Appunti Scienze dell'amministrazione, Appunti di Sociologia dell'amministrazione
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Appunti Scienze dell'amministrazione, Appunti di Sociologia dell'amministrazione

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Appunti presi a lezione giorno per giorno con il prof. Paolo Feltrin (esame della facoltà di Scienze politiche)
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SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE 02/10/2017 Quattro elementi fondamentali: 1) elementi di contabilità pubblica dello Stato -PIL: somma di tutte le attività economiche private e pubbliche svolte all'interno di uno stato in un anno solare 1650 miliardi di euro -Spesa Pubblica la metà circa 830 miliardi -Debito pubblico è il debito cumulato storico (somma debiti accumulati nel tempo) 2300 miliardi -Deficit: è lo squilibrio annuale, circa 30/40 miliardi 2) elementi del mercato del lavoro italiano 3) storia del pensiero organizzativo 4) problemi delle pubbliche amministrazioni italiane

PARTE I : CONTABILITÀ' PUBBLICA Scienze dell'amministrazione pubblica: risvolto pubblico di quello che nel privato si chiama organizzazione (principi organizzativi applicati all'amministrazione pubblica), scienze perchè è un "discorso informato" in cui confluiscono diversi filoni che ragionano sulla pubblica amministrazione:

• diritto • psicologia cognitivista ("che si occupa della mente umana" perchè occuparsi di PA significa di

occuparsi delle persone) • economia (perchè si occupa di amm pubbliche) • scienze sociali (approccio politologico alla pubblica amministrazione)

Nasce da parte dei giuristi tedeschi di metà '800 ed è il derivato della crescita dello stato → es spesa pubblica rapportato al numero di dipendenti, per alcuni millenni questo rapporto è stato costante poi nel 1773 rivoluzione industriale e nascita capitalismo/industrialismo, economia cresce e chiede nuove funzioni allo stato raggiungendo il culmine nel 1979. Problema comune tra grande azienda capitalistica e grande amministrazione pubblica è come far lavorare i dipendenti ma in ambito privato ha connotazioni specifiche di carattere economica mentre in ambito pubblico è monopolizzato dal diritto perchè accanto alla riv. Industriale ci sono altre due date: 1767 dichiarazione indipendenza americana e 1789 rivoluzione francese >> rivolta contro la tirannia equivale alla nascita del capitalismo : rottura dei principi con le rivoluzioni perchè si dice che tutti gli uomini sono uguali, sancito il principio di uguaglianza serve al capitalismo perchè chiunque può fare l'imprenditore non più vincoli ereditari e lo Stato non può più discriminare ma deve trattare tutti ugualmente mediante potere della legge/Costituzione (es. nel reclutamento pubblico rispetto del principio di uguaglianza mediante concorso pubblico e stabilità del ruolo/inamovibilità cioè sono assunto e salvo terribili inadempienze nessuno mi può licenziare, pilastri poi per tutta la legislazione) PROBLEMA perdita di efficienza e ingrandimento enorme dello stato porta inefficienza, in parallelo crescita esponenziale delle funzioni statali: originariamente difesa, ordine interno e tassazione, poi dall'800 sanità, istruzione, lavori pubblici come fogne/acquedotti/ferrovie/luce quindi logica degli investimenti per la collettività che sarebbero troppo costosi per il privato. Dal '900 linee aeree/telefono/ radio/edilizia popolare/tv/welfare state/ricerca. → anni 70 iniziano a sorgere problemi: crisi fiscale dello stato (aumentano spese dello stato e in risposta aumentano le tasse, eccesso di spesa provoca eccesso tassazione), criterio di uguaglianza oltre a un certo livello raggiunge un limite nasce domanda di differenziazione : SI APRE CRISI !! → Bisogna porre in discussione principio giuridico di uguaglianza in nome dell'efficienza! Utilizzare scienze dell'organizzazione del settore privato applicandole al pubblico

03/10/2017 Reazione: fine anni '70, crescita di un' ideologia alternativa all'espansione dello Stato ('79 sale al potere Margareth Tatcher e '81 in Usa Regan) si comincia a ipotizzare un ritiro dello e dallo Stato:

• privatizzazione (Italia autostrade e le grandi autostazioni/aeroporti venduti alla Benetton, telefonia Sip venduta e trasformata in Telecom, licenze servizi gas, ora Alitalia) (in Inghilterra forte privatizzazione es poste, Stati Uniti non c'è sanità e previdenza pubblica ma lo stesso spesa pubblica circa 50% del PIL a causa delle enormi spese militari quindi soluzione privatizzare certi settori come la logistica, apparato informativo/intelligence, personale bellico)

• liberalizzazione : telefonia liberalizzo cioè apro il mercato (es vari operatori) • esternalizzazione : Stato paga ma invece di fare direttamente il servizio lo affida al privato,

mantengo l'attività strategica e faccio fare ai privati le attività collaterali (es bidelle non dipendenti Università ma di una cooperativa che ha vinto l'appalto, es ospedale esternalizzo mense/pulizie/lavanolo/certi infermieri/sterilizzazione strumenti/impianti riscaldamento) lo si fa per spendere meno, se lo facesse lo Stato ci vuole concorso e non può licenziare sarebbe inefficace lungo e costoso e dato che ci perderebbe lo fa fare al privato!

→ questi sono processi ancora in corso oggi! (tra le prossime vendite Poste Italiane, ferrovie e vari servizi in mano alle amministrazioni locali come Acegas in parte venduta a Era)

COMPOSIZIONE DELLA SPESA PUBBLICA: "Notifica dell'indebitamento netto e del debito delle amministrazioni pubbliche secondo il trattato di Maastricht" trattato del 1993 risposta al crollo del muro di Berlino e riunificazione della Germania si stabiliscono vincoli tra stati europei nella prospettiva della creazione dell'euro e parametri economici e sociali per entrare nell'Unione:

• rapporto deficit pubblico e PIL non superiore al 3% • rapporto debito pubblico e PIL non superiore il 60% • tasso di inflazione non superiore a 1,5% • tasso di interesse di lungo termine non superiore al 2%

☻PIL: risultato finale delle attività produttive delle unità residenti (stima anche delle attività sommerse come droga e lavoro nero) → PIL 2016: 1672,4 miliardi (div da PIL a prezzi di mercato di 1572 miliardi) ☻Debito pubblico: 2218 miliardi cioè 132,6% del PIL (il terzo dopo Giappone e Stati Uniti ma per loro non è un problema perchè emettono titoli di Stato che vendono ai cittadini del loro paese) ITALIA: tra il 40% e 60% del debito è detenuto dall'Estero! Crisi del '92 poi crisi 2011 causata dallo Spread cioè titoli di Stato del paese migliore presi come riferimento, Germania spread 100 Italia 700 al momento della crisi tasso di interesse sopra i titoli di stato enorme perchè è alto il rischio che non paghi (oggi spread 140) → debito così alto accumulato tra '75-'92 ☻Deficit: squilibrio annuale tra entrate e uscite dello stato, può essere negativo o positivo

• avanzo primario: 25,5 miliardi (1,5% del PIL) saldo tra entrate e uscite delle PA al netto del debito (come sarebbero i miei conti se non avessi il debito, entrate meno spese al netto del debito)

• interessi sul debito: 66,3 miliardi che Italia deve pagare ogni anno → deficit totale = avanzo primario – interessi = -40,8 miliardi (-2,4% quindi rispetto Mastricht) quindi il prossimo anno debito Italiano sarà ancora più alto!!! 2218+ 40,8 miliardi

04/10/2017 sito principale è l'ISTAT (vedi contabilità pubblica e mercato del lavoro) DEF: documento di economia finanziaria (previsioni triennali), entro il 15/10 viene presentato il preventivo da approvare entro il 15/12 > si saprà come si spenderanno i soldi nel 2018

-LEZIONE DAL DOCUMENTO PDF: "A PROPOSITO DI FINANZA PUBBLICA" perchè è importante l'andamento del PIL per la finanza pubblica? Con Mastricht ci si impegna a mantenere il deficit totale sotto al 3% entrate dello stato > spesa pubblica tot -deficit tot 825-45 = 780 miliardi se l'avanzo primario è 25 miliardi le spese correnti totali saranno (780-25 = 755 è la spesa corrente)

entrate uscite

780 miliardi -avanzo primario: 25 miliardi (1.5% sul PIL) -disavanzo o deficit totale o saldo complessivo cioè avanzo primario- interessi sul debito: 25-66 = -40 miliardi (2.4% sul PIL)

825 miliardi (circa 50% PIL) Dato dalla somma di: -spese correnti = 755 miliardi -interessi sul debito = 65 miliardi TOT 820 circa

PIL 1650 miliardi Debito totale prossimo anno = 2.218 + 40 (deficit totale dell'anno) = 2.258 miliardi

-Le entrate sono composte principalmente da: • imposte sul reddito (IRPEF) • imposte attività economiche (IRES: tassazione attività d'impresa , IVA: tassazione indiretta) • varie entrate (es monopolio tabacco).

Come faccio a aumentare le entrate? Non posso solo aumentare tasse, invece devo trovare il modo di aumentare il PIL: 780/1650 = 45% > pressione fiscale è la tassazione complessiva sul PIL (Se nel 2018 il PIL è di 1900 faccio 1900/45= 855 quindi avrei un avanzo di 30 miliardi totale riducendo il debito pubblico senza aumentare le tasse ma solo aumentando il PIL) obbiettivo deve essere quello di aumentare il PIL così da avere maggiori entrate senza aumentare le tasse!

