75 domande e risposte fondamentali Diritto Unione Europea, Domande di esame di Diritto Europeo. Università di Torino
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75 domande e risposte fondamentali Diritto Unione Europea, Domande di esame di Diritto Europeo. Università di Torino

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Insieme di 75 domande imprescindibili sul Diritto Europeo. Derivano da riassunti di libri e appunti presi in classi universitarie. Grazie a questo documento riuscirete a passare più agevolmente l'agognato esame di Diritt...
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Diritto UE

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Andrea Bianchetta 2016

DIRITTO UNIONE EUROPEA

� Quali sono le funzioni del Consiglio europeo?

Il consiglio europeo possiede diversi compiti rilevanti, ad esempio adotta decisioni che integrano o modificano i trattati, svolge la funzione di "arbitraggio politico", si occupa delle nomine istituzionali apicali ma le due principali funzioni consistono nel dare all'UE l'impulso necessario al suo sviluppo oltre a definire orientamenti e priorità della stessa. Infine nomina a la commissione.

� Che cosa si intende per criteri di Copenaghen?

I criteri di Copenaghen sono 3 e corrispondono ai requisiti necessari che gli stati devono rispettare per poter entrare nell'UE. Il primo è il criterio politico, lo stato candidato deve presentare una democrazia stabile che riconosca la partecipazione attiva dei cittadini, la divisione corretta dei poteri ed uno stato che riconosca i diritti fondamentali per tutti. Il secondo consiste nel criterio economico: lo stato candidato deve possedere la capacità economica di affrontare il regime concorrenziale del mercato unico. Infine, il criterio giuridico chiude la lista chiedendo al candidato la capacità di rispettare gli obblighi che derivano dall'adesione, ossia deve rispettare le norme che costituiscono l'ordinamento europeo( acquis comunitario)

� Qual è la principale tappa dell'allargamento UE?

La più significativa tappa dell'allargamento UE avviene nel 2004 con l'adesione contemporanea di 10 stati ossia: Cipro, R.Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia ed infine Slovenia. è possibile notare che la maggior parte di questi Paesi proviene dall'est Europa, infatti la caduta del muro di Berlino(novembre 1989) gli apre la strada verso l'ingresso in UE.

� Che cos'è l'efficacia diretta delle direttive?

L'efficacia diretta delle direttive è una qualità di queste che può essere utilizzata dai privati nel caso in cui lo stato non adempia entro il termine di recepimento perentorio della direttiva. Fino a quando non è recepita infatti, non esplica effetti nell'ordinamento nazionale (nessuno può beneficiarne). Nel caso in cui la direttiva sia chiara il cittadino può lamentare l'inadempimento dello stato avvalendosi del rapporto verticale e mono-direzionale. Di fatti lo stato non può trarre giovamento dal proprio errore.

� Quali sono le caratteristiche dei regolamenti?

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I regolamenti sono atti tipici con valore vincolante e hanno tre caratteristiche principali: portata generale ( vanno a colpire una certa zona geografica, una certa categoria di persone, in ogni caso deve essere qualcosa di astratto e non individuale), integrale obbligatorietà( devono essere applicati integralmente, senza eliminare alcuna parte) ed infine applicabilità diretta( le disposizioni del regolamento operano direttamente negli ordinamenti nazionali: divieto di atti intermedi da parte degli stati)

� Quali sono le caratteristiche delle direttive?

Le direttive sono ,come i regolamenti, atti tipici con valore vincolante. Tuttavia a differenza dei regolamenti sono a portata individuale e necessitano dell'intervento dello stato. Hanno integrale obbligatorietà ma non possiedono l'applicabilità diretta ( possibile efficacia diretta ). Le direttive fissano gli obiettivi a cui gli stati devono tendere ma li lasciano liberi di arrivarci coi mezzi che loro scelgono.

� Quali sono le principali fonti cui l'UE si rifà per la tutela dei diritti fondamentali

CEDU: Convenzione Europea sui Diritti Umani 
 Trattato CE: Trattato istitutivo della Comunità Europea (versione consolidata con le modifiche introdotte dal Trattato di Amsterdam,firmato il 2 Ottobre 1997) 
 CGE: Corte di Giustizia delle Comunità Europee 
 ECR: European Court Reports

� Quali sono le regole comuni agli atti di diritto derivato?

Gli atti di diritto derivato hanno alcune regole comuni tra le quali si annoverano la necessità di essere supportati da una motivazione (+ preambolo), inoltre deve essere indicata la base giuridica e la proporzionalità. Successivamente gli atti di diritto derivato vengono pubblicati sulla gazzetta ufficiale dell'UE con una vacatio legis di 20gg e il destinatario viene notificato. Infine gli effetti degli atti tipici vengono designati dal TFUE.

� -Come avvengono le elezioni del parlamento europeo? Quali procedure e quali regole minime comuni?

Le elezioni del Parlamento avvengono a suffragio universale diretto ogni 5 anni ossia il tempo del mandato di ogni parlamentare( eccetto quello del presidente di 2,5 anni).Il Parlamento europeo è l'unica istituzione dell'Unione europea a essere eletta direttamente dai suoi cittadini. Il metodo utilizzato per assegnare i seggi è detto di proporzionalità degressiva: i paesi con una popolazione più

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elevata hanno più seggi rispetto ai paesi di dimensioni minori. primo Germania con 96(n max seggi), ultima malta con 6.(minimo numero di seggi)

� Quali sono le funzioni del Consiglio?

Il consiglio svolge diverse funzioni tra le quali: definisce e coordina le politiche dell'eu, inoltre in condivisione con il Parlamento approva il bilancio e ha potere legislativo (principale organo decisionale)

� Quali sono le funzioni del Parlamento europeo?

