Comunicazione visiva, Proyectos de Comunicación Audiovisual
ainhoa2
ainhoa2

Comunicazione visiva, Proyectos de Comunicación Audiovisual

31 páginas
268Número de visitas
Descripción
Trabajo que hicimos sobre la comunicacion visica, aplicada a medios de comunicacion españoles.
20 Puntos
Puntos necesarios para descargar
este documento
Descarga el documento
Vista previa3 páginas / 31
Esta solo es una vista previa
3 páginas mostradas de 31 páginas totales
Descarga el documento
Esta solo es una vista previa
3 páginas mostradas de 31 páginas totales
Descarga el documento
Esta solo es una vista previa
3 páginas mostradas de 31 páginas totales
Descarga el documento
Esta solo es una vista previa
3 páginas mostradas de 31 páginas totales
Descarga el documento
Microsoft Word - comunicazione visiva.docx

Analisi dei mezzi di comunicazione sul conflitto dello steccato di melilla

Ainhoa Bernaola Iturbe, Carlos Seoane López, Eric Donoso Villar

2

Indice

Introduzione 3

Analisi dei giornali 5El Mundo 5El Periódico 7El País 10El Correo 13La Vanguardia 14

Analisi dei reti televisive 16Antena 3 16TVE 18Telecinco 20TV3 23

Conclusione 26Bibliografia 28

3

Introduzione

Lo steccato di Melilla è una barriera física situata nei limiti della città spagnola di

Melilla col Marocco, nel nord dell’Africa ed in territorio spagnolo. Il suo proposito è

ostacolare l’immigrazione illegale ed il contrabbando commerciale.

Cominciò a costruirsi in 1998, ed il suo costo fu di 5500 milioni di pesetas (33.055.665

milioni di euro. Inizialmente era un solo steccato e più avanti due steccati paralleli di

tre metri di altezza.

La speranza di un futuro migliore attrae ad ogni anno a centinaia di subsahariani alle

prossimità dello steccato con l’obiettivo di saltarla ed entrare così in Spagna. Quelli che

riescono a farlo hanno diritto secondo la legislazione spagnola, ad essere accolto

temporaneamente in un Centro di Soggiorno Temporaneo di Immigranti (CETI), dove è

proporzionato un soffitto e tre cibi al giorno. Possono circolare anche liberamente per

Melilla mentre si decide il suo procedimento di espulsione come immigranti ilegali che

sono. Una parte di loro sono trasportati alla penisola per la sua entrata in Centri di

Internamento di Immigranti (CEI), dove saranno mantenuti per un periodo massimo di

60 giorni, dopo i quali saranno deportati ai suoi paesi di origine se si il procedimento è

completata, o in caso contrario rimarranno in libertà.

In questo lavoro, analizzeremo i due principali mezzi di comunicazione spagnoli, le

principali reti di televisione ed i giornali più colti. Per ciò, ci siamo incentrati

specialmente nella forma nella quale hanno informato sul tema dell'immigrazione in

Spagna, i continui salti che si sono portati a termine durante questi anni nello steccato

di Melilla, principale porta di entrata per gli immigranti.

Da parte dei giornali i sommessi ad analisi sono: El Mundo, El Periódico, El País, ABC, La

Razón, El Correo y La Vanguardia. Prenderemo come oggetto di analisi tanta gli articoli

di opinione come le notizie informative. C'incentreremo specialmente nella maniera

che hanno questi giornali di difendere la sua ideologia o se al contrario lasciano i suoi

ideali di lato e si limitano ad informare di quell'accaduto nel tema dell'immigrazione.

4

Nel comma televisivo c'incentreremo nelle 3 principali catene di televisione spagnola,

come sono TVE, principale catena pubblica, Antena 3 e Telecinco, questi due sono i più

importanti in quando alla televisione privata. Faremo una menzione speciale a TV3,

principale catena della comunità autonoma di Catalunya. I temi ad analizzare saranno

gli stessi che quelli proposti nei diari.

5

Analisi dei giornali

El Mundo

La sua prima apparizione fu il 23 ottobre 1989. I suoi

fondatori sono stati Alfonso de Salas, Pedro J.

Ramírez, Balbino Fraga, Juan González e Melchor

Miralles.

El mundo ha sempre dedicato notevoli sforzi di

giornalismo investigativo. Il giornale definisce la sua

linea editoriale come liberale. Di solito è critico col

PSOE e coi nazionalismi prossimi (soprattutto in

politica spagnola) al PP, anche se è lontano da

principi puramente conservatori.

Il giornale ha generalmente sostenuto il governo di José María Aznar (PP). Comunque

ha criticato alcune delle sue azioni, in particolare il suo sostegno alla guerra in Iraq.

Anche ha dato un voto di fiducia di José Luis Rodríguez Zapatero (PSOE) e ha aprovato

azioni come il ritiro delle truppe dall'Iraq o con l'approvazione del matrimonio

omosessuale. Ma ha mantenuto una linea critica con il governo socialista, che è

attualmente predominante.

Questa tendenza critica è stato maggiore durante il governo di José Luis Rodríguez

Zapatero, in cui il giornale è stato uno dei maggiori esponenti delle teorie della

cospirazione del 11M, in base alla propria speculazione giornalistica.

Tra i suoi articolisti c'è una certa eterogeneità. Le opinione di alcuni dei loro scrittori

sulla Chiesa cattolica, la monarchia o valori conservatori si distanza dalla linea di

giornali puramente conservatrici come ABC oppure La Razón.

La giornalista Elena de Regoyos difende la teoria che l'obiettivo di El mundo è

diventare il giornale più importante della destra spostando il giornale conservatore

spagnolo ABC.

6

Abbiamo analizzato varie notizie ed articoli di opinione relativi al nostro tema e

possiamo vedere che parlano di ciò come un problema a risolvere. Un esempio di

questo possiamo vederlo nella notizia "Cuando el peligro es que la frontera se

convierta en un coladero", nel che si spiega la facilità con la quale riescono a saltare lo

steccato gli immigranti poiché la Guardia Civil no ha le mezze sufficienze e si vedono

impotenti davanti alle "valanghe umane."

