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LA STATUALITA’
= qualità politica e giuridica pertinente allo stato e indipendente da ogni altro potere.
LA SOVRANITA’
= capacità di stabilire delle regole condivise e valide per tutti all’interno di un determinato territorio; uno stato sovrano prevede regole che comportano una serie di diritti e doveri per i cittadini così da disciplinare pacificamente il vivere comune. il concetto di stato viene ridimensionato, a causa di novità (es. globalizzazione, capitalismo e libero mercato…) → lo stato non è più il soggetto unico e centrale nel processo decisionale nelle politiche pubbliche. +con lo stato, anche la sovranità cambia → si parla di un processo di erosione della sovranità , in cui gli stati europei non hanno più il monopolio assoluto su di essa: diversi motivi:
- apertura a organizzazioni internazionali : la costituzione italiana già nel 48 si apre a forme di cessione della propria sovranità, dovuta alla consapevolezza del 20ennio fascista che aveva segnato l’Italia: si inizia a dare spazio a organizzazioni internazionali, cedendo pezzi sovranità, con lo scopo di ottenere pace tra i popoli e diritti delle persone.
- Ue ha impattato sul concetto di sovranità e statualità perché i paesi membri sono fortemente influenzati dalle sue politiche.
- poteri ceduti alle regioni / comuni
- globalizzazione , capitalismo… = stati hanno meno sovranità perché: cedono pezzi a organizzazioni internazionali, all’Ue + cessione poteri a regioni/comuni + globalizzazione, capitalismo… da qui ne deriva che l’erosione della sovranità non è solo verso l’alto (ue), ma anche verso il basso (regioni/comuni).
LA SOCIETA’
legame molto forte tra diritto e società → l’essere umano è un animale sociale, che vive in rapporto con gli altri; così nasce la società. la nascita di essa implica due possibilità: 1) somiglianza dei bisogni 2) divergenza degli interessi. in entrambi i casi è necessario avere delle regole comuni che garantiscano ordine e soddisfino i bisogni dei cittadini. si deve sviluppare anche consapevolezza che l’infrazione comporta delle conseguenze, per questo viene creato un meccanismo di assicurazione dell'ordine stesso (autorità). = nascita del diritto → nascita di una serie di regole che portano le persone ad attenersi alle norme dell'ordine comune e che le punisca nel caso in cui esse vengano violate. la nascita del diritto è proprio un’esigenza che nasce con l’uomo: la necessità di avere regole organizzano la società. il nesso società-diritto: laddove nasce un gruppo sociale, allora lì esiste diritto. = diritto : insieme di norme giuridiche frutto di un processo democratico, che da vita ad un ordinamento giuridico.
IL DIRITTO
= insieme di regole di condotta che impongono dei comportamenti ai soggetti parte di un’organizzazione sociale così da garantire una pacifica convivenza all’interno della comunità; da esse discendono diritti e doveri.
DIRITTO SCRITTO E CONSUETUDINARIO non si fa riferimento solo al diritto scritto, ma esiste un diritto che deriva da usi, costumi e convenzioni , cioè comportamenti non scritti che si tramandano nell’assetto sociale e che hanno un legame stretto con l’evoluzione storica. tra i due prevale comunque quello scritto perché la complessità delle forme di aggregazione sociale è sempre maggiore.
CARATTERISTICHE DEL FENOMENO GIURIDICO
- effettività = una regola esiste laddove i membri di una data comunità riconoscano l'obbligatorietà e colleghino la sua violazione all’irrogazione di sanzioni. il diritto non inizia e non si conclude con una regola scritta, è necessario che questa regola abbia impatto effettivo.
- principio di certezza del diritto = connesso all’effettività. l’insieme delle regole comuni devono essere garantite per tenere in piedi e per tendere verso la certezza del diritto; per farlo, si creano degli apparati specifici (giudici, corti nazionali, sovranazionali, costituzionali) che in quanto organi giurisdizionali hanno il compito di garantire il diritto.
- evoluzione del diritto = il diritto è in continuo movimento e evoluzione, non ci sono norme valide per sempre, dato che con l'evoluzione della società cambia anche il diritto (nesso società-diritto)
DIRITTO COSTITUZIONALE obiettivo del costituzionalismo contemporaneo è di individuare una serie di limiti al potere politico e evitare la concentrazione dei poteri in capo ad un unico soggetto/organo , attraverso la separazione dei poteri; il costituzionalismo è finalizzato a rafforzare il più possibile questo concetto tramite una serie di check and balances.
DIRITTO PUBBLICO diverse ramificazioni di diritto pubblico:
- diritto pubblico interno : non è più riducibile al solo diritto pubblico interno ma va interpretato alla luce del rapporto che c’è tra diritto interno e europeo; è costituito da diritto costituzionale, parlamentare, regionale e degli enti locali, amministrativo, finanziario e tributario, penale, processuale, ecclesiastico
- diritto internazionale → è in fase regressiva, non è più in grado di scongiurare rapporti conflittuali tra stati.
