareth sia il figlio di dio, colui che indicava la via della salvezza per gli uomini. la sua predicazione è narrata dai vangeli in cui però è difficile conoscere gesù com’è realmente: la religione è rivelata dalla divinità, la rivelazione è che gesù stesso era il messia. credere a questo messaggio permette la salvezza eterna dell’anima

il cristianesimo si sviluppa per via della predicazione dei discepoli di gesù. più degli apostoli fece paolo di tarso che si convertì al cristianesimo dopo una visione e conosce san pietro, che voleva che non si espandesse il cristianesimo

  • peccato originale
  • grazia
  • la chiesa è il corpo di cristo
  • apàpe

libri sacri: antico testamento: 1300-100 a.C, scritto da autori sparsi anonimi nuovo testamento: dopo 70d.C narra delle vicende della vita di gesù il vangelo di giovanni parla del logos (ragione del mondo, mezzo della creazione divina con cui dio crea il mondo) nei testamenti gli scrittori riprendono il lessico della filosofia ellenistica.

l’imperatore costantino utilizza il cristianesimo per rafforzare il suo potere imperiale e forse si converte al cristianesimo in punto di morte. presiede al consiglio di nicea nel 325 ove si discute dell’eresia ariana e viene approvato il dogma della trinità (una sostanza e 3 persone) gli ariani sono i seguaci di ario che rinnegava l’identità di gesù, ario fu esiliato. viene elaborato il credo nel 380 ci fu l’editto di tessalonica e iniziarono le persecuzioni sui pagàni nel 529 ci fu l’editto di giustiniano che fa chiudere l’accademia platonica perché era pagana dopo l’editto di giustiniano fini la filosofia antica e iniziò

il cristianesimo millenarista

millenarismo: attesa di un’età nuova, di un rinnovamento del mondo, temevano tuttavia l’apocalisse ovvero uno sconvolgimento del mondo che porterà ad un’età nuova di piaghe e guerre.

i primi scrittori cristiani erano occupati nella sistemazione della dottrina cristiana e nella difesa degli scritti. vengono chiamati chiamati padri della chiesa, tra i più importanti ci sono ambrogio, agostino ecc ci sono ancora filosofi pagani che quindi non diffondono il cristianesimo

a roma non pagano i professori quindi va a milano dove vince una cattedra per insegnamento della retorica si era avvicinato prima ai manichei ma poi li aveva giudicati non soddisfacenti sua madre monica era cristiana, suo padre era pagano non ce la fa a convertirsi perché sentiva di non avere fede agostino a milano conosce ambrogio e riesce a convertirsi torna in africa e scrive tantissimo ma veramente tanto le confessioni, la città di dio, la filosofia platonica, la creazione del mondo ecc diventa vescovo di ippona a 40 anni circa muore nel 430

egli è il primo che grazie alla sua cultura intelligenza e abilità di lettura e di conoscenza della filosofia pagana riesce a mettere insieme filosofia pagana e cristiana. era un platonico e plotiniano.

la trinità di agostino

dio è la trinità, associa a padre figlio e spirito santo 3 diverse nature

  • è padre: è essere e verità autentica, nella mente di dio riposano le idee, l’iperuranio di platone viene spostato nella mente di dio
  • è figlio: è ragione, logos, che è strumento della creazione, ciò con cui dio crea e con cui indaga il mondo e scopre la verità, il figlio è ciò che permette all’uomo di ottenere la salvezza
  • è spirito santo: è amore (agāpe) che per platone è la ricerca di completezza e desiderio di qualcosa che manca (eros), per i cristiani invece è un amare collettivo, nei confronti del genere umano per rispettare il divino, indistinto

l’uomo che è a immagine e somiglianza di dio può tornare a casa del padre, ha 3 facoltà che corrispondono alle nature della sostanza divina.

com’è nato il mondo

dal nulla cosmico tramite il verbo

il tempo

cos’è il tempo? boh, tipo distensione dell’anima io so che ci sono un passato un presente è un futuro però il futuro non è e il passato non è più

il presente esiste

solo che il passato è stato futuro e anche presente quindi abbiamo vissuto il passato come presente per un secondo

io attendo di dire via ma nel momento in cui lo dico è andato e non esisterà mai più quel momento preciso

quindi il tempo è la distensione del nostro animo nel distinguere gli attimi

è effimero ma persistente di base il tempo è un concetto astratto soggettivo

il male

manichei -> setta agnostica, dualisti: il mondo è costituito da 2 principi di uguale potenza, il bene (dio) e il male (demonio, tenebre). questi sono in costante lotta per il dominio del mondo. può succedere che uno prevalga sull’altro.

siamo composti da una cosa buona (anima) e una cosa malvagia (carne). per stare bene dobbiamo eliminare il nostro desiderio. i manichei vivevano in povertà, rinuncia e non volontà di brama essi credono nella reincarnazione.

agostino era stato manicheo ma poi non è più soddisfatto

se c’è dio perché c’è male? soluzione: il male è assente, non è sostanza, non esiste, dio crea il mondo e ciò che crea è sostanza quindi bene il male è accidente, è difetto di azione è l’ombra dove finisce la luce, l’ombra è necessaria affinché possiamo vedere le cose, è mancanza di luce propriamente esiste solo la sostanza quindi esiste solo il bene, ma il male è necessario il male è mancanza di creazione i manichei dicevano che il male è uno dei due principi che governa il mondo, sant’agostino no il male si divide in due:

  • male di natura: cose che sono malvagie e non riusciamo a spiegarci come sofferenza, malattia, guerra, dolore, zanzare ecc
  • male morale: peccato, la nostra incapacità di fare il bene, deficienza (deficiens, mancante di) della volontà umana. perché esiste il peccato? perché siamo liberi si pensa così che agostino creda nella libertà umana ma in realtà no lol agostino pone il problema ma non lo risolve

grazia e salvezza

era in polemica contro pelagio, monaco irlandese che aveva litigato con agostino. dice che il peccato originale in realtà non ha influenzato la capacità dell’uomo di fare o non fare il bene, nella teologia cristiana da san paolo in poi ha provocato una caduta dell’uomo. noi discendenti di adamo abbiamo peccato insieme ad adamo pelagio dice no! il peccato originale al massimo è un esempio cattivo ma è impossibile che tutti abbiamo peccato con adamo siamo capaci di fare il bene con le nostre forze e siamo liberi di volgerci al male o al bene questo porta ad una serie di conseguenze che sono troppo grosse perche siano lasciate come quello che dice pelagio perché allora dio ha mandato suo figlio a fare il messaggero?