Il parlamento europeo insieme al consiglio svolge l'approvazione del bilancio (molto importante) e ha funzioni legislative. Inoltre ha funzione di controllo politico: riceve dalla commissione annualmente una relazione generale, può svolgere interrogazioni e audizioni( nei confronti di singoli chiedendo su certe problematiche..) nei confronti della commissione( nell'ipotesi in cui uno o più commissari commettano violazioni dei propri doveri, tutta la commissione deve dimettersi) e gli interrogati hanno l'obbligo di risposta. Inoltre il parlamento ha la funzione di accogliere le lamentele dei cittadini europei i quali si lamentano, attraverso il "metodo" della petizione, del non funzionamento delle istituzioni nazionali e accolgono le richieste che giungono dal mediatore europeo al quale ci si rivolge nel momento in cui c'è una cattiva amministrazione delle istituzioni europee ma anche di organi europei. Inoltre può approvare una mozione di censura verso la commissione ed elegge il suo presidente.

� Quali sono le funzioni della Commissione europea?

La commissione è l'organo che si propone come garante dell'interesse dell'UE infatti è indipendente ed imparziale rispetto agli stati membri. Ha la funzione di tutelare gli interessi dell'UE ed è guardiana dei trattati, ha potere di iniziativa legislativa, rappresenta esternamente UE su aut del consiglio e ha infine funzioni esecutive su delega del consiglio.

� Come funziona la Presidenza del Consiglio europeo? Quali differenze rispetto al Consiglio?

Il consiglio europeo è composto da capi di stati o di governo dei vari stati membri+presidente del consiglio europeo+ presidente della commissione + alto rappresentante PESC(partecipa ma non è membro). Invece nel Consiglio la presidenza è variabile e per favorire una migliore coerenza, dato che in passato c'era un paese ogni 6 mesi, ora la presidenza è affidata ad un gruppo di 3 paesi che si alternano dopo i rispettivi 6 mesi di comando. ( totale di 18 mesi)

� Cosa si intende per metodo comunitario e metodo intergovernativo? Quali differenze?

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Il metodo intergovernativo è quello utilizzato dal "primo pilastro" (CE), prevalgono gli organi di Stati, l'unanimità come votazione, c'è un limitato potere di adottare atti vincolanti e non è presente un sistema di controllo giurisdizionale. Invece per quanto riguarda il metodo comunitario adottato dai pilastri GAI e PESC, prevalgono gli organi di individui, c'è un ampio potere di adottare atti vincolanti, prevalenza del principio maggioritario e c'è un sistema di controllo giurisdizionale di legittimità

� Come è organizzato al suo interno il Parlamento europeo?

Il PE che consta di 750 membri + 1 presidente è suddiviso ulteriormente in gruppi politici e commissioni parlamentari. I gruppi politici sono composti da almeno 25 parlamentari che rappresentino 1/4 degli stati membri e sono riuniti in tali gruppi per affinità politica ( un po' come i partiti in italia). Le commissioni parlamentari possono essere permanenti ( ad es. Commissione cultura e istruzione ), speciali (es. mucca pazza, crisi economica) o temporanee di inchiesta ( su richiesta di almeno 1/4 dei membri del parlamento).

� Quale funzione svolgono i principi generali dell'ordinamento UE? Esempi?

I principi generali ispirano e completano l'ordinamento UE (principio di uguaglianza-leale cooperazione) e sono parametri interpretativi del diritto UE e di legittimità del diritto derivato. Sono norme sulle quali poggia tutto l'ordinamento dell'Unione. Inoltre i principi generali pongono limiti alle funzioni delle istituzioni europee. I principi generali operano indirettamente da parametro di legittimità per alcuni comportamenti degli stati membri.

� Cosa si intendeva quando si parlava di struttura a pilastri dell'UE?

La struttura a pilastri "nasce" con il trattato di Maastricht(1992) e assume la struttura di un tempio greco a 3 pilastri. Nel tempio troviamo anche una divisione tra metodi utilizzati, intergovernativo per il primo pilastro, comunitario per gli altri. Il primo pilastro riguarda la comunità europea, il secondo pilastro la politica estera e la sicurezza comune(PESC) ed infine il terzo giustizia ed affari interni (GAI) che tratta immigrazione, cooperazione giudiziaria civile e cooperazione giudiziaria penale). Su questi 3 pilastri si regge l'UE.

� Quanti Trattati vi sono? Quali ulteriori norme hanno lo stesso valore giuridico dei Trattati?

Oggigiorno esistono due trattati: il TUE ed il TFUE. Questi trattati si distinguono dai semplici trattati internazionali e ne designano in parte una caratteristica costituzionale. I protocolli sono norme allegati ai trattati con lo

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stesso loro valore. Anche la carta dei diritti fondamentali ha lo stesso valore giuridico dei trattati insieme agli atti di adesione.

� Quando è nata l'UE e quale evoluzione ha conosciuto sino ad oggi?

L'unione europea nasce con il trattato di Maastricht ed ha subito alcuni cambiamenti con i trattati successivi. nel 1997 con il trattato di Amsterdam viene riformato il 3o pilastro (GAI): coop. giudiziaria civile e immigrazione vengono spostate nel primo pilastro. Nel 2001 il trattato di nizza introduce per la prima volta un elenco di diritti ("carta dei diritti"), nel 2004 vi è il trattato che adotta una costituzione per l'Europa tuttavia il progetto fallisce a causa del referendum in FRANCIA ed OLANDA. Infine con il più recente trattato ossia quello di Lisbona del 2009 viene meno la struttura a pilastri e con lei la comunità europea. Viene poi cancellata ogni simbologia costituzionale e ci sono diverse riforme istituzionali e politiche.

� Come viene nominata la Commissione europea?