- diritto dell’UE
ORDINAMENTO GIURIDICO
= insieme di norme giuridiche che rappresentano il tessuto connettivo di un gruppo sociale, considerate come un sistema. l’insieme delle norme necessita di un apparato istituzionale che ne garantisca la produzione, l'applicazione e l’osservanza (3 poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario); separazione dei poteri: i 3 poteri sono separati, elemento che garantisca effettivamente la democrazia.
nasce ufficialmente con la pace di westfalia , che sancisce l'autonomia del potere temporale da quello spirituale e porta al superamento di ordinamenti particolari (feudali e municipali). 3 elementi distintivi:
- popolo = comunità di persone legate da un vincolo riconosciuto, la cittadinanza, da cui discende l'uguaglianza di diritti e doveri nei confronti del governo sovrano a cui si assoggettano. a nche se: immigrazione influisce sull’idea di popolo, l’elemento della cittadinanza va un po’ sfumando: gli stranieri hanno gli stessi diritti e doveri dei cittadini con cittadinanza, tranne quello di voto.
- territorio → spazio individuato e individuabile sul quale si esercita la sovranità dello stato.
- governo sovrano → uno stato è sovrano se esercita il monopolio della forza nel suo territorio. la sovranità non può essere condivisa. per far sì che esista lo stato sono necessari tutti e 3
2 concetti collegati ma vanno tenuti distinti: forme di stato e forme di governo; sono collegati perché: spesso ad un'evoluzione della forma di stato corrisponde un cambiamento nella forma di governo.
FORME DI STATO
2 definizioni fondamentali 1= riguarda l’insieme di principi e regole che riguardano tradizionalmente il rapporto tra autorità (potere sovrano, pubblico) e libertà (popolo, cittadinanza e società civile). → chiave diacronica 2= riguarda il rapporto tra autorità statale (centro) e le autonomie territoriali (periferia). → chiave sincronica la forma di stato rappresenta anche una declinazione del concetto di stato stesso: riassume il rapporto che intercorre tra i tre elementi costitutivi (popolo, territorio, sovranità). diverse forme:
- classificazione in chiave diacronica (=rapporto autorità-cittadini)
- stato patrimoniale : fine impero romano - inizio medioevo. nasce da accordo tra proprietari terrieri, per difendersi da minacce esterne e tutelare la proprietà privata. forma primordiale della statualità moderna: assicurazione di diritti su ciò che c’è su di essa (anche le persone) + esercizio di una serie di funzioni (es. tributi).
- stato assoluto : potere del re è illimitato, ereditario, tutto nelle sue mani e le leggi non valgono per lui (legibus solutus). la società è più attiva rispetto a quella medievale: lo stato è tutore di interessi generali, è interventista (gestisce l’economia) e si sviluppa l’ amministrazione statale e la burocrazia (es. tassazione uniforme, esercito stabile). primo step verso stato come lo conosciamo oggi.
- stato di polizia : seconda metà del XVIII sec. in Austria e Prussia. c’è ridimensionamento dei poteri nelle mani del monarca: il sovrano illuminato attenua attenuare la sua presa assoluta sui sudditi e concede dall’alto alcuni diritti: diritti soggettivi del singolo tutelabili davanti ad un giudice per controversie fiscali. è uno dei primi segnali di una nuova concezione del rapporto tra stato e individuo.
- stato liberale : fine XVIII sec - inizio XX sec. prima forma di stato di diritto, alcuni elementi sono alla base degli attuali stati democratici. nasce con l‘affermarsi della borghesia e col passaggio da economia agricola ad industriale. si basa su concezione del ridimensionamento dello stato per favorire la protezione delle libertà individuali : religiosa, personale, di manifestazione, del pensiero. anche in campo economico lo stato si ritrae per due ragioni: 1 per tutelare la libertà economica e 2 per garantire la libertà dei mercati, non intervenendo sul naturale rapporto domanda-offerta (adam smith, la mano invisibile). +nuova organizzazione del potere : 1) nuovo principio di legittimazione del potere con il principio di volontà popolare attraverso il voto (con suffragio ancora ristretto); 2) principio di separazione dei poteri ; 3) principio di legalità e limitazione dei poteri dello stato (stato di diritto): la norma generale e astratta deve essere applicata nello stesso modo per tutti (art. 3); 4) limitazioni delle funzioni dello stato (stato minimo - libero mercato). 2 esiti diversi in Francia e Inghilterra del passaggio tra stato assoluto e liberale: in Francia, passaggio è traumatico , a causa della rivoluzione francese. in Inghilterra il passaggio è graduale.