-tabella "Tasso medio annuo di crescita del PIL pro-capite: paesi Eurozona (1999-2010)" • tasso medio annuo: variazione totale (2010-1999) : anni • pro capite: diviso per gli abitanti di ogni paese (per confrontare paesi grandi e piccoli)

→ PIL pro capite ITA: PIL 1650/60 milioni persone = 27.500 x abitante (grafico: siamo il paese che aumenta meno il PIL e quindi non riesce a avere entrate maggiori) -tabella "Debito pubblico in % del PIL" crescita fino anni 90, discesa nel 2005 poi risale! Dovuto a crisi economica (entrano meno tasse) Debito cresce in tutto il mondo (effetto combinato di crescita dello stato e crisi economica), il problema di ogni amministrazione pubblica è di essere più efficiente e tagliare (perchè l'unico problema è il debito! Peggiori Grecia e Portogallo. -tabella "Spesa pubblica totale" problema italiano non è la spesa pubblica totale troppo alta ma è il debito accumulato negli anni (spesa per interessi è alta a causa del debito alto, mentre la spesa primaria cioè al netto degli interessi è bassa, addirittura diminuita dal 2009) e la composizione della spesa pubblica. -tabella "Occupazione nel settore pubblico" solo il 20% dei dipendenti (3 milioni su 17) -tabella "Composizione della spesa pubblica: le priorità" E allora oltre il debito accumulato qual'è il problema? → la composizione della spesa pubblica: sanità (spesa tra le più alte d'europa) e pensioni (la più alta del mondo, ogni anno 320 miliardi) ma le spese per sanità e pensioni continuano a crescere perchè siamo un paese vecchio e allora dove taglio? Istruzione, servizi generali (comuni, regioni, ministeri ossia l'amministrazione dello stato) → tolte sanità e pensioni il resto è diviso equamente tra Stato e amministrazioni locali (enti territoriali si finanziano da soli circa 50% della spesa, il resto arriva dallo stato centrale) → divisione della spesa tra i vari livelli: governi locali (servizi pubblici, affari economici, protezione ambientale,salute, cultura..) quindi non si può tagliare tanto ai governi locali!! -divisione tra nord e sud sulla qualità! (decente nel nord per istruzione, buona nel centro-nord per sanità, decente nel centro nord per i servizi locali, pessima ovunque giustizia civile, pessima per tutti i servizi al Sud. Nonostante che il livello di spesa sia più o meno uniforme sul territorio) es. qualità sanità (spesa più alta Trentino), rifiuti (Trentino e Veneto le più alte) -slides "Crisi e la politica di bilancio": scende il PIL immediatamente crolla la tassazione , riesco a mantenere le spese : riforma Fornero pensioni 2011 innalzamento età pensioni a 67 -slides "la crisi e la politica di bilancio" crisi internazionale e crisi dell'euro: tra 2008 e 2013 tagli per 120 miliardi, rapporto debito/PIL cresce per via degli interessi da 103 a 130 -slides "conti pubblici cioè debito pubblico nel lungo periodo in % del PIL": crescita dal 76 al 92 poi

da li cerco di scendere o almeno per non salire, sul fondo quando risale è per via dell'evoluzione del sistema pensionistico e spesa per la protezione sociale (crisi > cassa integrazione > spesa)

09/10/2017 crescita PIL: variazione annua delle principali aree economiche (crisi 2008-2014 ho perso quasi 10 punti percentuali dal grafico in rosso, fin adesso ho recuperato circa 7 punti e mezzo non sono ancora tornato ai livelli pre crisi) -idea che si possano risolvere i problemi aumentando il PIL NO! Bisogna aumentare su altre cose pressione fiscale apparente: 44% entrate su PIL (ma il Pil comprende anche lavoro nero, malavita e attività illegali che non pagano le tasse) pressione fiscale effettiva: 53% entrate su PIL perchè devo trovare il modo di compensare anche per quelli che non pagano (attività illegali) -andamento storico dal 1870: Italia parte già indebitata, aumento debito dopo le guerre, periodo d'oro 1960-1980, poi superato quota 100 è difficile scendere perchè pesano gli interessi che ci sono sopra al debito (ora 132,6%). USA non hanno problemi anche se il loro debito è alto perchè la maggior parte della loro spesa pubblica è causato dalle spese militari (dicono "se voi non ci finanziate il debito non facciamo più le guerre per voi" quindi nessuno si lamenta) -Germania poco debito e tutto detenuto da operatori esteri, idem Francia, Giappone altissimo debito ma solo 9% in mani estere, Italia metà del debito è in mano estera! -ITA sanità e pensioni da sole 50% della spesa pubblica non le posso toccare taglio in spese in conto capitale (investimenti, perchè nessuno si arrabbia) e istruzione (giovani non hanno peso politico) -Chi compra i titoli di stato?

• Fondi pensionistici di tutti i paesi (fondo PINKO California cerca, per garantire la previdenza fanno investimenti che rendono poco ma sono sicuri. Rendimenti del 4% lordo)

• Stati che non hanno debiti : es Cina • Banche (equilibrio di portafoglio, investono in titoli di stato)

EVASIONE FISCALE 140 miliardi di evasione fiscale 1) una parte dell'economia sommersa non può essere legalizzata (es non posso legalizzare l'eroina) 2) larga parte dell'evasione fiscale è concentrata in attività non redditizie -attività in Italia che evade di più barbieri/parrucchieri > tassazione manderebbe fuori reddito il soggetto che fa l'attività (piccoli artigiani ecc..) 3) elusione fiscale: non infrango la legge ma l'aggiro (principale fonte di elusione: estero su estero es sono Marchionne metto la sede della Fiat all'estero dove c'è meno pressione fiscale, sono mobilificio italiano metto la sede in Polonia, fa 100 milioni di cui 20 milioni di utili, 11 portati via in tassazione mi rimangono 9 allora faccio sede centrale in Polonia e faccio una fattura es per una consulenza di 18 milioni alla sede Italiana, la pago e il mio utile è 2 con tassazione mi resta 1. Invece di pagare 52 pago 17 e mi rimangono 15 guadagnati, invece di averne 9 ne ho 16)

10/10/2017 PENSIONI Perchè è difficile intervenire sulle pensioni? Vengonospesi 268 miliardi spesi x le pensioni (fino a 1400 euro sono il 68%, fino a 2400 il 23%, il 91% prende meno di 2400 euro) - anche se dimezzo le pensioni dei più ricchi ottengo solo 5 miliardi - perchè si è accumulato questo sistema? Perchè abbiamo le pensioni più generose del mondo (es nonni andavano in pensione con 20 anni di anzianità, li manteniamo ancora adesso ) -1969 riforma delle pensioni: prevedeva metodo retributivo → 35 anni di lavoro, con 35 anni di versamenti prendevo non quello che avevo versato ma la media degli ultimi 3 anni (poi 5) della retribuzione (es 1960 contadino inizia a lavorare a 10 anni poi va a lavorare in fabbrica, va in pensione e prende la media degli ultimi 3 anni senza mai aver versato quei contributi). - questo sistema retributivo (prendo la pensione sulla base della retribuzione) ha creato quella "bolla"

tra gli anni 60-70 ma non si è intervenuti subito, questo sistema crea un'alleanza di redditi tra bassi redditi e alti redditi! Rende conveniente un 'alleanza tra fasce basse e fasce alte - 1994 riforma: prevedeva l'equilibrio dopo 30 anni,messi paletti: da 35 a 40 anni di lavoro per andare in pensione e da 5 a 10 la media degli ultimi anni - via via si è introdotti dei vincoli per alzare l'età di pensionamento: pensione di anzianità servono 43 anni di lavoro (guardo gli anni di lavoro) - per evitare la rivoluzione si è fatto un meccanismo suddiviso in 3 fasce:

1. pre 1995 : chi aveva al 1 gennaio 15 anni di lavoro continuava con il metodo retributivo (se avevo 15 anni di contributi continuavo a mantenere il metodo retributivo)

2. 1995- 201 1: se non avevo i 15 anni al 1 gen '95, fino a quel momento calcolati col metodo retributivo poi continuo con il metodo contributivo

3. post 2011 : metodo contributivo (riforma Fornero), sposta in avanti le pensioni di vecchiaia (età a cui si va in pensione anche se non ho maturato i 43 anni di lavoro, vado in pensione con i contributi fino a quel momento versati >> fino 1995: 60 anni, fino 2011: 62 anni, dal 2019: 67 anni)

-metodo contributivo: non prendo la pensione sulla base degli ultimi stipendi ma sulla base di un calcolo sui contributi versati - questo sistema è divisivo! Crea dissenso! Il più grande problema della PA.