La funzione della CE è molto importante ed è necessario che ogni componente sia indipendente e imparziale. La nomina del presidente avviene distintamente da quella dei commissari. In origine la nomina era data dai Governi nazionali. Il presidente viene designato dal consiglio europeo e successivamente eletto dal PE. Successivamente il consiglio adotta l'elenco dei candidati, su indicazioni dei governi. Infine vengono realizzate audizioni individuali dinnanzi alla commissione parlamentare competente e c'è l'approvazione collettiva da parte del PE.

� Come è organizzato al proprio interno il Consiglio? Cosa sono le formazioni specializzate?

Il consiglio ha una composizione variabile, è costituito, in ordine ascendente, da gruppi di lavoro che alleggeriscono il carico di lavoro, dal COREPER (Comitato rappresentanti permanenti), da formazioni specializzate ed infine dalla presidenza. Le formazioni specializzate sono gruppi di ministri che hanno una composizione fissa solo per alcuni argomenti (affari generali ed affari esteri). Le altre formazioni specializzate vengono elette a maggioranza su decisione del consiglio europeo.

� Chi è il Mediatore europeo? Quali funzioni svolge?

Il mediatore europeo rappresenta la figura di congiunzione tra cittadini e Parlamento. Infatti nel momento in cui un cittadino europeo vuole lamentare di una mancanza o di un errore da parte di un istituzione od organo europeo deve rivolgersi al mediatore europeo.Il Mediatore europeo agisce in completa indipendenza da ogni potere, ivi compreso dal Parlamento Europeo. Il

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Mediatore europeo svolge le indagini che ritiene opportune e, in caso di esito positivo, avverte l'autorità interessata. Questa deve presentare il proprio punto di vista entro tre mesi dal rapporto e, alla fine della procedura, il Mediatore presenta la propria relazione al Parlamento europeo informando il denunciante dell'esito delle indagini.

� Cosa si può dire del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa?

Nel 2004 l'UE tenta di creare una costituzione che sia valida per tutti i paesi all'interno di essa, viene chiamata "costituzione europea" ma il progetto fallisce a causa del referendum in Francia ed Olanda. Era infatti necessaria la ratifica da parte di questi due paesi per l'adozione di una costituzione europea

� Cosa implica la portata generale dei regolamenti?

La portata generale dei regolamenti comporta l'assenza di un destinatario specificato. Non necessariamente deve riguardare tutto il territorio UE o tutti gli stati membri. La categoria di destinatari deve essere individuata astrattamente e nel suo complesso (es tutti i pescatori). Implica che non possa essere individuato uno specifico destinatario.

� Quali vesti istituzionali ha l'Alto rappresentante dell'UE per la Politica estera e la sicurezza comune?

L'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza guida la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea e l'attua in qualità di mandatario del Consiglio dell'Unione europea. Presiede il Consiglio "Affari esteri", composto dai ministri degli esteri degli Stati membri. è Vicepresidente della Commissione europea; in essa, è responsabile delle relazioni esterne e della Direzione generale per le relazioni esterne. Segretario generale dell'Unione europea occidentale;Presidente dell'Agenzia europea per la difesa. Partecipa ma non è membro alle sessioni del consiglio europeo.

� Come funziona il voto a maggioranza qualificata nel Consiglio? Quale scansione temporale per la piena vigenza del regime post-Lisbona?

A partire dal 1o novembre 2014 il Consiglio applica una nuova procedura di voto a maggioranza qualificata in base alla quale, quando il Consiglio vota una proposta della Commissione o dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, si raggiunge la maggioranza qualificata soltanto quando soddisfatte due condizioni:

� il 55% degli Stati membri vota a favore - in pratica ciò equivale a 16 paesi su 28 


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Gli Stati membri che appoggiano la proposta costituiscono insieme almeno il 65% della popolazione totale 
 dell'UE 
 Questa nuova procedura è nota anche come regola della "doppia maggioranza". 
 Minoranza di blocco 
 La minoranza di blocco deve includere almeno quattro membri del Consiglio, che rappresentino oltre il 35% della popolazione dell'UE. 
 Casi particolari 
 Se non tutti i membri del Consiglio partecipano al voto, ad esempio in caso di "opt-out" per taluni settori politici, una decisione è adottata se vota a favore il 55% dei membri del Consiglio partecipanti: tale percentuale deve rappresentare almeno il 65% della popolazione degli Stati membri partecipanti. 
 Quando il Consiglio vota una proposta che non è stata presentata dalla Commissione o dall'alto rappresentante, la decisione è adottata se: 


� vota a favore almeno il 72% dei membri del Consiglio 


� i membri che votano a favore rappresentano almeno il 65% della popolazione dell'UE 
 Astensioni 
 Nel voto a maggioranza qualificata, un'astensione è considerata un voto contrario. L'astensione non equivale alla non partecipazione al voto. Ogni membro può astenersi in qualsiasi momento. 


� Cosa si intende quando si dice che le decisioni vengono adottate per consensus? In quale contesto ci troviamo?

Ci troviamo nel contesto delle votazioni per quanto riguarda il consiglio europeo. Le decisioni prese per consensus sta a significare che le deliberazioni vengono adottate quando non ci sono obiezioni (gli astenuti è come se non ci fossero) ed è una specie di "unanimità".

� Quali caratteristiche hanno le decisioni? 
 Le decisioni sono obbligatorie in tutti i loro elementi e possono essere individuali o generali. Le prime vincolano solo il destinatario, espressamente individuato. Le seconde non hanno destinatari definiti.

� Cosa si intende per direttiva chiara, precisa e incondizionata?

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Una norma è sufficientemente chiara e precisa quando, considerata alla luce del suo scopo e del contesto in cui si inserisce, contiene un precetto sufficientemente definito perché i soggetti destinatari possano comprenderne la portata e il giudice possa applicarlo nei giudizi di propria competenza.

