Capitolo 11 Geografia Umana Greiner, De Matteis, Lanza, Summaries for Geography

Capitolo 11 Geografia Umana Greiner, De Matteis, Lanza, Summaries for Geography

3 pages
3Number of visits
Description
Riassunto del Capitolo 11 di "Geografia Umana" di Greiner, De Matteis, Lanza
20 points
Download points needed to download
this document
Download the document
Preview3 pages / 3
Download the document

11.1) La geografia politica è quella branca della geografia umana che studia le relazioni spaziali connesse all’esercizio del potere (Relazione di dominio di soggetti individuali o collettivi, pubblici o privati su altri soggetti) alle diverse scale. Nella geografia politica sono basilari i concetti di territorialità e di sovranità. Il territorio viene definito come uno spazio di interazioni di due tipi: quelle volte a escludere gli alyti dall’occupazione e dall’uso del nostro territorio (territorialità negativa o passiva) e quelle rivolte a competere e cooperare per il miglior uso di esso (territorialità positiva o attiva). Gli organismi a cui è riconosciuto il diritto di esercitare tale completa sovranità sono gli Stati. Essi riconoscono reciprocamente tale diritto e lo esercitano entro i confini del proprio territorio. Però ciò vale solo sul piano formale perché di fatto gli Stati più forti dono in grado di imporre i loro interessi e il loro controllo su Stati più deboli. Es: La Cina su Mianmar (Birmania) e Vietnam. 11.2 )Nel lessico comune il termine paese è spesso sinonimo di stato anche se quest’ultimo esprime il concetto in modo più formale. Uno Stato presenta le seguenti caratteristiche:

1. possiede e controlla un territorio delimitato da confini definiti e riconosciuti dagli altri stati

2. sul suo territorio risiede stabilmente una popolazione che si riconosce nelle leggi e nel governo dello stato

3. la sua esistenza viene riconosciuta dagli altri stati 4. ha un governo che si occupa degli affari interni e rel. Internazionali.

(es.) 11.3) Le persone che vivono all’interno di uno Stato condividono un senso di appartenenza a una nazione, spesso frutto di un insieme di circostanze storiche culturali economiche e politiche. es. l’identità della nazione palestinese è stata senza dubbio rafforzata dalla lunga lotta per l’indipendenza. Anche se nel linguaggio comune Stato e Nazione vengono spesso considerati sinonimi, i geografi politici sono molto attenti a definire le differenze tra i due concetti: “nazione” si riferisce ad un popolo mentre “Stato” a un’entità politica giuridicamente riconosciuta. Di conseguenza, il nazionalismo è l’espressione dell’orgoglio di appartenenza e della lealtà nei confronti di una nazione mentre il patriottismo rappresenta la devozione verso il proprio stato. La maggior parte degli Stati nel mondo sono multinazionali al cui interno vive una popolazione appartenente a due o più nazioni come in Europa la Svizzera. Alcuni stati multinazionali non sono stati in grado di creare le condizioni per una vera integrazione delle nazioni che hanno al loro interno e si sono disgregati, come accadde negli anni Novanta all’unione Sovietica, alla Jugoslavia e alla Cecoslovacchia: il crollo di questi 3 Stati ha generato la nascita dal 1991 ad oggi di ben 24 nuove entità statali. Si parla invece di Stato-nazione quando i confini dell’entità statale coincidono con quelli del territorio che si identifica in una nazione, una popolazione quindi quasi completamente omogenea. Es: Islanda, dove il 94% della popolazione sono gli islandesi.

11.4) L’imperialismo e il colonialismo sono processi legati l’uno all’altro, ma non sono la stessa cosa. Imperialismo: Controllo diretto o indiretto esercitato da uno stato nei confronti di un altro stato o di un'altra entità politica territoriale. Colonialismo: Forma di imperialismo in cui lo stato dominante prende possesso di un territorio straniero, occupandolo e governandolo direttamente. Molti Stati hanno usato entrambi come strategie per espandere il proprio potere su terre e popoli lontani. Questo fenomeno iniziò a diffondersi a partire dal XV secolo, quando i portoghesi diedero inizio alle loro esplorazioni lungo le coste africane e poi insieme agli spagnoli occuparono ampie porzioni del territorio americano. L’impero più esteso fu quello britannico che fondò colonie in tutti i continenti abitati, seguito da quello francese (Africa occidentale, Pacifico e sud-est asiatico). Famoso è l’esempio storico della “corsa all’Africa” La Conferenza di Berlino (1884-1885) diede inizio a] processo che portò alla definizione formale dei moderni confini politici degli Stati del continente africano. In quell’occasione si riunirono i rappresentanti dei principali Stati coloniali europei, degli Stati Uniti e della Russia, con l’intento di cercare un accordo per la spartizione dell’Africa. E’ significativo che alla conferenza non prese parte nemmeno un africano, mentre i governanti europei, riuniti in una stanza di Berlino, decidevano sul controllo del continente, come se stessero giocando una partita di Monopoli, il cui obiettivo era quello di conquistare il maggior numero possibile di territori. Dopo la seconda guerra mondiale, i popoli della maggior parte delle colonie si sollevarono e lottarono per ottenere l’indipendenza e l’autodeterminazione, ovvero la possibilità di scegliere autonomamente il proprio status politico. In gran parte del mondo il colonialismo venne considerato superato e molte colonie si liberarono dal dominio europeo, in particulare in Africa, dove tra i1 1960 e il 1970 nacquero ben trentadue nuovi Stati indipendenti. 11.5)Un confine è il piano verticale, solitamente rappresentato sulle carte come una linea, che definisce il territorio di uno Stato. Quando il confine tra due Stati non viene segnalato attraverso strutture fisiche, è probabile che si tratti di un confine conteso, come nel caso della frontiera tra India e Cina, oppure Cile e Argentina. Si definiscono confini geometrici quelli tracciati lungo linee rette che spesso seguono il percorso dei meridiani o dei paralleli, come nel caso degli Stati Uniti e Canada. I confini etnografici vengono tracciati a partire da uno o più tratti culturali, come la religione, la lingua o l’etnia, ad es. il confine tra India e Pakistan venne sancito su basi etnologiche per separare induisti da islamici, oppure Spagna e Portogallo per tratti linguistici. Un enclave è un territorio completamente circondato da uno Stato, ma non controllato da esso. Un exclave è un territorio separato dallo Stato al quale appartiene da uno o più altri Stati. Per Forza centripeta si intende une vento o una circostanza che contribuisce a rafforzare il sentimento unitario e quindi la coesione, della popolazione di uno Stato (ad. es. crollo Torri gemelli, sentimento dolore condiviso). Per Forza centrifuga si intende un evento o una circostanza che contribuisce ad indebolire il sentimento unitario della popolazione di uno Stato e può portare alla sua disgregazione (ad es. partiro lega nord in Italia rivendica una secessione della Padania). Le forze centrifughe intervengono quando dei gruppi in conflitto

