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Appunti lezioni di "Metodi e didattiche delle attività sportive" - Cohen, Appunti di Educazione Fisica

Appunti delle lezioni del corso "Metodi e didattiche delle attività sportive" del professore Cohen

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 07/07/2024

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marta-luppino 🇮🇹

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Scarica Appunti lezioni di "Metodi e didattiche delle attività sportive" - Cohen e più Appunti in PDF di Educazione Fisica solo su Docsity! 1 23/02/2024 – Cohen PHYSICAL EDUCATION Tutto è iniziato in Grecia “una testa sana si trova in un corpo sano” à a sound mind in a sound body. • Idea dei greci nell’antica Grecia: l’attività sportiva è una parte integrante dell’educazione e della vita, quindi lo sviluppo intellettuale dovrebbe andare in linea con lo sviluppo fisico perché noi come esseri umani vogliamo diventare il meglio che possiamo, vogliamo raggiungere il potenziale massimo = questo viene reso possibile solo sviluppando SIA il corpo SIA la mente! • Per fare questo hanno sviluppato alcune attività principali come: - la lotta - la corsa - il salto Durante il periodo dell’Impero Romano da un punto di vista concettuale basato su “una testa sana si trova in un corpo sano” da un punto di vista militante basato su “io voglio dei soldati” • Da questo momento ci si è concentrati prevalentemente su attività come: - il combattimento - lo scherma • L’attività fisica che inizialmente era considerata per arricchire è diventata attività a scopi militanti = NON si parla più dell’individuo MA dell’impero/comunità Nel 700/800 c’è stato un aumento del nazionalismo che ha portato alcuni paesi, come la Germania (che voleva espandersi), ad avere bisogno di formare cittadini sempre più forti. • Nel 1779 Bernhard Basedow (padredell’educazione fisica), in Germania, ha fondato la scuola del Philantropium (scuola formata da soli maschi) che si fondava sul concetto del naturalismo. = Il naturalismo è quell’approccio che cerca di seguire il più possibile lo sviluppo naturale per l’individuo. In questa scuola l’attività fisica era importante: 3 ore al giorno di attività sportive e 2 ore di attività manuali – come ad esempio lavorare nel giardino. Questo approccio è stato così popolare che è stato ampliato negli anni successivi, tanto che hanno iniziato a introdurre attività fisiche nella scuola con enfasi sulla GINNASTICA (corsa, salto, lotta...). • Nel 1840 Adolph Spiess ha fatto un passo indietro: pensava che la scuola dovesse permette lo sviluppo SIA fisico SIA cognitivo del bambino, questo avrebbe permesso di formare delle persone complete. = questa sua idea ha permesso di introdurre le progressioni specifiche! 2 Anche nell’800 in Svezia vi era il nazionalismo. § Henrik Ling ha costruito dei programmi di allenamento militanti: che hanno formalizzato degli esercizi di massa, quelli che si ripetono. NON ha avuto solo un approccio militante MA ha introdotto anche altri concetti: essendo medico di formazione ha utilizzato l’attività fisica per avanzare introdurre il concetto dell’estetica = quindi per la prima volta nella storia si faceva attività motoria per uno scopo estetico e artistico (danza). Questo è stato un grande passo in avanti! prima “voglio cittadini forti” mentre adesso si inizia a guardare l’attività fisica in relazione alla salute e alla persona = questo è uno dei salti concettuali più grandi che sono successi nella storia dell’educazione fisica. § Il figlio Frederick Ling ha continuato il lavoro del padre e ha introdotto linee guida per la scuola primaria e dell’infanzia SIA per maschi SIA per femmine. = sono delle tabelle divise SIA per età SIA per abilità motorie (sceglievo esercizi in base a questo) àprima di questo non c’era un approccio uniforme, infatti era prima era a discrezione dell’insegnante). Rispetto alla maggior parte dei paesi europei il Regno Unito aveva un approccio totalmente diverso di educazione fisica. § Questa ha sviluppato programmi di ginnastica basata su giochi e sport (nuoto, calcio, tennis, corsa...). Lo sport, inteso come tale, è diverso: necessità di cose che non tutti hanno... Questo ha portato ad una divisione netta nella società: - la classe lavoratrice sceglieva sport che richiedevano attrezzatura minima (calcio, box...) - la classe borghese sceglieva sport che richiedeva anche attrezzature più costose (rugby, cricket...). § Archibald McLaren (maestro scozzese di scherma, ginnastica, aprì una palestra presso l’Università di Oxford nel 1858) credeva che l’educazione fisica andasse trattata come una disciplina più scientifica e medica. • La cosa diversa che ha introdotto è la promozione della salute: questa idea si avvicina molto all’idea corrente di educazione fisica. • I giochi sono sufficiente per lo sviluppo? = Per Archibald NO, secondo lui bisognava fare cose più mirate. Il gioco e lo sport hanno un ruolo molto importante perché stimolano, divertono MA c’è bisogno fare anche cose più costruttive e meno specifiche (non consentono di allenare il corpo nella sua globalità) à riteneva fondamentale sviluppare dei programmi. 5 01/03/2024 – Cohen PHYSICAL ACTIVITY AND FITNESS ATTIVITA’ FISICA = Un movimento corporeo prodotto dalla contrazione dei muscoli con un sostanziale dispendio energetico Quindi l’attività fisica è un termine al cui interno ci sono: • Esercizi di sport e • anche le attività leisure (di divertimento, rilassamento) PHYSICAL FITNESS = una serie di cose che la gente riesce a raggiungere in relazione alla capacità di svolgere un’attività fisica à quello che si riesce a raggiungere che è una misura, quantificazione del nostro livello fisico Quindi l’attività fisica è un processo che ci permette di raggiungere un prodotto detto fitness Nella fitness anche se due persone si allenano allo stesso modo ci sono delle caratteristiche genetiche che cambiano Inoltre, ci sono degli adulti che hanno meno o più interesse nell’attività fisica L’ATTIVITÀ FISICA NEI BAMBINI = Una serie di esperti affermano che un bambino dovrebbe fare più o meno 60m di attività fisica al giorno Sono, inoltre, stati individuati 3 macrocategorie: - attività aerobiche - attività per rafforzare il muscolo - attività per rafforzare le ossa ATTIVITÀ AEROBICHE Aumentano il nostro fitness cardio respiratorio Questa attività è importante svolgere 60m al giorno di attività moderata e almeno 20m (inclusi nei 60m) di attività vigorose Mentre le altre due meno perché comunque sono incluse nelle attività aerobiche ATTIVITÀ PER RAFFORZARE I MUSCOLI Fanno parte sempre dei 60m al giorno possono essere: • Non strutturate à possono essere forme di gioco, non sono mirate a rafforzare il muscolo Es. alzare oggetti, tirare la corda, arrampicarsi • Strutturate à proprio mirate Es. sollevamento di pesi, lavoro con bande di resistenza ATTIVITÀ PER RAFFORZARE LE OSSA L’alimentazione mi da il substrato per rafforzare ma devo aggiungere delle attività mirate à qualsiasi attività che ha impatto con la terra rafforza le ossa Es. camminare, saltare, campana (obschotch) va benissimo 6 COME DISTINGUO UN’ATTIVITÀ MODERATA DA VIGOROSA? Gli esperti parlano di METABOLIC EQUIVALENT OF TASKS (METs) = prendo come riferimento il riposo e quantifico la mia attività a confronto Un MET equivale alle calorie consumate a riposo Es. Consideriamo come stato di base “noi seduti” se già ci mettiamo a lavorare a computer c’è un dispendio doppio, se suono uno strumento c’è un dispendio triplo 1 met à a sedere 2 met à lavoro a computer 3 met à suono strumento 4 met à spazzo 5 met à vado in bici 6 met à salire le scale 7 meet à salto della corda 8 meet à correre Uno studio: energy required (METs) for light to moderate exercise à sistemare la spesa è un’attività moderata o lavare il pavimento • ATTIVITÀ LEGGERE Se abbiamo 3 equivalenti o meno abbiamo attività leggere Es. camminata tranquilla, andare su una bicicletta stazionata, aspirapolvere • ATTIVITÀ MODERATE = attività moderate tutte quelle che stanno dai 4 ai 6 equivalenti (METs) • ATTIVITÀ INTENSA = Da 6 a 8 equivalenti Ma i benefici dell’attività fisica posso spezzarli in piccoli pezzi à es 15m di attività aerobica, poi 15 minuti di bici ecc. La maggior parte della gente rimane sedentaria anche non sapendo questa cosa perché nell’immaginario collettivo si pensa che devo andare in un posto e rimanere concentrato per fare per forza attività fisica 7 PHYSICAL ACTIVITY PYRAMID Abbiamo una PIRAMIDE = Physical Activity Pyramid à aiuta a capire le diverse categorie di attività Ha 6 categorie e 4 livelli = alla base quelle raccomandate a tutti à sono più leggere ma che ci permettono di avere benefici Sono raccomandazioni che possiamo applicare anche agli adulti 1. Alla base abbiamo lifestyle activity à attività e stili di vita es. portare in giro il cane Raccomandate a tutti 2. Active aerobics e active sports and