Una norma è invece incondizionata quando è suscettibile di applicazione immediata; quando cioè non è condizionata all’emanazione, da parte del legislatore nazionale, di ulteriori atti di esecuzione o comunque integrativi.

� Quali funzioni ha il comitato delle regioni e come è composto?

Il CdR offre alle città e alle regioni la possibilità di esprimere formalmente la loro opinione nel processo legislativo dell’Unione europea per assicurare che la posizione e le esigenze degli enti regionali e locali siano rispettate. I membri del CdR sono rappresentanti eletti negli enti locali e regionali. Ciascun paese indica i membri di sua scelta che vengono nominati dal Consiglio dell'UE per un periodo rinnovabile di cinque anni. Il numero di membri di ciascun paese dipende dalle dimensioni della sua popolazione.Essi costituiscono la delegazione nazionale che riflette gli equilibri politici, geografici, regionali e locali del proprio paese.Ciascun membro può anche scegliere di far parte di un gruppo politico in seno al CdR. Attualmente esistono cinque gruppi politici che riflettono affiliazioni diverse: Partito popolare europeo (PPE), Partito del socialismo europeo (PSE), Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa (ALDE), Alleanza europea (AE) e Conservatori e riformisti europei (ECR). Il CdR elegge un presidente scelto fra i suoi membri per un mandato di due anni e mezzo.

� Quali funzioni ha il Comitato economico e sociale e come è composto?

Il CESE è un organo consultivo dell'Unione europea. Istituito nel 1957, esso fornisce consulenza qualificata alle maggiori istituzioni dell'UE (Commissione, Consiglio e Parlamento europeo) attraverso l'elaborazione di pareri sulle proposte di leggi europee, e si esprime inoltre con pareri formulati di propria iniziativa su altre problematiche che a suo giudizio meritano una riflessione. Uno dei compiti principali del CESE è fungere da ponte tra le istituzioni dell'UE e la società civile organizzata: il Comitato promuove la democrazia partecipativa nell'UE e contribuisce a rafforzare il ruolo delle organizzazioni rappresentative della società civile stabilendo un dialogo strutturato con tali organizzazioni negli Stati membri dell'UE e in altri paesi del mondo.

I membri del CESE rappresentano un ampio ventaglio di interessi economici, sociali e culturali nei rispettivi paesi. All'interno del Comitato sono divisi in tre gruppi: "Datori di lavoro", "Lavoratori" e "Attività diverse" (agricoltori, consumatori, ambientalisti, associazioni delle famiglie, ONG ecc.). In questo

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modo costituiscono un vero e proprio ponte tra l'UE e le organizzazioni della società civile degli Stati membri. 350 membri dai 28 Stati membri dell'UE (nominati per un mandato di cinque anni rinnovabile)

� Che differenza c'è fra atti tipici e atipici? Fra atti vincolanti e non vincolanti? 
 Gli atti tipici sono quelli espressamente disciplinati dai trattati mentre gli atti atipici sono fonti che non sono previste dai

trattati ma possono derivare da una prassi internazionale.

� Che cosa sono le azioni di sostegno, completamento e coordinamento?

Sono le competenze c.d. del terzo tipo: la competenza dell'unione è esercitata in parallelo con la competenza degli stati membri, attraverso azioni destinate a sostenere, coordinare o integrare quelle degli stati membri. Inoltre l’esercizio della competenza dell'Unione non può mai sostituirsi a quella degli stati membri. Le competenze del terzo tipo riguardano: tutela e miglioramento salute umana, industria, cultura, turismo, protezione civile..

� Quali sono le condizioni per l'applicazione dell'art. 352 TFUE?

Clausola di flessibilità (art. 352 TFUE): - qualora un’azione dell’Unione appaia necessaria, nel quadro delle politiche definite dai trattati, per realizzare uno degli obiettivi di cui ai trattati senza che questi ultimi abbiano previsto i poteri di azione richiesti a tal fine, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e previa approvazione del Parlamento europeo, adotta le disposizioni appropriate - la clausola di flessibilità può essere utilizzata purché sia rispettato il principio di sussidiarietà

� Come vengono individuate nel Trattato le competenze esclusive dell'UE? Gli Stati cosa possono fare nei settori di competenze esclusiva dell'UE?

Le competenze esclusive dell'unione si trovano all'articolo 2 del TFUE.Le loro caratteristiche sono: esistenza del potere di adottare atti legislativi o vincolanti. Gli stati in questo caso possono agire solo in due casi (se autorizzati dall'unione o se si tratta di atti destinati a dare attuazione ad atti dell'Unione. Alcuni esempi di competenze esclusive sono unione doganale, politica monetaria, politica commerciale comune.

� Come sono individuate nel Trattato le competenze non esclusive dell'UE? Come si ripartisce l'esercizio delle competenze fra UE e Stati in questi settori?

Le competenze non esclusive dell'UE sono le competenze concorrenti e quelle di 3o tipo. Ne le prime i trattati attribuiscono all'unione una competenza

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concorrente con quella degli stati membri in un determinato settore. L'unione e gli stati possono legiferare e adottare atti giuridicamente vincolanti in tale settore. Se una non agisce l'altra può prendere maggior potere di azione. Un esempio di questi settori è la politica agricola comune ma troviamo anche ambiente, energia, reti trans-europee..

� Che cosa prevede il principio di attribuzione delle competenze?