SANITA' Perchè crescono le spese sanitarie? -Ricerca scientifica e progresso medico portano a migliori cure e le persone vivono più a lungo. (vedi grafico titoli di borsa Vertex: 45% dell'azienda in mano al governo USA, è stata la prima a creare prodotto chemioterapico contro l'epatite C, cura media costa 20.000 euro, Vertex fa la ricerca e poi vende alle società > la prima molla che fa alzare le spese sanitarie di un paese sono il profitto di questo tipo di società!) -gli altri che ci guadagnano oltre alle aziende farmaceutiche sono: le assicurazioni (soprattutto nei paesi dove la sanità ha natura assicurativa come in USA), i medici (più lavoro e tutti gli specialisti, cliniche specializzate), cittadini/pazienti (migliori cure abbiamo più siamo contenti) -spesa medica unico valore che negli anni è sempre cresciuto sia in valore assoluto che in valore percentuale sul totale della spesa pubblica italiana - Io Stato con il problema dei debiti cosa faccio? Se non posso abbassarlo cerco di mantenerlo

• introduzione dei ticket (educare cittadini a pensare che meno esami si fanno meglio è, se cittadini fanno meno visite lo stato spende meno)

• controllo i medici: gli do più soldi se fanno fare meno esami e danno meno medicine (devono stare dentro una certa banda di oscillazione)

• anziani: come faccio a limitare la loro spesa sanitaria, faccio dei protocolli sul fine vita (sospensione delle cure, alimentazione forzata per persone prive di conoscenza ecc.. non visto sotto il profilo etico ma economico. Es in Italia non si fanno più interventi a cuore aperto o cervello sopra 80 anni), paesi di tradizione protestante non cattolica già da decenni si limitano gli interventi in questo ambito

ISTRUZIONE - Come potrei rendere l'istruzione sanitaria più efficiente? Maggiori tasse universitarie come in America studenti studiano di più per non andare fuori corso e pretendono tanto dagli insegnanti perchè pagano tanto! Paesi nordici è l'opposto università quasi gratis perchè sono in pochissimi -certi paesi suddivisione tra Università di serie A/serie B/serie C -in Italia suddivisione lauree forti (scientifiche, economia) e deboli (giurisprudenza, scienze sociali, umanistiche) a seconda dello sbocco lavorativo. Ma non c'è differenza dove l'hai fatta! -lauree d serie A italiana produce troppo eccellenza che poi va all'estero, dovrebbero esserci quelle stesse materie es ingegneria ma con facoltà di serie A/serie B.

11/10/2017 Interventi di riduzione e controllo della spesa

I INTERVENTO : Nel 2011 revisione art 81 Cost Prima l'articolo diceva : 15 ott presentata in parlamento legge finanziaria (senza non posso spendere), entro il 31 dic deve essere approvata, se non si riesce ad approvarla posso al massimo fare l'esercizio provvisorio gestendo i soldi per un massimo di 4 mesi sulla base del bilancio dell'anno scorso. → non c'era alcuna informazione relativa al deficit e al debito → su pressioni internazionali dopo crisi 2011 l'articolo viene riformulato: "lo stato assicura l'equilibrio tra entrate e spese del proprio bilancio, il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e previa autorizzazione delle camere a maggioranza assoluta dei componenti (quorum altissimo) a verificarsi di eventi eccezionali. Le norme volte ad assicurare l'equilibrio delle entrate, le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle PA sono votate a magg assoluta" → complesso delle PA: perchè la repubblica è composta da comuni, provincie, città metropolitane, regioni e stato con i ministeri (art 114) + enti funzionali autonomi (branchia operativa delle istituzioni pubbliche che funzionano come agenzie es. INPS, INAIL, Università, Società locali) Parlando di complesso delle PA nel nuovo art 81 vuol dire che in fase di bilancio impongo vincoli di spesa anche a loro = vincolo di equilibrio interno (anche se hanno i soldi non possono spenderli perchè altrimenti superano il vincolo) → Per cui per controllare la spesa tutto è controllato a livello statale dal ministero dell'economia, con la revisione dell'art 81 ho costituzionalizzato il vincolo del debito. II INTERVENTO Spending Review: revisione della spesa, Stato si impegna a trovare tutti i modi di rivedere la spesa riducendola, concetto che viene dalla contabilità privata tra l'azienda madre e subfornitori, gli do un budget e lui deve riuscire a fare efficienza (fare di più spendendo di meno), l'anno dopo ancora di meno e poi ancora di meno (es alberghi faccio offerte su internet ma albergo deve riuscire lo stesso a guadagnare uguale). In Italia è stato introdotto il commissario della spending review con il compito di fare proposte per fare efficienza (provare a ridurre i costi della macchina amministrativa)

• provando a far lavorare di più i dipendenti pubblici • far funzionare la dirigenza (che se funziona ha più controllo sui dipendenti) • ridurre i centri di spesa (abbiano 8300 comuni di cui tanti piccolissimi!)

→ evitare le duplicazioni (es ha senso avere l'anagrafe in ogni comune? Potrebbe essere come la tessera sanitaria a livello nazionale che ti arriva a casa ma non si fa perchè c'è una coalizione di interessi ovvero tutti i dipendenti dell'anagrafe

PARTE II : IL MERCATO DEL LAVORO -Popolazione legale: certificata attraverso i censimenti ogni 10 anni (valido per tutte le cose amm) -Popolazione residente: pubblicata dall'ISTAT al 31 dic di ogni anno, raccolta dagli uffici anagrafe che sono obbligati a mandare al 2 gennaio i dati sulla popolazione del proprio comune (alla prefettura che li manda al Ministero degli Interni che manda all'ISTA) 60.589.445 → 60,5 miliardi -popolazione in età di lavoro: si considera età lavorativa dai 15 a 64 anni, per ottenere il dato si fa persone che lavorano di qualsiasi età/persone 15-64 anni (si contano anche stranieri che lavorano) -occupati: soggetto in età di lavoro +15 che dichiara di aver lavorato almeno 1 ora (viene fatta stima intervistando le famiglie campione di circa 200 mila famiglie) 22.985.000 → 23,0 milioni

• 5,5 milioni sono indipendenti (liberi professionisti, imprenditori, artigiani, agricoltori) • 17,5 milioni sono dipendenti

→ 3,5 milioni pubblico impiego → 6,0 milioni industria → 8,0 milioni nel settore terziario

-disoccupati: chi è in cerca di lavoro → 3 milioni • 2,0 milioni disoccupati in senso proprio (ha lavorato in passato ora non lo ha ma cerca)

• 1,0 milioni in cerca di primo lavoro -forze di lavoro: occupati + disoccupati → 26,0 milioni -inattivi: popolazione residente – forze di lavoro → 34,5 milioni

• 21 milioni inattivi non in età di lavoro cioè meno di 15 anni e più di 64 anni • 13,5 milioni non attivi in età di lavoro (es studenti, chi non ha un lavoro e non lo cerca )

-popolazione in età di lavoro: occ+disocc+ inattivi in età di lavoro → 39,5

16/10/2017 TASSI (intesi sull'intero mercato del lavoro) -tasso di disoccupazione: (TDD) disoccupati tot/forze di lavoro x100 (3/26 x100 = 11,5) → è alto o basso? Lo devo comparare nello spazio e nel tempo es Ger/NordEu/Usa è 5% , in Italia pre crisi era 6% quindi oggi è elevata! -tasso di occupazione: (TDO) occupati/popolazione in età di lavoro → 59% -tasso di attività: (TDA) occupati+disoccupati/pop in età di lavoro → 67% -tasso di inattività: (TDI)inattivi in età di lavoro/pop in età di lavoro→ 33% Ma com'è possibile che oggi aumentano sia gli occupati che i disoccupati? Perchè molti inattivi tornano a cercare lavoro finendo in un gruppo o nell'altro (rilevazione ITA di settembre), -lavoratori scoraggiati: lavoratori inattivi in età di lavoro che non hanno cercato lavoro nelle 4 settimane precedenti l'intervista perchè convinte a non riuscire a non trovarne uno. Tutti questi tassi possono diventare tassi di attività specifici in rapporto a un'altra variabile:

• per sesso • per età • per area territoriale (es FVG)

Se faccio crescere l'economia più gente lavora, più gente paga le tasse quindi aumenta il PIL cono più entrate (3 maggiori entrate: IRPEF imposta sul reddito delle persone fisiche pagata da 23 milioni di lavoratori, IVA imposta sul valore aggiunto che viene pagata sui valori finali dei beni, IRES imposta sul reddito d'impresa pagata dalle aziende). Devo recuperare ancora 5/6 miliardi per stare sotto il 3%, posso cercare di farlo con operazioni di spending review e rottamazione sulle cartelle esattoriali (faccio lo sconto agli evasori fiscali es hai soldi che hai messo all'estero io te li faccio riportare qui senza pagarci sopra le tasse) ☻ES 1 giovani 15-29 = 9% (5 milioni) occupati 15-29 = 0,6% disoccupati 15-29 = 0,4% (400 mila) totale forze di lavoro = 1,0% → tasso di disoccupazione giovanile sono 400 mila su 5 milioni !! No 40% (es. studenti) ☻ES 2 3,5 dipendenti PA divisi in 3 blocchi: scuola, sanità e enti locali + amministrazione centrale Come li faccio lavorare? Cosa si può fare nel settore pubblico imitando il privato? Studio della teoria dell'organizzazione del settore privato.

PARTE III : STORIA DEL PENSIERO ORGANIZZATIVO Attore: soggetto → 1) recita un ruolo 2) colui che agisce Entriamo e usciamo da vari campi che hanno varie regole (es famiglia, scuola), in ogni campo di azione accettiamo diversi tipi di autorità e tale rapporto avviene attraverso contratti impliciti in cui noi rinunciamo a una parte della nostra libertà → siamo attori strategico-razionali!! strategico: perseguire gli obiettivi anticipando il più possibile le mosse degli altri attori razionale: ragiona in termini di costo-beneficio (massimo profitto con il minor costo → teorie organizzative cercano di conciliare attori strategici con interessi diversi ORGANIZZAZIONE: concetto che astrae delle realtà, non ha natura organicistica nè naturale, molti termini vengono dal linguaggio militare, "non è un insieme di ingranaggi e di meccanismi mossi da un'unica razionalità e non è un insieme naturale, non ha ne personalità ne obiettivi propri, è un contesto

di azione in cui si intrecciano e si gestiscono rapporti di cooperazione, di scambio e di conflitto tra attori aventi interessi divergenti ma tra loro dipendenti" -Come si entra in un campo di azione?