- stato autoritario: XX sec., Italia, Spagna e Germania. capovolgimento dello stato di diritto: il potere assorbito nella figura di un leader con dominio assoluto, che solitamente è capo di un partito unico e che controlla l’intera società. vi è negazione completa di tutti i diritti di libertà e del principio di separazione dei poteri.
- stato socialista : XX sec. alcuni sopravvivono anche oggi (es. cina), tipo di stato che si rifà all’URSS e ai suoi satelliti. tipo di stato totalitario , con abbattimento dei capisaldi dello stato liberale: leader ha controllo esclusivo dello stato, con creazione di un partito (es. PCUS). il fine è la realizzazione del socialismo reale , tramite dittatura del proletariato, pianificazione economica e collettivizzazione dei mezzi di produzione (opposto allo stato minimo liberale). mancano diritti civili, separazione dei poteri, democrazia, pluripartitismo e libertà economiche. l’archiviazione completa si ha con la caduta del muro di Berlino.
- stato di democrazia pluralista / democratico-sociale : secondo dopoguerra, stati europei. con il passaggio da economia agricola ad industriale nasce una nuova classe sociale, oltre alla borghesia, il proletariato ; in questo momento si ha crisi dello stato liberale 800entesco, dovuta al fatto che gran parte della società non era rappresentata: lo stato liberale era profondamente monoclasse (borghesia) e il proletariato era emarginato. inoltre, il passaggio da stato liberale a democratico-sociale è traumatico perché avviene dopo i totalitarismi e le guerre; si pone in discontinuità rispetto a quello liberale: si passa da uno stato monoclasse ad uno pluriclasse , il cui esempio sono le costituzioni del secondo dopoguerra, che hanno nei loro principi fondanti quello pluralista. declinazioni del principio pluralista nello stato demo-sociale: massima estensione della partecipazione politica (passaggio da suffragio ristretto a universale) + costituzione di una democrazia rappresentativa , in cui vige principio di sovranità popolare (art 1 della cost) + garanzia di pluralismo di idee, valori, interessi…
caratteristiche stato demo-sociale:
- stati federali : (Usa, germania) stati composti da stato federale + pluralità di enti politici territoriali. costituzione rigida che prevede una ripartizione di competenze tra stato federale e enti riguardo alla suddivisione dei 3 poteri; gli enti territoriali partecipano anche al processo di revisione costituzionale. hanno a loro volta delle costituzioni , subordinate a quella dello stato centrale. c’è una seconda camera , espressione degli stati membri la cui composizione cambia in base allo stato (es. alcuni camera elettiva). può essere di due tipi: federalismo duale = netta separazione tra stato e entità territoriali, ognuno opera nel proprio ambito. federalismo cooperativo = interventi sono coordinati, si tende ad una sovrapposizione delle responsabilità.
- stati regionali : (spagna, francia, italia) regioni non sono paragonabili a stati federali ma sono semplici autonomie: le loro competenze sono minori, non hanno potere giudiziario, non possono partecipare alle revisioni costituzionali, non hanno una loro costituzione ma degli statuti e la componente regionale della seconda camera, se presente, è molto inferiore rispetto agli stati federali. autonomia molto varia, in base al tipo di influenza delle regioni, quindi al livello di decentramento: in spagna → regionalismo differenziato, ogni comunitad negozia il suo livello di autonomia con lo stato centrale (madrid) e questo genera differenze. in francia → livello di decentramento minore rispetto alla spagna. in italia → nel mezzo tra francia e spagna: le regioni sono nate più di recente.
(=> tendenzialmente la 2a camera è espressione degli stati regionali ma: Italia, caso isolato → secondo la costituzione, senato e camera , svolgono le stesse funzioni per garantire un potere politico decentrato = è il bicameralismo paritario, con scopo di rendere il processo decisionale molto mediato e pensato (memori del periodo fascista). in realtà è un problema enorme per due motivi: 1) con la riforma Titolo V del 2001, le regioni e gli enti locali hanno acquisito maggiori poteri , causando molti conflitti tra stato e regioni. il problema è che manca un luogo di confronto tra i due durante il processo decisionale nazionale (che dovrebbe essere la seconda camera, come lo è in tutti i sistemi bicamerali). 2) il bicameralismo paritario comporta tempi molto lunghi per l'approvazione di una legge ; si sta cercando di sorpassare questo ostacolo tramite decreti legge del governo e deleghe del parlamento al governo (problema).
ragioni dell’aumento del decentramento: dal secondo dopoguerra si fondano e aumentano i tipi di decentramento, soprattutto negli stati Ue, per due ragioni principali principi del costituzionalismo : volontà di articolare il potere politico anche ad altri organi, riducendo la concentrazione completa del potere nelle mani dello stato , quindi ad un unico soggetto.