Gli articoli criticano la riforma di cambiare le pistole di palle di gomma con alcuni che

solamente fanno rumore, poiché lasciano ai Guardias Civiles indifesi, come se fosse un

spettatore quando deve difendere lo steccato. Afferma anche che a causa di questa

riforma, si può fare eco all'altro lato dello steccato ed avere più salti col tempo.

Incolpano anche al Marocco di essere i responsabili dei tentativi di saltare la palizzata.

Secondo José Palazón, l'eccesso di violenza fa che si vedano forzati a saltare la

palizzata e che gli immigranti si autoregolano nel monte e che non entrerebbero in

massa salvo che gli spingano. Quello che vuole dire è che esiste una pressione da parte

del Marocco affinché gli immigranti entrino in massa alla disperata.

Nella stessa notizia, parlano anche delle nuove maniere di affrontare l'entrata a

Mellilla, togliendosi i vestiti ed ungendosi con le sue proprie feci affinché la Guardia

Civil non possa prenderli tanto facilmente, come dice l'Associació Unificada de la

Guardia Civil (AUGC). Assicurano anche che gli attaccano con pietre e che se li

prendono gli cercano di mordere affinché abbiano paura di prendere una malattia.

Questo, a differenza di altri giornali, mostra un'immagine molto negativa degli

immigranti, poiché parlano che possiedono malattie e che possono propagarli ai

Guardias Civiles se non lasciano loro di entrare. È un'accusa grave dire quello senza

sapere realmente se è così, quindi, questo giornale cerca di fare pensare la gente che

tutta la colpa di quello che succede a Mellilla è a causa del Marocco, e suolo difende

alla Guardia Civil e l'indifesi che si trovano rispetto ai numerabili tentativi di saltare lo

steccato.

Nonostante, in altre notizie abbiamo potuto vedere immagini nelle quali si

contraddicono con la cosa detta anteriormente, poiché le immagini mostrano ad un

Guardia Civil salito ad una scala e prendendo del braccio ad un immigrante che era

7

salito allo steccato, e nel piede di foto l'autore commenta che il Guardia Civil sta

cercando di buttare l'immigrante alla forza, ma dopo, contrastando le fonti, si è

scoperto che il Guardia Civil non cercava di buttare alla forza al subsahariano bensi

cercava di che non cadesse perché era svenuto, cosicché non tutto quello che

commenta El Mundo è contro gli immigranti ed a beneficio della Guardia Civil, anche

alla fine se sia successo.

El Mundo parla anche su che alcuni immigranti non vengono alla Spagna per lavorare,

bensì per un'altra cosa. Un esempio può vedersi nelle parole dell'AUGC, nelle quali

dicono che gli immigranti che cercano di saltare lo steccato normalmente hanno soldi

dei suoi parenti, oro o persino possono finanziarsi portando cocaina che entra dalla

Colombia verso i suoi paesi.

In definitiva, El Mundo mostra la faccia più critica, rispetto agli altri giornali, su

immigranti che saltano lo steccato, poiché gli accusano di saltare lo steccato con

l'intenzione di non cercare lavoro, con armi, si spogliano e si ungono di feci, mordono i

Guardias Civiles affinché abbiano paura di contrarre alcuna malattia ed inoltre che

trafficano con droghe tra altre cose.

El Periódico

El Periódico de Catalunya è un diario di informazione

generale di pagamento, e distribuzione mattutina,

pubblicato a Barcelona e in doppia versione, in catalano ed

in spagnolo. Appartiene alla Gruppo Zeta ed

ideologicamente è considerato catalanista e progressista.

Formalmente si caratterizza per il gran trattamento grafico

e l’impressione di tutti suoi pagini in colore. Attualmente

riceve sovvenzioni da parte della Generalitat de Catalunya.

Fu motivato l’ottobre di 1978 per Antonio Asensio Pizzarro.

È un giornale di informarmazione generale ed ideologicamente è progressista,

catalanista, non nazionalista e di sinistre.

8

Negli ultimi anni ha iniziato un politica di espansione in diverse province spagnole ed in

Andorra. Tutti questi giornali condividono con El Periódico de Catalunya le

caratteristiche formali e grafiche, le informazioni su Spagna e politica internazionale,

gli articoli di opinione, alcuni casa editrice, e si differenziano per la copertura dalle

informazioni locali ed autonomistice.

Possiede un Statuto de Redazione dove il diario si definisce come plurale, progressista,

laico, dogmatico, rispettoso con le decisioni delle maggioranze e difensore attivo dei

diritti umano. La Redazione si impegna ad ottenere l’informazione mediante metodi

onesti ed offrirla di forma rigorosa.

In questo giornale possiamo vedere che i principali protagonisti sono gli immigranti.

Racconta la noizia mantenendoli in un primo piano, e appena menziona a secondi se

non è necessario.

L’informazione è completamente obiettiva, sempre accompagnato con informazione

contrastata.

Una figura molto importante lo prendono anche le Guardia Civil che agiscono

mediante le ordine del Ministero di Interno e Governo. Molta dell’informazione è su

abusi contro gli immigranti, denunce, imputazioni ed assoluzioni. Un esempio di

questo possiamo trovarlo nella sezione digitale del giornale.

In un video trovato lì può vedersi immigranti sopra allo steccato, aspettando di potere

abbassare senza che i Guardia Civiles li fermi. Il video porta il titolare di “Melilla,

actuación del Ministerio del Interior en defensa de “España””, que in italiano vuol dire

“Melilla, attuazione del Ministero dell’Interno in difensa della “Spagna””, successa il

giorno 15 di Ottobre di 2014. Possiamo vedere vari agenti della polizia che cercano di

scendere sregolatamente gli uomini che sono nel steccato. Uno di loro è abbassato alla

forza, colpito con un manganello e lo buttano al suolo da un’altezza abbastanza

elevata. Lo tirano fuori di lì e lo arrestano quando ancora è incosciente.

Otto di questi Guardia Civiles sono accusati di “impego della forza sproporzionato” e

condannati per ciò, ma alla fine li assolvono.