• Via contratto esplicito (in organizzazioni economiche) • via contratto implicito (in organizzazioni non economico es. Famiglia)

dentro questo contratto vi sono scambi (espliciti o impliciti) e delle regole (esplicite o implicite) - Devo modificare il calcolo razionale dell'attore strategico mediante incentivi/disincentivi: premio comportamenti positivi e punisco comportamenti negativi, nella PA questo sistema manca! - Prima fase di industrializzazione: problemi (rubare, bere e orari) da disciplinare, non è questione di cattiva volontà ma perchè così tanta gente fa cosi? Perchè sono attori strategici-razionali! → Hegel (fenomenologia della spirito dialettica servo-padrone: no servo senza padrone e viceversa), gli interessi e i bisogni tra servo e padrone sono tra loro inconciliabili ma interdipendenti

23/10/12 Problemi di irrazionalità dell’attore. ( 5 premi nobel, Kaleman) Marx (1818-1883)è il primo che si pone il problema, si associa a A. Smith(1723-1790) e Riccardo (1772-1823). 1) Smith dice due cose importanti per il pensiero organizzativo: la prima è la teoria della “mano invisibile”, ossia ognuno perseguendo il proprio interesse consegue un risultato migliore (utilità) e il mercato regola questo equilibrio, esempio panettiere che incassa e cliente che ha pane fresco è soddisfatto. La seconda cosa è la divisione del lavoro per aumentare la produzione e l’introduzione delle macchine. 2) Ricciardo invece dice che la componente fondamentale di ogni reddito è il lavoro. Per produrre una merce devo comprarla, ma il valore di questa merce sarà derivato dal lavoro per produrla. Il profitto deriva da soldi che non ho dato ai lavoratori, il prezzo è dato dal lavoro+ delta lavoro, quindi uguale al lavoro+ pluslavoro. Qualsiasi merce la posso ridurre al lavoro in essa contenuta. L’unità di misura diventa il lavoro. Questo crea un conflitto di interessi nella distribuzione dei redditi tra lavoratori e capitalisti: più salgono i profitti più si abbassano i salari. Tutti e due sono necessari ma con obiettivi diversi. Non c’è nessun modo per definire il giusto salario né il giusto profitto, è semplicemente un fatto. Alcune dimostrazioni come google: non c’è niente che collega il salario (alto) di un lavoratore di google a quello che egli crea. Non c’è nessuna giustificazione. C’entrano i rapporti di forza tra capitale e lavoro. Prima c’era una terza classe : la rendita. 3) Marx dice che la divisione del lavoro produce alienazione, Marx dice che la creazione di pluslavoro diventa plusvalore ed è sfruttamento. Il conflitto che nasce è mortale. La soluzione è l’eliminazione del padrone, del capitalista. Quello che fa il capitalista lo può fare o il lavoratore o lo Stato. E’ interessante che dica che non è con le prediche che si risolve il conflitto, ma con la rivoluzione. → Come compongo il conflitto se non posso fare la rivoluzione? Come faccio a fare convivere attori strategici razionali con interessi diversi ma tra loro contrastanti? Su questo gira la teoria organizzativa

31/10/2017 -1' fase di riflessione sulla teoria organizzativa Smith, divisione del lavoro e calcolo del proprio interesse > seguendo il proprio interesse l'attore strategico-razionali realizzano l'equilibrio di mercato es di Smith: il panettiere) -2' fase Riccardo, teoria del valore del lavoro, l'unico cosa che aggiunge valore alla merce è il lavoro Marx: dice che il conflitto è strutturale e ineliminabile, c'è a prescindere e devo trovare il modo di gestirlo. La sua soluzione è dittatura del proletariato, eliminare i padroni potere dello Stato → se io sono un padrone voglio avere un flusso teso (cioè che lavoro sia sempre costante è che tutte le ore siano uguale, macchine non possono essere fermate! Macchine devono essere mantenute/manutenzione e alimentate, poi devo programmare i cambi macchina se devo fare cose diverse ma li devo evitare il più possibile perchè mi fanno perdere tempo) → nel settore dei servizi idem! Alimentazione/manutenzione/cambi macchine se queste cose non ci

sono o non funzionano bene danneggio la produttività! Qui abbiamo andamento a picchi perchè è legato alla domanda ovvero dipende se c'è gente o meno, al di fuori dei picchi non c'è lavoro Come affronto il problema? 1) orari: interrompo orario di lavoro nei momenti in cui non c'è picco 2) aumentare le mansioni fuori dai picchi

Conflitto lavoratore/padrone non risolvibile moralisticamente ma che compromesso si trova? Dilemma: composizione tra due poli entrambi ragionevoli / impossibili da eliminare 1) soluzione anarchica: (Owen, Proudon, Bakunih) elimino i padroni e niente Stato (diverge da Marx perchè elimina anche lo Stato), autogoverno dei produttori, fanno esperimenti cioè creare comunità anarchiche autosufficienti es negli Stati Uniti (le sette hanno lontani origine anarchiche). Se ne parla ancora perchè spesso le nuove tecnologie consentono organizzazioni di tipo orizzontale cioè prive di imprenditori o di capi (es società cooperative di informatici, lavori su internet, ambienti in cui tutti i soci si dividono parimente i profitti) 2) scuola neoclassica: cambiano modo di vedere l'economia, attori strategico-razionali sono venditori e consumatori (il prezzo non dipende più dal plusvalore ma dall'equilibrio tra domanda e offerta). Torna concetto mano invisibile perchè dal punto di equilibrio determino quale sarà il prezzo del bene e quanto sarà la quantità prodotta, queste curve di domanda e offerta si applicano anche al mercato del lavoro per cui la teoria neoclassica rispetto al conflitto, per Marx e loro il prezzo era soltanto il risultato del conflitto di classe mentre teoria neoclassica sono determinati da domanda/offerta più si abbassano i salari più assumo, più si alzano più persone chiedono lavoro (è sempre vero finché c'è tanta offerta di lavoro, se tu mi chiedi più soldi io ti dico di no tanto se te ne vai tu trovo un'altro perchè in tanti cercano lavoro) → TAYLOR, tra le guerre mondiali negli Stati Uniti, 3 contributi alla teoria organizzativa:

• ergonomia/tempi e metodi : bisogna minimizzare gli sforzi e aumentare la quantità prodotta (evitare posizioni che comportano troppi sforzi per gli operai), c'è l'ufficio tempi e metodi

• cottimo: ti pago in relazione ai pezzi che hai prodotto • ufficio tecnico dove ci sono gli ingegneri specialisti in ergonomia, tempi e metodi, cottimo

creando un' arbitro tecnico/scientifico esterno al conflitto operai-padrone che determina qual'è la giusta quantità di lavoro per la giusta quantità di denaro (non ebbe successo! Scioperi operai perchè l'arbitro era di parte in quanto pagato dal padrone)

→ la sua soluzione: ci vuole un arbitro esterno per mediare il conflitto (per Marx era insanabile) →nel libro di Bonazzi Tylor sostiene l'ipotesi di una one best way ovvero c'è una sola via: se io faccio lavorare gli ingegneri siccome sono neutrali troveranno il modo migliore per organizzare l'azienda. Soluzione contrattuale: il ruolo arbitrale viene preso dalla delega a contrattualisti specializzati (attori specializzati strategico-razionali)

06/11/2017 CONIUGI WEBB E SCUOLA DI MADISON Tra gli anni 20 e 30 in Inghilterra i coniugi Webb e negli Usa la Scuola di Madison sostengono che il giusto salario e la giusta quantità di lavoro sta nel contratto > accordo tra chi rappresenta i lavoratori e chi rappresenta i datori di lavoro (conflitto non è più dentro al luogo di lavoro ma fuori in un terreno neutro, nel negoziato tra i rappresentanti dove si confrontano agenti contrattuali e dove le passioni vengono lasciate da parte (prima per Taylor gli ingegneri ora rappresentanti). - quando si raggiunge il contratto esso ha un'altissima efficienza poichè ognuno sa diritti e doveri e nessuno può metterlo in discussione! Entrambe le parti sono attori strategico-razionali.

GUGLIELMO MICHELS: studia partito socialista e organizzazioni di rappresentanza, fa 3 tesi rilevanti:

• legge ferrea dell'oligarchia : in qualsiasi organizzazione il governo è in mano a pochi, c'è una gerarchia con al vertice poche persone anche nella più democratica delle associazioni.

• tutte le oligarchie tendono ad avere costumi simili : tutti i vertici delle organizzazioni tendono

ad assomigliarsi poichè fanno parte dell'elite, imborghesimento delle classi dirigenti, tra posizioni uguale è più facile dialogare (anche quando parto con le migliori intenzioni una volta al vertice diventano tutti uguali)

• eterogenesi dei fini : deviazione dei fini originari, (es sindacato nasce con un fine ma poi emerge un fine organizzativo che è la propria sopravvivenza quindi magari faccio accordi)

Fino adesso abbiamo presupposto che gli attori fossero strategico-razionali ovvero che sa fare il calcolo costi benefici, ma sono veramente attori strategico-razionali? Da questa domanda si dividono 3 diversi percorsi:

1. autori che provano a esplorare i limiti della razionalità, esplorano motivi per cui la ragione umana si sbaglia

2. teoria dei giochi : come si comportano gli attori strategico-razionali quando devono negoziare, organizzazione diventa un insieme di contratti per cui si deve sapere come negoziano

3. vincoli alla razionalità : non è un problema di errori ma è proprio che quando la razionalità funziona bene che porta a errori sistematici.