- processo di integrazione europea : l’Ue destina fondi finanziari (fondi strutturali) ai territori che hanno bisogno di svilupparsi dal punto di vista economico e sociale; con questa impostazione, i fondi strutturali vengono destinati direttamente agli enti territoriali e non al governo centrale; le autonomie, grazie a questi fondi, possono svilupparsi. (es. Francia, lo stato unitario per eccellenza, cambia assetto/ Polonia, sviluppa a sua volta delle regioni). dare più autonomia alle entità federali sembra anche un modo per evitare la disgregazione di quello stato. = cessione di sovranità verso il basso.
FORME DI GOVERNO
= riguarda la disciplina dei rapporti e la suddivisione dei poteri e funzioni tra gli organi costituzionali ; in uno stato di diritto come organi costituzionali si parla di parlamento, presidente repubblica, corte costituzionale, magistratura… alla base: separazione dei 3 poteri (x limitazione reciproca dei poteri). studiare le forme di governo senza analizzare i fattori essenziali per il suo funzionamento, è inutile: ci sono 2 fattori essenziali nello studio delle forme di governo: sistemi elettorali e sistema dei partiti , che influenzano le forme di governo, soprattutto parlamentari.
2 grandi modelli: forma di governo costituzionale pura : forme di governo presidenziale, ossia in cui c’è una netta separazione tra poteri dello stato forma di governo parlamentare : anche qui è presente netta separazione dei poteri ma all’interno c’è un elemento di interconnessione tra governo e parlamento , simboleggiato dal rapporto di fiducia (che fa nascere i governi e che li tiene in piedi). (excursus storico: con stato liberale si passa alla monarchia costituzionale , con una prima suddivisione del potere e una netta separazione tra re e parlamento , che si limitano a vicenda. successivamente e progressivamente si afferma il governo : in origine era un organo di supporto al re ma con l’affermarsi dello stato liberale, della separazione dei poteri e del costituzionalismo contemporaneo, il governo espanderà le sue funzioni e si separerà dal monarca. esempio tipico è l’italia). (+forma di governo mista semipresidenziale: un sistema misto, che unisce elementi della forma presidenziale e parlamentare )
forma di governo costituzionale pura → forma di governo presidenziale; forma di governo direttoriale (svizzera: unico caso).
- forma di governo presidenziale: (usa) 2 figure fondamentali: ● presidente , eletto dal corpo elettorale (formalmente non si tratta di una elezione diretta ma lo è). ● parlamento , a sua volta eletto direttamente dal corpo elettorale. rapporto pres-parlamento: totale assenza di fiducia : il parlamento non deve dare la fiducia al presidente perché già legittimato dal corpo elettorale e dunque non può costringere il presidente a dimettersi sfiduciandolo; al tempo stesso però il presidente non può sciogliere il parlamento. = dualismo paritario : i soggetti in campo sono due e sono reciprocamente indipendenti l’uno dall’altro sistema è bipartitico (centro-sinistra: partito democratico; centro-destra: partito repubblicano). in base all’influenza del parlamento dipende il tipo di democrazia presidenziale.
poteri del presidente: a livello interno: capo dello stato + capo del governo (vertice dell’esecutivo); ha potere di veto sospensivo : se il parlamento approva una legge sgradita al presidente egli può bloccarla; il parlamento può superare quel blocco solo con voto a maggioranza dei 2/3 di entrambe le camere (=difficile perché tendenzialmente sistema bipartitico).
governabilità e rappresentatività: 2 fattori essenziali per la classificazione dei governi parlamentari, oltre al sistema elettorale e sistema di partiti:
- governabilità: possibilità che il governo si presenti davanti agli elettori con un programma e che, se eletto, venga messo nelle condizioni di realizzarlo effettivamente. per farlo serve una certa stabilità dell'esecutivo (quindi che non ci siano continue crisi di governo); spesso, alla fine della legislatura, il governo si presenta ai cittadini per un “feedback” per verificare se e come si sono realizzati tali programmi.
- rappresentatività: quanto il parlamento riesce a rappresentare il pluralismo della società; il sistema proporzionale garantisce molto bene la rappresentatività, mentre il maggioritario meno;
tipi di governi parlamentari:
forma di governo parlamentare di Gabinetto (PM)
forme di governo parlamentare assembleare
forma di governo parlamentare razionalizzata o bilanciata
forma di governo parlamentare del primo ministro 2 figure: parlamento, eletto dal corpo elettorale PM, capo del governo, eletto dal parlamento; spesso è leader del partito vincitore. il governo nomina e revoca i ministri (+ re = capo dello stato, ha un ruolo prevalentemente cerimoniale) rapporto governo-parlamento: rapporto di fiducia: il parlamento può sfiduciare il governo ma nel momento in cui accade, si va automaticamente a nuove elezioni; questo funge da deterrente , c’è una tendenziale deterrenza alle crisi di governo;
caratteristiche : modello classico del parlamentarismo, tipico dell’esperienza inglese. nel modello parlamentare inglese: governabilità ampia: grazie alla stabilità dell'esecutivo. rappresentatività scarsa: a causa del sistema maggioritario e del bipartitismo il sistema inglese ha sempre funzionato molto bene; negli ultimi anni si è un po’ inceppato (causa brexit, crisi pandemica e crisi economiche sociali che si sono susseguite).