9

Il giornale utilizza frasi come “investigazione condizionata” per denunciare che

l’investigazione non può essere eseguita per mancanza di prove, anche se esistessero

videi fatti per una ONG chiamata Podrein e per le proprie polizie. Questa mancanza di

prove sono perchè gli immigranti colpiti e feriti normalmente sono restituiti all’altro

lato dello steccato seguito da essere arrestati, a quello lo stato chiamato “devolución

en caliente”, cioè, devoluzione in calda. In questo caso, all’uomo ferito no poterono

fargli prove mediche nè de prestare dichiarazione pertanto non si prende come prov.

In 2005 si sono installati negli inferriati fili di ferro con lamette che provocano

profonde corti nelle mani e gambe de chi cerca di saltare. Seguito a denunce di distinte

persone e collettivi, e dopo dimostrarsi che si che causavano importanti lesioni, il

presidente del Governo, José Luis Rodríguez Zapatero (PSOE), si è impegnato a toglierli

in 2006 e si ritirarono in 2007.

Nel 2013 con il Partido Popular, il Ministero di Interno ha messo di nuovo lamette nei

fili di ferro della parte alta dell’inferriata in un terzo del suo percorso.

El Periódico critica anche questa attuazione con affermazioni come “Vallas cortantes,

alambradas asesinas. Las murallas metálicas de Melilla están ensangrentadas”, que

vuol dire: “Steccati taglienti, reticolati assassini. Le muraglie metalliche di Melilla sono

insanguinate”, accompagnato per un’immagine di un immigrante ferito per queste

lamette.

Un titolo interno della stessa notizia dice que il ministro si sbaglia dicendo che le

misure non erano aggressive e che appena provocavano ferite superficiali. E si mostra

anche contrario al presidente di governo, Mario Rajoy, facendo menzione ad una frase

sua che diceva que non sapeva che le lamette poteano colpire le persone.

In questo aspetto non si mostra del tutto obiettivo, poichè in alcuni casi può

apprezzarsi l’opinione personale e l’ideale etico del giornale. Non mostra notizie

favorevoli al governo in nessun momento e critica abbastanza la sua attuazione.

Un’altra notizia analizzata è che la Izquierda Plural (IU-ICV), un partito di sinistra,

chiederà spiegazioni ad Interior per l’attuazione a Melilla. All’essere un diario a favore

10

di questo partito politico le sue notizie normalmente difendono le sue attuazioni e

mettere in dubbio all’opposizione.

Come abbiamo detto prima, il governo non prende un ruolo importante per questo

giornale, e si concentra più nel problema di immigrazione, nella difesa dei diritti

umano, negli abusi della polizia ed il lavoro delle ONG.

El País

El País è un giornale spagnolo motivato in 1976 con

alcuni ideali democratici. Durante la transizione

democratica dietro la dittatura di Franco, il giornale

si identificò con gli ideali della centro-sinistra e lo fu

riferito col “Partido Socialista Obrero Español” (PSOE)

nonostante alcuni articoli di El País tendono a

criticare numerosi atti della sinistra spagnola, come

quello 15M, movimento cittadino contro i principali

partiti spagnoli come sono il PP ed il PSOE

anteriormente menzionato).

Relativamente alla politica estera, El País ha difeso a suo tempo l'intervento in Libia e

l'intervento americano portato a capo per il governo americano in2003. In quanto

all'entrata di immigranti alla Spagna, possiamo identificare il suo pensiero in base a

diversi articoli.

Nell'articolo chiamato "La cultura del pelotazo de goma", l'autore, Francesc Serés, fa

riferimento agli attacchi dal Carabiniere realizzati con armi che sparavano palle di

gomma agli immigranti che cercavano di arrivare alle spiagge spagnole nuotando, con

l'intenzione che questi retrocedessero e ritornasse al suo paese di origine. L'autore

riferisce quelli spari con l'effetto boomerang, poiché alla lunga questi immigranti

lavoreranno in posti di lavoro poco qualificato i quali gran parte della popolazione

spagnola si rifiuta di esercitare per il suo scarso salario e per le dure condizioni alle che

devono commettersi. In questo articolo si esprime l'indignazione davanti all'eccessiva

11

preoccupazione del governo per l'entrata di immigranti che cercano in Spagna una

residenza e denaro per aiutare alle sue famiglie. Critíca che, invece di preoccuparsi di

questo tema, dovrebbero mettere gli occhi sulla popolazione spagnola che emigra

verso altri paesi dovuto alla carenza di opportunità lavorative e pensa che le forze di

sicurezza dello stato dovrebbe stare più pendente dei casi di corruzione del governo e

smettersi di maltrattare così le persone che oltrepassano le frontiere verso la Spagna.

In definitiva, l'articolo esprime il suo malessere verso il governo spagnolo nei

trattamenti verso gli immigranti che entrarono in massa al territorio spagnolo.

“No Sé”, un altro articolo del giornale El País scritto da Rosa Guardiacaccia, mostra la

sua totale indignazione contro gli attacchi agli immigranti che giorno dopo giorno tenta

saltare lo steccato lasciandosi ferite al suo passo coi fili di ferro che c'è in detto

steccato. L'autrice prega il lettore a cercare in Google immagini di questi attacchi verso

gli immigranti con l'obiettivo di consapevolizzare al paese spagnolo che questo non si

può né deve permettersi. Esige che si criminalizzino i trattamenti verso queste

persone. Critica anche la mentalità di oggigiorno che tende a dimenticare le situazioni

spiacevoli dovuto al suo eccesso di terrore ed a che, come non li colpisce, si

disinteressano. Per riflettere questo fa l'esempio del poema del pastore Niemöller:

"Quando i nazisti vennero a portarsi ai comunisti, stetti in silenzio, perché io non ero

comunista…”

In "Cuchillas para los parias” di Carlos Boyero si riferisce quel successo nel muro di

Berlino con lo steccato di Mellilla. L'autore vedi una certa similitudine tra le emozioni

che spingono le persone a giocarsi la vita cercando di attraversare un ostacolo col fine

di migliorare la sua vita. Quest’articolo sta messo a fuoco più al tipo di barriere che è

messo a questi immigranti per mettere alla Spagna. Nell'articolo si definisce agli

immigranti come persone che non hanno niente da perdere e che sono disposte a

giocarsi non suolo le sue vite ma anche la vita dei suoi parenti. Si mostra la chiara

indignazione per le lamette che formano lo steccato con l'obiettivo di ferire persone

che sono disposte a lasciarsi la vita in lei pur di ottenerla desiderato miglioramento del

livello di vita in un altro paese.