Recreational activies à per persone che sono già attive e possono avere più benefici aggiungendole all’attività di base Sono più vigorose rispetto alle attività del primo livello 3. Flexibility excercises e streght/muscholar Sempre da aggiungere alle persone attive per rafforzare i muscoli Raccomandate per ridurre il rischio di infortuni 4. Rest and inactivity à si fa distinzione tra riposo e inattività Il riposo è importante = va fatto in maniera adeguata quindi senza stare seduti tutti il giorno (fanno attività leggere) perché l’inattività non contribuisce per nulla Riposo se ho fatto qualcosa prima Inattivo se non ho fatto nulla à quindi dovrei fare attività del primo livello Altro modo per guardare questa piramide è in termini di frequenze • Livello 1 = tutti i giorni • Livello 2 e 3 = qualche giorno alla settimana • Livello 4 = inattività da evitare 10 04/03/2024 – Coehn APPRENDIMENTO MOTORIO CHE COS’È L’APPRENDIMENTO? = l’apprendimento, in generale, consiste nell’acquisizione o la modifica di conoscenze e abilità L’APPRENDIMENTO MOTORIO = può essere definito come un insieme di processi associati con l’esercizio o l’esperienza che determinano un cambiamento relativamente permanente nella prestazione o nelle potenzialità di comportamento à processi che portano all’acquisizione o modifica di un certo comportamento Non si smette mai di apprendere dal punto di vista motorio e le cose possono essere sempre modificate volutamente o involontariamente COME AVVIENE QUESTO PROCESSO? Per poter apprendere, o imparare, l’informazione acquisita deve essere conservata e ci dovrebbe essere la possibilità di richiamarla quando è necessario à quindi la MEMORIA MEMORIA Fino a non tanto tempo fa la memoria è stata considerata un fenomeno piuttosto astratto che, insieme ad altri fenomeni quali il pensiero ed il ragionamento faceva parte di un concetto più astratto che si chiama mente DONALD HEBB Psicologo che ha iniziato a distinguere diverse MODALITÀ DI MEMORIA: • Memoria a breve termine: • Processo attivo • Limitato nel tempo • Non lascia traccia Es. scrivere indirizzo • Memoria a lungo termine: • Prolungato nel tempo • Causa modificazioni a livello di sistema nervoso Es. ricordare il proprio nome Secondo HEBB, queste modificazioni sono dovute all’attivazione ripetuta di un gruppo di neuroni che causano cambiamenti del processo di crescita e/o cambiamenti metabolici che aumentano l’effetto di ogni neurone su quello successivo. à In altre parole, aumentano l’efficacia delle connessioni tra i neuroni. Es. la prima volta che ho visto una banana si sono attivati 2 neuroni, poi si sono attivati di nuovo, poi di nuovo così da creare una connessione sempre più forte che ci da il concetto di banana 11 Come faccio a distinguere una mela da una banana? à quando vedo una banana si attiva un’assemblea di neuroni diversa da quelli che si attivano con la mela I neuroni formano un’assemblea cellulare (cell assembly) cosicché l’eccitazione dei neuroni, in qualsiasi parte dell’assemblea, attiverà tutta l’assemblea. In questo modo, la memoria di un evento potrebbe essere “ripescata” da vari stimoli (es. sensazione, pensiero emozione, olfatto) che attivano questi neuroni. à sono tutte idee di HEBB (negli anni 40) Nel 1973 sono riusciti a far vedere che tutto quello che aveva detto Hebb succede veramente nel nostro cervello Con il processo di “LONG-TERM POTENTIATION” (LTP) Il fenomeno sta alla base di tanti processi a livello del sistema nervoso centrale e rappresenta una componente importante dello sviluppo e maturazione del cervello in generale. Es. più che noi parliamo più che le nostre capacità di trasmettere informazioni diventano efficaci 12 DOVE SI TROVA LA MEMORIA? Il cervello è diviso in una serie di lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale • Il lobo temporale, nello specifico L’IPPOCAMPO, è considerato una delle strutture principali coinvolte nella memoria Quello a sinistra è il cervello di una “persona normale”, mentre quello a destra di un paziente HM à paziente che ha sofferto di epilessia e i medici hanno scoperto che questi episodi hanno origine nell’ippocampo, quindi, l’hanno eliminato È il primo caso in cui sono riusciti a togliere entrambe le aree Oggi sappiamo che l’ippocampo è responsabile dell’associazione tra memoria a breve termine e a lungo termine Vuol dire che se faccio qualcosa oggi questa cosa non viene immagazzinata nella mia memoria a lungo termine Possiamo considerare