- stabilità del governo : il sistema partitico e il sistema elettorale influenzano, rendendo il governo stabile : il sistema elettorale inglese è un MUTU (maggioritario, collegi uninominali e si assegna il seggio al candidato che ottiene maggioranza dei voti); in questo modo si è indirizzato il sistema inglese verso un bipartitismo : laburisti e conservatori (ci sono anche altri partiti, ma spesso si sono seduti al parlamento solo quei due). questo sistema rende la scelta del PM quasi automatica : leader del partito che ha vinto le elezioni ha automaticamente una maggioranza in parlamento perché il sistema è tendenzialmente bipartitico. ottiene la fiducia da parte del parlamento e poi costruisce un rapporto di effettivo coordinamento rispetto al suo esecutivo, perché è il PM che nomina e revoca i ministri. = prevale di poco la figura del governo sul parlamento e si genera una maggiore governabilità, a scapito della rappresentatività
- forma di governo parlamentare assembleare caratteristiche : tipico dell'esperienza di alcuni paesi nel secondo dopoguerra (es. Italia, Francia fino agli anni 60). in questo modello: governabilità quasi nulla: a causa delle continue crisi di governo (instabilità dell'esecutivo) rappresentatività elevata: grazie al sistema proporzionale e al multipartitismo
- sistema elettorale è proporzionale, sistema multipartitico
- stabilità del governo : maggioranze parlamentari difficili da gestire, perché troppo ampie e quindi instabili. di conseguenza i governi sono deboli e cadono in continuazione (es. Italia repubblicana fino al 94 era perfettamente rappresentativa, il problema era che il governo era difficile da gestire, con crisi frequentissime; la durata media di un governo in quel periodo: non più di 10 mesi. = se nel sistema inglese prevale di poco il governo, nel modello assembleare prevale il parlamento : si genera maggiore rappresentatività a scapito della governabilità, questo genera instabilità.
- forma di governo parlamentare razionalizzata caratteristiche: nasce in Europa a partire dal secondo dopoguerra come risposta al cattivo funzionamento del governo assembleare. esempio tipico: modello tedesco come? → si cerca di razionalizzare la forma di governo parlamentare: se il parlamento prevale di troppo sul governo, si cerca di rafforzare il ruolo del governo con dei meccanismi correttivi, finalizzati a favorire la stabilità e quindi la governabilità ; questi meccanismi impattano anche sulle regole costituzionali e sulle leggi elettorali; in questo modello: maggior bilanciamento tra governabilità e rappresentatività in germania : il cancelliere è il capo del governo con diversi poteri, nomina e revoca i ministri
- esempio di meccanismo correttivo della sfiducia costruttiva : il parlamento può sfiduciare il governo ma solo se ne propone uno nuovo, con una nuova maggioranza che sostenga un nuovo cancelliere; si fa per evitare le crisi al buio (situazione in cui una volta che cade un governo non si sa bene ciò che succede dopo).
- si adotta un sistema proporzionale con soglie di sbarramento (in germania è il 5%). anche la spagna ha ricalcato questo modello. in Italia: forma di governo parlamentare a debole razionalizzazione ma la situazione è ben più complessa di così: il tentativo di razionalizzare la forma di governo è stato fatto a costituzione invariata (la forma di governo è sulla costituzione è sempre la stessa del 48), tramite la continua modifica dei sistemi elettorali dalla complessissima architettura (in 30 anni sono cambiate 4 leggi elettorali). dunque si cerca di razionalizzare, ma in modo parziale, senza mai agire sulla costituzione. sembra un processo senza fine: è una forma di governo incompiuta con diversi limiti. soluzione: cambiare costituzione una volta per tutte
- in Italia manca voto di sfiducia costruttivo.
- il PM non nomina e non revoca i ministri, semplicemente li propone (è il presidente della repubblica che li nomina).
forma di governo mista semipresidenziale 3 figure: presidente , eletto dal corpo elettorale (vicinanza con governo presidenziale) parlamento , eletto dal corpo elettorale (vicinanza con governo presidenziale) PM, nominato dal presidente (vicinanza con governo parlamentare) rapporto parlamento-pres-governo: sia PM che presidente hanno un rapporto di fiducia con il parlamento (vicinanza con governo parlamentare). il parlamento può sfiduciare il governo ma non il presidente; il presidente può sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni.