→ In tutti e 3 gli autori che se ne sono occupati si occupano di economia e psicologia cognitiva → I primi che se ne sono occupati sono gli psicologi della Gestaltista (=forma, percezione, che parti del cervello si attivano se in una di quelle immagini vedo es prima la vecchia poi la giovane, limiti della percezione in particolare autore Kanitza) poi se ne occupano gli autori che studiano i limiti del linguaggio, i terzi studiano la razionalità limitata, autore Simon, dice che l'attore razionale-strategico sembra che calcoli le azioni ma in realtà non riesce a calcolare più di 4 o 5 azioni successive, anche se ci riuscisse non potrebbe fare tutti i calcoli per tutte le relazioni in cui è coinvolta, introduce concetto di irrazionalità sufficiente (consumatore no attore staregico-razionale che sceglie prodotto facendo calcoli costi benefici bensì definiamo un range di budget tagliando tutto quello che non è dentro, nel budget esploro dei punti campione quindi riduco le mie opzioni, fisso ulteriormente un'altra "ancora" mi dico oggi sono disposto a spendere 30/40 euro succederà che spendo 50/60) → Cosa centra questo con l'efficienza della Pubblica Amministrazione? Bisogna ridurre al minimo errori di percezione, lingua e razionalità!

FESTINGER -dobbiamo considerare anche i limiti della volontà perchè pongono questioni di indeterminatezza del soggetto: es testamento se mi capita un incidente dico lasciatemi morire ma poi succede e dico curatemi, quale delle due volontà fa fede? Pone un problema serio su quali sono le reali preferenze. -lascia questi casi estremi per esaminare casi concreti, normalmente esistono situazioni di dissonanza cognitiva tra quello che io faccio e quello che vorrei fare: distinzione tra fatti (comportamenti che io osservo) e valori (gli orientamenti di valori, le dichiarazioni, i sentimenti che l'attore altrettanto pubblicamente manifesta)! Dissonanza cognitiva provoca disagio e stress quindi deve essere ridotta, o adeguo i fatti ai valori o i valori ai fatti.

08/11/2017 Problemi che sorgono dal filone cognitivista → fallimento attore strategico-razionale che non è nè così strategico nè razionale, ci sono tre linee:

1. riflessione sui limiti della razionalità dovuto ai limiti della percezione (vedo una cosa x l'altra) 2. limiti di calcolo della ragione (Simon: limiti di calcolo e di tempo, non posso perdere tutto il

tempo per confrontare tutti i prezzi di una maglietta, non è detto che devo esplorare tutte le alternative e essere sicuro al 100%, chi perde meno tempo è colui che ha più soldi)

3. limiti dovuti a trabocchetti e errori o incertezze della volontà (il processo decisionale con cui arriviamo a una scelta è fatto da tre fasi: mi piacerebbe/esplorazione e selezione/volontà). Se ne occupa Jon Elster, la volontà è davvero così stabile? So davvero cosa l'attore vuole

raggiungere? O a volte l'obiettivo non è così chiaro? Possiamo ora dare un ulteriore definizione di ORGANIZZAZIONE: "campo di azione in cui operano attori strategico-razionali con interessi tra loro divergenti, ma questo campo di azione ha un obiettivo e per raggiungerlo devo mettere insieme tutti questi attori" (Devo togliere l'alibi che la gente dice lavoro meno perchè il mio capo è str, trovo giustificazione) → devo costruire campi di azione artificiali affinchè interessi attori all'interno non siano divergenti!

OLSON 1) si occupa della logica dell'azione collettiva 1964, dice che è razionale non pagare le tasse, non pagare il biglietto per entrare ecc.., "free riders" colui che sfrutta l'opportunità di acquisire benefici collettivi senza pagarne il prezzo (es è razionale non scioperare? Si perchè anche se non sciopero e si ottengono risultati ne godrò anche io, mentre se non li ottengono avrò comunque benefici di non aver perso quella giornata la paga di quella giornata di lavoro) → ogni volta che io ho beni collettivi (in questo caso, mandare avanti la baracca) scatta la trappola dei free riders cioè che l'attore può sottrarsi dal pagare i costi! → free riders è possibile perchè la collettività cioè gli altri attori glie lo lasciano fare, è nel loro interesse, quindi la trappola aumenta sempre più (es 50 persone nel bus pieno, entro io che non pago il biglietto, perchè gli altri non dicono di fermare il bus per obbligarmi a fare il biglietto? Non gli interessa perchè a loro serve che il bus arrivi puntuale a destinazione, quindi loro hanno interesse che nessuno si accorga del free riders se no perdono tempo) Free riders sfrutta convergenza di interessi. → per bloccare i free riders devo lavorare sui valori e devo mettere in azione la collettività (mette insieme Festinger e Olson! Es. Perchè uno non fuma in classe? Non perchè non deve ma perchè sa che sarebbe giudicato dalla collettività 2) Olson si occupa anche delle associazioni: perché è cosi difficile associare le persone su obiettivi grandi? (es pace), perché il contribuito individuale ad una azione collettiva fatta da n persone con N molto grande gli attori tenderanno a non partecipare perché considereranno irrilevante il loro contributo, se N molto piccolo tutti gli attori razionalmente parteciperanno (es ha senso andare a votare? No perché il mio voto conta pochissimo. Ha senso andare alla riunione condominiale se condominio fatto da sei persone? Si perché siamo in pochi). → E' razionale-strategica la partecipazione nei piccoli gruppi, non lo è nei grandi! Allora come mai esistono i grandi gruppi? → un grande gruppo può evitare la trappola dei free rider se introduce degli incentivi selettivi positivi e negativi quindi premi e sanzioni, essi si dividono in due grandi categorie:

• non materiali • materiali

ogni volta che c'è un bene pubblico (produzione cioè contratto di acquisto e fruizione sono disgiunti, bene privato produzione e fruizione coincidono) io ho il problema del free rider quindi devo introdurre incentivi selettivi non materiali (ES: 1. ho votato, di conseguenza incentivo non materiale mi sono sentito felice per aver rispettato il mio dovere e diritto 2. lavorano di più le maestre di asilo o le inservienti in casa di riposo? Le maestre perché sentono la pressione dei genitori degli alunni incentivo non materiale mentre coi vecchi famiglie non gli importa)

13/11/2017 MORGENSTEN, NASH, RAIFFA - LA TEORIA DEI GIOCHI Teoria dei giochi: simula le teoria dei contratti e il negoziato tra due o più attori attraverso il gioco Tre famiglie di giochi in relazione al loro esito:

• giochi a somma nulla : l'esito è zero, io vinco tutto quello che il mio avversario perde (poker, tutti i giochi a partita secca cioè c'è una sola tornata es finale dei mondiali, nella politica è il referendum prendo 51% vinco tutto se perdo perdo tutto) In tutti i negoziati meglio evitare il commitment “la sfida” perché se perdo perdo tutto!

• giochi a somma negativa : quei giochi in cui tutti i giocatori perdono (es guerra nucleare) • giochi a somma positiva : giochi in cui tutti gli attori, chi più chi meno, guadagnano (es tutti i

giochi a classifica, calcio il primo vince ma tutti gli altri restano comunque in serie A), → Il negoziato ha risultato positivo cioè si ha giochi a somma positiva se si ha diversa intensità delle preferenze: all'imprenditore interessa il profitto all'operaio interessa avere la paga più alta possibile, hanno diversa intensità delle preferenze e solo in queste condizioni possono realizzare un negoziato perché le materie del contendere sono diverse! Tabella della teoria dei giochi PAYOFF:

CAIO

ON OFF

TIZIO ON 10,10 30,0 OFF 0,30 20,20

On: cooperare (tacere) Off: defezionare (accusare) * primo numero riguarda tizio, secondo riguarda caio → c'è un omicidio, ho la certezza che è stato tizio o caio, sono il giudice e li metto in due celle separate, sono due attori strategico razionali con interessi divergenti. Giudice va da Tizio e li chiede stai zitto o accusi? Se io confesso e l'altro mi ha accusato è certo chi è stato e mi becco 30 anni, idem se Tizio accusa e Caio confessa Caio 30 anni, se si accusano a vicenda entrambi stanno mentendo li do 20 e 20. → siamo stati attori strategici, minimizzo il massimo rischio meglio 20 anni che 30!!