l’ippocampo come un filtro Quindi togliendo hanno scoperto che non riesce a memorizzare le informazioni nella memoria a lungo termine 15 Considerando tutto quello che “subisce” il nostro cervello (da vari stimoli, esperienze, ambienti, …) durante lo sviluppo e durante la vita in generale, sembra ovvio che non ci siano due cervelli uguali. à Da questo possiamo dedurre che anche in termini motori non ci siano due individui uguali VARIABILITÀ TRA INDIVIDUI: CAPACITA’ (MOTOR ABILITY) - È un concetto ipotetico alla base della prestazione - È una caratteristica stabile - Geneticamente determinata - Non modificabile con l’allenamento e l’esperienza Es. coordinazione, tempo di reazione … Attraverso l’osservazione delle capacità motorie possiamo individuare le differenze ma anche il potenziale Posso migliorare i miei tempi di reazione ma essendo una persona con delle caratteristiche l’impulso percorre una strada più lunga su di me rispetto che sui bambini Devo quindi modificare un limite teorico FLEISHMAN fa una tassonomia delle capacità motorie 16 ABILITÀ (SKILL) - Dipende in qualche modo da diverse capacità - Prodotto dell’apprendimento e fattori generici - È modificabile fino a un certo punto con l’allenamento e l’esperienza Es. suonare, pattinare COMPETENZA - Livello di controllo di una certa abilità motoria - Influenzabile dalle capacità e abilità - Il prodotto dell’apprendimento e allenamento Es. principiante, professionista à parliamo di livelli Quindi: Le capacità determinano il potenziale di successo per una determinata abilità Ogni abilità necessita di capacità specifiche per arrivare a un livello di eccellenza Se 2 individui hanno (Bolth il più veloce al mondo e il secondo più veloce9: • La stessa quantità di allenamento • Lo stesso livello e qualità di istruzione • La stessa motivazione per un certo compito Allora saranno le loro capacità a determinare il livello di successo ottenibile da ciascun di loro per una abilità 17 APPRENDIMENTO MOTORIO STADI APPRENDIMENTO DI FITTS Stadio cognitivo Consiste nel capire: cosa fare? Come fare? Mi servono delle informazioni verbali o visive Lo scopo generale è fare un tentativo del movimento Durante questo stadio cognitivo vediamo i più grandi aumenti di prestazione, MA una performance non-consistente Perché se parto da zero e imparo qualcosa ho imparato più del 100% ma non sapendo mettere le cose bene insieme il risultato è una performance non consistente Stadio associativo (di consolidamento) Durante questo stadio ci sono piccoli aumenti di prestazione, ma una performance più consistente La performance è cosciente per la sua durata e consiste di tanti piccoli aggiustamenti Si impara come eseguire una certa competenza Si cerca di “tradurre” delle conoscenze cognitive in conoscenza procedurale. ovvero trasforma il “cosa fare?” in “come fare?” Stadio autonomo È il prodotto di anni di allenamento La performance motoria è automatica con un impegno cognitivo minimo, lasciando spazio per la processazione e altre informazioni 20 PERCHÉ FUNZIONA? - Una teoria suggerisce che l’allenamento mentale facilita il “cosa fare” e altri aspetti cognitivi del movimento - È stato anche suggerito che durante l’allenamento mentale il sistema motorio produce piccole contrazioni nei muscoli che partecipano al movimento - Un’altra ipotesi è che l’allenamento mentale contribuisce all’apprendimento mediante un allenamento di tipo decisionale (decision-making) Quindi ad oggi non si sa esattamente perché funziona l’allenamento mentale, però funziona 21 11/03/2024 – Cohen QUANDO INZIARE? = Quando è il momento più opportuno per intraprendere un’attività sportiva. Per rispondere a questa domanda dobbiamo tenere in considerazione alcuni aspetti: (C’è ampia variabilità tra i bambini di scuola elementare (es. nel controllo motorio fine)) - Tutti gli aspetti relativi alla prestazione fisica (forza, velocità, stamina, mobilità) possono essere sviluppati nei bambini in qualsiasi fase dello sviluppo - MA non tutte le componenti del sistema motorio si sviluppano nello stesso modo. Bisogna dunque considerare: • limitazioni fisiologiche • L’allenamento dovrebbe essere programmato in modo da rafforzare uno sviluppo ottimale del sistema motorio Quando iniziare è una domanda troppo ambigua… Forse dovremmo chiederci: COME INIZIARE? O COSA INIZIARE? ABILITÀ MOTORIE FONDAMENTALI = sono movimenti grossolani che coinvolgono diverse parti del corpo (piedi, gambe, braccia, tronco, mani, testa). NON