Il principio di attribuzione delle competenze prevede che qualsiasi competenza non attribuita all'unione nei trattati appartiene agli stati membri. Inoltre l'UE non ha competenze propria, ma solo quelle attribuite dagli stati (cessione sovranità). Sono previste 4 categorie di competenze:

� le competenze esclusive (articolo 3 del TFUE), per le quali solo l'UE è autorizzata ad agire in questi settori, quali ad esempio l'unione doganale e la politica commerciale; 


� le competenze condivise tra l'UE e i paesi dell'UE (articolo 4 del TFUE). I paesi dell'UE possono agire solo se l'UE ha scelto di non esercitare la sua competenza, ad esempio nell'ambito della politica di coesione, dell'energia e dell'ambiente. I paesi dell'UE possono chiedere alla Commissione di abrogare un atto legislativo adottato in una delle aree condivise in modo da garantire un maggiore rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità (dichiarazione n. 18 allegata al trattato di Lisbona); 


� L'UE stabilisce le modalità entro cui i paesi dell'UE devono coordinare la politica (articolo 5 del TFUE), ad esempio la politica economica; 


� L'UE può sostenere, coordinare o completare le azioni dei paesi dell'UE (articolo 6 del TFUE), ad esempio nei settore della cultura e del turismo. 


� Che cosa comporta il principio di proporzionalità, nell'ambito delle competenze?

Secondo il principio di proporzionalità l'azione dell'UE deve limitarsi a quanto necessario al perseguimento degli obiettivi posti dal trattato(deve essere meno invasiva possibile della sfera di sovranità degli ordinamenti interni). È anche un principio generale dell'ordinamento UE ed è necessario

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insieme al principio di sussidiarietà per evitare dubbi sulle competenze tra UE e stati. 


� Cosa prevede il Protocollo n. 2 allegato ai Trattati, in materia di rispetto del principio di sussidiarietà?

Protocollo n. 2 sull’applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. Tale Protocollo prevede parametri oggettivi e procedurali di valutazione sia ex ante sia ex post l’adozione di un atto in una materia di competenza concorrente.

Ex ante, è innanzitutto la Commissione a dover procedere ad ampie consultazioni, che tengano conto anche della dimensione regionale e locale, al fine di stabilire l’opportunità di presentare la sua proposta. Il controllo sul rispetto del principio di sussidiarietà è affidato altresì ai Parlamenti nazionali. Il Protocollo n. 2 riconosce ad essi un ruolo autonomo e indipendente rispetto allo Stato membro di appartenenza, sia nella fase ex ante sia in quella ex post. Protocollo n. 2, ogni Parlamento nazionale, nonché ogni camera dei Parlamenti nazionali può presentare ai Presidenti del Parlamento europeo, della Commissione e del Consiglio, entro otto settimane, un parere motivato in cui devono essere contenute le ragioni per le quali la proposta è ritenuta non conforme al principio di sussidiarietà (c.d. allarme preventivo). I pareri motivati – adottati secondo la procedura interna scelta da ciascun Parlamento e redatti secondo formulari da questi definiti – devono essere tenuti in giusto conto dalle istituzioni europee. Tuttavia, la Commissione, che è tenuta a riesaminare la proposta, qualora i pareri motivati relativi alla violazione del principio di sussidiarietà rappresentino almeno un terzo dei voti attribuiti ai Parlamenti nazionali (ciascun Parlamento dispone di due voti, ripartiti in funzione del sistema parlamentare nazionale), può decidere di non modificarla o non ritirarla. Naturalmente, in questa ipotesi, l’esecutivo dell’Unione è tenuto a motivare la propria decisione. Pertanto, a seconda del numero di pareri motivati che ritengono una proposta in contrasto con il principio di sussidiarietà, possono scattare i meccanismi c.d. del “cartellino giallo” o del “cartellino arancione”, che comportano una revisione – più o meno sostanziale – della stessa, oppure possono determinarne il ritiro

� Che cosa si intende per sussidiarietà? Rispetto a quali competenze opera il principio?

Secondo il principio di sussidiarietà nei settori che non sono di sua competenza esclusiva l'Unione interviene soltanto se e in quanto gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli stati membri, né a livello centrale né a livello regionale e locale, ma possono, a motivo della

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portata o degli effetti dell'azione in questione, essere conseguiti meglio a livello di UE.

� Quali sono le caratteristiche della procedura di approvazione?

è una procedura legislativa speciale che prevede che l'atto legislativo deliberato dal consiglio debba essere approvato dal parlamento europeo. In tale caso il potere deliberativo passa in parte nelle mani del Parlamento ( come avviene nella procedura legislativa originaria). Tuttavia al Parlamento rimane il potere di approvare o respingere l'atto

� Quali sono le caratteristiche della procedura di consultazione?

è una procedura legislativa speciale che consiste nell'adozione di un atto da parte del consiglio a maggioranza qualificata o all'unanimità, previa consultazione del Parlamento europeo. Il Consiglio ha l'obbligo di consultare il parlamento europeo, il quale è chiamato ad emettere un parere consultivo (obbligatorio ma non vincolante). Non è stabilito alcun termine per l'emanazione del parere del parlamento ma in osservanza del principio di leale collaborazione questo non può rimandarlo per sempre. Nel caso in cui dopo la consultazione del parlamento, il consiglio decide di modificare l'atto nella sostanza o la commissione ritira la proposta allora è necessaria una seconda consultazione

� Che cosa sono gli atti delegati e a cosa servono?

L’art. 290 che prevede espressamente la possibilità, tramite l’adozione di un atto legislativo, di delegare alla Commissione il potere di emanare atti non legislativi di portata generale che possano integrare/modificare taluni elementi non essenziali di un atto legislativo. Ovviamente gli elementi essenziali sono invece riservati esclusivamente all’atto legislativo e non possono essere oggetto di delega. Il Parlamento europeo ed il Consiglio in caso di procedura legislativa ordinaria o una sola delle due Istituzioni (in caso di procedura legislativa speciale) può quindi delegare alla Commissione l’adozione di atti giuridici vincolanti non legislativi. Nelle loro mani rimane il potere di revoca o di muovere obiezioni se viene meno il rispetto della delega.Si otterrebbe lo scopo di rendere snella la procedura di approvazione evitando iter complessi, che ne rallenterebbero i tempi e salvaguardando la completezza delle disposizioni assicurata dalla capacità di analizzare le questioni specifiche con maggior dettaglio.