15/11/2017 Equilibrio paretiano(da Pareti): equilibrio che soddisfa sia domanda che offerta, non accetta alternative. Equilibrio di NASH

ON OFF

ON 10,10 30,0 OFF 0,30 11,11

Il mio obiettivo è di minimizzare il massimo rischio (strategia MIN MAX) Esempio A:

NO (B) SI (B)

NO(A) 10,10 30,0 SI (A) 0,30 11,11

Gioco: Premio o pena sono soldi. Il monte premi varia su 10 partite da 0 a 300 euro. SI = cooperare, NO= defezionare. Partite singole, ma conosciamo l’esito delle partite. Dobbiamo cercare di prevedere le mosse. Nel nostro esercizio la somma della colonna A e della colonna B (grafico B) fanno entrambe 140 (significa che abbiamo calcolato male le mosse)

• 0-100 era per coloro che cooperavano sempre (mi dai un cazzotto e ti dico si ancora) • 100 ho un comportamento sistematicamente defezionista • 200 cooperativo

Sono buoni quelli attorno i 200, ho massimizzato entrambi gli attori. In un torneo il risultato ottimale è facilmente raggiungibile. Ci sono attori strategici razionali con interessi contrastanti ma intraprendenti tra loro: io mi comporto a seconda del comportamento dell’altro. L’intraprendenza è l’esito dei giochi. - la logica è: apro con ON (SI), poi nella seconda partita e quelle successive replico il comportamento del mio avversario. Devo comunicare una strategia al mio avversario. - regole del gioco:

• essere buoni (prima mossa)

• quando ti danno una sberla restituiscila subito in modo che l’avversario capisca • vendetta commisurata a offesa (tu mi dici no, io ti dico no per una volta non per altre 3) • non fare giochi troppo complicati (deve essere più semplice possibile)

RAIFFA gioco negoziale, devo trovare un negoziato tra n attori. → In questo caso ci sono 3 attori: A,B,C. Il valore economico è 121 milioni di euro, e devo distribuirli tra i tre attori avendo l’accordo di tutti e tre. Le coalizioni sono: A+B= 118 A+C=84 B+C=50 se dovessi soddisfare queste coalizioni non ci riuscirei, poiché la somma fa 126 e io ho 121, perciò devo fare 126-121= 5. Come tolgo questi 5 milioni? Ho tre equazioni che devo mettere a sistema A= 76 B=42 C=8. Tolgo il 5 in base ad una proporzione rispetto al peso che ognuno ha: A= 76 = 73 (-3) B= 42 = 40 (-2) C= 8 = 8 (0) e somma ora fa 121. C potrebbe dire : io sono piccolo ma senza di me non potresti andare avanti. Tieni conto della mia capacità coalizionale. soluzione ottimale no egualitaria né proporzionale ma la contributiva qualitativa! Nella prima soluzione A contribuisce per 118/2 (=59), nella seconda per 84/2(=42) nella terza soluzione per A= 50 + ? (ossia a+b+c= 121) quindi A= 71. Sommo 59+42+71 = 172 e la divido per 3 perché è ponderata = 57,3 darò questa cifra ad A. Nessuno si può sottrarre a questa soluzione che tiene contro della capacità condizionale di ognuno.

20/11/2017 Soluzioni formali della teoria dei giochi non venivano accettate dagli attori né considerate giuste. Ci si è mossi in due direzioni: Coase e Williamson: “Che cos'è un azienda/organizzazione?”, fino a loro l'azienda era immaginata come un luogo di produzione (merci che entrano, lavoratori e produzione, esce prodotto, modello input e output) mentre loro dicono che l'azienda è un sistema di relazione contrattuale con due tipi di contratti uno classico di mercato (certo e finito, io ti do i soldi tu il prodotto) e i contratti incompleti e indefiniti (nelle organizzazioni, mi sottometto a una gerarchia, do il mio tempo di lavoro e c'è qualcuno che comanda, sono pagato per obbedire) -Perchè non ci relazioniamo con contratti di mercato invece che con gerarchie? Perchè a volte le gerarchie di mercato sono più efficienti, realizza costi inferiori! Come si garantisce l'efficienza se c'è la possibilità del comportamento opportunistico? Devo vedere quando è più alto il costo delle transazioni di mercato e quando è più alto il costo gerarchico, sono detti costi di transazione (es ho un fornitore mi conviene avere relazione di mercato o comprarmi l'azienda di fornitura e portarmela sotto la mia gerarchia, lo faccio o lo compro? Tengo dentro le cose il cui costo di transazione sarà inferiore al costo dei contratti di mercato) TEORIA DELL'AGENZIA soggetto principale (titolare delle azioni) attribuisce a soggetti agenti (dirigenti) lo svolgimento di attività in nome e per conto del principale, lo pago a risultato (stipendio variabile).

1. Contratto tra principale e agente basato sul risultato è probabile che la gente si comporti nell'interesse del principale

2. principale ha le informazioni necessarie per verificare comportamento dell'agente è probabile che l'agente si comporti nel' interesse del principale

3. esiste correlazione positiva tra sistemi informativi e i contratti basati sul comportamento (quelli normali di lavoro, ti pago e tu ti comporti beni), mentre negativa con quelli basata sui risultati (quindi mi conviene contratto di agenzia)

4. quanto maggiore è l'avversione al rischio del principale (cioè non vuole perder soldi) tanto più conveniente è passare il rischio all'agente attraverso contratti basati sui risultati

5. quanto più è programmabile il costo, tanto più conviene basare contratto sul comportamento 6. quanto è più difficile misurare i risultati tanto sarà meglio il contratto a comportamento

→ contratto di agenzia funziona meglio quando il principale può controllare

KAHNEMAN: la ragione è fatta in modo che se si comporta razionalmente sbaglia (se non voglio sbagliare devo comportarmi in modo contrario a ciò che dice la razionalità). La ragione funziona su basi euristiche (modello che persiste già e mi guida nella decisione), sono dei modelli nella mente che mi inducono a fare in quel modo, scorciatoie mentali. Ci sono 3 grandi euristiche:

• della rappresentatività : ogni volta che devo prendere una decisione ragiono “qual'è la probabilità che l'evento A origini dal processo B”, ai piccoli numeri si applicano le leggi dei grandi numeri

• della disponibilità : la mente umana tende a fare confronti tra casi simili che mi sono capitati in passato (es sono più frequenti parole che iniziano per p o quelle che hanno terza lettera p? Tendo ad appoggiarmi sulla cosa che immagino più frequente e quindi dico prima lettera p)

• dell'ancoraggio : nel valutare qualsiasi fenomeno mi ancoro a un valore di riferimento, anche in assenza di informazioni sufficienti. Più si ragiona più tendono a cercare ipotesi che confermano le informazioni iniziali, mi ancoro ai dati che ho (es quanti soldati morti in Iraq più o meno 10k? Dirò un valore vicino a quel numero)

→ si elabora la teoria del prospetto: applicare questi 3 meccanismi negli investimenti, perché in borsa la maggioranza perde? È la combinazione di tutti i possibili esiti di un'alternativa e delle probabilità ad esse legate (immagino gli esiti del mio investimento) → Kahnema dice che la mente sottovaluta le probabilità più alte e sopravvalutate quelle più basse (tendo sempre a minimizzare il massimo rischio, sopravvaluto effetti negativi perché meglio min il dolore che massimizzare il piacere! Sensazione di dolore vale il doppio di quella di piacere) →tengo a percepire molto più drammatica (il doppio) la perdita di 500 rispetto il guadagno di 500 quando in verità dovrebbero essere uguale (50%). Questa è la ragione per cui nessuno si sente di investire 1000 con la probabilità di 50%, quando un titolo sale tutti lo tengono invece di venderlo, quando scende tutti lo vendono, sbagliato! Cosa c'entra questo con la PA? IO devo nella progettazione amministrativa tenere conto che le persone ragionano in questo modo (preferiscono evitare l'opzione negativa anche se ci sono maggiori guadagni, es operai vi do 3000 euro all'anno di premio o vi do azioni che possono fruttare moltissimo ma anche niente? Operai vogliono i soldi non il rischio.

KENNET HARROW Propone soluzione teorema dell'impossibilità di aggregazione delle scelte collettive delle preferenze individuali: dimostra che non è certo che se io sommo le preferenze individuali ho una scelta chiara e univoca (applicato molto in campo elettorale). In presenza di due o più soggetti e di due o più scelte non esiste un metodo matematico certo per dare una risposta univoca

CENA TEATRO BOWLING

TIZIO x

CAIO x

SEMPRONIO x

x x x Non si riesce a prendere una decisione così perché ognuno vuole una cosa, devo ordinare le scelte!

CENA TEATRO BOWLING

TIZIO 3 2 1

CAIO 1 3 2

SEMPRONIO 2 1 3

6 6 6 C'è sempre la possibilità di avere esiti pari, quindi che si fa? Ci vuole un CAPO che decida! (le organizzazioni sono basate su leader e autorità, io capo metto in gioco il fattore tempo ovvero dico

sta sera bowling ma mi impegno che la prossima settimana si va a cena, se non c'è un leader capace di ordinare le preferenze gruppo si spezza). → Harrow introduce i meccanismi che tengono insieme un organizzazione dal punto di vista autoritativo, quindi ora alla definizione di organizzazione aggiungiamo che “devono essere coordinati rispetto ad un fine”. Coordinamento tra attori: l'autorità è una delle fattispecie possibili del coordinamento organizzativo Meccanismi di coordinamento sono:

1. prezzo : meccanismo di coordinamento potente quando gli attori sono indipendenti tra loro (es Amazon, noi non ci conosciamo ma tutti lo usiamo)

2. voto : nelle organizzazioni voto sulla base di cosa? Nei consigli di amministrazione non è un voto una testa un voto ma sulle azioni possedute quindi attori pesati.