sono delle abilità innate, devono essere apprese e successivamente raffinate. Vengono distinte in 3 gruppi: - Locomotorie – movimenti del tutto il corpo da un punto A a uno B - Non-locomotorie – movimenti concentrati sulla postura, stabilità e equilibrio (es. girare, bilancio) - Manipolative – movimenti di un controllo di oggetti (lanciare, calciare) 22 Anche per quanto riguarda queste abilitàà ci sono gli stadi dell’apprendimento motorio. Anche in questo caso ce ne sono 3: STADIO INIZIALE primi tentativi per un movimento - Base di appoggio larga - Contatto con pavimento a piede piatto - Braccia in posizione di guardia relativamente alte - Le braccia si spostano ai lati più che avanti e indietro STADIO ELEMENTARE controllo migliore ma ancora mancano elementi - Aumento estensione anca, ginocchio e piede - Passo e velocità sono aumentati - Le braccia si spostano più in senso orizzontale STADIO MATURO efficiente e coordinato - Base di appoggio stretta - Passo e velocità sono aumentati di più - Corpo inclinato in avanti - Braccia si spostano in opposizione ad arco largo. 25 Il cervello ricordiamoci è plastico à se io elleno molto le mie dita, aumenterà il controllo da questo punto di vista MA questa espansione crea delle sfumature. La zona si espande, ma le altre due non si contraggono. à Questa espansione causa una sovrapposizione di aree deputate al controllo di muscoli agonisti e antagonisti per un segmento corporeo. Causando la contrazione contemporanea di entrambi i gruppi muscolari, risultando nel blocco doloroso del segmento interessato. In qualche modo, la distonia dei musicisti è una vera perversione del sistema nervoso centrale. Infatti, spesso viene riferita come plasticità maladattativa. Non c’è un trattamento vero e proprio à ad oggi ci sono delle iniezioni di tossina botulinica. MA si tratta di un trattamento comunque limitato nel tempo. APPRENDIMENTO MOTORIO: insieme di processi associati con l’esercizio o l’esperienza che determinano un cambiamento relativamente permanente alla prestazione o nelle potenzialità. ((Triboluminescenza: è la luce che alcuni cristalli emettono quando vengono schiacciati. à questa è solo la definizione di un termine: dunque, la spiegazione di una parola con altre parole. MA di quali cristalli si tratta? Perché producono luce? à Ora affronteremo tanti terminià noi dobbiamo capire ciò che sta dietro. La memorizzazione serve anche il giusto. )) 26 DISTURBI DEL MOVIMENTO Prima di guardare ai disturbi specifici, parleremo del CONTROLLO DEL MOVIMENTO Come viene controllato il movimento? È controllato dal cervello! Ci sono delle strutture nel cervello, deputate al movimento: CORTECCIA MOTORIA PRIMARIA presenta una rappresentazione somatotopica di quello che possiamo controllare volutamente del nostro corpo. Ogni parte del corpo rappresenta un’estensione che corrisponde al livello di raffinatezza di controllo richiesto. La rappresentazione somatotopica: es. un pezzo del mio cervello è deputato alla sola contrazione dei muscoli labiali. Quanto è grande il pezzo dipende da quanto controllo mi serve per la contrazione dei muscoli labiali. àci sono vari pezzi nel io cervello che sono deputati alla contrazione di vari muscoli. L’estensione di queste aree dipende da quanto controllo mi serve i vari tipi di contrazione associati a muscoli diversi. à possiamo immaginare la nostra corteccia motoria primaria come un pianoforte: io premo un tasto e attivo un muscolo. CORTECCIA PREMOTORIA E MOTORIA SUPPLEMENTARE questi siti forniscono l’input alla corteccia motoria primaria • CORTECCIA PREMOTORIA = è il sito in cui avviene la programmazione del movimento. Se la corteccia motoria primaria è il nostro pianoforte, la corteccia premotoria è il nostro pianista! • CORTECCIA MOTORIA SUPPLEMENTARE = è invece un sito di programmazione di movimenti primitivi e di controllo della muscolatura assiale. NUCLEI DELLA BASE sono un sistema di strutture sottocorticali che svolgono svariate funzioni relative al movimento. Principalmente sono coinvolti in: - selezione di azioni, - controllo e regolazione di movimenti volontari (in termini esecutivi, cioè la fluidità del movimento). I nuclei della base sono coinvolti anche - nell’apprendimento procedurale, - funzioni esecutive, - emozioni L’importanza della loro funzione si può intuire in base alla loro localizzazione. Possiamo vedere i nuclei della base come il nostro direttore d’orchestra! 