12

Carlos E. Cué scrive in El País un articolo sull'utilità che trova il governo spagnolo per

avere costruito un steccato circondato di lamette. Secondo quello che commenta, il

governo si basò sulle inferriate esistenti nelle prigioni spagnole poiché, tra tutti i casi di

fuga che si prodursi nel paese, il contatto con questi lamette assolo lascia ferite lievi.

Commenta l'autore che il presidente del Governo, Mariano Rajoy, non si posizionò a

vicino a questi steccati in un'intervista fatta a una catena radiofonica e che pochi giorni

dopo il ministro di interno, Jorge Fernández, chiarisse che le lamette dello steccato

seguiranno ugualmente nonostante le pressioni fatte verso il governo per la sua

ritirata. Per l'autore, nonostante i lamenti della procura spagnola e l'episcopato, il

governo annuncia che si studierà con calma il caso dello steccato di Mellilla per lasciare

che si risolva per se suolo questo problema e così evitare di ritirare detto steccato.

Nelle notizie di questo giornale si biasima duramente al governo per realizzare videi in

aiuto al Carabiniere giustificando gli attacchi verso gli immigranti che cercano di

oltrepassare la frontiera. In essi si vedono casi d’immigranti che, davanti alla negativa

del carabiniere a che oltrepassino lo steccato, attaccano detti poliziotti. Questo

giornale difende che i videi sono uno strumento di giustificazione davanti alla violenza

ingiustificabile del Carabiniere e come una scusa che danno a quelle persone che

denunciano detti attacchi.

Il 29 Marzo di 2014, Il Paese si faceva eco del salto di 800 subsahariani verso Mellilla.

Dovuto alla quantità di immigranti che desideravano saltare lo steccato verso il

territorio spagnolo, la polizia marocchina ed il carabiniere spagnola chiesero rinforzi ai

suoi rispettivi governi per agire con più ampiezza ottenendo cosicché di quelle 800

persone, assolo una decina riuscisse ad oltrepassare lo steccato e la maggioranza delle

quali riuscirono a farlo hanno dovuto essere soccorsi nell'ospedale per forti ferite e

contusioni provocate cercando di saltare lo steccato.

Riassumendo, El País, nella sua maggioranza di articoli, si mostra abbastanza critico

con la situazione alla che si affrontano gli immigranti, denunciando che l'inferriata che

separa il Marocco da Mellilla contiene alcune lamette che, invece di intimorire a quelli

che cercano di saltare lo steccato, arrivano a provocare ferite gravi nella maggioranza

di immigranti. Mostrano anche la sua opposizione al governo spagnolo e la sua critica

13

alla mancanza di trasparenza su questo tema. Il Paese arrivò a pubblicare un libello

mostrando il suo anticonformismo col governo accusandolo di ammorbidire le lamette

esistenti nello steccato e denominando gli immigranti subsahariani come una minaccia

alla sicurezza del paese. In lui commentano che il governo usa un linguaggio aggressivo

contro le persone che cercano di attraversare la frontiera con l'obiettivo di

consapevolizzare al paese che gli attacchi del carabiniere e le misure prese dal governo

spagnolo e marocchino intendono solo di proteggere i cittadini.

El Correo

“El Correo” è in due un diario spagnolo con sede a

Bilbao nata della fusione antichi diari chiamati “El

Pueblo Vasco” e “El Correo Español”, questo ultimo

relazionato col partito dell'estremo destro “Falange

Española de las JONS”. Sta emergere che, all'inizio

della transizione democratica, il fondatore di Il Paese

Basco, Javier Ybarra fu assassinato per il gruppo

terroristico ETA.

“El Correo” ha pubblicato una serie di notizie relative al

salto degli immigranti. In uno di essi, ha riferito che Melilla ha ospitato più di 300

immigrati minori che lo rende il più alto tasso di immigrazione dal 1996. Questo

articolo informa i lettori che i minori host non può sopportare a lungo questa

situazione e che i minori non possono essere trasferiti fino a quando trovano le loro

famiglie. Il direttore di questo centro reclama che questo problema sia uno dei

principali temi a trattare per lo stato, perché se questa situazione continuasse in

aumento, non potrebbero dare provvista proteggendo i minori rifugiati.

In un'altra notizia di questo giornale si informa del grave errore che commise uno dei

candidati a presiedere la casa bianca di Washington, Donald Trump che pubblicò un

video di immigranti saltando lo steccato di Mellilla come se fosse messicani

attraversando la frontiera statunitense. In quello video, Trump promette finire con

14

l'immigrazione per costruire muri nella frontiera col Messico e, specialmente, finire

con l'islamismo.

Un'altra delle notizie più importanti in questo tema che risalta la Posta è la condanna

agli atti della Guardia Civil per i brutti trattamenti agli immigranti che cercavano di

saltare lo steccato di Mellilla per arrivare dalla Spagna. Nonostante, il carabiniere fu

assolto di tutti i carichi dietro le mancanze di prove poiché gli immigranti disastrati non

poterono condannare gli atti dietro già stare di giro in marruecos e nei videi che si

presentarono come provi dell'inseguimento non rimanevano del tutto chiare le

immagini che si proiettavano. Fa sapere che gruppi in pro della difesa degli immigranti

hanno presentato un ricorso in appello.

Come conclusione, il giornale El Correo non apporta nessuna opinione nelle sue notizie

né fa appoggio in alcuna storia che commentano brevemente nei suoi articoli. Si

limitano a comunicare l'informazione con totale neutralità. Non difende o attacca né

agli immigranti né il governo.