� In cosa consiste la procedura legislativa ordinaria?

Questa procedura nota anche come procedura di co-decisione, consiste nell'adozione di un regolamento, direttiva o decisione da parte del parlamento e

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del consiglio su proposta della commissione. Questa può essere anche sollecitata da parlamento e consiglio. Inoltre le proposte possono essere anche sollevate dal consiglio europeo e anche dai cittadini(almeno 1 milione). Dopo la proposta della commissione c'è la prima lettura che consiste nell'adozione da parte del parlamento della propria posizione che viene trasmessa al consiglio il quale può approvarla oppure adottare una "posizione in prima lettura". Inizia allora la 2a lettura, il parlamento ha 3 mesi per decidere se approvare la posizione del consiglio, respingere la posizione o proporre emendamenti. Nel primo caso l'atto viene adottato, nel secondo caso viene convocato un comitato di conciliazione( ha il compito entro 6 settimane di approvare un progetto comune), nel terzo caso la procedura si arresta e l'atto non è adottato. Se il progetto come è approvato nella terza lettura l'atto dovrà essere approvato.

� Che cosa sono gli atti esecutivi e quale funzione esercitano?

Sono disciplinati dall’art. 291.1 che prevede l’adozione di misure specifiche per l’attuazione di atti vincolanti dell’Unione che, normalmente sono di competenza degli Stati membri ma, ove sia necessario garantire condizioni uniformi di esecuzione in ambito unionale, sono di competenza della Commissione. Per l’emanazione di questi atti la Commissione si avvale di esperti degli Stati membri che vengono consultati sistematicamente in quanto le autorità nazionali dovranno attuare gli atti dopo la loro adozione. Le attività degli esperti avranno, quindi, finalità esclusivamente consultive, non vincolando in alcun modo l’Esecutivo nella redazione dell’atto. Servono per garantire condizioni uniformi di esecuzione in tutta l’Unione.

� Che cos'è la base giuridica? Quali sono i criteri per individuarla?

è la norma del trattato sulla quale un atto UE ha fondamento e che ne giustifica l'adozione. Essa prevede se si debba seguire una procedura legislativa(ordinaria o speciale) oppure una procedura non qualificata, è requisito essenziale di ogni atto UE. I criteri sono stati elaborati dalla Corte di Giustizia. La base giuridica deve essere individuata sulla base dei requisiti oggettivi dell'atto ossia contenuto e obiettivo, perciò il centro di gravità determina la base giuridica. Frequentemente se non c'è uno scopo prevalente l'atto è supportato da più basi giuridiche.

� Come funziona, in linea generale, la procedura legislativa? Quali sono le sue caratteristiche principali?

In linea generale la procedura legislativa ordinaria consiste nell'adozione congiunta di un regolamento, di una direttiva o di una decisione da parte del parlamento e del consiglio su proposta della commissione. Si fonda su un

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sistema di ripetute letture della proposta di atto legislativo da parte delle due istituzioni. Viene previsto un massimo di 3 letture ma non sono necessarie nel caso in cui le due istituzioni pervengano ad un accordo.

� Chi detiene di regola il potere di iniziativa? Quali altri soggetti possono esercitarlo o sollecitarlo?

Il potere di iniziativa spetta di regola alla commissione, a meno di diversa indicazione del trattato.La commissione può agire su raccomandazione della BCE o su richiesta della corte di giustizia oppure dalla BEI. Oltre alla commissione le proposte possono essere sollecitate anche dal consiglio europeo e con il trattato di Lisbona anche da parte dei cittadini europei.

� Come funziona l'iniziativa legislativa popolare?

L'art. 17.4 del TUE prevede la possibilità da parte di almeno 1 milione di cittadini di almeno 7 stati membri di presentare proposte. Esiste la soglia minima di firme per ogni stato, necessità di costituzione di un comitato promotore di sette cittadini europei non parlamentari europei di sette diversi paesi. Se questi requisiti sono rispettati allora la Commissione: pubblica senza indugio l'iniziativa dei cittadini sul suo registro;[riceve gli organizzatori a un livello appropriato per consentire loro di esporre in dettaglio le tematiche sollevate dall’iniziativa dei cittadini; entro tre mesi, espone in una comunicazione le sue conclusioni giuridiche e politiche riguardo all'iniziativa dei cittadini, l'eventuale azione che intende intraprendere e i suoi motivi per agire o meno in tal senso; segue un'audizione pubblica presso il Parlamento europeo.

� L'iniziativa della Commissione può essere modificata?

Si, può essere modificata dalla commissione stessa prima dell'adozione dell'atto. Il consiglio (anche il parlamento) può emendare la proposta della commissione soltanto all'unanimità, in quanto gli atti del consiglio devono perseguire l'interesse generale dell'Unione. Tuttavia non è possibile emendare aspetti essenziali della proposta. La commissione può anche ritirare la proposta.

� Che effetti ha il primato del diritto UE sulle norme nazionali contrastanti col diritto UE?

Secondo il principio del primato le norme nazionali non possono in alcuna maniera ostacolare l'applicazione del diritto dell'Unione all'interno degli ordinamenti degli stati membri. Dunque in ogni caso in cui una norma UE direttamente efficace entra in contrasto con una norma nazionale precedente, la prima prevale sulla seconda. La prima volta in cui viene esplicitato questo principio è nella sentenza Costa c. Enel del 1964.

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� Quali sono le tappe del percorso fatto dalla Corte costituzionale italiana verso il riconoscimento del primato?