caratteristiche: esempio tipico: francia
- il presidente ha funzioni rilevanti anche di indirizzo politico
- il vertice dell'esecutivo è bicefalo (Presidente + PM) in francia: sistema complesso di pesi e contrappesi
- si cerca di evitare il governo diviso = si rafforza potere del parlamento e quindi del presidente, così forse da garantire una maggioranza più stabile in parlamento
- nel 2008 si ha una riforma costituzionale per rafforzare il parlamento, si rafforza anche la prevalenza del presidente diventando più simile ad un sistema presidenziale.
differenze tra: forma di governo costituzionale pura, presidenziale e semipresidenziale
caratteristica costituzionale pura presidenziale semipresidenziale
capo dello stato presidente / monarca presidente presidente
capo del governo PM presidente PM
elezione capo dello stato
indiretta (dal parlamento o ereditaria)
diretta dai cittadini diretta dai cittadini
elezione capo del governo
nominato dal capo dello stato e deve ottenere la fiducia del parlamento
coincide con il presidente, eletto direttamente dal popolo
nominato dal presidente, ma deve avere la fiducia del parlamento
rapporto tra esecutivo e legislativo
governo dipende dal parlamento (mozione di sfiducia possibile)
separazione netta tra esecutivo e legislativo
governo dipende sia dal presidente che dal parlamento
rapporto di fiducia necessario tra governo e parlamento
assente necessario tra governo e parlamento
scioglimento del parlamento
sì, dal capo dello stato (su richiesta del governo)
no, il presidente non può scioglierlo
Sì, il presidente può scioglierlo
ruolo del parlamento pentrale: approva il indipendente: non può centrale, ma bilanciato
LA COSTITUZIONE
= è l’insieme di principi e valori tradotti in norme giuridiche , che sono presenti in un ordinamento giuridico e l’insieme di queste norme ispira la produzione di nuove norme ciò significa che: norme costituzionali indirizzano e ispirano le azioni di chi produce norme giuridiche nella direzione degli obiettivi individuati dalla costituzione. non soltanto le norme costituzionali ispirano le altre norme, ma esse devono anche conformarsi e rispettarne il contenuto. questo consente anche di aver un ordinamento giuridico (insieme di norme) sufficientemente ordinato e coerente perché le norme giuridiche sono poste tra loro in modo verticale : es. la costituzione sta al vertice dell’ordinamento giuridico e prevale sulle altre.
- la costituzione oltre ad essere un testo normativo è anche un manifesto politico : è l’emblema del passaggio da una forma di stato ad un’altra (coincide con eventi storici importanti che comportano una rottura spesso traumatica). es. italia : passaggio da regime autoritario a democrazia è segnato dalla nascita di una nuova costituzione: costituzione repubblicana del 48 è completamente in antitesi con il precedente ventennio fascista ; es. spagna : costituzione spagnola del 78, è un manifesto politico che rappresenta l’antitesi della nuova spagna democratica rispetto alla vecchia franchista.
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO manifesto politico della rivoluzione francese , base del costituzionalismo moderno. definisce cos’è la costituzione, affermando x esclusione cosa ci deve essere affinchè essa sia garantita. fissa 3 elementi fondamentali: garanzie dei diritti fondamentali della persona stato di diritto separazione dei poteri = emblema del costituzionalismo il cui fine ultimo è la limitazione dei poteri : gli elementi sono interconnessi, sono tutti e 3 necessari per garantire i principi costituzionali.
governo e può sfiduciarlo rimuovere il presidente dal presidente
ruolo del presidente rappresentativo, senza poteri esecutivi
poteri esecutivi forti, guida il governo
ha poteri forti, ma il PM gestisce il governo
governabilità dipende dalla stabilità della maggioranza
generalmente stabile, ma soggetto al "governo diviso"
maggiore stabilità, ma rischio di conflitti tra Presidente e PM
rappresentatività alta (sistema proporzionale favorisce il pluralismo)
media-bassa (sistema bipartitico limita il pluralismo)
media (bilanciamento tra governabilità e rappresentatività
esempi paesi italia, germania, spagna usa, brasile francia
maggioranza, in quanto espressione della sovranità popolare. di conseguenza, essendo la legge il risultato diretto della volontà del popolo, essa era considerata sacra e onnipotente.
- problema di questa visione: rischio di svincolare dai limiti anche la sovranità popolare , rendendola illimitata. in questo modo verrebbe meno la limitazione del potere (elemento essenziale della costi): non può esserci un “nuovo sovrano” ossia il popolo , perché anch'esso ha dei limiti rappresentati in ultima istanza dalle norme costituzionali.
differenze:
caratteristiche costituzioni rigide costituzioni flessibili
modifica difficile, richiede procedure aggravate e specifiche
facile, può essere modificata con leggi ordinarie
lunghezza del testo generalmente lunga, poiché disciplina un ampio spettro di leggi
generalmente breve, con principi generali e norme essenziali
epoca storica tipiche del 900 tipiche delle costituzioni concesse dai sovrani nell’
esempio costituzione italiana (139 articoli) statuto albertino
LA COSTITUZIONE ITALIANA
nascita : sul piano formale: genesi dalla costituzione deriva dall'assemblea costituente su un piano più ampio: opera dell'antifascismo e della resistenza passaggio fondamentale: 2 giugno del 46 : si vota sia per referendum monarchia-repubblica e per l’elezione dell’assemblea costituente. l'elezione si svolge con sistema proporzionale a suffragio universale: esiti del voto: DC (primo partito alle elezioni) + PSIUP + PCI → ne deriva un’assemblea molto ampia ( membri) per garantire di rappresentare il pluralismo della società.