La Vanguardia

"La Vanguardia" è un diario pubblicato in Barcellona e

difensore della cultura catalana. Il suo primo

esemplare uscì alla luce in 1881. Durante la dittatura

franchista si vide obbligato a cambiare il nome con La

Vanguardia Española e la giunta direttiva fu imposta da

Franco col fine di idolatrare la sua figura. Sarebbe nella

transizione democratica quando ritornerebbe al nome

di "La Vanguardia”.

In questo giornale uscirono 3 notizie nel 2015

informando di tre ondate di immigranti che cercavano di saltare lo steccato di Melilla

La prima notizia è dell’1/10/2015 nei quali il Carabiniere e la polizia del Marocco si

coordinarono per ostacolare il salto allo steccato di Melilla da parte di 100 immigranti.

15

Gli agenti furono appoggiati per un elicottero. In questo modo, non suolo si ostacolò il

salto allo steccato ma non poterono né avvicinarsi a lei.

Nove giorni più tardi, il 10/10/2015, 130 subsahariani cercarono di saltare lo steccato

di Melilla. Questa volta trenta immigranti riuscirono ad oltrepassare lo steccato ed

arrivare a territorio spagnolo, 2 di essi sono stati portati all'Ospedale Regionale di

Melilla dopo soffrire ferite lievi. Nient'altro pestare suolo spagnolo, gli immigranti si

diressero al Centro di Soggiorno Temporaneo di Immigranti (CETI)

Undici giorni dopo si prodursi un altro salto. Questa volta, di 100 che lo tentarono,

assolo ottennero passare 2 subsahariani. Il giornale informa che, nonostante la rapida

azione del Carabiniere e la polizia marocchina, 30 immigranti arrivarono ad

arrampicarsi allo steccato dove stettero 4 ore sperando di attraversarla senza riuscire

quell'obiettivo. Lo steccato cedè col passo del tempo e 4 di essi furono feriti per la

caduta e trasportate all'Ospedale, uno di essi si ferì di gravità. Dopo avere dato loro la

dimissione fu portato al CETI. Alla fine della notizia pubblicano una dichiarazione da

parte di un portavoce del governo apportando dati che nell'anno 2015 si è diminuito il

numero di immigranti che hanno oltrepassato la frontiera spagnola.

Due mesi prima, La Vanguardia pubblicò la dichiarazione del segretario generale

dell'Associazione Unificatrice di Carabinieri (AUGC) difendendo otto membri accusati

di essersi ecceduto con gli immigranti che cercavano di attraversare la frontiera. Ha

argomentato che è molto facile attaccare alla polizia ma che gran parte della colpa l'ha

il governo per non avere un piano di attuazione chiaro e conciso davanti a quelli casi.

Difende anche che la polizia era traboccata in quelli salti dei che li è accusati di brutti

trattamenti verso gli immigranti.

Riassumendo, La Vanguardia mostra ai suoi lettori la cosa difficile che è oltrepassare lo

steccato per i subsahariano e che la maggioranza che riesce ad oltrepassarla, devono

andare all'Ospedale dovuto alle ferite che soffrono per le lamette che hanno e per le

ore che devono sopportare sopra allo steccato. Per la maniera di redigere le notizie,

facendo appoggio nei subsahariano e nelle parole della polizia, si capisce che La

Vanguardia pretende di fare un appello ammorbidito al governo affinché prenda più

sul serio il tema dell'immigrazione nello steccato di Melilla.

16

Analisi dei reti televisive

Antena 3

È un canale privato di televisione spagnola che si emette per

TDT. Le sue emittenti regolari cominciarono in gennario di

1990, dopo un anno di prove. È il canale principale del Grupo

Atresmedia e è una catena generalista e di divertimento,

mentre i servizi informativi sono di centro-destra-politica.

Il Grupo Atresmedia è un gruppo di comunicazione spagola che opera in vari settori di

attività, specialmente audiovisivo. È la società risultante della fusione del Grupo

Antena 3 con la Gestora de Inversiones Audiovisuales La Sexta.

Il criterio che si usa per dare la notizia in questo canale molte volte è quello di

conflitto, posiamo vederlo in titulari come “Avalancha mortal”, que vuol dire “valanga

mortale”. O quando si mostrano immagini con sangue o tumulti. In un esempio trovato

nel telegiornale emesso il 15 di Julio del 2014 appaiono immagini di incidenti, lancio di

pietre dal Marocco e di pentole di fumo da parte della polizia spagnolo. Nello stesso

video possiamo ascoltare la testimonianza di un vicino col suono di pistole di gomma di

fonto.

Un altro video trovato nella pagina web di La Sexta, canale appartenente ad

Atresmedia, fa riferimento a quello che abbiamo detto prima, si vedono residui nello

steccato, prodotte per le lamette. Le notizie raccolte hanno enfatizzato tanto il

conflitto politico come il conflitto sociale. Rispetto al primo, in quanto al confronto tra

partiti politici, e rispetto al secondo, incidendo reiteratamente sul dramma umano che

soffrono gli immigranti e nel problema dell’immigrazione.

Un altro criterio sarebbe quello dell’emozione. La notizia incide su emozioni come per

esempio il dolore o la compassione, ed anche nell’ignoranza della situazione reale degli

immigranti, fatto che provoca a costruire l’empatia emozionale.

17

In quanto all’obiettività, a volte non ha argomentazione e non c’è un’esposizione di

fatti, ma si emettono inserts nel quale appaiono dichiarazioni di politici o si vede

l’attuazione di coordinazione poliziesca, ma non sempre in modo sufficientemente

contestualizato. Nella focalizzazione del mezzo non c’è un’implicazione nei fatti nè una

preoccupazione per cercare la voce delle persone immigranti.

Inoltre, i fatti si presentano con il uso di attestazioni, ma facendo pochi riferimenti alle

fonti dei dati. In quanto alle attestazioni a chi si dà voce, in varie occasioni si tratta di

portavoci, professionisti o volontari di ONG, e, in altre occasioni, delle stesse persone

che pretendevano si saltare lo steccato. Le attestazioni delle persone immigrate

spiegano i suoi vissuto o necessità personali o chiedono aiuto. Non ci sono altre

attestazioni o analisi da parte di persone di differenti gruppi culturali.