Secondo la CDG il giudice nazionale deve sempre applicare le norme dei trattati disapplicando qualsiasi norma interna contraria, secondo la Corte costituzionale invece il giudice italiano può applicare le norme dei trattati soltanto se non sia intervenuta una legge interna successiva incompatibile. Un primo avvicinamento avviene con la sentenza ICIC del 1975 e successivamente con la sentenza simmenthal la corte cost è costretta a cambiare il proprio orientamento anche e soprattutto con la sentenza granital. La corte d'ora in poi sceglie grazie al criterio della competenza quale cosa usare. Con la riforma del titolo V della Costituzione il principio del primato del diritto UE trova un'esplicita consacrazione.

� Che cos'è la teoria dei contro-limiti?

Il ruolo di supremazia ricoperto dalle fonti del diritto comunitario anche nei confronti della Costituzione stessa ha indotto l'organo di controllo costituzionale ad elaborare la teoria dei contro-limiti, volta a risolvere le antinomie tra i più fondamentali ed inalienabili diritti dell'ordinamento interno e le fonti comunitarie, consentendone sulla base della suddetta teoria la sindacabilità costituzionale delle relative leggi di autorizzazione alla ratifica.

� Che cosa sono la legge di delegazione europea e la legge europea?

La legge di delegazione europea è finalizzata al conferimento di deleghe legislative per il recepimento delle direttive e degli altri atti dell'UE che devono essere recepiti nell'ordinamento italiano. La legge europea è volta a prevedere norme di diretta attuazione degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'UE. Il governo entro il 28 febbraio deve presentare la legge di delegazione europea. Con queste 2 leggi si vuole porre rimedio al problema dei lunghi tempi di approvazione in parlamento.

� Qual è il ruolo delle regioni nell'adattamento dell'ordinamento italiano al diritto UE?

Le regioni hanno un ampio ruolo nonostante sia solo lo stato responsabile di fronte all'UE. 
 Le regioni nelle materie di loro competenza, possono dare immediata attuazione alle direttive e non devono attendere un intervento dello stato. Tuttavia per quanto riguarda i principi fondamentali è lo stato a determinarli. Nel caso in cui la regione non adempia lo stato ha potere sostitutivo e èuò utilizzarlo attraverso l'adozione di decreti legislativi o regolamenti di attuazione.

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� Quali effetti ha la sentenza emessa in via pregiudiziale di interpretazione e quali in via pregiudiziale di validità?

Le sentenze pregiudiziali vincolano il giudice che aveva effettuato il rinvio, egli non può discostarsi dall'esito se non per chiedere ulteriori chiarimenti. Inoltre tutte le sentenze hanno valore retroattivo

� Quali sono gli atti suscettibili di ricorso per annullamento? 
 Gli atti impugnabili per il ricorso per annullamento sono tutti gli atti destinati a produrre effetti giuridici vincolanti,

anche quelli considerati atipici. Non sono impugnabili gli atti PESC.

� Quali categorie di legittimati attivi al ricorso per annullamento vi sono? Per che cosa si differenziano e chi vi rientra?

Esistono 3 categorie di legittimati attivi: i primi sono i privilegiati ossia coloro che possono ricorrere senza dover dimostrare un interesse specifico ad agire e sono Stati membri, Consiglio, Commissione e Parlamento. I secondi sono i semi-privilegiati ossia coloro che possono agire solo contro quegli atti che incidono la loro sfera di competenza e sono corte dei conti, BCE e CDR. Infine ci sono i non privilegiati ossia persone fisiche e giuridiche che possono ricorrere contro gli atti dei quali sono destinatari e che le riguardano direttamente ed individualmente

� Quali sono i vizi tassativi che possono essere lamentati per ottenere l'annullamento di un atto? I vizi che possono essere lamentati sono: 
 -Sviamento di potere 
 -contrasto con principi dei trattati o diritti fondamentali

-incompetenza relativa o assoluta 
 -violazione delle forme sostanziali (procedurali o contenutistiche)

� Quali sono gli effetti di una sentenza che dichiara l'annullamento di un atto UE?

Se il ricorso è accolto allora l'atto è annullato con effetto retroattivo (ex tunc) e con portata generale (erga omnes). C'è anche la possibilità di annullamento solo parziale o con effetti ex nunc in casi eccezionali. Vi è poi l'obbligo per le istituzioni che avevano adottato l'atto di prendere i provvedimenti necessari per dare esecuzione alla sentenza

� Chi sono gli avvocati generali? Quanti sono e che funzione svolgono?

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Gli avvocati generali sono membri della corte assistono alle riunioni della corte di giustizia ed esprimono conclusioni motivate non vincolanti prima del giudizio della corte. Intervengono solo nelle cause previste dallo statuto. Gli avvocati generali sono 11 (6 degli stati membri più grandi, gli altri a rotazione.

� Come si articola al suo interno la Corte di giustizia dell'UE? 
 -Corte di giustizia: un giudice per ciascun paese dell'UE, più 11 avvocati generali -Tribunale: un giudice per ciascun paese dell'UE 
 -Tribunale della funzione pubblica: sette giudici

Corte di giustizia, tratta le richieste di pronuncia pregiudiziale presentate dai tribunali nazionali e alcuni ricorsi per annullamento e impugnazioni.

Tribunale, giudica sui ricorsi per annullamento presentati da privati cittadini verso commissione/consiglio, imprese e, in taluni casi, governi di paesi dell'UE. In pratica, ciò significa che questa sezione si occupa principalmente di diritto della concorrenza, aiuti di Stato, commercio, agricoltura e marchi.

Tribunale della funzione pubblica, giudica sulle controversie tra l'UE e il suo personale.


 � Come è composta la Corte di giustizia e quali caratteristiche hanno i suoi membri? Da chi sono nominati?