3. autorità 4. negoziato 5. gruppo 6. norme e regole

22/11/2017 BUNCKAN E TULLOCK: IL CALCOLO DEL CONSENSO rischi esterni: rischi di oppressione, ovvero rischio che le decisioni siano prese contro di me (se il decisore è uno cioè il dittatore rischio altissimo che io venga soppresso) mentre se ci sono molti decisori c'è meno oppressione. Devo trovare tecniche decisionali in modo da non scegliere un gruppo troppo piccolo (rischi di oppressione altissimi) ne troppo grande (impossibile far decidere un milione di persone), per risolvere il problema devo abbassare i costi interni e i rischi interni attraverso la rappresentanza cioè eleggendo rappresentanti (mi sposta il punto di equilibrio da 1 milione a 50 persone, sono rappresentativi della popolazione), riducendo i costi decisionali e i rischi di oppressione. Questo meccanismo è possibile se:

1. i rappresentanti non decidono su beni capitali cioè i beni che riguardano la vita, ci sarà una legge / costituzione che impedisce loro di farlo

2. non ci devono essere gravi divisioni capitali nel paese (divisioni per religione, etnia, risorse e territorio, spesso coincidono tra loro)

→ Le dimensioni di un gruppo che deve decidere dev'essere da 1 a 50 persone o da 3 a 10 persone (e allora il parlamento? I 500 del parlamento ratificano quello che è stato deciso in un piccolo gruppo precedente → Regole del voto

• maggioranza : modo in cui l'assemblea ratifica una decisione, non si applica mai nei piccoli gruppi che prendono la decisione

• unanimità : regola di voto del piccolo gruppo decidente, unanimità non è messa ai voti perché altrimenti do troppo potere all'unico contrario (papa eletto così)

• unanimità presunta : si discute finché tutti son d'accordo, perché il piccolo gruppo decidente funziona sulla base di scambi differiti nel tempo e nello spazio, il presidente ne è la regia (io oggi dico di si per far un favore a te tu domani a me qualcos'altro)

Problema nel convento Benedettino: se eleggo priore giovane non so come diventerà quindi la mia vita rischia di essere rovinata quindi tra i benedettini il priore viene scelto dalla senior pars quindi tra i vecchi perché muore vecchio, la senior part e anche la sanior (la più sana) e la meior (migliore). Così oggi funziona l'elezione parlamentare ovvero la senior/sanior/meior pars sono i partiti che propongono candidati e noi abbiamo un blando potere di veto cioè possiamo dire si o no. Quindi caratteristiche del gruppo decidente:

• pochi • dipende dalla durata e dalla frequenza in cui si incontra (più gruppo si riunisce spesso e conta

di durare nel tempo più può essere numeroso invece se si incontra poco devono essere in pochi)

• relazioni vis a vis (tutti riescono a guardarsi negli occhi) • diversa intensità delle preferenze (quindi posso arrivare a un accordo) • decisioni su beni non capitali • scambi differiti nel tempo e nello spazio

→ quando decide una persona i rischi sono altissimi, se decidono in tanti meno rischio, più la decisione ha effetti capitali meglio è evitare (es nelle scorse settimane un piccolo gruppo di esperti ha designato i nuovi collegi elettorali italiani, ora il loro lavoro va alle commissioni parlamentari che devono esprimere parere obbligatorio ma non vincolante, diminuiscono i rischi perché ora passano a più persona ma aumentano di molto i costi decisionali, devo stampare 600 pagine e riunirsi per 15 giorni costava meno se accettavano quanto deciso dal piccolo gruppo). → equilibrio paretiano: tra 100 e 1000 persone che devono essere rappresentanti eletti (senor, sanior meior pars)che hanno potere di veto ovvero dire si o no alla proposta.

28/11/2017 SARTORI Principio di maggioranza serve solo a eleggere i rappresentanti, ma essi come decidono? Propone dei piccoli gruppi decidenti o comitati, poi ratificazione delle loro decisioni nelle commissioni parlamentari, decidere vuol dire negoziare/scambiare. -nei piccoli gruppi decidenti non si decide a maggioranza ma neanche all'unanimità, la regola decisionale dei piccoli gruppi decidenti è l'unanimità presunta, ruolo fondamentale nell'unanimità presunta ce l'ha il presidente che fa da mediatore, dire di no vuol dire non riconoscere più l'autorità del mediatore (nessuna votazione, nessun dissenziente, tutti d'accordo, bravo il presidente) Come si traduce tutto questo nelle organizzazioni? - Organigramma con a capo l'amministratore delegato, poi direttore operations (della produzione), direttore vendite e direttore della finanza, linea verticale continua nel grafico indica comando/autorità cioè chi comanda su chi funzioni di line, linee tratteggiate indicano funzioni di staff cioè funzioni che stanno sotto quelle più alte con un ruolo ausiliario ma non hanno ruolo gerarchico (es segretaria amministratore delegato, non comanda sugli altri ma è dipendente dal più importante, stanno qui tutti i servizi di comunicazione). - per evitare l'eccesso di rischio l'amministratore delegato crea un gruppo detto “Management team” fatto dai dirigenti più alti (operation, vendita, finanza, personale), lo fa per prendere decisioni condivise e evitare pericoli, decisioni prese mediante le regole dei piccoli gruppi decidenti.

Esercizio di autorità: ragionevole aspettativa che se io do un comando il soggetto a cui si rivolge lo esegue, soggetto B si conforma alle decisioni del soggetto A che detiene l'autorità. L'autorità si basa sulle risorse ovvero: competenza (metto lui al posto di comando perché ne sa di più di tutti e tutti accettano di obbedirgli perché sono consapevoli che la la competenza, crea conflitti con l'anzianità. Nella PA la competenza viene accertata via concorso), efficienza decisionale (scelgo lui perché ha più equilibrio mentre l'altro è uno non equilibrato che non riesce a tenere insieme il gruppo, o perché è una situazione di emergenza e qualcuno deve pur prendere una decisione), arbitrale (direttore operation e vendite in conflitto per prendere una decisione allora invoco un'autorità terza per risolvere il conflitto), scambio (autorità basata sullo scambio, es ti aumento lo stipendio tu devi obbedire), controllo (non è bravo, competente, anziano ma deve fare il capo e controllare che si lavori) → più esercito l'autorità come controllo meno è efficiente, più la esercito come competenza più è efficiente (conta il fatto se sono competente o esercito un ruolo di controllo)

04/12/2017 WEICK Relazione di agenzia: è una relazione di scabio tra un attore principale che delega un altro attore denominato agente il potere discrezionale di agire nell'interesse del principale (è come se io avessi trasformato una relazione di line in una di scmbio/autonomia). → relazione particolare tra principale e agente è quella che avviene nelle organizzazioni a legame

debole cioè sono organizzazioni che hanno le caratteristiche di bassa interdipendenza gerarchica (l'agente è molto autonomo rispetto al principale es se un marziano arriva in un campo di calcio e vede giocare a pallone non c'è gerarchia e non c'è postazione fissa quindi non capisce niente, è certo che la squadra ha un autorità eppure i giocatori si muovono con autorità nel campo, oppure esempio docente universitario ha varie autorità sopra di se ma non li vede mai ma funzionano a causa della competenza ovvero anche se non si vedono il risultato è lo stesso esempi magistratura/università/parrocchie in cui la gerarchia non è dettata dall'ordine fai questo ma è lasciato ampio spazio a agente, quindi bassa interdipendenza gerarchica possibile se ce competenza) e bassa interdipendenza tecnologica (esempio catena di montaggio lì c'è alta interdipendenza tecnologica perche ogni pezzo di lavorazione dipende da quello precedente, non posso saltare un pezzo di lavorazione, a bassa interdipendenza tecnologica es i processi ognuno è a se concluso) →come si remunerano per avere risultati efficienti chi ha un ruolo nelle organizzazioni a legame debole? In base ai risultati altrimenti è facile che si determino comportamenti opportunistici e devo trovare meccanismi di coorddinamento basati sulla competenza (legge 53/93 sui dirigenti pubblici introduce per la 1 volta in Italia il legame risultati/obiettivi/stipendi cioè una parte variabile dello stipendio legata ai risultati, nel privato fanno stock option ti do tot azioni se hai fatto bene, il difetto è che per avere le stock option tendo a barare e dove non ci sono misure certe del valore aziendale chi stabilisce come si fa a scandire gli obiettivi? Questo è il caso della PA in cui alla fine sono i dirigenti stessi a stabilire gli obiettivi e dire che li hanno raggiunti quindi quello che è un buon sistema nel privato diventa pessimo nel pubblico). Due anni fa si è posto un tetto su quanto può prendere al massimo un dirigente pubblico 260 mila lordi l'anno. Si possono irrigidire i legami deboli? Si ma spesso perdono la flessibilità che è la loro caratteristica fondamentali, posso irrigire introducendo controlli (es prove invalsi osservo lo scostamento dalla media nazionale chi è sopra ha risultati efficienti).

IL GRUPPO (è uno dei meccanismi di coordinamento) Risorsa gruppo: è mettere insieme gli attori senza alcun vincolo di autorità, sono in situazione di incertezza e devo decidere cosa fare, metto insieme persone con competenze diverse per esplorare le alternative decisionali (quando non so cosa fare meglio ricorrere alla risorsa gruppo, vale di più della singola competenza individuale), questo in situazioni di emergenza o quando devo decidere regole (la discussione può produrre miglioramento, tipico delle discussioni parlamentari) →team group, brain storm quindi in queste situazioni il gruppo è migliore dell'autorità! Rischio è che tutti si mettano a fare i giochini quindi chiacchiere inutili per perdere tempo, bisogna capire a quali condizioni è efficiente NORME E REGOLE (ultimo meccanismo di coordinamento) Distinzione tra esplicite e implicite (es non fumiamo perchè rispettiamo una norma implicita Olson), più funzionano le implicite meno ho bisogno di quelle esplicite. →Nelle organizzazioni a legame debole avrò più norme implicite.