Possiamo dire che i fatti si presentano senza dare elementi per l’analisi di cause o

conseguenze nè invitare alla riflessione di modo intenzionato.

Rispetto al protagonismo, si muove dei politici, che seguono prendendo una carta

rilevante, verso immigranti che saltano lo steccato. Anche le ONG hanno un ruolo

rilevante, come fonti di informazione o difensori dei diritti umani. La rete sottolinea le

discrepanza tra i partiti. Si posiziona nel caso dei rappresentanti del Partido Popular

(Rajoy), e neutra o negativa nel caso dei rappresentanti del PSOE.

Il trattamento che riceve la polizia è positivo. In un esempio, a parte di mostrare ai

poliziotti coordinando o accogliendo, si volle enfatizzare la durezza al suo lavoro con

immagini di un’automobile di polizia che ha sofferto un incidente quando andava verso

lo steccato.

En cambio, el papel de los inmigrantes es reiteradamente pasiva. Las imagenes

siempre muestran a hombres y mujeres indefensos, asustados y cansados. Si se les

pone voz solo sería para escucharles pedir ayuda.

Invece il ruolo degli immigranti è passivo. Le immagini mostrano sempre ad uomini e

donne indefensi, spaventati e stanchi. Se è messo loro voce assolo sarebbe per

ascoltarli chiedere aiuto.

18

TVE

Televisión Española (TVE) è l'impresa che gestisce la

televisione pubblica spagnola. Ha iniziato le sue

emissioni regolari il 28 ottobre 1956 ed appartiene alla

Corporacióne de Radio y Televisión Española dal 1

gennaio 2007 (anteriormente Ente Público

Radiotelevisión Española).

Dal 1 gennaio 2010, TVE è finanziata attraverso sovvenzioni pubbliche ed imposte

dirette sugli operatori privati di televisione e telefonia, abbandonando il mercato

pubblicitario.

Da quando è apparso, con la dittatura di Franco fino all'attualità, TVE è stata sempre

manipolata per il governo che comandava, a volte più forte ed altri meno forte, ma ha

servito sempre come fonte di propaganda per i partiti che stavano al comando,

specialmente nell'epoca di Franco. Attualmente continua a stare al servizio del partito

che governa, anche se non di una maniera così chiara. Nell'anno 2015, TVE cambiò di

direttore e direttore di informativi poiché al governo (PP) non gli piaceva la linea

editoriale che stava portando a termine nei notiziari, di carattere più socialista, quindi

hanno deciso di assumere José Antonio Sánchez come presidente della Corporazione e

José Antonio Álvarez Gundín come direttore di informativi.

Secondo bluper.es, "dopo più di tre anni nella Moncloa, il Partido Popular ha ottenuto

la TVE che veniva cercando dal suo arrivo, molto più affine ai suoi pensieri e lontana

del nuovo partito "Podemos".” Una delle prime decisioni che ha preso TVE coi nuovi

direttori fu quella di trasportare le notizie su Podemos ad un secondo piano nei

telegiornali.

Come viene essendo abituale nei mezzi di comunicazione, definiscono le notizie come

un conflitto politico e un conflitto sociale. Ma a differenza del resto di reti, i notiziari di

TVE portano spesso a termine un fianco positivo del conflitto e dell'attuazione del

Governo. Complessivamente, si intende mostrare che la situazione è "controllata".

Danno importanza alle soluzioni che il governo sta cercando e negli avanzamenti

19

ottenuti. In contrasto, si denuncia e si mette più enfasi nelle difficoltà che sta avendo il

Governo del Marocco per fare di fronte alla situazione e nei suoi errori.

Anche con politica, la rete facilita una visione più negativa del partito dell'opposizione.

Così, quando governava il PSOE, in una visita di Rajoy a Mellilla, una giornalista ha

introdotto commenti come per esempio: A metri di distanza, e senza parlare con gli

immigranti, Rajoy è stato nel centro di alloggio, oppure insiste nelle dichiarazioni del

capo dell'opposizione sulla necessità di espellere a tutte le persone immigranti illegali.

Si insiste, anche, di forma indiretta, in quello che l'opposizione avrebbe dovuto fare

quando stava governando e non l'ha fatta. Il contrario succede quando a partire da

2012 ha cominciato a governare il PP, quindi TVE già non discuteva le visite di Rajoy a

Mellilla né neanche critica le misure contundenti contro l'immigrazione illegale.

C'è anche un ruolo importante della Guardia Civil. Si contrappone la polizia spagnola

alla marocchina, e si incide sulla maniera come la polizia marocchina maltratta

l'immigrante. Il conflitto sociale appare riflesso praticamente nelle condizioni che

soffrono gli immigranti affettati. Ci sono mostrati immigranti aiutati per la Guardia

Civil, ammanettati e dentro un autobus, seduti nel suolo, piangendo... Le risorse della

rete si fanno notare perché spiegano molta informazione in diretto dal posto dei fatti.

Le camere entrano dentro i autobus che trasportano agli immigranti.

Eppure, si è constatato che, a volte, l'informazione non è contrastata e che in una

stessa notizia il conduttore e le testimoni offrono dati che si contraddicono, così come

che alcune delle immagini non concordano con quello che si sta dicendo. Un esempio

di questo lo troviamo quando si parla di un salto massiccio di 500 immigranti e nelle

immagini mostrate si vede che non sono tanti immigranti quelli che cercano di entrare.

TVE incolpa al Governo marocchino rispetto alla situazione ma, contemporaneamente,

da un'informazione più approfondita all'incorporare la voce della stampa marocchina

che può potenziare che ogni persona possa fare una lettura più completa o arriva ad

una conclusione propria sui fatti.

20

Figurano anche testimoni di persone marocchine. In una notizia, i giornalisti di TVE si

avvicinano al monte Gurugú per parlare con gli immigranti che aspettano

un'opportunità per saltare la recinzione. Perciò, si usano testimoni che apportano

informazione sulla realtà degli immigranti. In alcuni casi, appaiono gli stessi immigranti

implicati nei fatti ma sempre in secondo termine, senza parlare direttamente al

pubblico.