La corte di giustizia è costituita da un giudice per ciascun paese UE con un mandato di 6 anni rinnovabile. I giudici vengono nominati da un comitato di 7 "saggi" che valutano l'adeguatezza delle procedure. I giudici di ogni sezione eleggono un presidente che resta in carica per un mandato rinnovabile di tre anni.

� E' possibile impugnare le sentenze dei tribunali specializzati? Quelle del Tribunale? Entro che limiti?

Le sentenze del tribunale sono impugnabili per soli motivi di diritto dinnanzi alla CGUE, le decisioni dei tribunali specializzati sono impugnabili di fronte al tribunale per motivi di diritto o , se previsto, anche di fatto. è possibile in via eccezionale un riesame dinnanzi alla CGUE

� Come si svolge la fase contenziosa della procedura di infrazione? La Commissione dopo il parere motivato è obbligata a adire la Corte?

La fase contenziosa è possibile soltanto una volta che il termine fissato nel parere motivato sia decorso invano. La commissione non è obbligata a ricorrere alla corte ma può adire ad essa. La corte può riconoscere l'esistenza di una

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violazione chiedendo allo stato di adempiere oppure meramente dichiarativa dell'inadempimento. Nel caso in cui lo stato non prenda provvedimenti entro i termini la commissione può avviare un secondo procedimento di infrazione in seguito alla quale ci può essere una sanzione pecuniaria.

� Chi può dare avvio alla procedura di infrazione? Come funziona il sistema se la procedura è sollecitata da uno Stato?

La procedura di infrazione può essere avviata dalla Commissione oppure da parte di un altro stato membro: uno stato può richiedere alla commissione l'emissione di un parere motivato, se la commissione non agisce entro 3 mesi o ritiene non vi sia infrazione, lo stato può adire direttamente alla corte. Un esempio di questo avvenne nel 2000 quando la Spagna appellò contro UK

� Contro chi viene promossa la procedura di infrazione se la violazione è commessa da un ente regionale o locale? L'infrazione commessa da una regione o altri enti pubblici è sempre imputabile allo Stato.

� Che particolarità presenta l'ipotesi in cui lo Stato non comunichi le misure di attuazione di una direttiva?

Se uno Stato membro non comunica le misure di attuazione di una direttiva, la Commissione può, in questa fase, chiedere alla Corte di giustizia di imporre il pagamento di una somma forfettaria e/o di una penalità.

� Quali sono le fasi dello stadio precontenzioso della procedura di infrazione?

La commissione ha pieno potere di aprire e chiudere quando vuole questa procedura (si dice che ha flessibilità e discrezionalità piena). La fase contenziosa si apre appunto con la spedizione da parte della commissione di una lettera di messa in mora allo stato interessato. Successivamente lo stato ha 2 mesi per fornire osservazioni, tuttavia se la risposta non è soddisfacente la commissione può emettere un parere motivato. A questo punto lo stato ha un termine per rimediare, se non riesce a rimediare in tempo il "caso" chiudendo la fase precontenziosa e passando alla fase giudiziale.

� In quali occasioni lo Stato può essere condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria?

Lo stato può essere condannato dalla corte, su proposta della commissione, ad una sanzione pecuniaria se non da esecuzione alla sentenza ossia se lo stato non adempie entro i termini a risolvere i problemi che hanno causato una procedura di infrazione.

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� Quali atti possono essere oggetto di rinvio pregiudiziale di interpretazione e quali di rinvio di validità?

Gli atti che possono essere soggetti di rinvio pregiudiziale sono tutte le norme dell'ordinamento UE (trattati, principi generali, atti di diritto derivato...). Invece per il rinvio di validità possono essere oggetto tutti quelli previsti anche per il ricorso per annullamento, ossia tutti gli atti destinati a produrre effetti giuridici vincolanti, eccetto il diritto primario.

� Il rinvio pregiudiziale può avere ad oggetto una valutazione sulla compatibilità del diritto nazionale rispetto al quello UE?

No, il rinvio pregiudiziale può avere ad oggetto solo atti UE

� Quale autorità interna può formulare il rinvio pregiudiziale? Che caratteristiche deve avere?

Solo le autorità giurisdizionali possono promuovere un rinvio, sono: 
 -organo istituito per legge 
 -organo permanente

-giurisdizione obbligatoria 
 -organo imparziale e indipendente 
 -organo che garantisce il rispetto di diritti processuali -organo che esercita funzioni giurisdizionali 
 -organo che decide su controversie fra parti

� Quali funzioni ha il rinvio pregiudiziale?

Il rinvio pregiudiziale è un dialogo fra autorità giurisdizionale nazionale e corte di giustizia, finalizzata ad assicurare la corretta applicazione del diritto UE. Ci sono 2 tipologie di rinvio pregiudiziale: di interpretazione (l'autorità nazionale sottopone alla CGUE una questione sulla corretta interpretazione di una norma UE) e di validità( l'autorità nazionale interroga la CGUE sulla validità di una norma UE).

� Quali caratteristiche deve avere il quesito pregiudiziale sollevato? Il giudizio sollevato deve avere due criteri fondamentali:

-rilevanza: la questione deve essere attinente alla controversia che il giudice nazionale si trova innanzi e non risultare meramente ipotetica o teorica

-necessità: deve essere utile al giudice per risolvere una questione giuridica - chiarezza: il quesito sollevato deve essere esposto in maniera chiara

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� Che funzione hanno i tribunali specializzati? Quale è al momento attivo?

Il Tribunale della funzione pubblica(l'unico tribunale specializzato al momento attivo con 7 giudici), di recente creazione (2004), è uno dei tre organi giurisdizionali - insieme alla Corte di giustizia dell'Unione europea ed al Tribunale dell'Unione europea - che compongono il sistema giurisdizionale dell'Unione europea. È un tribunale specializzato competente a conoscere in primo grado alcune categorie di ricorsi in materie specifiche determinate dal proprio Statuto.

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