- difficoltà nella realizzazione della costituzione a causa del numero di membri dell’assemblea; soluzione: creazione di gruppi, es. commissione dei 75: rispecchiava gli assetti di forza usciti dal voto (proporzionale all’esito delle elezioni) e aveva compito di presentare una bozza di testo costituzionale ; per accelerare i lavori si creano altre 3 sottocommissioni.
- marzo del 47 arriva progetto che viene discusso e infine approvato dall'assemblea: la costituzione entra ufficialmente in vigore il 1 gennaio del 48.
- aspetto fondamentale: l'assemblea costituente approva quasi all’unanimità (90%) il testo del 48, affermando una larghissima condivisione e compromesso tra le principali forze politiche, nonostante le espressioni di valori e principi molto diversi tra loro.
caratteristiche:
- scritta
- rigida
- lunga → tratto tipico delle costituzioni rigide.
- pluralista → pluralismo è principio base, per tutelare e a garantire la diversità di idee e di principi interni alla società.
- aperta → esasperazione dell’idea di nazione (nazionalismi) ha generato contrasti tra stati che hanno portato a guerre (le guerre mondiali sono entrambe nate in europe da idee nazionaliste). consapevole di questo, la costituzione si apre e accetta di cedere quote di sovranità statale a favore di organizzazioni sovranazionali e internazionali , cui fine ultimo è quello di garantire la pace tra i popoli : es. ONU / UE , che nasce con la finalità di creare un mercato comune per porre fine alle guerre nel continente. grazie all'UE, per la prima volta dopo secoli, non ci sono guerre tra stati che la compongono, la pace tra i popoli è garantita e i diritti della persona sono tutelati.
- dinamica → nel suo essere aperta, è anche favorevole alle evoluzioni e alle necessità evolutive che sono in atto nella società ; può essere interpretata in maniera evolutiva anche per quanto riguarda la declinazione che da alla forma di governo , facendo in modo che si possa decidere di cambiarla.
garanzie: corte costituzionale, procedure di revisione
- principi fondamentali→ primi 12 articoli : nucleo forte immodificabile di principi e diritti, sono le colonne portanti
- prima parte della costituzione → primi 4 articoli: architrave dell'edificio costituzionale: art. 1) sovranità popolare → limitata; da questo principio discendono gli organi costituzionali : anche se il solo paramento è eletto dal popolo, tutti gli organi rappresentativi hanno un rapporto più o meno diretto col corpo elettorale. art 2) principio personalista e solidarista art 3) uguaglianza art 4) principio lavorista → centralità assoluta del lavoro, la costituzione fonda la sua esistenza sul lavoro.
principi fondamentali (primi 12 art): art 1 = L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
art 2 = La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. fa riferimento alla tutela dei diritti della persona , contiene due principi fondamentali:
- principio personalista : la persona e le sue esigenze sono al centro del sistema e per questo motivo tutti i diritti fondamentali devono essere costituzionalmente garantiti e tutelati; questo nucleo di diritti nasce con la magna charta, il bill of rights e la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino + con evoluzioni delle forme di stato (stato diventa sociale-demo) e con le costituzioni rigide del secondo dopoguerra.
- costituzione arricchisce di contenuto il principio: la persona non è intesa da sola ma nel suo rapporto con gli altri, ossia come membro di un progetto di trasformazione della società. l’idea del principio personalista vede la dimensione della persona a livello sociale e quindi, oltre a riguardare i diritti inviolabili della persona, fa riferimento anche ai rapporti di contatto con gli altri = universalismo.
- principio solidarista : delinea doveri inderogabili di solidarietà economica, politica e sociale, che è la conseguenza logica del principio personalista, cioè della necessità di individuare e incanalare il ruolo della persona nel contesto sociale. ha come base necessaria i doveri di solidarietà, che tratteggiano
- lavoro precario e sottopagato → non consente ai giovani di progettare la propria esistenza: se non c'è stabilità nel lavoro si va contro gli obiettivi dei principi costituzionali dell’art 3-4-36.
- sicurezza sul lavoro → l’italia ha uno dei numeri più alti di decessi in Europa sul lavoro.