In generale, le immagini che si mostrano degli immigranti nella rete sono sopra o

dietro gli recinzioni, immobili. Quelle che predominano sono quelle di gente ferita ed

indifesa, così, il fattore umano perde forza davanti al fattore politico perché quella che

ha più intensità è la giustificazione delle attuazioni del Governo spagnolo.

Rispetto all'immagine, si è sottolineato che TVE ha introdotto una certa pluralità di voci

e di immagini. Le immagini più utilizzate sono quelle che mostrano agli immigranti

come indifesi, si considera che queste immagini sono negative e poco rispettose

perché vulnerano l'intimità delle persone e generano un distanziamento tra loro e noi.

Finalmente, si constata che si è cercato di avere una certa attenzione al linguaggio,

come quando si evita l'espressione "immigrazione illegale" e si sostituisce per

"immigrazione irregolare".

Telecinco

Telecinco è una canale televisivo spagnolo privato, di

ambito nazionale, gestito da Mediaset Spagna

Comunicazione, che ha un programma per tutte le età, che

offre un contenuto alternativo per diversi televisori. La

catena è stata costituita marzo 1989 e un anno dopo ha

iniziato la sua programmazione regolare essendo il

secondo canale privato in trasmettere per tutta la Spagna e

che più popolarità e crescita di audience ha acquisito. Con il arrivo del XXI secolo e la

gestione di Paolo Vasile, la programmazione del canale è diventato principalmente

21

intorno reality TV e pettegolezzi. Da allora, Telecinco ha ottenuto una immagine

negativa da parte della società, definendolo come "tv spazzatura".

La maggior parte di notizie che abbiamo consultato, trattano di conflitto. Da un lato, e

con più frequenza, parlando del tema conflitto politico e le azioni del governo spagnolo

per cercare soluzioni a questo e le condanne del principale partito di opposizione del

governo; le relazioni diplomatiche tra Spagna e Marocco. Inoltre, il conflitto sociale

reflettendo la situazione irregolare degli immigrati. Altri criteri che trattano la notizia

sono stati l'emozione e suspense. In questo senso, piuttosto che una storia si pretende

di dare un sacco di intensità alle storie personali usando il dramma.

Se parliamo di obiettività, non troviamo molti riferimenti a fonti e in alcuni casi

l'immagine non corrisponde alla parola, dubitando dei dati, faccendo affermazioni che

non sono constatate. Ci sono errori di traduzione e si metti in bocca testimoni che non

dicono. Ad esempio, un ragazzo sta dicendo che non ha visto nulla di quello che è

successo e chi traduce dice che la policia lo ha maltrattato. Il discorso cerca lo

spettacolo e è molto esagerato, costruendosi con interpretazioni spontanei.

I protagonisti sono politici e gli partiti. Viene mostrato il confronto tra i partiti politici e

il discorso politico, senza interpretazione. Le soluzioni politiche proposte per risolvere

il problema anche hanno protagonismo, per esempio, gli aiuti da concedere per

affrontare la situazione.

L'azione del governo è sottolineato da espressioni quali: " El Gobierno refuerza Melilla

con 100 policías más de la UIP tras la entrada de 500 inmigrantes ". Che vuol dire che il

governo ha rafforzato Melilla con 100 polizie piú dell’IPU per l’ingresso de 500 nuovi

immigrati.

Gli immigrati sono in un secondo piano, come oggetto della notizia invece essere

soggetti attivi. In questo caso, il ruolo avrebba preso altra volta il governo. Inoltre, gli

immigrati relativi al successo sono presentati in maniera passiva, con una immagine di

impotenza (aspettando in fila per le docce o per mangiare, seduti o sdraiati sul

pavimento...). Come, la protezione offerta agli immigrati la gente è mostrata, cercando

22

emozione. Un altro punto importante sono le immagini che mostranno sulla gente che

offre aiuto e protezione, cercando l’emotività.

A differenza di altre catene, e con una gran intensità, alcuni giornalisti di Telecinco si

fanno protagonisti della notizia perchè partecipano nelle storie o i drammi personali

che ci sono spiegati o narrati.

Las imágenes de las ONG actúan como contrapunto y son presentadas como la voz

ciudadana que reclama la defensa de los derechos humanos. Sin embargo, en otras

cadenas analizadas, hemos visto que tambiñen hay ONG marroquíes también, pero no

aparecen, nunca salen en los medios de comunicación. Existen, y hacen muchas cosas.

Le immagini delle ONG agiscono come contrappunto e sono presentate come la voce

cittadina che reclama la difesa dei diritti umani. Nonostante, in altre catene analizzate,

abbiamo visto che ci sono anche ONG marrocchini, ma non escono nei mezzi di

comunicazione. Esistono, e fanno molte cose.

I giornalisti spaesati al posto tentano di creare una storia. In realtà, in alcuna delle

notizie sono costruzioni di storie nelle quali gli immigranti sono strumentalizzati perche

si usa la sua immagine per narrare una serie di circostanze poco verosimili, nella nostra

opinione, cercando sensazionalismo. Por esempio, nel telegiornale del 29 di novembre

del 2015, possiamo vedere un chiaro esempio di questo. Telecinco racconta che alcuni

anni fa, un GuardiaCivil chiamato Javier salvò la vita di una donna incinta che si è

caduta al mare quando cercava di arrivare a Melilla in patera. La bambina, nata alcuni

giorni dopo, si chiama Pilar, in omaggio alla patrona dei Guardia Civiles.

Ora l’uomo è il padrino della bambina ed il suo tutore legale, e ha la custodia

condivisa. Storie così fanno che il dramma vivito rimanga in seconda posizione e che

l’importanza di quello che realmente importa diminuisca, evitando di parlare su quello

che veramente bisogna trattare.

23

TV3

La sua prima emissione fu il 10 settembre 1983, anche se la

programmazione non è stato avviata fino al 16 gennaio 1984.

Da allora ha avuto una programmazione generalista per tutte

le età, che è stato caratterizzata da un impegno per la

produzione propria e lo sviluppo della cultura e la lingua

catalana.