percepiscono un trattamento discriminatorio dei propri interessi economici. Il separatismo è il desiderio di una nazone di staccarsi dallo Stato al quale appartiene, seguendo il proprio senso di identità e di diversità dagli altri gruppi che popolano lo stesso Stato, per avere maggiore autonomia e auto-governo (es. attuale Veneto vuole staccarsi dall’Italia). Il decentramento è quando lo Stato concede una parte dei poteri a una comunità o a una parte del suo territorio presente al proprio interno. Nei sistemi federali (Laender), lo Stato delega parte del proprio potere alle entità politico- amministrative di scala sub-nazionale. Il riconoscimento delle autonomie alle comunità territoriali risponde al principio di sussidiarietà, secondo cui se un ente sotto- ordinato (es. un comune) è in grado di fare qualcosa, l’ente sovra-ordinato (es. regione) deve lasciargli questo compito. La geografia elettorale studia gli aspetti spaziali dei sistemi elettorali, le caratteristiche della divisione del territorio in distretti elettorali e le variazioni spaziali del voto. Un’organizzazione (o istituzione) sovranazionale consiste nell’unione di più Stati che decidono di lavorare insieme per raggiungere specifici obiettivi economici, militari, culurali o politici. L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)fu istituita nel 1945. Scopo di tale organizzazione comprende la costruzione e il sostegno di relazioni cooperative tra gli Stati e l’uso della diplomzia per negoziare soluzioni pacifiche, qualora si presenti il rischio di conflitti internazionali. Rescaling: modifica delle aggregazioni politiche alle diverse scale territoriali, ad es. con la globalizzazione si è assistito ad un indebolimento dei poteri alla scala comunale e statale, a cui ha corrisposto un loro rafforzamento alla scala, sovracomunale, regionale e sovrastatale. La geopolitica è uno studio delle relazioni tra attori politici che si contendono il possesso o il controllo di un territorio. Essa studia il rapporto tra spazio e potere così come storicamente si presenta, mettendolo in relazione con l’insieme dei fenomeni fisici, demografici, culturali, sociali ed economici. La geopolitica tradizionale si è occupata di studiare vari modi in cui gli Stati acquisiscono il proprio potere territoriale, le relazioni spaziali tra i diversi Stati e le loro strategie di politica estera. La teoria dello Heartland mette in relazione la stabilità geopolitica con il mantenimento di un equilibrio di potere tra i diversi Stati, la cui rottura avrebbe potuto portare al predominio, su scala mondiale, di uno o più Stati. Chi ha il comando dell’Heartland comanda il mondo intero. Paesaggio del potere centrale: lo Stato esercita il proprio controllo politico attraverso il governo che per mezzo delle sue leggi, può influenzare l’aspetto delle città e delle campagne. Finanziando la progettazione e la costruzione di infrastrutture, lo Stato crea paesaggi che rispecchiano le scelte del proprio potere centrale. Esso è importante per il processo di costruzione dello Stato in quanto attraverso le infrastrutture collegate in tutto il paese, rafforza lo Stato e l’autorità del goerno statale. Il paesaggio della sicurezza protegge il territorio, la popolazione, le strutture e le infrastrutture da interventi esterni, attraverso telecamere per evitare immigrazione irregolare e attacchi esterni dai confini. L’iconografia politica è l’immagine, edificio o simbolo che veicola un messaggio politico o che afferma la presenza del potere, come ad es. le bandiere, statue o immagini leader politici o militari, inni nazionali e memoriali di guerra (Arco di Trionfo).

no comments were posted
Download the document