27 CERVELLETTO in modo grossolano, il cervelletto viene diviso in 2 parti principali da un punto di vista funzionale: - Verme (parte mediana) controlla gli aspetti relativi alla postura e all’equilibrio. Soprattutto è coinvolto nel controllo della muscolatura assiale - Emisferi (due parti laterali) Per quanto riguarda il movimento, gli emisferi controllano gli aspetti relativi a coordinazione e ritmo, ma anche fluidità e programmazione. In più, si è visto che il cervelletto partecipa anche nell’apprendimento motorio à tutte queste strutture sono ovviamente connesse tra di loro! • Il movimento NORMALEà un movimento è considerato normale in quanto non è patologico. • Il movimento PATOLOGICOà un movimento è considerato in quanto questo si discosti dalla normalità. à questa è una tautologia. COSA CONSIDERIAMO NEL MOVIMENTO? - Postura e atteggiamento congrue con l’anatomia - Esecuzione di movimenti volontari in modo fluido - Assenza di movimenti grossolani quando non sono voluti - Presenza di minuscoli movimenti spontanei à capire cosa si intende per normalità è molto ambiguo rispetto a ciò che è francamente patologico. Questo concetto è ancora più ambiguo nell’età evolutiva, considerando che: - Il sistema motorio produce una grande varietà di schemi motori durante lo sviluppo, di cui alcuni vengono selezionati ed altri abbandonati; - Tanti di questi ‘disturbi’ sono benigni e sono correlati alle normali fasi dello sviluppo motorio. à dunque, possiamo dire che: nell’età evolutiva un movimento è considerato patologico se questo discosta dalla normalità in generale o per l’età considerata (cioè, si presenta a un’età a cui non corrisponderebbe). 30 3. COREA Khoreia = ballo con coro È un set di movimenti casuali, non ritmici, non organizzati e non finalizzati. Possono colpire muscoli sia distali che prossimali Sembrano, in qualche modo, fluire da un gruppo muscolare ad un altro. La corea avviene sia a riposo che con l’azione. Una caratteristica prominente della corea è che da un senso di irrequietezza, cioè, l’incapacità di stare fermi. Tanti soggetti cercano di mascherare la corea integrando questi movimenti involontari in movimenti volontari. La corea è un fenomeno che si può presentare con altri a costruire dei quadri, tra cui: § Corea di Huntington: malattia genetica degenerativa caratterizzata dalla combinazione di corea, distonia, mioclono, atassia, disturbi comportamentali e demenza. Nei bambini la prima manifestazione è più con la distonia che con la corea. In adolescenza spesso si manifesta con disturbi psichiatrici (es. depressione maggiore) e poi con distonia e corea. § Corea di Sydenham: malattia su base infettiva-autoimmune, generalmente dopo un’infezione di streptococco. Spesso il quadro si risolve entro 6 mesi dall’inizio. Non c’è un trattamento effettivo, sia per l’una che per l’altra. Ci sono dei modi per aiutare, MA una terapia vera e propria non c’è. La causa è connessa ai nuclei della base! I movimenti associati alla corea NON vengono emessi durante il sonno. 4. BALLISMO Ballismòs = ballo, salta, getto. Sono movimenti involontari di fuga e lancio (flinging), di grande ampiezza a carico della muscolatura prossimale. Quando colpisce solo un lato, viene chiamato emiballismo. È un fenomeno che assomiglia molto alla corea, e spesso si associa ad essa, ma anche ad altri fenomeni. La causa è associata ai nuclei della base! 31 18/03/2024 Continuo disturbi ipercinetici 5. DISTONIA È caratterizzata da contrazioni muscolari involontari e sostenute nel tempo (cambia dall’ atetosi dove sono lenti e continui) Queste portano all’acquisizione di posture e/o movimenti anomali con una certa qualità torsionale Fa male Ci sono tanti tipi di distonia, una possibile classificazione riguarda il distretto corporeo interessato: § Focale à una regione corporea isolata § Segmentale à due o più regioni contigue § Multifocale à due o più regioni non contigui § Emidistonia à metà corpo § Generalizzata à tronco o almeno altre due regioni Alcuni esempi di quadri comuni: § Distonia cervicale § Distonia degli arti (superiore o inferiori) § Distonia oromandibolare e liguale § Distonia torsionale generalizzata Non sono movimenti ma sono contrazioni Quindi il disturbo può essere dovuto alla zona della corteccia motoria primaria Anche se la maggior parte sono legati ad essa MA alcuni posso essere associati ai nuclei di base 6. MIOCLONO Esistono due tipologie: • Mioclono positivo = movimenti improvvisi e rapidi, “a scossa”, di uno o più muscoli • Mioclono negativo = interruzione improvvisa della contrazione di muscoli attivi nel mantenimento posturale Quasi sempre intendiamo quello positivo Comunque, entrambi i tipi si possono presentare in bambini durante lo sviluppo Dovuto a quale area? Dipende dal disturbo Per alcuni i nuclei della base, alcuni corteccia primaria Forse possiamo scartare un po' il cervelletto 32 7. TREMORI Il tremore è un sintomo che consiste in una oscillazione ritmica di uno o più segmenti corporei, intorno a un punto o posizione centrale (es. se ho tremore della mano il punto centrale è il polso) Malattie diverse possono presentare dei tremori diversi con caratteristiche specifiche Tipi di tremore: § Tremore intenzionale (atassico): un tremore che si verifica durante il movimento, più che si avvicina al bersaglio § Tremore a riposo (parkinsoniano): tremore lento che si verifica quando l’arto non esegue il movimento § Tremore posturale: un tremore che si osserva in posizione eretta a braccia distese § Tremore essenziale: tremore rapido che si presenta in alcuni soggetti e può essere più o meno accentuato 35 DISTURBI DI TIPO “COGNITIVO” DEL MOVIMENTO “cognitivo” per comodità del professore 1. APRASSIA Apraxia= senza azione/fare Si intende l’incapacità di eseguire movimenti appresi in precedenza, in assenza di altri disturbi Questa incapacità si manifesta in risposta a comandi, mentre, i soggetti sono in grado di eseguire i movimenti in modo automatico Ci sono vari tipi di aprassia, noi ci limitiamo ai seguenti: § Ideatoria: è l’incapacità di concepire e formulare un’azione a comando è un problema di tipo elaborativo non so cosa fare con il comando che mi viene dato Sostanzialmente il problema è “cosa fare?” § Ideomotoria: è l’incapacità di eseguire l’azione, nonostante la concezione integra dell’azione è un problema di tipo esecutivo (es. se chiedono a noi di volare) Sostanzialmente il problema è “come fare?” 2. DISPRASSIA Dispraxia= incapacità/difficoltà a fare Si intende la difficoltà nel pianificare, organizzare e coordinare un movimento in assenza di altri disturbi Soggetti con disprassia presentano vari problemi relativi al controllo motorio sia per movimenti grossolani che per movimenti fini, ma anche problemi verbali. Anche qui i disturbi possono essere di tipo ideatorio e ideomotorio La disprassia ha inizio durante lo sviluppo e periste anche nella vita adulta Per i movimenti grossolani: § Problemi nell’equilibrio (tendono ad inciampare) § Difficoltà a combinare e ricordare movimenti in una sequenza § Problemi di percezione spaziale e temporale § Tendenza a sbattere contro oggetti o persone § Difficoltà nel distinguere tra destra e sinistra § Ambidestria Per i movimenti fini: § Difficoltà nell’utilizzo e manipolazione di piccoli oggetti § Difficoltà nella scrittura (sia di tipo esecutivo che elaborativo) Per verbale: § Difficoltà nel controllare gli organi di fonazione § Difficoltà nel produrre i suoni Quetsi problemi della sfera motoria alla fine si ripercuotono anche sulla sfera psicologica Tanti soggetti con le disprassia soffrono di bassa autostima, il ciò si traduce in aggressività e iperattività 36 DISTURBI DEL MOVIMENTO Quindi nei disturbi del movimento sono delle sindromi neurologiche Sindromi perché ci sono una serie di sintomi che si manifestano insieme in maniera costante Neurologiche perché la causa è nel sistema nervoso centrale o periferico In generale osserviamo questi vari fenomeni da solo oppure in associazione 37 PARALISI CELEBRALI INFANTILI PARALISI = perdita dei movimenti volontari dovuta a un’interruzione delle vie motorie (sinonimo plegia) CELEBRALI= indica che questa interruzione avviene a livello del cervello (per distinguere dal midollo spinale o nervi periferici) INFANTILI = per indicare che l’evento in causa avviene durante lo sviluppo del cervello • Monoplegia à un solo arto colpito • Emiplegia à metà corpo colpito • Diplegia à 2 arti colpiti • Quadriplegia à tutto il corpo (4 arti) Nonostante sia di comune utilizzo, il termine “paralisi celebrali infantili” non spiega sufficientemente il quadro e da un punto di vista medico, il termine ormai è fuori uso Oggi si parla di “anomalie congenite della funzione motoria” à qui parliamo di anomalia non più di paralisi solamente Inoltre, il termine congenito si restringe molto nel tempo perché è più vicino alla nascita Manca anche celebrale perché spesso non è detto che sia un problema del cervello MA si usa ancora Paralisi