TV3 è la televisione pubblica di Catalunya, cioè, è sovvenzionata dal governo.

Nonostante, negli ultimi anni ha smesso di riflettere la diversità ideologica per

diventare un mezzo di indottrinamento sociale a favore dell'indipendenza catalana.

Alcuni esempi che possiamo vedere sono nelle settimane precedenti dell'11 settembre

di ogni anno, TV3 ha intervistato gli organizzatori di manifestazioni indipendentiste

decine di volte. Questo è stato criticato per essere eccessivamente parziale,

considerato che è una rete sovvenzionata per il governo. Si spiegava decine di volte

come arrivare alle manifestazioni o si informava dele sezioni che erano ancora liberi

della catena indipendentista, che è diventato un invito più che ovvio alle

partecipazione.

Nel settembre 2004 i lavoratori di TV3 hanno denunciato la linea editoriale che gli

segnava la Generalitat. In una lettera-denuncia pubblicata su Internet si criticava

apertamente che gli rapporti in realtà sono "un invito alla mobilitazione". L'autore

aggiunge una frase abbastanza critica: "come professionali, non siamo in grado di

ingannare i cittadini, dando propaganda invece di informazioni".

Rispetto al tema della recinzione di Mellilla, la maggioranza di notizie analizzate in

questa rete parlano su un conflitto sociale, e, con meno intensità, conflitto politico e

conflitto culturale.

In questa televisione abbiamo potuto vedere un cambiamento rispetto alle anteriori,

poiché le persone che appaiono in queste notizie non sono tanti politici bensi

immigranti che parlano del motivo per il quale lasciano il suo paese e parlano del

24

perché la gente esce dal suo paese: le guerre, la fame... hanno cercato di concentrarsi

nel problema dell'immigrazione e non dei confronti tra i partiti politici.

In quanto all'obiettività, le notizie includono, in molti casi, i motivi della situazione e c'è

un posizionamento in affermazioni per esempio "le recinzioni separano ricchezza e

povertà." Nelle differenti notizie si raccolgono dichiarazioni varie: Quelle dei politici,

quelle delle ONG, degli immigranti, della gente di Mellilla che non è spagnola e voci

marocchine. A differenza di altre reti, si sente parlare agli immigranti e le sue

testimonianze sono apporti alla notizia. Ci sono anche spiegazioni sulla realtà dei

differenti paesi dei quali la gente va via e si fa riferimento alle ragioni sociali e politiche

delle migrazioni, oltre alle persone. Si situa all'immigrazione come un fenomeno

mondiale e si parla del rischio che le persone assumono quando immigrano.

Si mostrano anche azioni rivendicative delle ONG, manifestazioni e concentrazioni

realizzate per gente che vuole che ci sia un cambiamento in materia di immigrazione.

In generale, c'è un protagonismo importante della società civile. Si introduce il

dibattito su alcune delle soluzioni politiche che si danno ai fatti; per esempio, i centri di

trattenimento.

Perciò, queste impressioni sul trattamento informativo realizzato per questa rete

segna una differenza molto importante rispetto al trattamento che si è fatto dal resto

di reti.

Eppure, si rileva anche che alcune delle immagini usate, come, per esempio, le scale di

legno impilate vicino alla recinzione, etichettano il fenomeno immigratorio dato che

rinforzano l'aspetto di miseria e di precarietà. Anche, e come il resto di reti televisive,

si usano immagini che mostrano alle persone immigranti come indifesi, come è il caso

della coda di persone nel commissariato, immigranti piangendo negli autobus, nel

deserto, etc. Situazioni mostrate che, quando non hanno la contrapposizione di altre

positiva dei gruppi culturali affettati, promuovono un'immagine di inferiorità. Però, nel

caso di TV3, questo tipo di immagini sono meno frequenti che in altre reti e rimangono

compensate per la presenza di altre più diverse.

25

Nella nostra opinione, pensiamo che il trattamento generale è rispettoso e che è stato

molto centrato nel fatto dell'immigrazione e non nel confronto tra partiti o tra paesi.

A partire dell'analisi del contenuto dell'informazione orale, discorsi dei conduttori e

giornalisti, e dichiarazioni di persone esterne alla rete, possiamo dire che la visione

emessa per TV3 si caratterizza per:

- Trattare in profondità i dettagli degli avvenimenti, sulla base tanto degli aspetti più

recenti come dati di utilità per capire il problema.

Gli immigranti sono sempre identificati, eccetto in alcuni occasioni puntuali, e le sue

dichiarazioni hanno come oggettivo spiegare quello che fanno per superare i problemi,

così si presentano come agenti attivi. Un esempio significativo è il reportage compreso

il giorno 17 di maggio.

Il reportage racconta la vita di Roland Fosso, un uomo di Camerun che è riuscito a

saltare la palizzata di melilla. Per ottenerlo sono passati 2 anni, 7 mesi e 18 giorni da

quando è uscito del suo paese, attraversando 12 paesi ed cercando di saltare la

palizzata 5 volte prima di ottenerlo. Questa storia racconta la vita quotidiana di Roland

nella sua attuale città, Sant Boi, dove si è trasformato in uno di più nella città grazie ai

suoi sforzi per fare parte della società. La storia è commovente poiché puoi vedere gli

ostacoli che ha avuto per arrivare ad essere come è.1

- Il dominio delle ONG come fonti di informazione. In un gran numero delle notizie di

questa rete, abbiamo visto che citano ad alcuna ONG. Questa caratteristica non fa

un'altra cosa che incidere sulla dimensione sociale ed umanitaria.

- L'assenza di notizie che incidano nel confronto politico. Un'eccezione la troviamo in

una notizia nella quale dice che il PP è a favore delle devoluzioni "en caliente".2

L'informazione che si è data può aiutare a provocare una reazione favorevole, ad

intervenire per cambiare la situazione, e si constata che il trattamento informativo ha

apportato molti elementi che contribuiscono a capire meglio il fenomeno

dell'immigrazione e, pertanto, promuovono l'inclusione sociale delle persone che

immigrano.

No hay comentarios
Esta solo es una vista previa
3 páginas mostradas de 31 páginas totales
Descarga el documento