05/12/17 PARTE IV : PROBLEMI DELLE PA ITALIANE

Percorso storico delle PA Imprinting è la fase iniziale conta in tutto lo sviluppo di quello che viene dopo (anche detto path dependence), quindi ancora oggi lo stato italiano paga come si è fatta l'unità d'italia! -legge fondamentale della puubblica amministrazione Italiana: nel 1853 riforma del ministro delle finanze Cavour LEGGE 1483 per il regno sabaudo, art1 divisione in ministeri poi con l'unità essa viene data a tutto lo Stato (c'erano altri che pensavano di dargli un organizzazione diversa come Mazzini e Gioberti che avevano una visione meno centralistica), Cavour prende modello dei ministeri e dice che va bene anche per l'Italia perchè nessuno voleva l'unità d'Italia quindi se nessuno la vuole e devo mantenerla devo avere un organizzazione per ministero centrali (più importante è quello degli interni poi spesa, finanza, esteri e poi tutto il resto) (con l'unità d'Italia nelle Costituzione art 95 comma 3 la legge determina il numero delle funzioni e l'organizzazione dei ministeri)

-organizzazione per ministeri: a capo ministro con la direzione generale al centro, poi in perifera ho un secondo livello provinciale e ho il prefetto e al terzo livello nei comuni ho segretario comunale nominato direttamente dal ministro (articolazione territoriale: c'è centralizzazione gerarchica, tutte le decisioni sono prese al centro che nomina tutti i prefetti poi i segretari d'italia che controllano, modello efficiente di controllo). -Io posso essere periferico perché sono lontano dal centro dal punto di vista territoriale o da quello funzionale (es poste), modello dura così a lungo perché lo stato italiano non ha mai avuto consenso e quindi se non ho consenso devo esercitare maggior controllo (es lotta al brigantaggio ho ammazzato più gente che in tutte le guerre d'indipendenza, lo faccio per costruirmi la mia unità e non voglio gli oppositori, cambio tutti i nomi delle vie, stato in sicilia si allea aalla mafia per lottare con quelli che non vogliono l'unità) -ma c'era un secondo fronnte interno problematico cioè la frattura fra stato e chiesa (breccia di poortapia 20 settembre), frattura religiosa non si può risolvere via guerre come al brigantaggio e dura dal 1861 alle elezioni 1913, papa con il non expedit impedisce ai cattolici di partecipare alle elezioni. -da queste due situazioni emergono due problemi:

questione meridionale: un anno prima dell'unità il PIL al nord fatto 100 era di 357$ mentre al sud era 360$, reddito per abitante al nord 100 e al sud 57 (l'effetto dell'unità è stato quello di creare fin da subito una drammatica crisi economica nel meridione che ci trascineremo dietro come governo della pubblica amministrazione per tutto il periodo successivo, impriting me li porto dietro!) → questo provoca la meridionalizzazione della PA cioè siccome non ci sono possibilità di lavoro non avendo occupazione nel privato vanno tutti a lavorare nella PA (% di meridionali nella PA è doppia rispetto i settentrionali, trovo lavoro li via concorso), provoca inoltre necessità redistrubizione nord/sud dei redditi prodotti via tassazione ovvero vengono trasferiti aiuti al sud (es fanno finta di essere disabili e prendono un sacco di aiuti)

rapporto stato/chiesa: produce limitazione nel reclutamento dei cattolici nell'elite politica, stato liberale dovendo combattere conla chiesa cattolica fa l'alleanza con i massoni (massoneria nasce con l'illuminismo ed è un'associazione riservata e segreta di spiriti liberi conn l'obbiettivi quello di rischiarare le menti dell'umanità e liberarle dalla tirannia della religione, nel tempo divenntano tra le persone più influenti con ideali liberali quindi evitare lo strapotere religioso della chiesa), strenua battaglia contro il vaticano e la chiesa cattolica italiana fino al 11891 sciolti ordini religiosi confiscati terreni ecc frattura totale con la chiesa cattolica. Questo obbliga un ulteriore centralizzazione dello stato

Primi del '900 nascono movimenti sindacali e aannarchici, emerge qquindi un altra frattura che obbliga di nuovo la centralizzazione (non posso dare margini di autonomia altrimenti vanno in mano ai socialisti), poi arriva la guerra che per definizione ha bisogno di centralizzazione (autorità per efficienza decisionale, dictator), immediato dopo guerra ho sovversione rivoluzionaria su modello russo e come sua reazione il fascismo che centralizza (marcia su roma 22 e elezioni con legge acerbo nel 24), si trova ad avere come oppositori i socialcomunisti/cattolici/opposiizione territoriale. Poi IIGM e costituzione del 48, anche in questo caso lo stato italiano è obbligato a centralizzare perché il pericolo ora è il comunismo e deve impedire che Italia finisca sotto l'influenza del patto di Varsavia ma rimanga sotto la NATO (elezioni del 48 regioni del centro hanno maggioranza social-comunista, se gli dessi un margine di autonomia facendo le regioni spaccherebbero l'Italia in due, ma consento una piccola autonomia ai siciliani, Trieste e Trentino sono contese, sardegna vuole andare con la francia), di nuovo tensioni politico territoriali che obbligano alla centralizzazione. Oggi non ho più questi problemi ma non posso dare autonomia e continuo a essere fortemente centralizzzato perché se no chi mi paga il debito pubblico che ho accumulato per risolvere tutti i problemi??? Secondo motivo è che nelle entrate dello stato se il PIL pro capite al nord è 100 e al sud 57 vuol dire che come entrate fiscali avrò al nord 50 e al sud 28,5 (metà del PIL) eppure devo fornire a tutti i cittadini italiani gli stessi servizi pubblici!!! Per farlo faccio trasferimento da nord a sud (somma delle entrate è 78,5 diviso due vorrebbe dire 39,5 a testa se devo trattare tutti in modo uguale dando gli stessi servizi quindi in relatà se il sud contribuisce per 28,5 il nord deve aggiungere 11,8), se dessi autonomia es al veneto chi mi

mantiene il sud??

11/12/2017 A quali condizione potrebbe essere possibile un decentramento amministrativo? (Nell'ipotesi che esso sia migliore alla centralizzazione) -stato centralizzato che funziona bene che è efficiente è la Francia (in assoluto uno dei più centralizzati in occidente, abbiamo importato da loro sistema per ministeri e enti territoriali governati dal centro), stato decentrato che funziona male è la Spagna, stato decentrato che funziona bene è la Germania. → decentramento è possibile a condizione che si pù efficiente dello stato centrale (cioè che fa le stesse cose con il minor costo o con lo stesso costo faccia cose migliori) -Abbiamo tre livelli nello Stato:

1. stato centrale → ministeri 2. ente intermedio → regioni → province 3. unità di base → comuni

Ho 8200 comuni in Italia, servono tutti? Non è efficiente avere le unità di base troppo piccole perchè non riesco a saturare il carico di lavoro del singolo dipendente (sto pagando una persona es adetto al cimitero e tutti i dipendenti minimi del comune per niente, non ho saturato il loro tempo di lavoro con carichi di lavoro adeguati cioè non hanno cosa fare). Bisogna ridurre le unità comunali con fusioni di comuni o unione obbligatoria di comuni non volontaria (in entrambi i casi si incontra il dissenso della popolazione allora Germania ha fatto fusioni decise con referendum in cui i comuni che accettano le fussioni i cittadini ottengono x 10 anni uno sconto % sulle tasse e Francia ha fatto unioni obbligatorie decise da Parigi) -Comune principali funzioni sono urbanistica, lavori pubblici, elettorale, anagrafe, edilizia scolastica, nettezza urbana, pulizia strade e cimiteri, sicurezza vigli urbani -FVG ha eliminato le province, piuttosto si poteva mantenarla come unità amministrativa -regioni piccole devono avere stessa struttura di quelle grandi? Sono efficienti? NO, hanno due livelli di inefficenza una di tipo politico (non servonno tutti quei consiglieri regionali) e una di tipo amministrativo (potrebbero essere molto più snelle) → potrei intervenire su regioni/province/comuni non lo faccio perché manca il consenso! -più efficiente struttura italiana che gli altri ci invidiano è l'INPS, Bilia direttore generale dell'inps a fine anni '70 e era docente di informatica, capisce come rendere più efficienti le PA cioè via informatizzazione (è la prima e la più informatiizzata). Lui fa un accordo con l'IBM americana all'epoca primo produttore di computer e con una convenzione pubblico/privato informatizza il sistema (oggi ci sono sistemi della PA che ancora non sono informatizzati!!!) -un'altra strada per rendere efficiente la PA è l'aziendalizzazione o privatizzazione di imprese pubblica: es Fincantieri è la prima multinazionale al mondo di cantieristica oggi è in ambito semiprivatistico mantenngo il controllo ma è gestita come un'azienda privata -strategia dei premi, incentivo il personale e limito la selezione concorsuale cioè cerco di assumere più possibile chi mi serve e non chi ha vinto il concorso (es direttori delle aziende sanitarie locali no concorso ma sono in un albo con le loro caratteristiche e vengono scelti dal presidenti di regione in base alla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati) -devo provare a ridurre il personale (una delle modalità di spending review) QUINDI 1.informatizzazione 2.aziendalizzazione/privatizzazione 3.premi 4.riduzione personale Conclusione: Pa offrono servizi a tutti i cittadini quindi non si può ridurre tutto al prezzo (do anche a chi non paga), ma possono prendere tutti i sistemi di efficienza organizzativa.

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