celebrali infantili Sono gruppi di disturbi della funzione motoria (movimento e postura) che causano una limitazione del movimento Sono dovuti a insulti non-progressivi avvenuti durante lo sviluppo celebrale fetale e/o infantile, ovvero congenite Spesso, oltre ai disturbi motori, sono associati altri disturbi: § Ritardo mentale § Disturbi dell’udito § Disturbi del linguaggio § Epilessia Questi disturbi avvengono molto precocemente nello sviluppo, anche se le loro manifestazioni possono essere più pronunciate tardivamente 40 § SPASTICO à deriva da spasmos (greco) = crampo È un fenomeno in cui si osserva un aumento del tono muscolare dovuto a uno sgancio del controllo superiore della muscolatura e a un potenziamento dei riflessi (iper-riflessia) Quando voglio effettuare un movimento ho un segnale che parte a livello della corteccia primaria, qui c’è un neurone che manda il segnale al midollo spinale. Nel midollo spianale incontra un secondo neurone che manda il segnale al muscolo. Quindi nella contrazione muscolare ho 2 neuroni coinvolti: - Primo moto-neurone à dalla corteccia al midollo spinale - Secondo moto-neurone à dal midollo spinale al muscolo A livello del midollo spinale, in corrispondenza del secondo moto-neurone, è coinvolto anche nella via autoriflessa, per ogni segnale esterno vengono attivati dei recettori che manda il segnale (riflesso) al midollo spinale e se è pericoloso attivo immediatamente un secondo riflesso chiamato autoriflesso per tornare indietro. Se invece il segnale non è pericoloso arriva alla corteccia e viene elaborato Infatti, nel momento in cui sia davanti a un pericolo (es. tocchiamo candela) ci vuole un po' di tempo prima che il segnale arriva al cervello e mi fa allontanare. MA ho dei recettori che mi permettono di agire prima di capire di che si tratta 41 Quindi quando parliamo di spasticità § C’è uno sgancio dal controllo superiore quindi del primo moto neurone § E un potenziamento del riflesso, quindi, manca il controllo del moto neurone Durante un movimento normale abbiamo due fasi (dalla corteccia al midollo, dal midollo al muscolo) In questo caso il danno sta nel primo moto neurone che va dalla corteccia al midollo (sgancio del controllo); Se questo non funziona abbiamo il secondo moto neurone che non è controllato da nessuno Resta solo l’arcoriflesso per cui si verifica un potenziamento dei riflessi I muscoli si attivano tutti sia gravitari che antigravitari Lo sgancio dal controllo superiore causa l’assunzione di un atteggiamento particolare in cui i muscoli antigravitari (flessori braccia ed estensori gambe) sono contratti. Essendo dei muscoli più grandi generano più forza Nel caso della spasticità non avendo il controllo su questi muscoli si attivano da soli 42 § Il riflesso di stiramento = è un riflesso che cerca di compensare a cambiamenti non voluti della lunghezza muscolare. Quindi, se il muscolo viene stirato, cioè si allunga, il riflesso causa la contrazione di questo muscolo, cioè accorciato, così da ripristinare la sua lunghezza originale. à Nel riflesso di stiramento c’è un’attivazione del secondo motoneurone L’aumento del tono muscolare nella spasticità aumenta in modo lineare con la velocità della mobilizzazione dell’arto. In più, con applicazione di forza maggiore, si ha un cedimento di questa resistenza dovuto all’attivazione di un altro riflesso (riflesso di tensione) § Il “riflesso di tensione” = serve per proteggere il muscolo da sforzi eccessivi potenzialmente dannosi. (es. body builder alza pesi troppo pesanti, braccio di ferro) Quindi, quando il carico sul muscolo supera una certa soglia, il riflesso causa il rilasciamento del muscolo à Si inibisce il secondo motoneurone e abbiamo un rilasciamento del muscolo La componente neuronale è “Golgi tendon organ” Quindi, è l’interazione tra i due riflessi che sta alla base del cosiddetto “fenomeno del coltello a serra manico” Nella spasticità a differenza della rigidità, dove c’è una continuità, avviene uno scatto nel passaggio dai riflessi Quindi in sintesi: Tono muscolare = è la resistenza che un muscolo offre alla mobilizzazione passiva Nella spasticità l’aumento del tono muscolare è quindi un aumento della resistenza alla mobilizzazione passiva. Questo aumento è dovuto allo sgancio dal controllo superiore (manca il moto neurone) La conseguenza è il potenziamento dei riflessi: di stiramento e di tensione (slide da 87 a 92)
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