=é come se ci fosse un continuum tra art 1-2-3-4 : alla fine dell’art 2 si crea un legame indissolubile (principio solidarista) con art 3 (uguaglianza); l'art 3 fa riferimento alla partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del paese e si lega con quella presente nell’art 4. Il legame poi si realizza anche nell’art 1, che attraversa l’art 3 e approda all’art 4 che contiene il principio lavorista.
- altro tassello fondamentale: questi 4 articoli assegnano alle istituzioni un ruolo attivo , che si traduce anche nella necessità che queste siano presenti anche nell’economia: la costituzione contiene la costituzione economica , cioè norme dentro i diritti economici che riguardano il ruolo dello stato nell'economia. queste norme fanno sistema con i primi 4 articoli, in particolare con il principio solidarista, dell'uguaglianza sostanziale e principio lavorista: la costituzione delinea un intervento attivo dello stato nell’economia (contrario dello stato minimo liberale) finalizzato a ridurre disuguaglianze, attivare il principio solidarista e il principio lavorista, così da garantire la giustizia sociale. +secondo questo legame, la libertà di iniziativa economica è un diritto che deve tener conto anche delle esigenze sociali : tale libertà non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o contro gli interessi della società. nella parte economica si riconosce importanza sociale anche alla proprietà privata, con la possibilità che tutti possano accedere e possedere una proprietà privata. (problema attuale; prezzi case/ affitti vanno in contrasto con la costituzione economica ?)
art 5 = La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. classificazione di stato in chiave sincronica: rapporto stato-autonomia regionale. l’art 5 afferma unità e indivisibilità della repubblica ma riconosce comunque il ruolo delle autonomie, per evitare che tutto il potere venga concentrato in capo ad unico organo, promuovendo e sviluppando al massimo il decentramento
art 6 = La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
art 7 = Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
art 8 = Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
art 9 = La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica , che dovrebbe essere al centro dell'attività dei pubblici poteri.
- la situazione non è molto favorevole: invece di investire nella cultura e nella ricerca scientifica, i governi hanno continuato a tagliare fondi (anche a causa del debito pubblico); siamo a galla grazie al PNRR = piano quinquennale di applicazione su scala nazionale dell'utilizzo dei fondi europei, finanziato da Next Generation UE e legato ai processi di transizione ecologia e digitale.
- art 9 ha subito revisione costituzionale nel 2022
riforma costituzionale dell’art 9 del 2022: aggiunge ai primi 12 articoli (principi fondamentali) un esplicito riferimento alla tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi
- per la prima volta entra nell’ambito costituzionale anche l’interesse alle generazioni future , a cui il tema dell'ambiente è messo in correlazione; =novità che si realizza grazie all’influenza dell’Europa e di Next Generation EU , piano europeo quinquennale che nasce nel contesto della pandemia per risollevare i paesi dell'unione: l'UE fa una cosa mai vista prima, crea un debito pubblico europeo , fornendo risorse economiche agli stati membri per supportare le economie nazionali e far riprendere gli investimenti di welfare. +secondo il piano, la ripresa economica deve essere indirizzata in due campi: la transizione digitale e soprattutto la transizione ecologica (green deal). +ancora una volta si capisce il grosso impatto che l’UE ha sui suoi stati membri: l'Italia, infatti, non solo ha cambiato la costituzione, ma ha anche modificato il cuore pulsante della costituzione (primi 12 art), cosa che dal 48 non era mai accaduta.
+riforma costituzionale dell’art 41 del 2022: riforma costituzionale del 2022 modifica anche la costituzione economica : si interviene sull’art 41 (secondo cui l’iniziativa economica non può entrare in contrasto con l’attività sociale), introducendo anche l’esplicita tutela dell’ ambiente e della salute , i quali, come l’attività sociale, hanno prevalenza sull'iniziativa economica.
- non solo la libertà di iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con gli ambiti delineati dalla costituzione, ma la riforma prevede anche che questa debba essere indirizzata alla realizzazione di determinati scopi (sia sociali, ma con rif. costituz. anche ambientali).
- bilanciamento tra queste esigenze è difficile; esempio drammatico: l’Ilva di Taranto (acciaieria), nei quartieri vicini alle sue fabbriche ci sono percentuali di persone malate di tumore molto più alte rispetto ad altre zone, a causa dell'inquinamento prodotto dall’azienda. il M5S propone la chiusura dell’Ilva come soluzione, ma a quel punto si creerebbe un ulteriore problema, ossia la disoccupazione di 25 mila persone: l'ilva è una delle più grosse acciaierie in Europa e porta grandi entrate all’Italia. il tema diventa quindi la riconversione di questa attività in chiave green che però richiede molti fondi, su cui i privati non vogliono investire e di conseguenza diventa un problema pubblico, su cui lo stato deve intervenire. (+grande passo avanti: oggi una fabbrica come l’Ilva non potrebbe mai nascere perché sarebbe anticostituzionale, grazie anche all'input dato dall’UE e da NG UE).
art 10 = L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.